giugno

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lunedì 8 agosto 2016

METEO CUORE



Fuori piove ma ho il sole dentro. O quasi.
Perché una domenica d'agosto con la luce accesa in cucina mentre ti muovi tra i fornelli, puoi metterci tutta la fantasia e la positività possibili, proprio non va giù.
E piove, guarda come la manda giù. Prima dritta, perpendicolare al suolo... poi obliqua a destra e i primi goccioloni cadono sulla ringhiera del balcone. Improvvisamente colpi di vento ripetuti la fanno virare a sinistra, e la pioggia invadente e fastidiosa varca la soglia ed entra nella stanza. Pavimento bagnato... devo chiudere le imposte. Un forte odore d'aglio mi prende alle narici. Ovvio, non ho fatto in tempo a lavare le mani e poco prima stavo spellando uno spicchio d'aglio. E pensare che mi ero levata con tutte le buone intenzioni... mattinata "full time" in cucina a preparare un pranzo coi fiocchi.
Fiocchi... fiocchi, e il cielo di oggi se non fosse agosto farebbe pensare alla neve. Bella la neve, ma non di certo ad agosto.
Che pensieri strambi prendono quando sei sola in casa, con tanto da fare e il tempo che scorre così in fretta. Troppo in fretta e pare di andarci dietro, corrergli appresso fisicamente proprio. Vado in affanno... ma non sarà il cuore che comincia a perdere colpi? Non può essere, dopo tutto così anziana non sono e poi... mi sento giovane dentro.
Bella espressione, come "avere il sole dentro". Qualcuno a me vicino direbbe... e dagli co' 'ste frasi fatte. Sarà pure così, però caspita che servono. A forza di ripeterle diventano la "panacea" di qualsiasi malessere o tristezza, e la pur breve solitudine di metà giornata non pesa più.
La pioggia ha mitigato la sua irruenza, apro di nuovo le imposte, e un altro profumo mi prende alle narici...
E' incredibile... basta un profumo e viene giù ancora pioggia, ora però di ricordi. E rivivi persino i momenti, ritornano i volti a cui non pensavi più, e ascolti il suono di quelle voci.
Profumo di origano.
I pomodorini, tutti ben allineati e l'olio, un pizzico di sale e uno di pepe bianco.
Basilico, prezzemolo e aglio a pezzettini... un cucchiaio di capperi e tre di pangrattato... che cosa manca? Ah già... l'origano!
Fuori piove e dentro ho il sole, troverò quello che manca.
In un vecchio mobile di metallo, ancora nella busta di un supermercato ecco, una ventina di rametti di origano stretti insieme con un sottile spago.
Ancora lì, secchi ed intatti... l'origano di Costantina.

1 commento:

  1. Anche se parli della pioggia, e la tristezza con una brutta giornata è facile che prenda il sopravvento.... Sai sempre essere costruttiva e scrivi benissimo. L'origano è della "nostra" Costantina? allora vi siete conosciute? Un grande abbraccio Mary. Ti penso sempre anche se non scrivo.

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