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sabato 19 novembre 2016

OLTRE LA PAURA


O sarebbe meglio dire, ancor prima della paura... oltre l'ansia, o il timore di ciò che non si conosce. Perché il nocciolo della questione è proprio nel non sapere. Ignoranza, inconsapevolezza che paralizza volontà di azione e speranza che non sia ciò che si teme.
Gestire tutto questo è molto difficile, puoi aver già vissuto certi momenti e l'esperienza avrà pure lasciato qualcosa di positivo, ma ugualmente sentirai a tratti venir meno la terra sotto i piedi.
Ti metterai dritto, quasi radicato, ma guai se una folata di vento capiterà solo a lambirti.
Brividi lungo il corpo, e freddo per tutta l'anima.
Il contagio negativo è deleterio, sia che venga da Te per i tuoi stessi pensieri, sia dall'esterno perché qualcuno ha sentito il bisogno di scaricarsi il Cuore dall'angoscia. Per non cadere dovrai mettere la mente in pausa e ossigenare l'animo, e poi... continuare.
Continuare a credere che anche se fosse il peggio, oltre il peggio si potrà andare. Saltare un fosso, creare un ponte tra le due parti opposte di un burrone, e passare... "oltrepassare" anche questa.
Se si può perché non dare una nuova dimensione a tutto quanto, privandolo dell'aspetto informe che lo rende temibile al pari di un fantasma?
Alla fine quel che può tormentare in modo latente è di soffrire o veder soffrire, e così addirittura si arriva alle conclusioni... essere schiacciati, la fine di tutto, e non la possibilità di esserci ancora comunque e della vita afferrare quel che passa, non importa per quanto.
Si ha sempre paura di ciò che non si conosce, eppure anche i consapevoli affermano di provare l'ansia, temere. Forse perché convinti che non c'è limite al peggio?... o piuttosto che non si è all'altezza di limitarlo, quel peggio?

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