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martedì 25 marzo 2014

OCCHI

Me l'avevano detto, non posso negarlo... me l'avevano detto che pur "vivendo" nel quotidiano quell'ambiente è difficile farci l'abitudine. Ed è così, anche se il tempo che trascorre ignaro di quel che potrebbe... fornisce di corazza indistruttibile si, ma non inattaccabile.
Perché inevitabili sono gli attacchi da parte di un nemico subdolo sempre in agguato... che a volte si finge persino "morto e sepolto" solo per "resuscitare indisturbato".
E così  non ci si abitua mai a vedere qualcuno che riprende il percorso o... si ferma, e anche se non può essere diversamente si resta sgomenti e sorpresi come da una sconfitta.
Quando si è a stretto contatto con questa malattia  si mette in conto e tutto fa parte del gioco... questo da una parte, dall'altra la vita va avanti da sé, scevra di condizionamenti, e bisogna... se si vuol continuare, permettere che le due "realtà" convivano se non addirittura interagiscano fra loro.
Impresa ardua... non per deboli di cuore, ma poiché non saprai mai quanto sia forte il Tuo se non lo metti alla prova... ecco che Ti inoltri e timoroso, una dopo l'altra apri le "porte" come di stanze intercomunicanti, sempre più strette e con luce più fioca, almeno all'apparenza. Sarai TU, infatti con la determinazione a tratti temeraria mista ad incoscienza ad "illuminare" finché puoi andare e poi indietro tornare.
Per ricominciare...
... e incontrare i "volti", sconosciuti e noti... fissare lo sguardo, non necessariamente per molto, in quegli occhi che raccontano "storie".
Occhi "smarriti"... che hanno perso la strada di sempre, "spaventati" perché sono al buio e intravvedono qualcosa che non vorrebbero immaginare... a volte "disperati" senza vedere l'uscita.
E ti chiedi quindi... come appariranno i miei occhi che fissano per un solo attimo i loro... per non tradirsi e non svelare ciò che provo?... è difficile nascondere e soprattutto facile non è trasformare il "dispiacere" immediato del momento in "risorsa" di speranza.
Così faccio appello al mio ultimo "vissuto"... a quando tutto cominciò ed era nebbia, pioggia e a tratti sole tra le nuvole... e poi mi ricarico dagli altri sguardi che incontro.
Occhi "stupiti"... che hanno ritrovato ciò che credevano aver perso, "gioiosi" perché vedono una luce anche fioca ma concreta... "pieni di speranza", consapevoli  della bontà del vivere al presente.
Dal "passato", sfrondato del dolore, si ricava il meglio... ciò di cui si è fatto tesoro per vivere il momento "presente". E mentre lo si vive, giorno dopo giorno... si costruisce quello che sarà, comunque.
Ed è già il "futuro" che volevi.








2 commenti:

  1. Molti blog stanno chiudendo cara Mary, mi sento un po' "persa"... tante persone ci stanno lasciando. Un ragazzo blogger sta lottando contro la bestia. Vorrei essere vicina a tutti...
    mi sento depressa in questo periodo, senza forze, senza voglia di combattere. Un abbraccio cara amica, (arrivo sempre qui a sfogarmi un po') scusami.

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    1. Ale cara, non devi sentirti persa. Quello che succede intorno fa parte della vita che continua ad... andare, per ognuno con un percorso diverso. I riferimenti che riguardano il Tuo procedere sono dentro di TE... è in Te stessa che devi cercare e trovare l'appiglio forte e sicuro. Se riuscirai, come credo... potrai essere addirittura TU di riferimento in quanto esempio.
      Forza, Ale... non sei sola, ricordalo e vieni pure quando vuoi, anche a sfogarti se farlo Ti fa stare meglio.
      Un bacio.

      Mary

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