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lunedì 30 marzo 2015

I PICCOLI GRANDI MIRACOLI


Emoticon heart 
Vorrei vederci in certi accadimenti solo coincidenze, partire da un'ipotesi che nega, poi confermata da tesi lampante.
Ma non è così... per quello che mi riguarda non è mai...o quasi... così.
Per quanto la serenità non mi abbandoni e sia diventata per me un "abito mai dismesso", ammetto sottovoce che in alcuni momenti mi sento un po' vacillare.
Con l'approssimarsi di quel famoso traguardo dei 5 anni, vivo momenti alterni.
E se vengo dimenticata? Ma poi Chi e perché dovrebbe curarsi che per me sia tutto ok? Io sola devo aver memoria di me stessa, adeguarmi, preoccuparmi, fare tutto e ancora di più per una qualità di vita degna di tale nome.
Dimentica... e dimenticata, ma dalla malattia.
O mamma mia... quanti pensieri! E anche stavolta a Pasqua, i soliti turbamenti, come 5 anni fa quando ero in ansia prima d'iniziare la chemioterapia, e ancora 3 anni fa con la ricostruzione.
Ma non è lo stesso... mi dicono gli Altri, ma in fondo in fondo che cosa ne sanno gli Altri, tutto ciò che riporta ad una malattia come questa priva di un pezzetto di Vita... anche se non te ne accorgi, anche se non vuoi. Ma soprattutto ti rendi conto di aver perso la tranquillità, il senso di ogni cosa scontata ... la Pace con te stesso e l'equilibrio.
Ma poiché la malattia t'insegna che lo devi "riacchiappare" in fretta e tenerlo ben stretto per non soccombere, scopri altre strategie e cerchi ed infine trovi un punto fermo, qualcosa che certe volte intravvedi come un messaggio... preoccupati ma non più di tanto, può scordarti l'uomo non certo Chi è al di sopra di lui e tutto vede e sa. Tranquilla... vai avanti.
Nel giorno delle Palme... una telefonata quasi dal Cielo. L'ho interpretata così.
La moglie di un Amico che non c'è più, nell'aggiornare la rubrica del suo telefono, mi chiama per caso... subito non riconosce neppure la mia voce, ma quando capisce, si commuove e mi augura tutto il bene del mondo.
Con suo marito fu un rapporto travagliato... per natura non era di buon carattere, creò un equivoco che mi addolorò molto. Oggi proprio, quella telefonata che ho inteso come segno di profonda e definitiva riappacificazione.
Bellissimo messaggio, non credete?
Tra alti e bassi è trascorsa la giornata, arrivata la sera con la mia tazza di camomilla in mano rifletto per ritrovare la "pace" e pensare che un altro giorno ci sarà e non dovrà andare sprecato...
Non serve affannarsi... farsi prendere dalla stizza, poco aiuta proiettarsi a lungo nel futuro.
Io... ogni sera mi limito a pensare al domani immediato, ai frutti delle opere di Dio che coglierò e a quanto saprò seminare perché Altri facciano lo stesso. Soddisfatta o delusa prendo l'impegno a migliorarmi... con un seno vero ed uno finto non importa... sono "intera" dentro e solo questo veramente conta.
Dopo l'ultimo sorso di camomilla la tazza resta vuota, la poso sul comodino e chiudo gli occhi... penso a domani e la "pace" scende in me.
Le Opere dell'Amore.
Le opere dell'amore
sono sempre opere di pace.
Ogni volta che dividerai
il tuo amore con gli altri,
ti accorgerai della pace
che giunge a te e a loro.
Dove c'è pace c'è Dio,
è così che Dio riversa pace
e gioia nei nostri cuori.
Madre Teresa di Calcutta

2 commenti:

  1. Quello che importa è essere interi dentro, sono felice per questa telefonata, a volte succedono cose inaspettate ed è bello così

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    1. E' vero, Paola... è segno che non si è mai soli.
      Un caro abbraccio...

      Mary

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