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domenica 20 agosto 2017

PIU' CHE UN RICORDO


Continuare a parlarne con speranza a volte diventa difficile, perchè inevitabilmente ci si scontra con quell'aspetto della realtà che comporta sofferenza e il grande dolore della perdita. Non si può far finta di niente poiché non siamo qui a raccontare favole, per lo meno non sempre e comunque sia qualcuna pure non avrà lieto fine. Converrà quindi che si riferisca tutto quel che è da dire ma nella maniera giusta, ché non sia origine di svilimento, ma motivazione in più per combattere, una sorta di riscatto anche per Chi non ce la fa. E possa restare infine pure la dolcezza di un ricordo.
E' mio proposito ogni volta che... all'improvviso mi mancano le parole e posso solo accendere una candelina, ché resti accesa per il tempo che il pensiero andrà a Chi, ormai stanco si è fermato a trovare ristoro.
Oggi è andata così. Ancora un'altra di quelle notizie che non vorrei mai ricevere, ma stavolta, meno male in modo dolce, discreto, non "sparata" lì nel mucchio da arrivare ad offuscare i pensieri.
Ma del resto, trattandosi di Lei poteva essere solo così. Era una mamma di "figlie grandi" che l'hanno amata, curata e coccolata, e che ora sono nel dolore più grande. Io lo so bene.
Non c'è tempo giusto o età "adatta" per perdere l'affetto più grande della vita, si soffre sempre, anche se non si pensava possibile... enormemente, e quello che si prova nell'immediato è disorientamento e la "quasi certezza" d'aver perso tempo ed occasioni giuste.
Vorresti poter tornare indietro e recuperare tutto quanto... le carezze e i baci da bambino, i rimbrotti e le raccomandazioni di quando eri più grande, persino il maglioncino che ti piaceva tanto, sferruzzato da Lei.
E poi senti un vuoto dentro... un vuoto fisico perché quella voce ed anche il silenzio compagno delle lacrime non potrai udire più.
Ti manca tutto di Lei... anche quello che non avresti voluto vivere con Lei e per Lei.
E ti appigli ai ricordi, quelli belli... e ti sforzi fino a far scoppiare la testa per riprodurre il tono della Sua voce perché possa continuare in Te e chiudi gli occhi per rammentare ogni particolare fisico e non scordarlo più.
Gli ultimi istanti di quella Vita che si spegne sono poi quelli che restano impressi a fuoco. L'ultimo scintillio della candela prima del buio.
Poi resta il dolore, un disagio latente. Perché continua il mondo? Avrebbe dovuto fermarsi almeno per un attimo...
...è volata in Cielo una mamma... è una cosa importante che merita rispetto.
Ma non è così o meglio è cosi che si rispetta una Vita che non c'è più. Continuando a vivere per la Vita stessa.
Personalmente di questa mamma, andata via quasi in punta di piedi, conserverò un ricordo bellissimo. Dignità ed eleganza nella sofferenza, espresse in uno sguardo che non si può dimenticare.

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