venerdì 25 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.38) (Se ci abbracciamo...)

L'approccio. L'approccio è importante, e forse da questo dipenderà tutto il resto. Poi ascoltiamo. Sorridiamo, e parliamo poco, e se il momento lo richiede le parole saranno scelte con cura. Seguiamo la logica del Cuore. Indossiamo il camice che rende riconoscibili per il ruolo ma non gli conferisce ulteriore importanza. Non è il camice a fare la differenza, ma la capacità di caricarsi ogni volta di un peso per alleggerirne qualcun'altro, cercando di far apparire normalità ciò che normale non è. Essere accanto... quanta dolcezza. Non si tratta solo di una mano lieve o un caldo abbraccio. Non si può con tutti, e i motivi sono tanti. È accarezzare con lo sguardo per dare sicurezza, è sorridere chini su qualcuno, trasformandone i timori in sentimenti. Le parole di grandi autori come Alda Merini, David Grossman descrivono l'abbraccio come un rifugio emozionante, un bisogno universale e un modo per sentirsi meno soli.

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