domenica 10 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.15) (La poesia della vita)

La poesia della vita

Bisogna essere felici di nulla,

magari di una goccia d’acqua

oppure di un filo di vento.

Di un animaletto che si posa

sul tuo braccio o del profumo

che viene dal giardino.

Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà

e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino.

Bisogna saper contare le stelle,

amare tutti i palpiti del cielo

e ricordarsi sempre di chi ci vuole bene.

Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di aver avuto tanto

dalla vita.

(Manolo Alvarez, poeta contadino spagnolo)

Rendere in prosa questi che non sono versi ma "perle" messe insieme l'una dopo l'altra a comporre un gioiello di semplice eleganza, è in pratica superfluo, meglio coglierne l'essenza. 

La serenità nelle piccole cose della vita, nell'ordinario che diventa straordinario se colto con lo spirito della meraviglia.

Una goccia d'acqua su una foglia, una leggera brezza.

Una coccinella sul braccio, il profumo dell'erba appena tagliata.

La fiducia e l'ottimismo.

Alzare gli occhi al cielo, contare le stelle, amare e ricordarsi di Chi ci ama.

Sono queste e niente altro le ricchezze della vita, quelle che ci faranno vivere ma anche andar via un giorno senza alcun rimpianto.

Pensando agli anni vissuti, si fa un bilancio del tempo speso. Tempo speso bene e tempo sprecato.

Si spende bene se non è solo per se stessi.


Peccato capirlo a volte tardi.

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