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domenica 5 novembre 2017

IN BUONAFEDE O PER INGENUITA'?


Virtù o difetto? Entrambe l'una o l'altro... o da rivalutare sono i concetti? Chissà...
E' certo comunque che sono spesso addotte come giustificazione per un errore involontario, pure se ha comportato poco danno, ma alla fine lo stesso ci si ritrova il "mondo" contro. Tutti infallibili e giudici inflessibili, e allora... in buonafede? Ci credo poco, piuttosto è stato un ingenuo, che sta per sciocco. E da infallibili diventano pure i "dritti" della situazione, che "annusano" nell'aria l'imbroglio e non se la fanno fare sotto il naso, e magari sono semplicemente degli egoisti coi paraocchi, incapaci di guardare oltre il proprio "orto". Vedono il difetto, il sotterfugio, il male ovunque, quindi saranno pure scaltri ma sicuramente quasi sempre in malafede perché giudicano a prescindere dall'analisi dei fatti.
A parte che giudicare può solo Lui e non subito perché valuterà con le attenuanti generiche, ma dico... siamo matti a mettere alla gogna una persona?
Non si può essere sempre al top, lucidi e oculati.
Momenti... si, momenti... no, a volte su... a volte giù l'umore... la salute, i pensieri... eppure agli Altri si continua a pensare, si vuol portare aiuto, un sostegno... fare del bene.
L'impegno c'è, forse si può fare perché nulla è davvero impossibile se si vuole, ma la fatica è tanta e la delusione pure quando ci si trova di fronte all'errore smascherato e per giunta rinfacciato.
La consapevolezza di essere quasi sempre capace e resistente viene messa in crisi dal confronto e dagli scontri, inevitabili senza la volontà dell' "accomodamento".
Converrebbe fare silenzio per fare strada alla riflessione e poi riprendere, perché dopo tutto essere messi alla prova è normale, e la differenza la fa la giusta valutazione degli eventi... scorrendo le storie, le emozioni e i sentimenti.
Nessuno è davvero forte sempre, e le situazioni sono tali e tante che vulnerabili "incredibilmente" si diventa, e sdoppiati ci si riflette allo specchio immaginario del proprio esistere.
Ma a cosa mai serve metterci sempre il massimo dell'impegno, se poi l'Altro dando nei tuoi riguardi tutto per scontato, intende e pretende essere capito, confortato... perché, che vuoi che sia...? Tu sei bravo, giusto e forte...
E invece no, è disponibilità, ascolto e comprensione, cose che si vorrebbe qualche volta avere pure in dono.
Ma già mi sembra di sentire replicare... non è facile.
Si, è vero... facile non è.

1 commento:

  1. Non si è sempre al top, specialmente se non si sta bene.... Sempre pensieri positivi i Tuoi Mary, Io proprio non ci riesco. Buon inizio di settimana, ♥♥Ale♥♥

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