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venerdì 23 marzo 2018

COME NUVOLA AD APRILE


Ovvero... avere consapevolezza di un problema o più nella vita ed affrontare il tutto, curando di mettere a riparo mente e Cuore, convinti che tanto passerà. Perché ogni cosa, anche la peggiore, passa prima o poi e pazienza e amore per se stessi aiutano come un ampio "parapioggia" a far scivolare tutto di dosso.
Serve leggerezza nella vita, e non vuol dire essere superficiali e non significa che, al tempo stesso, non si possa essere anche profondi, se serve.
La Leggerezza è una specifica condizione che si raggiunge quando si è in grado di vedere un problema per le soluzioni che offre e non per il peso che ha, restando connessi costantemente con il proprio sentire, le emozioni e sensazioni. Questo dà modo di sapere esattamente quali sono i bisogni e come possono essere soddisfatti.
E' Leggerezza essere un tutt’uno con il sorriso, saper sorridere alla Vita qualunque situazione essa presenti.
Io decisi per la "leggerezza" nel momento in cui mi resi conto che l'isolarmi mi caricava di un "peso" troppo grande per spalle che avevo considerato sempre deboli. Uscii allora allo scoperto, e subito mi sentii leggera. Nulla di cui vergognarmi, niente da nascondere. Da allora non cerco altro che spunti di alleggerimento, e quindi nel mio girovagare ho trovato una frase che mi ha colpito...
“Permettiti di essere Profonda con Leggerezza e Seria con Passione”.
Ha toccato dentro di me una corda importante, e ho sentito che avrebbe portato con sé un messaggio significativo.
Essere leggeri è una predisposizione d’animo. Non è detto che questa sia una nostra tendenza ma di sicuro può essere coltivata, costruita, nutrita e sperimentata.
E per farlo, prima di tutto, occorre volerlo.
Quando ci capita di vivere situazioni pesanti, problemi consistenti, o di soffrire per eventi che ci hanno colpito e segnato nel profondo, ci dimentichiamo completamente di quel senso di leggerezza che è dentro di noi e che abbiamo sperimentato in occasioni di gioia e di personale soddisfazione.
Stare preoccupati, tristi, sconfortati, non aiuta ma per assurdo appesantisce. Ma come si può fare per evitare tutto questo? Per un attimo chiediamo aiuto al Nostro Passato, sebbene non valido del tutto, sia ormai "storia" e niente di più. Pensiamoci allora, e sicuramente troveremo un momento vissuto con la leggerezza e la sensazione di aver camminato su una nuvola. E questo è sufficiente per credere che possiamo sperimentarlo nuovamente poiché ci sono i presupposti per poterlo fare.
Impariamo a tenere pulito e in ordine ciò che ci appartiene, sgombro da ciò che è inutile e a volte pure dannoso, e persino la mente ne trarrà giovamento con meno pensieri. Ho detto più volte che personalmente quando sono nervosa ne fanno le spese gli armadi di casa e i sacchi di plastica che si riempiono di tutto e forse anche di più. Alla fine sarò pure stanca ma incredibilmente ridefinita in leggerezza.
Importanti sono anche le relazioni e come sono vissute. Esistono rapporti da rivedere e correggere, come quelli da legami forti che non si possono escludere dalla vita, e poi quelli instaurati nel tempo, che se ci fanno male o ci appesantiscono, si possono chiudere senza scrupolo o timore. Alla fine sarà un beneficio per Noi e l'Altro.
Infine la Leggerezza esige la completa libertà da ogni forma di condizionamento. Se ci si accetta per quel che si è, non conterà più di tanto il giudizio altrui, in automatico si diventa più flessibili e morbidi con Noi stessi e gli Altri.
Rileggo ciò che ho scritto stasera, e mi pare aver descritto un "trasloco". Quando nella casa nuova si porta l'essenziale di sempre, mobilio e biancheria in dote, ma poi si tende a cambiare i "particolari", rinnovandoli ma senza esagerarne il numero. E il tempo e le "vane necessità" ancora porteranno ad accumularne altri, e il bisogno di leggerezza farà il suo corso perché possiamo andare avanti.

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