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martedì 31 marzo 2015

COMUNICARE... SI, NO... NON LO SO


Emoticon heart 
E quasi in volata siamo arrivati alla fine di marzo... ad una settimana dalla Santa Pasqua.
Stasera ultimo appuntamento del mese col G.A.M.A., ancora un altro a carattere informativo-didascalico...
La scarsa, il più delle volte assente comunicazione tra il medico di famiglia e l'oncologo. 
Che cosa compete al primo, che cosa al secondo... quanto ad entrambi in uno scambio di opinioni, se è più o meno presente la volontà di consultarsi per giungere alla chiarezza di un parere comune.
Intanto che cosa pensano i pazienti oncologici a tal proposito?
Oltre la metà giudica questo rapporto insufficiente, opinione condivisa anche dai clinici.
Oncologi e medici di famiglia non si parlano affatto o si parlano poco e questo pesa nella gestione della malattia, soprattutto dopo la fase acuta. Così si perde tempo e lievitano i costi.
Eppure non ci vorrebbe molto per sviluppare un adeguato rapporto fra oncologo e medico di medicina generale che potrebbe tranquillamente gestire il follow up del paziente, riservando la visita specialistica quando davvero occorre.
Non deve essere più un'utopia ambire a questa alleanza che ottimizzi l'assistenza e diminuisca i tassi di ospedalizzazione durante la sorveglianza clinica. Questo significa garantire al paziente oncologico una migliore qualità di vita, un'assistenza continua e tranquilla senza che avverta più di tanto il peso della malattia. Infatti è sempre più frequente riscontrare la lunga convivenza coi tumori, e non solo... anche il termine, "sopravvivenza" che a volte suona macabro, è sempre meno usato. Ci si avvia "felicemente" alla cronicizzazione di tale patologia, non un mezzo successo ma un vero traguardo, considerate altre malattie da cui non si guarisce, ugualmente vivendo e pure a lungo.
L'argomento presentato da un medico di famiglia e vivacizzato da alcuni interventi, ha preso quasi tutto il tempo previsto. Poi dieci minuti per informare dell'avvio progetto make up, a partire dal prossimo 2 aprile, ascoltare la canzone di Vallesi, "La forza della Vita" e rompere un gigantesco uovo di cioccolata, rigorosamente fondente, miniera di triptofano e buonumore.
Tutto ciò che serve a NOI, 048... con un pensiero fisso, per metà "accidentati" ma pure con una grande ed inesauribile voglia di vita.

1 commento:

  1. In generale i medici di base si confrontano poco con gli specialisti di qualunque settore e questa, secondo me, è una grave pecca del nostro sistema sanitario.
    Ti auguro Buona Pasqua, Mary

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