giugno

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giovedì 25 agosto 2016

SOTTO GLI OCCHI DEL CIELO


Un po' sotto tono, con tanti pensieri per la testa, e la netta, forte pressione della precarietà a lato. Comunque, un nuovo Mercoledì. Una settimana passa in fretta, e ti accorgi appena del tempo trascorso e di quanto la vita continui. Sempre e incurante di ciò che è intorno.
Già... ogni tanto, e in questi ultimi tempi troppo spesso, accade qualcosa che porta sgomento, e ci si ritrova al centro, quasi da superstiti ad attaccarsi a qualcosa che impedisca il crollo.
Siamo così. Pur timorosi avanziamo nel buio, stringendo tra le mani la pur minima certezza.
E oggi Noi siamo usciti, anche se ne avevamo poca voglia dopo le notizie di stanotte, e il cielo non era del tutto sgombro di nuvole, e il vento persistente da tre giorni continuava senza darsi pace.
Via dove ci portava il vento, con pane e metà companatico per preparare un panino, e la voglia di fermarci per strada a comperare dell'altro tanto per esagerare.
Quindi sosta tra gli ulivi, purtroppo vana... causa ultimi villeggianti tutto esaurito... succede e a Noi non resta che procedere.
In una bottega del paese che sa di antico, abbiamo acquistato l'olio che ci serve, mi sono guardata intorno e c'ho ritrovato tutta la bellezza e la bontà della Nostra bella terra di Puglia, regione unica dove in breve tempo puoi essere su un monte e poi scendere al mare, passando persino per i laghi. Proprio quello che abbiamo fatto Noi, seguendo la corrente del momento, assetati di vita e libertà mentre i pensieri tornavano agli eventi.
Così, semplicemente... dalla pacatezza di fronte ad un lago dall'intenso azzurro ad un panino gustato quasi in riva al mare solcato da onde sostenute e spumeggianti. E poi ancora all'altro lago a rimirare anatre docili e gabbiani contro il sole...
Quanta serenità in una giornata che riporta alle origini del proprio essere. Pure per quella pausa nell'Oasi di Pace di una chiesa. Una preghiera per Chi ha perso tutto, gli affetti o la vita stessa, un pensiero per Chi non è più.
Seduta tra quei banchi, ho levato lo sguardo in alto e oggi più che mai mi sono sentita sotto gli occhi del Cielo.

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