martedì 4 agosto 2026
SENZA SOSTA (n.93) (La collana spezzata)
Chi non prova o ha mai provato il senso di precarietà?
Quel sentirsi sospeso tra il certo e l'incerto che porta ad attaccarsi alle cose, qualsiasi cosa come fosse l' "ancora" della stabilità.
Perchè é difficile prendere una decisione o fare una scelta.
Perchè si teme quel che sarà.
Eppure un modo per non sbagliare c'è, non porta a soluzione certa e definitiva ma in compenso mantiene stabile la serenità. Seguire la logica matematica.
Un quesito alla volta.
Una parentesi alla volta.
Un'operazione alla volta.
Ogni cosa risolta in qualche maniera, e archiviata comunque.
Dubbi? Problemi se capitano.
Perché crucciarsi anzitempo?
Un bel respiro profondo, magari ad occhi chiusi, visualizzando nella mente il luogo desiderato, una condizione felice.
E la tensione s'allenta, e l'ansia si fa alleata, e amico diventa persino il senso di precarietà.
Ho imparato da quando ho capito che era del tutto inutile affannarsi poiché "tutto va come deve andare", e ad ognuno è dato solo aggiustarsi il modo di affrontare ciò che viene.
Oggi ero di fretta, ho preso la collana turchese per indossarla, ma all'improvviso senza alcuna tensone si è spezzata.
Le piccole sfere si sono sparse ovunque, in mano mi è rimasto ben poco, ma ho già pensato ciò che ne farò.
Ecco. La strategia risiede in questo.
Lasciar scivolar via il proprio attaccamento alle cose. Le cose sono cose, passano per lasciar posto ad altre. Ad altro.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento