settembre

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venerdì 13 marzo 2015

COME UN BUCANEVE

Emoticon heart 
Stasera partirò dalla fine... l'immagine. Rende bene il concetto essenziale di ciò che sto per dire.
Un timido bucaneve che a fatica viene fuori, spunta dalla coltre bianca. Tutto intorno è deserto e resta a capo chino... forse, aspettando la primavera.
Oggi mi è capitato di guardare una nota trasmissione in cui un marito sottoponeva al giudizio dei presenti l'atteggiamento e la conseguente decisione della moglie a rifiutare le cure per un ritorno della malattia.
Cinque anni fa un tumore alle ovaie... intervento, chemio e radio, poi tutto tranquillo e sotto controllo. Ecco che dopo il "canonico periodo di sopravvivenza" compare un nodulo al seno, è la recidiva. Siamo sotto Natale, Lei torna a casa con la diagnosi, trova il marito che sta addobbando l'albero e non se la sente di parlargli della cosa. La notte, Lui si sveglia e non la trova accanto a sé... è nel bagno e sta piangendo. A quel punto Lei non può più nascondere nulla e gli fa leggere il referto. Ai due crolla il mondo addosso, crolla per la seconda volta, e per giunta dopo i cinque anni che dovevano rappresentare la "certezza".
Un nuovo intervento e il nodulo viene rimosso, però è necessario sottoporsi ad altra chemio. Lei si rifiuta, dice che è stanca e non si sente pronta, non vuole rivivere nulla del passato... effetti collaterali, umilianti trasformazioni del corpo che se pur temporanee le porterebbero via forze e identità femminile. A niente valgono le suppliche del marito che giura essere disposto a tutto pur di non perderla. Lei è ostinata... vuole vivere giorno per giorno come niente fosse... partirebbe subito per quella crociera tante volte progettata e mai fatta.
E' un braccio di ferro tra "due posizioni", entrambe rispettabili ma "personalissime", anche se a ben vedere sembrano convergere ed intrecciarsi. Lui... parla col Cuore e di "sentimento", Lei... è più razionale, talmente lucida che crea sgomento. Eppure, ragione e sentimento sono presenti nei loro discorsi insieme, il primo ama ed è consapevole che senza cure il rischio per sua moglie è alto... questa si ama e non vuole soffrire, vuole sfruttare al pieno la vita che le resta.
Fino a che punto si può amare e non perdere lucidità, o al contrario essere razionali da non tener conto della sofferenza di chi vuol bene?
E' un "dramma interiore" ma con due o più protagonisti, i cui convincimenti non sono in assoluto giusti né sbagliati, perché appunto personali.
Forse bisognerà seguire più il Cuore, senza pensarci troppo... non resistere agli eventi e invece agire andando incontro ad essi, così naturalmente.
Come fa il bucaneve, appunto... piano piano sfida il gelo, piano piano si fa strada... vede la luce e poi resta a corolla in giù. Solo bianco intorno, ma pure tanta luce.

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