mercoledì 9 dicembre 2015

CREMINO AL GUSTO... MAMMA


Emoticon heart
E' appena trascorso l'8 dicembre, e come sempre al termine di un giorno di festa così importante mi prende forte il ricordo di mia madre. E ogni anno il ricordo si fa più antico, sarà perché sto invecchiando e si sa, il recente facilmente si scorda mentre il remoto, ben impresso... ritorna.
Poi stasera in Chiesa si è tanto parlato della figura materna, di come ogni mamma dovrebbe avere a modello Maria, la Mamma Celeste, e ce n'erano tante di mamme, giovani più o meno, e anche di anziane...
Se la mia fosse ancora qui sarebbe tra quelle. Tenere, da accudire e accarezzare, ma sempre valide perché unico "punto di riferimento". Qualunque sia la condizione, con qualsiasi carattere.
Perché mamma è quella parola che pronunci quando stai male, desideri aiuto e protezione, e che ancora pronunci mentre ti aiuti da sola.
Perché pensi alla Tua di madre, e alla Mamma che da sempre vigila e non abbassa mai la guardia.
Mam-ma... e tutte le volte le labbra si baciano due volte.
Mi sa che stasera "pecco" per eccesso di dolcezza, spero di non passare però per sdolcinata e melensa... è che mi vengono al momento proprio questi pensieri. Perdonatemi... dicembre fu pure l'ultimo mese di vita di mia madre. Undici anni fa. Ma non è questo il ricordo che predomina stavolta... mi torna in mente un periodo lontanissimo, ero assai piccola.
D'estate facevo pazzie per un gelato con lo stecco, bianco e sottile. Poiché avevo preso da poco a parlare formulando pensieri di senso compiuto, ogni volta mi chiedevano la stessa cosa... a che gusto vuoi il gelato?
Ed io dalla prima in poi, rispondevo sempre uguale... lo voglio al "gusto mamma".
Risposta che stupì, meravigliò... ma com'è il gusto mamma?
Strano che delle "persone grandi" non capissero. Come poteva essere se non dal dolce, avvolgente e cremoso... sapore.
E' come dire... bianco latte. Se poi mi si chiedesse... è un colore?
Non saprei.
L'ho definito sempre così il bianco non proprio bianco, che non è il bianco della neve appena posata e neppure del velo da sposa.
Ecco... bianco latte è il colore dell'abito sotto un manto azzurro, quello noto.
La veste calda e opaca della Mamma Celeste.

martedì 8 dicembre 2015

NESSUNO HA "PUNTI" SUFFICIENTI



Emoticon heart 
Non è proprio il caso, è del tutto inutile insistere nel consigliare o imporsi dei cambiamenti.
Chi nasce tondo, non muore quadro... già lo dicevano gli Antichi, e tale detto oggi vale più che mai.
Ovviamente il riferimento è anche per me, perché vorrei essere un po' meno per non crearmi problemi, e nello stesso tempo più superficiale per non far sentire le conseguenze a Chi amo.
Va be, un po' per carattere o anche strascico della malattia, sono diventata più accudente di quel che ero, responsabile con la pretesa di gestire pure l'ingestibile. E quando questo è rappresentato da una persona che ti appartiene, il guaio è serio e... "la capa gira", come qualcuno seriosamente avrebbe detto.
E vorrei aggiungere... e meno male che ringrazia Dio!
Ammesso che Dio gradisca ringraziamenti fatti così col beneficio di inventario o dubbio, della serie... mi va bene questa cosa ma quell'altra no, e perché poi... se mi comporto sempre bene e osservo le feste comandate?
Come se la vita all'inizio fosse data in dotazione simile ad una "scheda punti"... da riempire nel corso di tutto il tempo per ottenere il "premio finale", quello ambito, e diversamente... per Chi fosse sprovvisto delle presunte qualità, la possibilità di completarla parzialmente e averne in cambio... premi di consolazione.
Giudicare secondo la propria convenienza del momento, senza valutare nemmeno l'eventuale altrui... di Chi pazientemente ascolta e conta fino a 10 per più di 100 volte.
E mentre per sintonia qualcuno si ammala per vivere in empatia, c'è chi rende grazie a Dio o almeno crede, con un occhio aperto a ciò che soddisfa
e l'altro chiuso a realtà scomode e dolorose.
Ma come si può pensare a questo modo, e poi dire... mi son sentito morire?
E magari ci si considera pure bravi a viverla questa specie di vita part-time.

lunedì 7 dicembre 2015

ROSSO E ORO... SOTTOSOPRA


Strano titolo stasera... ma perché?
Sarà per questo tempo di Natale che sento precipitarmi addosso, insieme a tante coincidenze. Una via di mezzo tra prove da sforzo e test di... impermeabilizzazione. A farmi scivolar tutto di dosso temo che un bel dì non mi resterà più nulla, nemmeno il necessario, neppure ciò che mi fa bene.
E avrò pagato due volte.
Va be, abbiate la bontà di perdonare questi pensieri "sottosopra", mi sento "rivoluzionata" dentro, forse per quella scadenza tanto temuta e attesa, forse per gli accidenti che aspettavano proprio dicembre.
Devo comunque impedire che qualsiasi cosa prenda il sopravvento.
Un bel respiro profondo, ne sento quasi il "suono"... IO CI SONO.
Passa e non torna più quel che è stato,
e nel caso sfortunato non potrebbe mai essere peggiore del peggio vissuto. Guardo solo avanti e ai tanti sorrisi che di lì in poi la Vita continua a... regalarmi.
Gli anni passano, è vero... senza chiedere il permesso, però mi congratulo di invecchiare in modo giovanile. Ho entusiasmo ancora, voglia di cambiamento e novità, anche piccole che valgono solo per me, e del resto deve essere così perché sono IO la persona più importante per ME. Senza autostima sarei nulla anche per Chi amo. Non riuscirei ad amare.
Così quasi per gioco, stasera ho comperato in uno di quei negozi dove si trova l' "introvabile", un comune berretto da Babbo Natale, e mi son fatta fare più che quattro scatti.
E come non bastasse, in bella posa ho messo anche una di quelle famose testine, che sull'altrettanto famoso comò, sfilavano "parruccate" ogni sera davanti ai miei occhi. Prima di addormentarmi.
L'ho fatto per riderci su, perché ancora una volta, è Natale. Il sesto da allora.
E non potrà che essere Rosso come la Gioia, quella vera che resta solo sopita, momentaneamente disabilitata quando sei triste... e Oro come il più bell'abito da festa. Quello che non indossi ma porti dentro ogni giorno, se lo desideri veramente.

IL CAMBIAMENTO. LE NOVITA' CHE FANNO BENE

Non solo la specie più forte è quella che resiste al cambiamento, ma...
a volte è proprio il Cambiamento a rendere più forti...


Emoticon heartTANTE NOVITA' PER CONTINUARE A...
(un Cuore all'inizio e un altro alla fine. Tanto per cominciare)

Da quel Natale in poi, molto è cambiato. Ho superato gli scogli ad uno ad uno, qualcuno l'ho persino annullato... e oggi solo vagamente e vano ne appare a tratti il ricordo. Contrasto qualche emozione non proprio positiva, pensando a ciò che sono riuscita a costruire, soprattutto una "nuova" me stessa e poi il resto negli anni a venire. Il blog, "Continuare a...", ad oggi quasi 2000 post, e poi su quella scia il Nostro gruppo dove la Speranza si è aggiunta come compagna e supporto nel percorso di ognuno.
Non siamo tantissimi ma questo non importa, anzi forse è meglio... siamo come una grande famiglia in cui ci si conosce tutti nel bene e nel male. Pronti a soccorrerci, sostenerci e ricordare quegli Amici che non ce l'hanno fatta, perché restano anche Loro qui, nella stanza accanto, nel Cuore di ciascuno.
In questi ultimi giorni un po' travagliati per me, e che guarda caso, come sei anni fa precedono il Natale, ho sentito l'esigenza di reagire in qualche modo. Mettere ordine e "rivoluzionare" l'ordinario. E' una cosa che faccio sempre quando sono tesa, nella mia quotidianità... svuoto gli armadi, cambio la disposizione, porto delle novità. Oggi voglio fare lo stesso nel "mio straordinario"... qui nel Nostro gruppo lancio un'idea. Coinvolgervi TUTTI... o quasi... ancora di più, invitandovi a portare qui un'istantanea del Vostro quotidiano. Per Chi vuole scrivere, anche un semplice pensiero, ma andrà benissimo anche una foto della colazione, del piatto del giorno, della gita domenicale... persino dell'ultimo acquisto, magari il tutto accompagnato dall'emozione del momento. Non occorre essere poeti o scrittori, fotografi o grandi artisti... serve essere se stessi, autentici ed entusiasti.
Che dite... cominciamo subito? Forza, dai... tra un po' sarà Natale. In quasi tutte le case sono già pronti gli addobbi e ci si sta organizzando per i dolci del periodo. Postate foto di abeti decorati e presepi, stelle comete che illuminano finestre, narrate del "Vostro Natale"... dell'ultimo o di quello che Vi è rimasto nel Cuore. Cominciamo subito... andrà bene persino l'immagine scolorita di una vecchia letterina, di quelle che si nascondevano sotto il piatto del papà e facevano guadagnare un sorriso, un bacio e qualcosina in più.
Cominciamo così... da subito, con quella serenità che soprattutto regala la festa più bella dell'anno, e che è gemella della Speranza.
Continuare a... parlarne con Speranza ogni giorno, nella piena normalità cui si aggrappa Chi teme di perderla, ed è tenuta stretta in pugno da Chi tanto faticosamente l'ha riconquistata.
Ed ora Vi ringrazio e abbraccio Tutti...
a domani... ché in serbo ho un'altra sorpresa...
buonanotte.  

sabato 5 dicembre 2015

E NON FINIRO' MAI...


Emoticon heart 
... di essere così come sono in questa che si presume sia la mia rinascita.
Riveduta e corretta di quel che ero, ma con la "variabile costante" che resta sempre uguale. Sensibilità in eccesso... e non la reputo una qualità, assenza totale di occasionale "sano egoismo"... e lo considero un difetto.
Che conflitto di emozioni strane!
E così non si finisce mai... di imparare che c'è sempre qualcosa al di fuori di Noi, difficile da gestire e che minaccia la presunta sicurezza. Tante prove si susseguono per il raggiungimento di una "maturità interiore" che in realtà non si consegue mai, perché intimamente fragili e sempre "intimiditi" come per un privilegio immeritato, che fa sentire Altri autorizzati a ferire con una frase buttata lì, quasi a suscitare sensi di colpa immotivati, o anche col semplice silenzio.
Un silenzio che preoccupa e fa sentire in bilico... quasi tutto stesse per finire.
Ma così non è. In realtà è la Mente che vive il suo "travaglio" prima di "rinascere", ogni volta per tante volte.
E poi si riprende a guardare avanti... a girare pagina perdonando e giustificando non solo se stessi, continuando a... donarsi, perché una rinascita non è solo una "seconda volta", ma un'autentica opportunità di cui mai sentire il peso.
Molti pensieri per la testa.Tanti in certi momenti. Pensare, mettere in ordine, fissare. Vecchi ricordi, nuove situazioni, atteggiamenti stantii che conservano il pesante "bouquet" della naftalina. Pessima abitudine del "tutto mi è concesso".
Un vecchio motto afferma che chi sbaglia, impara per poi ricominciare nel modo giusto. Bisognerebbe però che prima riconoscesse gli errori che ha commesso.
Molto frequente invece è sbagliare e non imparare, per ricominciare senza umiltà, discrezione e rispetto. Sparando in mezzo al mucchio, senza curarsi di Chi è colpito, mettendo in luce merito che non è ma solo interesse esclusivo per se stesso.
E pur mortificata nella mia indole mite, continuo ad... andare e mi conforta oggi il ricordo di un abbraccio... grazie perché ci sei e per quel che fai. Mamma si è illuminata nel vederti, ti aspettava.
Mi riconcilio coi sentimenti... almeno per qualcuno, generoso assai, sono piccolissima luce di speranza.

venerdì 4 dicembre 2015

DI NOTTE... SEMPRE



Davvero non vedevo l'ora di essere seduta qui, a condividere i miei pensieri.
Sono più di cinque anni ormai, e ogni sera non posso farne a meno. Lungo un percorso erto e scosceso, tortuoso e piano ho ritrovato Mente e Cuore che temevo aver perso per sempre. Anche se non avevo mai avuto la piena consapevolezza di come fossero, sapevo che c'erano in quanto c'ero io, ma all'oscuro della loro identità. Perché Mente pensante che a volte si uniformava ai pensieri altrui, Cuore che amava e rinunciava a sé per non veder soffrire il Cuore amato.
Sono stata mite... forse troppo. Sono mite, ora... ma con quella lucidità che ad un certo punto mi fa dire, è troppo. Da parte mia grande, eclatante reazione non c'è mai però sono più attenta, e il ricordo di qualche torto ricevuto in passato mitiga il rimorso di coscienza.
Parlo strano, stasera... me ne rendo conto, ma è la "cronistoria emotiva" della mia giornata odierna. Dal sentirmi "importante" all' "impotente", passando per "immagini trascorse" fino all'emozione di serenità comunque.
Il lungo percorso, fitto di incognite e scontri improvvisi e inaspettati, è servito a questo... rendermi forte e sicura di alcune poche certezze. Mi basteranno per la sopravvivenza, quando certe notti saranno più buie.
Così... è trascorso questo giorno, dando giusta priorità ad azioni e sentimenti solo in parte corrisposti, l'Istinto paradossalmente avrebbe posto un freno ma la Coscienza al contrario ha messo la marcia in più. Ed io ho seguito la coscienza, ma non sono andata oltre il "dovuto", il resto sarebbe stato "troppo".
Domani... si vedrà, non mi aspetto premio né riconoscimento se non quello che mi toccherà un giorno. Se mi spetterà.
Sono comunque serena, come sempre ogni sera. Sarà perché quando mi fermo a raccogliere i pensieri, idealmente è come sostassi a guardare il Cielo e chiedere consiglio e aiuto a Lui che tutto mi dona. Le prove da sforzo per questo Cuore che impara e non impara, e lucidità per una Mente che non si arrende.

giovedì 3 dicembre 2015

TUTTO ORO NON E' MA NIENTE E' DA GETTAR VIA



Emoticon heart 
E' stata una giornata vissuta ad annotare la "temperatura" di pensieri ed emozioni. I pensieri dall'esterno, le conseguenti emozioni tutte in me contenute, ma contenute davvero, nel senso che non si può sempre esternare per non ferire né fare del male.
Strano che da sempre solo per me sia valido il "problema", me lo pongo e su di me ritorna sotto forma di dolore trattenuto a stento.
Chissà se devo intenderlo come privilegio, una sorta di "diritto di primogenitura".
Io che do l'esempio di forza e coraggio, e gli Altri che sono o che verranno, a godere dei benefici.
Mi si vede "sorridente" sempre, ma non sempre con la stessa facilità.
L' "ascolto" è ciò che mi riesce meglio, in casa e fuori, e del resto è l'unica cosa indispensabile per essere considerati, accolti e che fa meritare benevolenza e fiducia. Di questo sono contenta, anche se a volte il prezzo che si paga è assai caro perché carica di un peso che volentieri si vorrebbe dimezzato
Bisogna tener conto che nella maggioranza dei casi Chi ci è di fronte vive un momento di ansia e disinteresse per ciò che lo circonda, e si arrovella tra domande e dubbi. Sarà possibile... non credo possa essere... e poi, perché?
Senza soluzione, ma solo lunga attesa.
A questo punto è pure inutile tentare un aiuto a parole, sostegno e conforto, basterà una presenza silenziosa che comunque rassicura.
Silenzio o parola giusta al momento giusto? Resta un compito di una difficoltà inaudita, in quanto non esistono regole precise, e se davanti hai una persona che Ti appartiene o conosci da una vita, l'impresa è ancora più ardua perché subentra il coinvolgimento affettivo... timore della perdita e ancor prima della sofferenza.
Ricordo una mamma che nel corso del tempo, per Sua figlia vide trasformare l'angoscia in speranza e poi ancora in paura per rivederla di nuovo speranza e... dopo tanta tanta fatica... ecco pure la rabbia...
"Ma di che... di che si lamentano!?... dell'ansia dei controlli!... e allora, che cosa deve fare Chi non l'ha mai provata, l'ansia dei controlli?... perché da quando la storia è iniziata... ogni giorno è stata ansia, ogni volta... un controllo".
Non c'è da stabilire livello o grado per la sofferenza... è per Chi la vive, la "summa" dei dolori, all'apice di tutte le sensazioni.
Il dolore può essere trasformato, integrato e su questo si può costruire. E la "resilienza" è il motore che mette in moto le energie necessarie perché tutto questo avvenga e si ristabilisca un nuovo equilibrio.
Non so se "la mia" è tanta e tale, visto che, qualche volta l'equilibrio... perde se stesso, però...
però quando mi sento trottola che nel girare vorticosamente viene bloccata da un brusco movimento esterno, sosto per un po' ad ascoltarmi, e i pensieri prendono una forma diversa. Si appianano, si distendono lineari, come fossero versi. Sarà resilienza anche questa...
Mi son trovata su una strada,
e vivo quel che mi capita come sonno, come respiro.
Altre volte mi lascio travolgere dagli eventi fortemente coinvolta.
Se qualcosa non va per il giusto verso ne soffro... ne soffro davvero.
All'improvviso sgomenta, vorrei lasciar perdere...
La parte fragile che prevale, un tornare indietro che non piace.
A lungo cercai preziosità di intenti.
Sarò l'ostrica che accetta e poi trasforma il granello di sabbia in perla.