ottobre

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martedì 29 marzo 2011

Un tempo le ore d'attesa prima di un esame o di una visita mi avrebbero innervosito oltremodo, oggi aspettare mi fiacca ma, devo dire, non torno mai a casa spazientita. Sarà perchè ottimizzo il tempo, non lo spreco a lamentarmi, a chiedere di continuo, "Chi è l'ultimo?", sperando che nessuno risponda per guadagnare un posto, a guardare l'orologio sotto la pressione d'impegni immaginari. Mi guardo intorno sempre con attenzione, faccio mie l'esperienze altrui, ricavandone grandi insegnamenti. Oggi sono stata dal chirurgo per il controllo dell'espansore e, giusto per restare in tema, grande attesa, ma ho rivisto dopo due mesi Rosa, bellissima col suo nuovo look da "sparruccata", capelli corti dalle punte sparate e grandi occhiali da sole, e questo mi è bastato per compensare quel po' di disagio. Con lei c'era anche Carmela ed è stata una sorta di rimpatriata, con un'allegria che faceva dimenticare ciò che ci accomunava; poi loro sono andate via ed io ho continuato ad aspettare... ero l'ultima! Però ho fatto una nuova conoscenza, Lea ed ho imparato quanto bene faccia bere thè verde giapponese (forse da qui in avanti non così tanto), dolcificarlo con miele grezzo d'acacia e spalmare sulle fette biscottate marmellata con pezzi interi di mirtillo senza zuccheri aggiunti, un toccasana per il nostro sistema immunitario messo a dura prova dalle terapie.
Da un'altra signora ho ascoltato una storia che se non fosse tragica farebbe almeno sorridere, e in effetti lei la raccontava ridendo. Aveva scoperto di avere un carcinoma al seno da una PET fatta come controllo dopo un carcinoma al naso... una sfortuna! Ma che fortuna averlo scoperto così, diciamo, casualmente. Vicende che sembrano inventate, trame, eppure sono storie di vita vissuta che lasciano un segno anche in chi l'ascolta.
Quando la sala d'attesa si è svuotata è arrivato il mio turno, finalmente. In piedi, come un soldato sull'attenti, il dottore mi ha squadrato; ha palpato quella che sarà una mammella, ha tirato un po' su l'altra, "Perfetto! Bel volume! Vi piace così grande?" Avrei voluto rispondere che veramente per me così è un po' troppo, ma ho detto solo, "Va bene una cosa qualsiasi!" "Che cosa?! Deve essere una vera mammella. La prossima volta gonfiamo un altro po'." Ancora??! "Sì, ci siamo quasi... A Pasqua, vediamoci a Pasqua, così ci faremo gli auguri e poi , poi decideremo..."

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