giovedì 31 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.42) (C'è tanto ma tanto)

In un gruppo come il Nostro, di auto mutuo aiuto c'è Accoglienza, Ascolto, Supporto, che non restano solo a Chi riceve ma tornano indietro pure a Chi dona.

Ci si può aprire totalmente perché non esistono giudizi, qualche consiglio forse, e poi è "percorso insieme".

Siamo un gruppo dinamico, instancabile ma soprattutto aperto e disponibile ad accogliere ogni proposta, destinata spesso per un "progetto".

"ESTATE... IL GAMA A GONFIE VELE!" è uno di questi. La generosa disponibilità di un'insegnante di cucito e delle sue allieve per la realizzazione di cuffiette, e borsette per l'elastomero a beneficio delle pazienti, ci ricarica di motivazione ed entusiasmo, e a questo punto... scusate se è poco.

Se ancora siamo qui, in questo collaudato ambito un motivo, meglio vantaggio ci sarà, eppure...

Un ricordo che risale a qualche anno fa. Anna, o potrebbe essere Pina, Francesca o altre, mi confidò che il gruppo di auto mutuo aiuto non era nelle sue corde, anzi lo trovava controproducente. Lei aveva elaborato "il lutto di sé" in altra maniera, e ne era contenta.

Tranquilli. Sono casi rari ma accadono. Ognuno sceglie di vivere la propria condizione o malattia come crede, e non è dato giudicare perché... bisognerebbe "indossare quegli abiti e calzare le stesse scarpe", ma soprattutto avere davanti lo stesso, identico percorso.


E c'è un vantaggio anche in questa diversità, l'arricchimento che viene dal confronto. E poi volersi bene uguale e ad oltranza.

mercoledì 30 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.41) (Tornando da loro)

Condividendo in pieno l'idea suggeritami da Tonia, una mia collega, ovvero invitare i pazienti a scrivere l'emozione o il pensiero del momento, ho visitato le note stanze munita di un foglio e una penna.

Hanno accettato di buon grado, e mentre la maggior parte esprimeva desideri e aspettative a lungo termine, una giovane mamma ha  scritto di Suo pugno...

Oggi come sempre, voglio finire presto per tornare da loro.

Il momento presente, vissuto senza rabbia e col massimo impegno dedicato a "loro", i Suoi figli.

Tra le righe di quel pensiero quanta profondità... e quale insegnamento...

Non importa come, conviene sempre accomodarsi il presente, viverlo fino in fondo  con amore.

Rileggendolo insieme, le ho suggerito allora di cominciare a scrivere sistematicamente le proprie emozioni, magari su un quaderno dalla copertina super colorata.

Tanti bei pensieri, suggeriti dal Cuore e poi elaborati dalla Mente.

Sono certa ne verrà fuori un piccolo capolavoro...

Lei con un dolce sorriso ha annuito.

Che dici se gli diamo anche un titolo?

Lo ricaveremo da ciò che hai scritto.

"TORNANDO DA LORO"


A Noi due è piaciuto e a Voi?

martedì 29 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.40) (Un temporale spazza e spiazza)

Pure se si avverte con anticipo, è qualcosa che coglie sempre di sorpresa.

Si preannuncia nell'aria rarefatta, odorosa prima di verde inumidito, poi acre di profumo stantio.

Poi... lo scroscio!

La pasta era in cottura quando è iniziato a piovere, subito in maniera violenta, da ogni parte, a vortice.

Un corri corri generale perché l'acqua entrava dagli infissi chiusi.

Straccio alla mano e... non se ne parli più. 

Tutto in meno di un'ora, ed è situazione estrema, o vissuta tale, come fosse prossima la fine del mondo.

Alla fine non è stato nulla di che, solo un temporale di passaggio, forte e intenso perché le tensioni sono tante e contrastanti.

Addirittura forse necessario per riportare l'equilibrio.

E pensi, ieri a quest'ora c'era il sole.

Una settimana fa poi, si pensava addirittura di fare questo o quello, e invece...

C'è che apparentemente gestisci Tu ciò che ti riguarda, ma alla fine non è mai così. 

Così vuoi o non vuoi, tra attimi di stizza e momenti di sconforto, ti abitui e finisci con adattarti.

ti a

Adattarsi non è rassegnazione, ma pazienza e accettazione.

Se non si ha la pazienza di accettare e adattarsi ai cambiamenti, sarà un continuo patire.

Pazienza e patire, uguale radice ma tutt'altro essere e sentire.

Sentirsi in armonia con la realtà intorno. 

Adattarsi a un cambiamento sia pur difficile ed improvviso, dopo aver compreso che ogni mutamento è vita che continua, perché è la Vita che cambia e bisogna che cambi pure Tu.

lunedì 28 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.39) (Cercasi Coerenza disperatamente)


Coerenza. È un bene prezioso. A trovarne tanta, andremmo tutti spediti senza dover guardare sempre intorno.

 Stasera va così. Su di giri. Mi faccio pressione da sola. Il problema è che mi sento responsabile in tutto e per tutto, e per giunta ho anche la protesi su di giri. Non ha colpa, la sua è una reazione alle mie reazioni.

La mia non è ansia, è tentativo di coerenza, ché non è che dipende sempre da me, e quindi c'è il rischio di essere nella situazione specifica "non coerente".

È diversa la "non coerenza" dall' "incoerenza".

Si può essere non coerenti occasionalmente, perché costretti, a fin di bene... è disagevole, fastidioso ma reversibile. Si torna poi alla propria "coerenza genetica".

Giornata iniziata con qualche dubbio, e finita anche peggio. 

Ma quanto è strano l'essere umano. Quanto sono complicata io...!

A tratti insofferente e in altri momenti pacata e dolce, euforica persino e poi desiderosa di prolungati silenzi in assenza di rumori e suoni, e pure voci. 

Ecco la descrizione perfetta di come sono a volte, e non mi piace.

Non mi piace perché non mi riconosco, non mi riconosco perché pensavo che quel che ero in rapporto a ciò che era, non sarebbe mai cambiato. E invece... invece certe situazioni complicano il mio "esserci".

Conflitti e turbamenti perché sono costretta a sembrare incoerente... dico sembrare perché in effetti così non è. 

Si dice che in amor vince Chi fugge, e non è vero. Vince Chi supera se stesso e va incontro all'altro. Così non si pecca di incoerenza se pur a malincuore si affronta e non si fugge. Gli argomenti ci sono e il coraggio non manca.

Ma ahimè, mi rendo conto di inoltrarmi in una "selva oscura". Meglio ritirarsi, potrei finire all'inferno.

Buonanotte in riflessione...

domenica 27 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.38) (Anna... nome palindromo, femminile... singolare)

Oggi S.Anna, di cui onorano il nome molte donne.

Ne ho conosciuto davvero tante, e ancor più di infinite... e non esagero... Anna Maria.

Le "mie Annamaria", sempre presenti per me perché di ognuna ho voluto conservare un riferimento. Ne cito solo due, un ricordo importante, intriso d'Amore mai dimenticato, intenso di nostalgia.

Anna Maria e l'orchidea, Suo dono per me. Il nobile fiore rimase in un bicchiere sul tavolo del soggiorno, non so per quanto. L'orchidea può, anche oltre ogni aspettativa, e quando poi finisce il suo tempo, avrà sempre il modo di resistere adattandosi al cambiamento.

Sbiadita ma conservando l'antica bellezza, magari troverà riparo tra le pagine di un libro, a memoria senza tempo.

E poi... Anna Maria e Tommy, il Suo micio bianco, tanto a lungo cercato, così am


ato, compagno Suo inseparabile e conforto grande. Di Lei conservo le lunghe chiacchierate cominciate col pianto e finite sempre in una risata.

Il ricordo si fa più intenso perché Tommy ha perso anche l'altra persona che l'amava tanto, e i suoi "occhi gialli" non potranno più seguire quei passi, certezza di casa ed affetto.

sabato 26 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.37) (Giornata schizzata...)

A tratti esagerata, comunque trascorsa con l'aiuto di Dio.

Ed ora? Sono qui al solito a condividere qualche parola, forse pensiero, sperando sia sempre a Cuore sincero.

Comunque seguo sempre il Cuore o l'estro del momento, o ancora l'ansia e il turbamento. Perché scrivere per me è la più efficace medicina.

Non è abitudine, scrivo quasi senza pause, perché sono convinta.

Mi soffermo a pensare un po' per conto mio a quanta strada ho fatto e quanta ancora ne voglio fare, nonostante le spalle stanche. 

Il tempo vola e attraversa turbolenze lasciate dalla monotona fatica, dall'abitudine e dal rimpianto.

Cerco intorno le mie cose, per me tutta la ricchezza che c'è, la certezza di un riscatto dopo la mancata laurea, il completamento di una vita.

Il noto diario dove tutto cominciò ad essere scritto per scaricare la tensione e perché di me qualcosa restasse nel tempo, è sempre custodito con cura.

Una cartolina fa da segnalibro in un punto preciso, tre pensieri quasi in successione...

Niente avviene per caso. 

La mia luna di miele con il sintomo. 

Voglio recuperare il tempo perduto.

Vorrei aggiungerne altri, ma ora è consapevolezza diversa. Forse risulterebbero stonati, ad un bivio di una strada che si accorcia.

Ad occhi chiusi, in silenzio ripasso i volti conosciuti in questi anni, le parole fatte di turbamenti e speranze. Mi convinco del perché ci sono ancora, e visto che non sono diversa dagli altri, solo con il privilegio di non esserci esclusivamente per me stessa. 


Narrazione veloce, per fortuna ancora sorridente, di Chi volle girare pagina, e ad ogni pagina seguente mette un punto fermo per continuare.

venerdì 25 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.36) (Empaticamente in sintonia)

Il volontariato in oncologia non è come gli altri. Si entra in punta di piedi, a volte discretamente si finge di non riconoscere Chi si conosce da tempo e palesa non gradire.

Si ascolta, Dio sa quanto e cosa si ascolta.

Si comincia cercando di accorciare le distanze...

Come ti chiami?

È la domanda di rito, praticamente spontanea, a mezza voce, perché non sai, non puoi andare oltre un certo tono.

Solo il nome... per salutarsi  ogni volta come amici di vecchia data.

In questo modo  si accorciano le distanze visto che siamo Tutti nella stessa barca e sotto lo stesso cielo, ed è incoraggiante poi scoprire il più delle volte che si rema nella medesima direzione, guidati dalla medesima stella.

Cercare di accorciare le distanze sin dal primo incontro, pur nel massimo rispetto della volontà altrui, serve a stabilire una certa sintonia, per cui la "differenza di livello" è solo quella che si vede, uno è seduto o sdraiato e l'altro in piedi, ma grazie all'ascolto empatico, altro dislivello non c'è.

E grande sarà la sorpresa sentirsi  "prescelti" quali custodi delle sensazioni, emozioni più intime dell'altro.

Cancellati i pensieri dalla mente e libero l'animo da tutto ciò che può essere peso,


magari si diventa con semplicità l'aiuto concreto che l'altro cercava per "mettersi a nudo" e poi riscoprirsi in altre vesti dopo l'ultima "caduta".