Ci si rivede dopo tanto e non si può fare a meno di raccontarsi.
Chi vive la malattia, la supera ma se la porterà sempre almeno tra i ricordi più importanti.
Perchè...
La storia non è finita.
Perché una "parentesi" di vita non si conclude con un calo di sipario, si ricordano le battute, gli interpreti... i momenti significativi, e poi c'è il "dietro le quinte" con tanto lavoro e fatica perché di seguito possa venirne una "rappresentazione" migliore della vita che continua.
Pensavo a quei particolari all'improvviso diversi, perché guardati con gli occhi del "poi" e intesi con l'Intelligenza del Cuore.
E accade quando è trascorso il tempo giusto, e di un'esperienza estrema rimane la parte migliore, quello che si è imparato. Dopo aver gettato alle ortiche la rabbia e il nervosismo, l'ansia e il nodo alla gola in stato permanente, le lacrime e i silenzi.
Due aspetti della Malattia. Un atto unico da interpretare come protagonista e una grande opportunità.

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