lunedì 28 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.41) (Il giusto "rinnovarsi")

Non le mancava nulla, eppure nutriva in sè una continua inquietudine, per una carenza che non sapeva spiegare, e per cui le sembrava facesse poco. Poi la Vita ci mise lo zampino, così si ritrovò in breve tempo quasi a non riconoscersi. La malattia all'improvviso, la consapevolezza di aver trovatato nonostante tutto la strada per non perdersi. C"era stato un tempo in cui vedere cocci rotti la destabilizzava. Allora li rimetteva insieme per ricomporre quello che era stato. Stupidamente perchè. non avrebbe mai più usato un piatto ricomposto, Comunque si ostinava e continuava. Ma arriva un momento, sempre... in cui bisogna "rinnovarsi", e la Vita anche se in modo maldestro viene in aiuto. Si gettano i cocci e si tagliano pure i rami secchi, serve coraggio ma sarà una svolta per sentirsi diversi.

NOTE SPARSE (n.40) ("... e se ci sono cose che ti rattristano, sappi che hai il potere di cambiarle")

Le cose restano le stesse, ma si può operare sul proprio atteggiamento che porterà ad un nuovo e diverso punto di vista. La propositività, la Fede sono le strategie giuste per trasformare le "cose tristi" in opportunità di crescita. Emanuela, giovane donna che non conosce le mezze misure, rigida con se stessa, scopre di avere un tumore al seno e cade nella disperazione, a tal punto che non vuole curarsi, perchè convinta sarà tutto inutile. Lo comunica alla famiglia, e intanto si lascia andare all'apatia e al pianto. Una notte però sogna Padre Pio, e per lei è un invito a fidarsi. Ancora riluttante si reca all'ospedale "Casa Sollievo", crede e non crede che qualcosa per lei cambierà. Ha bisogno di un segno tangibile... Incontra una suora del convento, è la custode di una reliquia del Santo, e senza conoscere la sua storia, gliela porge perchè la metta sul seno. Emanuela resta senza parole, ed è uno squarcio tra le nubi più nere. Quell"incontro del tutto casuale la trasforma, lo sguardo diventa sereno, si anima di fiducia e affronta le cure. Sarà un percorso lungo e non facile, ma è certa non essere mai sola. Dice... Voi ora mi vedete così, ma ero inflessibile, ligia al dovere. Per me era o bianco o nero, adesso ho compreso che può esserci anche il grigio. E mi perdono perchè consapevole di poterlo fare. Ho Dio dalla mia parte. Il pensiero giusto al momento giusto? Chissà perché... non dipende da me, nè da te. Ed Emanuela guarda in alto e sorride.

domenica 27 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.39) (Un pensiero per un sorriso)

Al solito in reparto giornata difficile a causa dei numerosi pazienti, e per me soprattutto intensa di emozioni. Quando si dice accoglienza, dovremmo Noi accogliere, e a volte siamo accolti in un modo da emozionarci visibilmente. E così tutto diventa grande responsabilità. Impegnarsi per contenere ciò che si prova, o solo abbandonarsi ad essere se stessi, senza tante parole e più sguardi che abbracciano, quelli diretti che arrivano come carezze. Ogni volta si evidenzia quanto sia importante per Chi si sente sospeso, la Nostra presenza, l'ascolto prestato, una mano sulla spalla. O uno dei miei bigliettini, che ormai vengono richiesti... - Sai, oggi terminerò tardi, ma al tuo pensierino non rinuncio. Ne hai un altro per me? Sempre. È la risposta. E la piccola pergamena viene riposta con cura in una piccola custodia che porta l'immagine di Santa Rita, la santa dei casi impossibili. I miei fiocchi sono la nota colorata, la spiegazione sperata ed attesa a sciogliere un dubbio del momento, la parola giusta al momento giusto. C'è Chi li porta sempre con sé, Chi li lascia per casa per trovarli quando occorre, Chi li raccoglie in barattolini e ne fa addobbi per Natale... insomma mai avrei pensato potessero essere tanto "utili". "Ognuno è nessuno senza qualcuno". Una frase che spesso mi torna in mente. Tra occhi lucidi e sorrisi, forse con un po' d'impegno, costanza e ben motivati dall'Amore che non chiede, quel "qualcuno" possiamo esserlo Noi. Colmando il vuoto in una difficile parentesi della vita.

venerdì 25 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.38) (Se ci abbracciamo...)

L'approccio. L'approccio è importante, e forse da questo dipenderà tutto il resto. Poi ascoltiamo. Sorridiamo, e parliamo poco, e se il momento lo richiede le parole saranno scelte con cura. Seguiamo la logica del Cuore. Indossiamo il camice che rende riconoscibili per il ruolo ma non gli conferisce ulteriore importanza. Non è il camice a fare la differenza, ma la capacità di caricarsi ogni volta di un peso per alleggerirne qualcun'altro, cercando di far apparire normalità ciò che normale non è. Essere accanto... quanta dolcezza. Non si tratta solo di una mano lieve o un caldo abbraccio. Non si può con tutti, e i motivi sono tanti. È accarezzare con lo sguardo per dare sicurezza, è sorridere chini su qualcuno, trasformandone i timori in sentimenti. Le parole di grandi autori come Alda Merini, David Grossman descrivono l'abbraccio come un rifugio emozionante, un bisogno universale e un modo per sentirsi meno soli.

NOTE SPARSE (n.37) (Senza capelli)

Incontro spesso pazienti che condividono la propria esperienza della caduta dei capelli. Un grande dolore... un trauma, comunque il più delle volte subito elaborato mirando lontano, alla rinascita. Io ascolto, ricordo accogliendo. Stamani pure si è parlato di parrucche, amore e vita. Chi indossa la parrucca per uscire, Chi ce l'ha e non la usa perché si sente mascherata, Chi la porta con assoluta disinvoltura. È ché siamo tutti diversi, ogni tumore pure lo è, lo sarà anche una qualsiasi reazione. Occorre prendere ciò che si presenta con leggerezza, tutto passa, anzi mentre vivi sta già passando. La pensa così anche Lucia, conosciuta stamattina. Senza capelli ma con uno sguardo dalla profondtà del mare. Bella come il sole. Due figlie di età diversa, ha saputo raccontare loro la verità in modo adeguato, chè non avessero paura e fossero per lei continuo stimolo per continuare. Mi torna in mente quello che fu consigliato un giorno per battere sul tempo un'eventuale depressione dopo un evento doloroso. Fissarsi delle scadenze, fare progetti a breve termine, giorno dopo giorno insomma, per non pensare. Come se questa vita non avesse mai fine, perché è un dono e poi comunque va per suo conto. Non si può davvero restare indietro. La Vita va avanti? Tu... inseguila!

mercoledì 23 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.36) (Diversamente giovani)

Il peso dell''età non è nei capelli bianchi né nelle articolazioni che scricchiolano. È nella testa: in quello sguardo progressivo che comincia a guardare più indietro che avanti, che conta quello che è finito invece di quello che ancora può succedere. Noi "diversamente giovani" per non sentirci oppressi dagli anni che vanno via veloci, dobbiamo mantenerci "vivi". Vivi negli interessi, nei desideri, nei sogni. Coltivare poi le belle relazioni, fatte di presenza, affetto, sincerità. Rileggo il mio scritto e penso di rispondere in modo giusto quando a chi mi chiede l'età, rispondo... sedici anni. Sedici anni dalla rinascita... e da allora in poi un continuo a... Coltivare interessi, a desiderare qualcosa di nuovo e diverso da fare, e... a sognare. E poi ancora... abbracciare ed ascoltare, e scrivere scrivere scrivere... e alleggerirmi l'animo, e tornare praticamente bambina. Un ghiacciolo arcobaleno in mano per avere la gioia nel cuore... un secchiello e una paletta per costruire un castello abitato dalle fate... un aquilone in cielo per sognare gli Angeli. Una lunga fiaba da raccontarsi da grandi.

martedì 22 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.35) (Post it)

Nulla del tempo, dei nostri giorni va archiviato. Il bello e il brutto sono da vivere in piena consapevolezza, e da ricordare perchè rappresentano la nostra "storia". Immagino il susseguirsi dei giorni come una serie di post it in successione, di colore diverso, che riportino gli eventi, esprimano gli stati d'animo. I miei vorrei fossero "rosa" per i giorni belli, il matrimonio, la nascita dei figli, il giorno dopo aver voltato pagina, la rinascita... Di colore neutro o assolutamente bianco per la quotidianità, fatta di piccole cose, del piacere di esistere, di certezze apprezzate pur nella precarietà. E poi verde speranza per i giorni dell'attesa, della progettualità e dell'impegno. Quando la strada passo dopo passo pare non finire mai. Non so come nè perchè pensare tutto questo mi dà serenità, a quest'ora tarda poi... Ma ormai lo sapete, le metafore mi piacciono proprio. Perchè puoi dire delle verità a mezza voce, e fare poesia. E poi soffrire meno e gioire in pieno. Persino rifugiarti in un pensiero, perché alla fine il senso vero lo sai solo Tu, e a volte impari pure qualche cosa in più.

NOTE SPARSE (n.34) (Aiutarsi aiutando)

L'intento di un gruppo di mutuo aiuto è appunto quello "di aiutarsi aiutando". E non è un semplice giro di parole. Si tratta di mettersi in gioco senza risparmio, a volte rischiando pure, perchè ci si mostra senza alcun retropensiero. Personalmente credo valga sempre la pena. Perchè... Serenità, tenerezza, condivisione... nostalgia, rimpianto, fragilità. Continuità di parole ed emozioni... Vita comunque, che continua. Dedicato a Chi ci crede e Chi no, perchè col tempo e riflettendo si ricrederà.

domenica 20 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.33) (Le "storie" che contano)

Entrando in reparto, passando per la sala d'attesa mi son sentita chiamare contemporaneamente da più persone. Ed è stato come trovarsi altrove per altro motivo. Quanti ho conosciuto in questi anni? Tanti davvero. Prima con la "malattia sulle spalle", poi... "tra le braccia". Le loro storie mi sono state d'insegnamento. Ogni volta è stata una storia condivisa, un appuntamento, la convinzione di avere un Amico in più. Non un semplice conoscente, ma un amico... Amico. Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di Noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Così sto valutando un nuovo progetto che parte proprio da quegli amici che io chiamo "amici che contano". Per me contano perché nel tempo sono diventati punto di riferimento, generosi di esempi, coraggio ed eredità d'amore. Ed io come posso contraccambiare se non impegnando nuova energia?

sabato 19 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.32) ( L'Anniversario)

Ricordate la "parola eroica"? Qualche tempo fa ne abbiamo parlato. È quella parola ricavata dall'esperienza del giorno trascorso, da portare come dono per sè, per poter continuare a... Poche parole per una sintesi perfetta dell'esistenza. Un equilibrio naturale. Come il coraggio dopo la paura, la forza dopo la debolezza... La parola odierna che trattengo è "anniversario". Le nozze d'argento di Luca e Maria Assunta nostra socia, volontaria ed amica, celebrate con l'intensità del Cuore, più di un semplice ricordo, un vero e proprio memoriale. I sedici anni di matrimonio di Pasquale e Cristina, paziente solare e ricca di speranza. Da sola ha organizzato per sè e il marito una cena a sorpresa, per rivivere la magia di un tempo felice e spensierato e augurarne il ritorno. Lei... sempre con il sorriso illumina ogni spazio intorno. "L'Anniversario". Il filo conduttore di questa giornata che nasce come festa e si conclude con riflessione profonda su "Tutto e il suo contrario". Ora, a notte fonda l'ultimo pensiero quindi va a Chi tra incanto e disperazione, lotta e ha bisogno di sostegno. Io ci sono con Lei, Lui, come per Altri. Per tanti e altrettanti anniversari ancora.

venerdì 18 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.31) (Nel silenzio)

Scrivo di notte, quando è silenzio intorno, e attendo il giorno che sarà. Il silenzio della notte è diverso, e comunque sia andata la giornata è il compagno ideale quando si chiamano a raccolta i pensieri. E non solo quelli collegati ad eventi ed emozioni recenti ma anche altri che naturalmente si affacciano e vanno ad unirsi, in armonia. E nel silenzio le parole vengono su da sole, giuste non condizionate dal rumoreggiare, dalla negatività di quei momenti che cercano a fatica la strada. Si fa un gran parlare ogni giorno, a tutte le ore, a volte senza nemmeno riflettere, forse per nascondere persino a se stessi ansie e turbamenti. Mentre serve uno "spazio silenzioso" per raccogliere le idee, correggersi e poi ricominciare. Il Silenzio è tante cose insieme, è una ricchezza, non ultima è la risposta intelligente ai pensieri cui non si può o è meglio non replicare.

giovedì 17 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.30) (Dalla discrezione alla delicatezza)

Discrezione, delicatezza, ascolto. Sono solo alcune delle caratteristiche di un volontario, soprattutto in campo oncologico... Solo chi ha necessità di un tocco delicato sa toccare con delicatezza. - Hermann Hesse - Già, proprio così. E quella delicatezza che riservi, poi ritorna. Discrezione e delicatezza sono alla base del Nostro approcciare all'Altro. Lo richiede la particolare situazione ma dovrebbe essere pure regola fissa quotidiana. Domandiamo alle persone con cui abbiamo a che fare come stanno, come si sentono. Sinceramente, e non con una formula meccanica cui può fare seguito una risposta che lo è altrettanto, ma poi si può rivelare non affatto scontata. Oggi chiedendo il nome di battesimo ad una paziente mi è tornata in mente la Sua storia. Ne avevo già fatto la conoscenza un po' di mesi fa, in seguito solo incrociato lo sguardo, stamattina ho sostato, e la Sua storia, ripeto, è tornata in tutta la crudezza che a volte la Vita riserva. Alle persone più pazienti? Certo che no, sarebbe ingiusto... è pura casualità, dalle strane coincidenze, dal tempismo sbagliato. Lasciando poi quel senso di solitudine piena, che porta a raccontarsi per farsi una ragione e continuare. Quanto grande può essere la gratitudine dell'Altro, e quanto deve esserlo altrettanto la Nostra, soprattutto per l'opportunità di diventare migliori. Perchè dal confronto si impara, in particolare se si legge tra le righe. Ecco, una massima di Confucio... "Amare gli altri e avere cura di loro, è agire con umanità. Comprenderli, è agire con virtù". Ove "comprendere" sta... per capire da poche parole e lunghi silenzi, e "virtù"... per intuito e discrezione. Lascia che mi occupi di Te, quindi con delicatezza, e se non te lo dico a parole, sarà il mio atteggiamento a mostrarlo.

mercoledì 16 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.29) (Settembre)

Ho notato foglie più avvizzite ed accartocciate rispetto agli altri anni. Responsabili sole cocente e caldo eccezionale di questa estate. Gli eventi estremi portano cambiamenti notevoli. Come le esperienze estreme del resto, per noi che potenzialmente poi torniamo a nuova vita. "Si cambia con lentezza, la stessa lentezza che muta la primavera in estate, l’estate in autunno, l’autunno in inverno" - Oriana Fallaci - Si avvicendano le stagioni dell'esistenza, ognuna col suo carico di emozioni. "Sono più dolci i frutti dell'Autunno. Nati dalle turgide gemme in Primavera, maturati al sole appassionato dell'Estate. Non si temerà il gelo dell'inverno, pure se tutto sarà coperto dalla coltre bianca, aspettando la nuova Primavera" M. R. A Chi ha guardato l'anomalo avvicendarsi delle stagioni di "una vita che va" resta il ricordo forte ed incisivo di cento brezze in un unico vento. Lo Zefiro dell'ultima Primavera. "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" - Giuseppe Ungaretti -

martedì 15 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.28) (Amicizia)

Qualcuno affermò che l'amicizia è la forma sublime dell'amore. Non ha bisogno di fisicità, ma nello stesso tempo è concreto sia pur gratuito. Si procede insieme, praticamente affiancati. Si ascolta. Pare tutto naturale, eppure comporta una grande responsabilità. Essere pronti ad ogni momento buio dell'Altro, pensare ed agire come se fossimo Noi ad attraversare la notte. Se si potesse prendere una parte dei problemi altrui per dare conforto, sarebbe si una consolazione, ma possibile non è, allora si ricorre alle parole, si cercano sempre quelle giuste. Ad un'Amica che vive un periodo particolarmente difficile che dire? Se fossimo al Suo posto che cosa vorremmo sentirci dire? Non esiste buio assoluto. Anche la notte non è mai nera. Nel buio una luce ci sarà sempre, e pure una notte senza luna avrà almeno una stella. I momenti bui sono occasioni per imparare a non aver paura, perché dopo la notte, è provato, c'è sempre un nuovo giorno. Un nuovo giorno da vivere in completezza, unico e speciale come lo è ognuno.

domenica 13 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.27) (Per altri orizzonti)

Oggi a casa nostra, come ogni 12 Settembre è stata doppia festa, il mio onomastico e il compleanno di Chi mi sta accanto da tanti anni. Al solito tanti piccoli progetti per questa giornata, ma poi impegni e un po' di preoccupazioni ci hanno distolto. Lo prendiamo come impegno però, dobbiamo recuperare. Intanto hanno fatto compagnia i numerosi auguri, vere carezze al Cuore che hanno compensato tutto. È stato come l'anniversario, come fosse Natale. Ed ho pensato che per allontanare stress e preoccupazioni certe giornate ed occasioni sono giuste, si prestano a tutto questo. Un compleanno ad esempio, e un onomastico, non contando gli anni trascorsi, vivendo solo il momento. Questa la nota festosa, se così vogliamo chiamarla. Poi riflettendo... Credevo che con l'avanzare dell'età si potesse essere più pazienti, e invece non è così... l'insofferenza e la tendenza ad appartarsi per contare i giorni, si fanno sempre più frequenti... Perché? Perché l'orizzonte si stringe sempre di più e c'é la sensazione di ritrovarsi in un vicolo. Una volta ne parlai con un sacerdote, e questi rispose... Non è l'orizzonte a restringersi, è che una strada più larga comincia ad aprirsi ai Tuoi occhi. Non devi distogliere lo sguardo. Che meraviglia ... è guardare il bicchiere mezzo pieno? No... è qualcosa di meglio, è apprezzare quel che resta, "un vicolo" che diventa "via" per altri orizzonti.

venerdì 11 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.26) (Speranza e Vita)

E pure oggi la campana della speranza si è fatta sentire più volte, chiamando a raccolta dopo il raggiungimento di un traguardo. Perchè se una campana suona è per Tutti. Il suono di una campana segna la fine di un qualcosa e l'inizio di altro, e poi vuol fare da richiamo. Chi termina il percorso terapeutico è invitato, finalmente sereno, a farne sentire i rintocchi. Perché si è affidato e fidato. Perché ogni appuntamento è stato un traguardo. Perché ha superato una delle tante prove della vita. Non dovrà mai chiedersi che cosa sarà domani, perché gli basterà guardare al futuro sempre con fiducia e speranza. Oggi diverse prime volte, qualche conclusione di percorso. Nella condivisione un unico sorriso, quello che accompagna... "ce l'ho fatfa" con "devo farcela anch'io". Tanta propositività, perchè se vero è che non possiamo far nulla per ciò che ci accade, altrettanto lo è scegliere di viverlo nel miglior modo possibile. E se "l'accidente" nonostante tutto ritorna? Sarà solo per poco, la campana lo ricorderà.

mercoledì 9 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.25) (Rinascita)

"Mi immergo in altre acque per restare a galla. Là dove le relazioni sono vere e tutto è gratuito. Le lacrime come il sorriso, il Dolore come l'Amore" Ho trovato questo mio scritto, e rileggendolo più volte mi chiedo che cosa sarei stata, che cosa ne sarebbe stato di me se non mi fossi ammalata, e la Vita poi non mi avesse indirizzato su questa strada che percorro grata, verso le "acque" in cui mi immergo. A grandi abbracci ho imparato a nuotare, sorrido sempre con profondità di respiro, asciugo lacrime trattenendo le mie. Tutto con Amore, non dimenticando quanto avrei voluto accanto anch'io Chi solo presente, lenisse il Dolore. Continuerò convinta a restare a galla sempre in quelle acque, finchè Dio vorrà.

NOTE SPARSE (n.24) (Semplice benessere)

Amo gli animali, li rispetto, ne riconosco le qualità. Sono compagnia, affetto, ed anche "cura". Tenera medicina nei giorni difficili. Osservare gli animali, seguirli nella loro quotidianità, parallela alla nostra, pone il nostro sentire sul loro stesso piano... immutabile, per cui conviene assecondare il lento o veloce fluire della vita, annessi e connessi. Con tranquillità. Finchè va. Dovremmo tutti prendere esempio dagli animali. Da loro impariamo la gratitudine in semplicità. Senza tanti ragionamenti né calcoli, essere grati per "affetto incondizionato", va bene anche per istinto. Se ci comportassimo come gli animali molte cose migliorerebbero. Di questa cosa sono fortemente convinta tant'è che nella mia vita da sempre cani, e da tre anni pure gatti. Trovati in una cassetta davanti al nostro garage, sono entrati ufficialmente in famiglia. Sei gatti danno un gran da fare tale da non poter pensare, o meglio... penso quel che serve, a loro, a Noi, al tempo che va senza rimpianti.

martedì 8 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.23) ("Si dice che la vecchiaia sia l'età del tramonto. Ma ci sono tramonti che tutti si fermano a guardare")

Che bella citazione. Me la sento addosso come un abito su misura, non è che io mi senta vecchia, anzi... Mi vedo insomma come il tramonto di una giornata con qualche nuvola ma con il sole che ha resistito, e vuole recuperare minuti, e per questo stenta a calare oltre l'orizzonte. Ultimamente per me va così, il tempo avanti ed io dietro, a rincorrerlo senza mai raggiungerlo. Pazienza, meglio non darci peso, anche perché pure domani, domenica, e i giorni appresso poco cambierà. Al tempo si attribuiscono difetti, è tiranno, impietoso, bisogna però riconoscergli anche la generosità del dono. Se pazientemente si lascia fare a lui, va tutto bene. A me ad esempio si concede un po' permettendomi di scrivere. Si, scrivere, a scrivere io non rinuncio. A tarda sera quando è silenzio dentro e intorno. Scrivere fa assai bene. È terapia. Scrivere significa riconoscere le proprie emozioni e governarle. Con la scrittura si può urlare in silenzio, e fare arrivare la propria voce dove mai si penserebbe. Ed elaborare, e mettere fuori dolore e rabbia moderata, e far riflettere... Il mio tempo è sempre tiranno, ma mi rende felice anche solo poter scrivere poche righe... ... e magari un giorno lontano, anzi lontanissimo quando mancherò, qualcuno tornerà a far visita a queste mie stanze nascoste ma vissute sempre col Cuore.

domenica 6 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.22) (Abbracciamoci...)

È al compleanno che si ricevono auguri e soprattutto abbracci. Finalmente. Pensare che tanto sono mancati durante la pandemia... Gli abbracci delle persone che hanno imparato a conoscerti e ti vogliono bene, restituiscono l'energia persa e danno motivazione a continuare. Gli abbracci forti e stretti non possono non essere sentiti, compiono una sorta di piccolo miracolo, raggiungono l'obiettivo di far stare bene, così come sostengono psicologi e coach. Ricambiati tutti con altrettanta sincerità, è mutuo scambio, è supporto e dimostrazione d'affetto. Abbracciare, accarezzare e dimostrare affetto, può essere appagante, a tutto vantaggio dell' autostima. Mutuo aiuto anche in questo. L'abbraccio potrebbe definirsi un "fondamentale" nell'apprendimento del relazionarsi, perché annulla le distanze, completa e migliora il metabolismo. Si è del tutto se stessi e l'Altro lo avverte. Sono senza forzate limitazioni perché grata. Non conservo più quel pudore dei sentimenti puri, che impediva al mio Cuore di esprimersi liberamente, e faceva abortire le manifestazioni più belle. Il sorriso per gentilezza, l'abbraccio d'affetto, la carezza di comprensione. Mi rendo conto di aver perso i 3/4 della mia vita, e per quest'ultimo che resta? Ce la metto ancora tutta per recuperare. Spudorata ma con grazia, sono facile agli abbracci e ai baci rumorosi che si sentono, agli slanci di gioia che mostrano i sentimenti. E tutto alla fine sortisce l'effetto pari a quello di una terapia per il benessere.

sabato 5 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.21) (Momentaneamente smarrita)

Giornate più o meno simili si susseguono pari allo scorrere di una pellicola senza sonoro. Si tenta di cambiare qualcosa, se ne cerca la motivazione. Poi... si aspetta. Certe volte prende lo scoramento, la debolezza si fa largo in ogni arto, s'impossessa di muscoli e nervi... ... poi si raccolgono le forze, si fa una selezione di quelle migliori, le vere e proprie risorse e... Ma è un po' di giorni che mi sento a metà. Causa... mente poco "collegata". Responsabile... il grande caldo che non lascia la presa. Cose che capitano, basta un niente e la "centrale" va in tilt. E magari fino a poco prima tutto era tranquillo e sotto controllo. Che pretesa assurda... sentirsi talmente al di sopra di tutto da poter essere in grado di gestire le situazioni e fare sempre centro... senza sbagliare mai, alcuna titubanza o turbamento. Volutamente ci illudiamo sia così... miseramente crolliamo poi. Ed è soprattutto la sera che si evidenziano criticità e debolezze. Il periodo non aiuta di sicuro, certi "tira e molla" fanno sentire al centro di quella fune a rischio di spezzarsi. Le paure... il futuro immediato e a lungo termine... una figlia lontana... un figlio che vorrebbe vorrebbe e non può. E poi anche Chi ho vicino. Allungo la mano ogni tanto per sentirne il respiro. Ideale campanella della consapevolezza, respiri profondi, e ritorno in me. Quando cala la sera, il buio ci prova sempre, per fortuna poi, e grazie alla bontà di intenti e alla determinazione, la situazione rientra e si ricomincia. Arriveranno giorni migliori, ne sono certa. Mi arrivano i segnali forti e chiari, incontri belli e rasserenanti, volti solari nonostante tutto. Ed è notte fonda quando finalmente anche tastiera e spazio bianco si ritrovano.

venerdì 4 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.20) (Quando i pensieri... )

Pure oggi ho fatto tardi. Manca un quarto alle 2.00 e qualcosa devo scrivere. Non posso smorzare la luce e andare via così, in silenzio. Silenzio... ecco che torna a portare quiete, ristoro alla mente stanca dopo giornate intense. I miei pensieri ovattati dal silenzio. Essi quasi si rimescolano, si intrecciano e, arricchiti di esperienza, ne partoriscono di nuovi. Tutto questo in un incessante processo di rinascita. Scrivo i miei pensieri... Lo faccio ogni giorno, quando è notte perché la casa è avvolta dal silenzio ed io posso dialogare con me stessa, ritrovare la mia vera natura umana. Prima consideravo solo ciò che vedevo e sentivo di conseguenza. Se prima solo due più uno dava tre... oggi so che lo stesso risultato lo fa anche uno più uno più uno, e c'arrivo magari lentamente ma così convinta che non torno indietro per alcuna verifica. Puntigliosa solo con me stessa e poi sicura...

giovedì 3 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.19) ("Tanto gentile e tanto onesta")

Stamani ho rivisto quella bella signora conosciuta circa un anno e mezzo fa, gentile nei modi, elegante nell'aspetto. Molti ricorderanno, mi aveva tanto... molto colpito. Una delle poche pazienti che paiono essere lì dove sono di passaggio e non per curarsi. La postura, l'abito, il sorriso, degni della copertina di "Vogue". - Ma no, addirittura... Aveva esclamato con estrema meraviglia, visto che lei era proprio così, di certo non "posava". Perché l'eleganza non la fa l'abito, è dote innata, magari coltivata, o affinata con consapevolezza. Non l'ho riconosciuta subito, sempre bella e sorridente, stavolta coi capelli. Poi ha preso a parlare, ad aggiungere indizi... Ma noi... forse ci conosciamo già. Non è così? A queste parole si è fatto strada un ampio sorriso, quasi una risata, e dubbi non ci sono stati più. Che bella conversazione stamattina, piacevole, ricca, testimonianza di Vita, sempre e comunque. Una bella persona, eclettica a 360°, artista completa, perchè come lei affema, è nelle difficoltà che si attestano virtù e capacità. "Tanto gentile e tanto onesta pare...", Lei lo sa ma non se ne fa vanto.

mercoledì 2 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.18) (Tu di me sai la terraferma. E allora ti racconto l'acqua che non hai visto. - Giulia Carcasi -)

Una metafora per citazione, ove la "terraferma" è la stabilità di noi vista dall'esterno, e l' "acqua" sono le emozioni condivise. Qualcosa accomuna e alla fine ci rende insieme simili ad un piccolo universo. Sono le emozioni e i sentimenti. Questa trascorsa una giornata vissuta ad annotare la "temperatura" di pensieri ed emozioni. I pensieri dall'esterno, le conseguenti emozioni in me in parte contenute, perchè è inutile esternare quando si è certi di non essere capiti, che poi si finisce col dire ciò che non si pensa, e far così del male. Strano che da sempre solo per me sia valido il "problema", me lo pongo e su di me ritorna sotto forma di dolore trattenuto a stento. Vorrei proteggermi, astenermi dal parlare, e poi... ma come si fa? E del resto non so se lo voglio davvero. Devo resistere a questo tempo che tanto somiglia ad una mareggiata, mantenere l'equilibrio per non finire sull'arenile abbandonata.

martedì 1 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.17) (La quiete della notte)

Giornate stancanti, ma poi c'è la notte che porta quiete e riposo. Il silenzio della notte è diverso, e comunque sia andata la giornata è il compagno ideale quando si chiamano a raccolta i pensieri. E non solo quelli collegati ad eventi ed emozioni recenti ma anche altri che naturalmente si affacciano e vanno ad unirsi, a volte sia pur contrastanti, comunque insieme. Per questo io amo scrivere a sera tarda, quando la notte è oltre l'uscio del giorno trascorso. È il mio, un "diario" molto speciale... quasi non ha cronologia e va dal passato direttamente ad un futuro con rapidità, per poi tornare al presente e sostare a lungo, perchè in fondo è solo questo che conta davvero. Scrivo, descrivo, racconto poco o tanto, non importa, perché è questa l'ora che mi ispira, il silenzio è amico e voglio trattenerlo con me fino a domani, quando "il rumore" riprenderà. "Non arrenderti, per favore, non cedere, anche se il freddo punge, la paura morde, il sole si nasconde e il vento tace. C'è ancora fuoco nella tua anima, c'è ancora vita nei tuoi sogni". - Mario Benedetti -