mercoledì 26 agosto 2026

NOTE SPARSE (n.12) (Un'unica mela)

Facemmo la conoscenza di Lucia D'Augelli quando presentò il Suo primo libro, storia di una malattia, un tumore maligno al seno, vissuto non da vittima bensì da protagonista. Una sorta di viaggio interiore, la scoperta di un'opportunità, la profonda conoscenza di sè. Una potessa della Vita. Aveva poi coniato un'espressione che ne sintetizzava la personalità. La "parola eroica", ogni giorno una diversa come tessera di un meraviglioso mosaico. Tra le righe l'invito a fare altrettanto, per conoscere meglio se stessi e affrontare ciò che la Vita offre. Colsi al volo la proposta, e da allora in poi non mi feci mai mancare la parola eroica. Parole semplici, anche della quotidianità spicciola, quella che ci appartiene e che meglio descrive la Persona nella sua essenzialità. Oggi la parola eroica è, "un'unica mela". Nella fruttiera al centro della tavola è rimasta appunto un'unica mela. Qui in casa solo mio figlio mangia le mele, per questi giorni che mancherà ho preferito lasciarla lì, solitaria ma in attesa. È conforto per me mentre conto i giorni.

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