Per i fiocchi di tenerezza consueto spunto da alcuni miei vecchi scritti.
Sfogliando un quaderno ho trovato una sorta d'intervista da me a una delle figlie caregiver incontrate in questi tredici anni di servizio.
Ne sono nate delle riflessioni.
Una mamma è Madre sempre e comunque, pure quando è stanca, anche se è malata tende sempre a farsi carico di tutto, cercando di mettere a tacere un latente immotivato senso di colpa.
Non chiede, non si lamenta.
Si accontenta, è sempre grata...
- Mamma ha ragione quando dice che sei una figlia speciale oltre che molto intelligente.
Lei conta su di te e vuole star bene
per te e non solo per se stessa.
- Non pensavo dicesse questo di me. Infatti io voglio che lei stia bene, e cerco sempre di aiutarla.
- Sai, le mamme sono riservate, non fanno mai capire del tutto quello che pensano veramente.
- Perchè...?
- Non c'è un vero motivo, però ti assicuro, lei è molto contenta di te, si sente al sicuro. Protetta.
- Mi piacerebbe sapere da lei che cosa pensa di me. Non me lo ha mai detto, anche se a volte...
Meno male che si sente protetta.
- Si. Ora è come se tu fossi la piccola mamma della tua mamma.
Queste parole e una gelatina di frutta appena terminata mi riportano indietro a un bel po' di anni fa, quando ad ogni chemio mia figlia, in una perfetta inversione di ruoli, si prendeva cura di me...
... di sua madre

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