domenica 2 agosto 2026
SENZA SOSTA (n.91) (Primo agosto)
Altra giornata dal caldo in ripresa scivola via nel vero senso della parola. Responsabile la copiosa e continua sudorazione. E poi stanchezza, sonnolenza, svogliatezza... e mi fermo qui perché se continuassi mi sentirei ancor più stanca, assonnata, svogliata.
Domani mi impegnerò per stare meglio, è una promessa.
Si volta pagina immediatamente.
Ogni anno penso... mando per un po' i pensieri in ferie? Ma poi rivedo l'intero programma vacanziero, e torno sui miei passi, perché alla fine non m'interessa più di tanto.
Nel tempo niente resta uguale, cambiano le situazioni e di conseguenza l'approccio a se stessi e agli altri, muta pure il modo di vedere le cose. Si ampliano gli interessi e s'impara tanto da poter condividere. Si riscoprono vecchie passioni e ci si rimette in gioco.
Perché per me c'è stato ieri, esiste il momento presente mentre scrivo, forse e lo spero tanto ci saranno molti giorni a venire.
E tutto questo non può essere solo mio, ma in tenerezza sarà come dono anche d'estate.
sabato 1 agosto 2026
SENZA SOSTA (n.90) (Quando un figlio torna a casa...)
Quando un figlio torna a casa sia pure per un breve periodo, bisogna ammetterlo, rompe un certo equilibrio. Quando torna e poi anche quando riparte.
Ma tant'è, e qui ci stanno un po' di frasi fatte, niente dura per sempre, ognuno deve vivere la propria vita, tutto va come deve, e non può essere diversamente, etc... etc...
E allora...? Adeguarsi, adattarsi, assecondare ciò che è, e non lasciarsi andare alla malinconia. Reagire.
Assecondiamo il momento per non finirci dentro totalmente.
Perchè il tempo trascorre, l'età avanza anche se pare sempre la stessa. E si va come su una corda tesa, in equilibrio sempre meno stabile.
Vulnerabili, facili a commuoverci, tendenti alla nostalgia. Siamo cosi, genitori diversamente giovani, pronti ad accogliere e riprovarci sempre.
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