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giovedì 11 agosto 2016

BISOGNA PERDERSI PER RITROVARE LA VIA


Ma Chi lo disse? Di certo qualcuno lo ha detto, ma stasera è come lo avessi pensato io per prima, e poi ripetuto infinite volte all'Infinito.
Una delle solite metafore che a me piacciono tanto, fanno da insegnamento ed anche ricordo di ciò che si è vissuto.
Già... perché oggi, Mercoledì dei Nostri, ancora siamo stati fuori. Brevissima vacanza "mordi e fuggi", spicchio di serenità, sole e panorama da sogno... e alla fine ci siamo persi in tre. Dico tre, di tre persone una almeno doveva memorizzare la strada, e invece ce la siamo persa, e ritrovare l'auto è stata un'impresa.
Fortuna che eravamo a fine giornata, e la prima parte è andata bene.
In visita all'anziano genitore in vacanza al mare per espresso desiderio di Sua nipote, mia figlia... a Sua volta in vacanza dai genitori. Chiusura perfetta di un ciclo generazionale, appunto tre generazioni a confronto coi suoi "pro" e "contro", ma questa non è affatto cosa nuova.
Nonno e nipote così stamattina sono stati in spiaggia, i genitori che amano le azzurre acque solo da lontano, invece su in paese. Solo tre settimane fa c'eravamo già stati, ma abbiamo voluto tornarci per rivedere i muri esterni delle bianche case decorati, passeggiare e poi sedere all'unico posto all'ombra. Altre foto da diverse prospettive, senso di spensierata libertà. Insomma, una mattinata nell'insieme e come al solito piacevole.
E nel pomeriggio...
... dai, forza... andiamo a Termoli?
Ah, che bello... io manco dai tempi del fidanzamento!
E ci siamo avviati... e innervositi alla ricerca di un parcheggio, faticosamente trovato dopo tre quarti d'ora di gira e rigira. Staccato il ticket per quasi due ore di sosta... ehhh, ma faremo di certo prima.
Come no?!
Quindi lunghissima passeggiata fino al porto, borgo antico e castello, e poi ritorno. Ma per un'altra strada, attraversando un sottopassaggio, lungo un viale già semi coperto di foglie secche, e poi vicoli e rotonde. Interpellati vigili, passanti, motociclisti, ciclisti e negozianti... alla fine e quasi per caso ci siamo trovati là dove si doveva. Serenità somma e sospiro di sollievo...
Ma lo dicevo io, sicuramente ci stiamo girando intorno.
Già... ma perché c'abbiamo messo tanto per fermarci al centro?
Va be', comunque anche oggi è andata, e pure bene... ed è al suo termine. La Notte di San Lorenzo.
A volte succede di perdere la via quando è ancora chiaro, perché arrivi la sera e lo sguardo finalmente vada al Cielo.
E anche se poche sono le stelle mai perdersi d'animo, confidando che pur tra le "nubi" ci sarà quella che cade per esprimere il desiderio.
Quell'unico e solo di non sentirsi persi mai.

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