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martedì 22 marzo 2016

DISORIENTATA


Notizie


Devi troppo spesso adattarti in fretta al cambiamento, per giunta facendo finta che sia niente.
Mordere il freno per non far precipitare situazioni, far finta di credere ad ipocrite convinzioni.
Lasciar intendere che ridi di Cuore, mentre nel Cuore piangi e non puoi fare niente.
Quando ero bambina grandicella non vedevo l'ora di crescere, diventare adulta... poter scegliere e dire sempre la verità "secondo me". Ovvero analizzare nel mio piccolo le situazioni, valutarle e in base a questo decidere la condotta.
Una volta infatti, mi ero trovata a piangere tutte le mie lacrime per aver detto la verità, specificato giorno, mese e anno, la data di nascita insomma, di una mia sorellina. Avrei dovuto stare zitta, invece per mio padre, onestissima persona sempre ma non in quell'occasione. Perché a causa mia si ritrovò a pagare per intero il biglietto del treno per mia sorella. E pensare che volevo essergli d'aiuto, credevo in un momento d'amnesia... la stessa che gli prese quando volutamente dimenticò di "premiarmi" col giornalino settimanale. Per punirmi di aver detto il vero. Piansi a lungo e giurai a me stessa di tacere sempre e per sempre. In realtà modificai solo in parte il mio atteggiamento di verità ad ogni costo, mi feci più cauta, accorta ma restai ostinatamente sincera e lucida.
E lo sono ancora. Per questo non sopporto le "due versioni", la propria e quella che conviene, la palese falsamente schietta e la sommersa, imprevedibile ed anche qualche volta malefica.
Eppure non conto più ormai le situazioni in cui devo abbozzare sorrisi, far finta di credere a ciò che viene detto e poi smentito, non dare ascolto a repliche e controrepliche, soprassedere. E tutto in nome di un bene comune, scala valori, presunta ragion di stato.
Da quando si prese a conclamarla ad ogni pie' sospinto, la dura ragion di stato non ha fatto altro che creare vittime sacrificali, a volte sollevandole pure da eventuali responsabilità. Si evince quindi la sua totale inutilità, ed io allora perché dovrei continuare a... farmi violenza, piangere lacrime oneste, sentirmi totalmente disorientata se non addirittura in colpa?

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