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martedì 10 ottobre 2017

DA CUORE A CUORE... ... passando per la ragione e molto buon senso



Non desidero annoiare e nemmeno essere ripetitiva, mi reputo una "volontaria un po' sopra le righe", mi critico ma non mi condanno perché in definitiva seguo il Cuore. Però ultimamente di fronte alle numerose criticità in reparto, mi chiedo come possiamo Noi volontari, appartenenti ad un'associazione con radici in un gruppo di auto aiuto, migliorarci per dare una valida mano. E' chiaro che non è un'opera che si improvvisa, ci si deve organizzare, ognuno deve fare un lavoro di auto analisi, condividerne gli esiti e confrontarsi.
Nel pomeriggio abbiamo fatto questo, riunito i volontari già operativi e convocato alcuni aspiranti, per fare il punto della situazione. Sia ben chiaro che già tutto procede per il meglio, ma necessita continua "formazione" che è processo dinamico con aggiornamenti continui. Per questo è in preparazione un nuovo "corso per volontari", specifico per operare in ospedale. Si partirà da una breve storia dell'associazione, con riferimenti alle attività svolte anche all'esterno, e poi si passerà ai vari interventi dei "docenti", cercando di coinvolgere anche le figure professionali (medici, infermiere) con cui collaboriamo e le altre che ci supportano (psiconcologo, life coach).
Importante sarà valutare le motivazioni di ognuno, gli obiettivi individuali e generali, e le modalità della relazione d'aiuto, all'inizio solo intenzionale e perché si evolva al meglio con partenza un buon "approccio". Tanto ascolto, che si dirà empatico perché teso ad entrare in sintonia con Chi vive il momento di difficoltà, e poco"svelarsi" che porterebbe a stornare l'attenzione e decentrare l'aiuto dal soggetto.
E ancora, acquisire poche ma efficaci competenze, per poter metterle in atto con umiltà e senza voler sostituirsi a medici e psicologi.
I volontari inoltre dovranno costituire un gruppo coeso, unito negli intenti, mantenendo ciascuno la propria individualità con le peculiari caratteristiche messe al servizio della Persona in quanto tale e pure in un momento di forte fragilità. Mossi da "amore incondizionato" devono comportarsi come "animali da compagnia" che non possono fare domande, e se allontanati si ritirano aspettando un eventuale ma non certo momento migliore.
Dimenticando tutto ciò che lasciano fuori prima di entrare in corsia, diventano come sabbia passata al rastrello. Liscia, pronta a disegnarsi di impronte, segni e a volte pure larghi e profondi fossi.

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