martedì 25 agosto 2026

NOTE SPARSE (n.11) (Ad ogni nuovo inizio)

Bisogna allenarsi, allenarsi a partire, lasciare, restare e poi ricominciare. Perché niente finisce davvero. Oggi mio figlio è partito, e anche se cinque giorni passeranno in fretta, già manca. Ricordo quella volta che alla partenza vidi una mamma piangere mentre agitava la mano in cenno di saluto. Piangeva, appunto. E ho pensato, io ormai non piango più, e non perché il tempo trascorso mi abbia regalato l'abitudine alle partenze. La malinconia prende sempre, ma non piango perché sarebbe esagerato ed ingiusto. I miei figli partono per poi tornare. Perché nello specifico c'è sempre un domani per tornare indietro, e ricominciare. Come ho ricominciato io, anche oggi ad esempio, passando il pomeriggio a riordinare, ramazzare negli spazi momentaneamente liberi della mia casa, illudendomi così di poter colmare gli immediati ed inevitabili vuoti. Ma sarà stato davvero aver voluto regalare a me stessa un'illusione? Crediamoci comunque. Ad ogni nuovo inizio. Sempre.

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