aprile

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venerdì 25 novembre 2016

L'OASI FELICE



C'è ed è reale, anche se non puoi fisicamente esserci, respirarne l'aria. E' nell'angolino più remoto della mente, pronta ad ospitarti, accogliente per dare ristoro ai pensieri seri affinché non diventino negativi. Lì stai bene, qui ritrovi spensieratezza e pure l'entusiasmo di fare.
E' l'oasi felice, verosimilmente riconducibile all'infanzia, non violata da un passato inesistente, indifferente ad un futuro di cui non può essere consapevole.
Ci rifugiamo in quell'oasi per ritrovare il sorriso perso, la speranza momentaneamente smarrita, un'opportunità nuova... parlare di sé come ad Altro da sé.
Vari e colorati sono gli strumenti per arrivarci, mai unici per Tutti.
Ad esempio... ricordate la caramella rossa, quella famosa la cui origine si perde nei tempi?
Bene... è il mio asso nella manica, il Jolly vincente. La tiro fuori quando tutto è perso.
Una volta scartata diventa una "dolce medicina". La cartina rossa servirà a sedare l'ansia, il contenuto ad addolcire il momento.
Qualche giorno fa un'Amica delle Nostre è tornata a sorridere grazie alla caramella.
L'avevo rivista già da molto, così cupa e seria, certamente non poteva considerarsi l'immagine del miracolo, poi quella cartina fece il Suo miracolo. Ricordò così quando da bambina di quell'involucro rosso ritagliava pezzetti simili a unghie, e poi con precisione se le attaccava, pavoneggiandosi allo specchio. Il braccialetto preferito faceva allora tutt'altra figura ad un polso che per lei non era più da bambina, e si sentiva grande, già felice.
Mentre si narrava, il volto rapidamente cambiava espressione, poi fu un ricordo tira l'altro... di giochi, amicizie, infantili scaramucce. Dopo un po' il disagio e la tristezza del momento non ci furono più. Mi congedò con una carezza e un grazie di Cuore. Grazie per pochi minuti di serenità.

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