giovedì 15 agosto 2019

CANTO PREGANDO (storie di talenti nascosti e ricordi persi nel tempo)




Con tutta la buona volontà, pensando pure che siano sempre coincidenze, capita quel giorno che ti devi ricredere. E davvero scorgi vero, reale quello che percepisci tante volte e per fretta o superficialità lasci perdere.
Tutto in una stanza e nello stesso giorno, un intreccio di storie e vite sofferte, ma pure di momenti sereni, di svago e spensieratezza.
La spontaneità di un "grazie", ripetuto ed accorato, e al contrario il pudore di non riuscire a pronunciarlo e darci poco peso perché tanto è sicuramente scontato. È pure un talento saper ringraziare, farlo guardando negli occhi, e non stancarsi mai. È lode alla Vita, anche quando non ti risparmia, è una carezza al Dolore che così fa meno male.
Io mi reputo forte, la vivo sperandoci sempre, ed intanto sto avendo i primi buoni risultati. Sarà pure perché un amico mi ha invitato a far parte di una Corale, dice che sono un "basso naturale"... una rarità. Ho scoperto che mi piace cantare, mi appaga, mi rende sereno perché canto pregando.
Avvertire tanta gioia sincera nelle parole di questa persona mi ha emozionato davvero e per qualche secondo è stato come essere fuori da quel contesto, e senza esagerare, tra Cielo e terra. Forza della condivisione.
Ed ancora, sempre in quella stanza, ho ritrovato dopo quarant'anni una bambina cui facevo doposcuola, è caregiver della Sua mamma, è stata Lei a riconoscermi...
Ho di Te tanti bei ricordi... mi ha detto, ed essere nei ricordi di qualcuno dopo molto tempo, significa che qualcosa di buono hai lasciato e resterà, anche dopo. Un'altra briciola di eternità guadagnata.
Ah, dimenticavo... sto contagiando seriamente alla scrittura. Un'altra Amica che incontro sempre lì dove la Mente vola e il Cuore spera, ha preso a scrivere i Suoi pensieri, a trascrivere i miei "fiocchi", e i biglietti di augurio delle amiche su un'agenda blu...
Prendi pure, è nella mia borsa, te li leggo. Anzi, leggiamoli insieme.
Già... insieme, a tutta condivisione.

PARADOSSO VITALE


Non avremmo voluto svegliarci con una simile notizia, la perdita di un volto noto che ci aveva abituato alla Sua costante presenza, nonostante tutto.
Stamane Tutti hanno scelto il silenzio per altro che non fosse Lei, Nadia positiva ad oltranza a tal punto inizialmente da far dubitare su malattia, intervento, terapie. Critiche a non finire, polemiche cui rispose con la normalità dei Suoi giorni.
Trattatemi normale, come prima... disse ai colleghi, e Lei cercò di essere "normale" fino a pochi giorni fa.
Oggi... pensieroso e triste è stato Chi vive il "momento", perché si è sentito tradito in quella positività, nella gioia di vivere che non fu solo di Nadia da quel giorno in poi. Tanto sorriso non poteva spegnersi.
Più di qualcuno avrà pensato ad una sconfitta, non è così. Non si perde quando si aggiunge vita ai propri giorni, tanti o pochi che siano, del resto nessuno sa da principio, e quando si presenta il sospetto la strategia è questa finché si può, un po' paradossale ma efficace. Vivere intensamente, si dice... combattere fino alla fine. A me non piace il termine, "guerriero/a", perché c'è tanta paura dietro un sorriso imposto da se stessi per non soccombere. Se si potesse, ci imboscheremmo Tutti, malati e "sani", la malattia è un evento che si affronta perché non si può fare altrimenti, e il coraggio lo cerchi e lo trovi e te lo fai bastare, come ad un naufrago è sufficiente un relitto minimo per non affogare.
Nadia ha vinto perché non ha permesso al cancro di togliere vita ai Suoi giorni, è giunta alla meta che è per Tutti, a testa alta e a sorriso aperto. Sarà ricordata così.

mercoledì 14 agosto 2019

DI UNA STAGIONE CHE FLUISCE


Con la strana sensazione che quest'anno l'estate mi scivoli addosso in modo precipitoso, pur fluendo lentamente.
Sono trascorsi quaranta giorni da quando mi sono resa conto che sarebbe stata una stagione diversa nel suo solito. Una cagnolina in più a casa, e la speranza che la gratitudine pagasse il prezzo simbolico al dare tutto per scontato. In parte è stato così, poi ci siamo persi per strada, un po' di chiacchiere inutili e le stucchevoli incomprensioni. Siamo fatti Tutti in un certo modo, una "quadratura del cerchio" è a scadenza, e del resto Chi nasce tondo non muore quadro.
Le solite frasi fatte...
Va bene, non le ripeterò tanto il concetto è chiaro, e per stasera la speranza è vana.
Mi guardo dentro e mi noto "moltiplicata", al centro quella che sento di essere e intorno ciò che divento soprattutto quando mi confronto in modo più o meno vivace con Chi mi appartiene, conosce le mie fragilità, sa ogni cosa di me. Questa poliedricità irregolare non mi piace. Vorrei mostrare solo il lato migliore, e poi usufruirne per il bene, la serenità...
Non perdere le opportunità di dimostrarsi affetto, non lasciar fluire il tempo senza accorgersene.
Gli attimi si trattengono con la gratitudine, perché ciò che si perde non torna più indietro. Facciamo in modo da non aver rimpianti, potremmo avere il desiderio di una carezza, darla o riceverla è indifferente, e non averne la possibilità.
Non si può arrivare in Cielo a toccare una nuvola, né inseguire il vento, sarebbero quindi solo lacrime e pioggia confuse insieme.

martedì 13 agosto 2019

CAPITOLI E PARAGRAFI





Per continuare, cercai una ragione, poi compresi che avrei dovuto trovare il modo e il mezzo per condividerne la motivazione, con le emozioni e le strategie.
Presi a scrivere ogni giorno, e ogni giorno fu il "paragrafo" di una storia, la mia. Questa stessa col tempo diventò parte di un tutto, solo un "capitolo" di un'altra più completa e ricca. Storia di Vita, non solo la mia.
La Vita, intesa come esistenza e non solo fluire del tempo, quante volte è stato detto... è come un libro già impaginato ma con i fogli bianchi su cui scrivere. Ogni giorno un rigo o un trafiletto, poi nell' insieme paragrafi e capitoli, fino a conclusione... sia fiaba o romanzo di peso.
Gli accadimenti sono vari, le situazioni diverse, tante pure le opportunità perse, dalla più banale a quella che potrebbe essere decisiva per la vita. Tanti sono anche i "personaggi" che popolano le "Nostre storie", di cui siamo si, protagonisti ma non di certo unici interpreti.
Una sorta di storia unica, universale di varia umanità. Memorie ed insegnamenti.
I giorni, i mesi, gli anni si susseguono, le storie si intrecciano come ricamo preciso su un canovaccio a trama larga.
Così continuo a scrivere tutti i giorni per non finire mai di essere nel sorriso come nel pianto.
Si conclude quindi un'altra domenica d'estate, scende una lacrima o forse è solo ed è ovvio, una goccia di sudore a pie' di questa pagina. Voglio vederla in "tema", un punto fermo per andare a capo, voltare pagina e ricominciare.

domenica 11 agosto 2019

AD OGNUNO LA SUA STELLA (ovvero... la fragilità è un limite si e no)


Giornata questa di San Lorenzo, calda, caldissima, diciamo pure torrida. Di quelle per cui si potrebbe trovare sollievo e persino sentirsi felici solo al getto continuo dell'acqua o immersi in acqua. A me è bastata la serenità in tre sorsi ma belli freddi, stamattina per ricominciare, nel pomeriggio per poter continuare e stasera per finire, sperando in temperature più fresche. Devo ricordarmi di inserire questa cosa tra i desideri per le stelle cadenti. Semplice serenità, e non solo.
Avrei voluto parlare pure di desideri e sogni, pensieri leggeri, visto che... ormai ci siamo... la notte delle stelle cadenti è arrivata, ma poi ho pensato alla fragilità umana, alla mia fragilità, ai tanti errori commessi, ai miei errori pure a fin di bene, e ho chiesto scusa a quel Cielo che permette alle stelle di brillare e a me, a Tutti Noi di esserci. Sbagliamo e nella Nostra vulnerabilità grande è la sofferenza... ecco, una stella cade ed io esprimo il mio desiderio, così... con umiltà...
"Vorrei dirti
che io non so correre
come te
io non sono così bravo
a superare le cose,
le supero sempre
ma a volte
ci metto davvero un sacco,
non ho mai tagliato un traguardo
senza il fiatone
spesso ci sbatto contro
e cado
spesso cado più e più volte
sullo stesso punto,
mi faccio male
un male bestia
e non sempre mi è facile rialzarmi,
mi rialzo sempre
ma volte ho bisogno di una mano
di un sorriso,
a me servono ancora
gli incoraggiamenti
perché da solo
non sono sempre così forte
vorrei dirti
che io non sono forte
come te
a me le bufere
i venti
le burrasche e le tempeste
fanno ancora male
e mi lasciano il segno negli occhi
a volte per settimane
a volte più
vorrei dirti
che io non so volare
come te
ma se ti va di passarmi a prendere,
io
un giro nel tuo cielo
ci verrei a farlo volentieri,
oggi ad esempio sono libero".
Gio Evan
I limiti sono segno di fragilità, ma riconoscerli è già superarli in parte. Alla mia stella chiedo, come ho detto prima... l'umiltà di farlo sempre.

ANIMO SOTTO SFORZO




È sufficiente un minimo cambiamento nella quotidianità, che l'equilibrio è a rischio. E poiché da parte mia l'equilibrio è continua conquista, mi va di difenderlo a denti stretti con qualche sfuriata ogni tanto, lingua universale per i finti gnorri.
Oggi è andata così, incontri di dolore celati da ironia e dignità, altri di grande e inaspettata forza d'animo. Non c'è niente da fare, quando scendo di lì è come avessi l'animo leggero di una bambina, che non ha memoria del passato e a cui non interessa il futuro, perché lo vive già, work in progress.
Sono le relazioni familiari, il gran problema, gestirle, riequilibrarle... fra un pensiero e l'altro... continuare ad amare, è una gran fatica ma si può fare, grazie all' "Amore che muove il sole e le altre stelle"...
UNA SERA... questa sera, pregando all'improvviso
Dimmi TU cos'è quel tocco appena accennato, tanto simile a una carezza che arriva quando meno te lo aspetti però più ne hai bisogno.
Dimmelo TU... che solamente sai che cosa mi passa per la testa in certi giorni quando all'improvviso non mi accorgo più di quello che ho... non scorgo più quella che sono.
Con quella carezza mi conforti, e rassicuri con la certa Tua presenza.
E nonostante quel pensare che non sempre rispecchia ciò che voglio e intendo, mi accompagni e con un soffio dici... ricorda.
Ed io ricordo, e mi faccio forte di questo, privilegiata come non mai.

venerdì 9 agosto 2019

SOGNI E DESIDERI. POSITIVITÀ DI PENSIERO


Sarà questo periodo dell'estate che vede un cielo più fitto di luci, sarà pure perché ho imparato a guardare non solo con gli occhi, a notare col Cuore e poi annotare a mente... sarà per tutto questo che oggi ho riflettuto ad ampio raggio. Ho pensato a quanta varia umanità vive cercando di esistere, ad altra che per sua fortuna in tempo trova senso e scopo, e infine a quelle tante Persone che si ritrovano a dover fare i conti col tempo.
Già stamattina sull'autobus un uomo all'apparenza strano fingeva di parlare al telefono e telefono non c'era. Fingeva pure di divertirsi, ed è sceso di tutta fretta, fingendo di conoscere un tizio che lo guardava stranito.
Fingeva chiaramente di contare per qualcuno, l'ho seguito con lo sguardo, immaginando quanta solitudine riempiva la Sua vita.
Poco dopo, un'altra "nota". Una giovane donna, in avanzato stato di gravidanza, coi capelli ricci e biondi tenuti su in modo scomposto diligentemente, ferma alla bancarella di un melonaro. Ho ricordato il senso di appagamento di quella condizione, la vita in grembo, l'eternità in pugno.
Infine in reparto con la mia collega
abbiamo incontrato due pazienti anziane, stessa malattia ma due modi diversi di vederla e viverla.
La prima col chiodo fisso del futuro, del "precipitare delle cose", del... tanto con la malattia non puoi spuntarla. Ipotesi, tesi, dimostrazioni assurde... insomma, ci ha fatto letteralmente sudare.
La seconda, 84 anni suonati, al contrario sosteneva di impegnarsi per arrivare a 100. Non c'è stato altro da aggiungere.
In conclusione e per restare positivi, io dico che funziona annullare ogni pensiero negativo come non fosse possibile l' "opzione"... andrà male.
Ma poi perché dovrebbe?
Lo pensiamo solo, e Noi comuni mortali, vulnerabili, fragili quando lo vogliamo, e imperfetti sempre, sbagliamo quasi sempre.
Tutto è nella Mente, e non ci vuole molto, dopo tutto, "imporsi" un cambio di opinione. E sarà una "forza travolgente"... l'enfasi dell'energia positiva.
Colmiamo gli occhi e i pensieri di stelle. La notte di San Lorenzo è vicina, e i sogni e i desideri possono realizzarsi. Come i miracoli.