giovedì 17 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.30) (Dalla discrezione alla delicatezza)

Discrezione, delicatezza, ascolto. Sono solo alcune delle caratteristiche di un volontario, soprattutto in campo oncologico... Solo chi ha necessità di un tocco delicato sa toccare con delicatezza. - Hermann Hesse - Già, proprio così. E quella delicatezza che riservi, poi ritorna. Discrezione e delicatezza sono alla base del Nostro approcciare all'Altro. Lo richiede la particolare situazione ma dovrebbe essere pure regola fissa quotidiana. Domandiamo alle persone con cui abbiamo a che fare come stanno, come si sentono. Sinceramente, e non con una formula meccanica cui può fare seguito una risposta che lo è altrettanto, ma poi si può rivelare non affatto scontata. Oggi chiedendo il nome di battesimo ad una paziente mi è tornata in mente la Sua storia. Ne avevo già fatto la conoscenza un po' di mesi fa, in seguito solo incrociato lo sguardo, stamattina ho sostato, e la Sua storia, ripeto, è tornata in tutta la crudezza che a volte la Vita riserva. Alle persone più pazienti? Certo che no, sarebbe ingiusto... è pura casualità, dalle strane coincidenze, dal tempismo sbagliato. Lasciando poi quel senso di solitudine piena, che porta a raccontarsi per farsi una ragione e continuare. Quanto grande può essere la gratitudine dell'Altro, e quanto deve esserlo altrettanto la Nostra, soprattutto per l'opportunità di diventare migliori. Perchè dal confronto si impara, in particolare se si legge tra le righe. Ecco, una massima di Confucio... "Amare gli altri e avere cura di loro, è agire con umanità. Comprenderli, è agire con virtù". Ove "comprendere" sta... per capire da poche parole e lunghi silenzi, e "virtù"... per intuito e discrezione. Lascia che mi occupi di Te, quindi con delicatezza, e se non te lo dico a parole, sarà il mio atteggiamento a mostrarlo.

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