dicembre

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lunedì 10 marzo 2014

L'UCCELLINO

Due giorni fuori dal "mondo", quello che ho deciso sia fortemente mio perché la speranza non abbandoni me e non soltanto me.
Due giorni per "festeggiare"?... non proprio, piuttosto per "ricordare" ma in modo diverso quello che è stato e poter ripetere per l'ennesima volta... ci sono. Non importa per quanto perché conta che sia ora ed io ne possa gioire.
Giunta alla conclusione che se "ci credo" non devo farmi destabilizzare da niente e da nessuno, decido almeno per il momento di non pensarci. E ancora una volta mi sento serena come non mai.
Mi addormento in tale stato di grazia e così mi sono svegliata stamattina, felice che ci fosse il sole e che la sua luce, filtrata dalla veneziana dello stanzino, illuminasse l'intero corridoio. Fa giorno sempre più presto, ormai per l'inverno c'è poco da fare... il tempo giusto per qualche saluto qua e là e poi via.
In cucina per la colazione, mentre mi annodavo il grembiule, dietro i vetri guardavo sul balcone... ecco un uccellino ad ali spiegate, planare sulla ringhiera. Rapidamente e a scatti muoveva il capino, a destra e sinistra, si fermava reclinandolo da un lato... sembrava in attesa... poi all'improvviso, forse allertato dal movimento sospetto della tendina a malapena percepito, ha riaperto le alucce ed ha spiccato il volo.
Gli uccelli sono timide creature... riservati e paurosi cercano la quiete per vivere in tranquillità la vita che è data loro.
Chissà dove era diretto quel "mio" uccellino!? Continuavo a... pensare a lui e intanto mi rasserenavo sempre di più... oggi sarebbe stata una giornata diversa, di una normalità... rinnovata.
"Che cosa vuoi che ti porti al mio ritorno?"... ho fatto quasi un sobbalzo! Nella stessa luce, col medesimo profumo nell'aria, quella domanda... come quattro anni fa. L'Amore di una vita mi stava chiedendo se desideravo qualcosa... come quattro anni fa, quando gli risposi... "si, portami un cappello", e Lui me ne regalò tre. Furono i "primi alleati" nella battaglia.
Ho capito che cosa muove l'altalena dei miei sentimenti attuali, d'altra parte da qualche tempo è sempre lo stesso "meccanismo"... il ritorno dei ricordi, vivi e fortemente sentiti perché collocati come un tempo.
Sembra che tutto sia  fermo ad allora e di conseguenza tutto abbia da ricominciare.  Un "groppo" alla gola ed un sussulto... no, quel che doveva essere è passato.
 Stavolta ho voluto persino che quei giorni trascorressero altrove!
Ho aperto la finestra, un respiro profondo... l'uccellino non era andato troppo lontano.
Si era posato solo sui fili stendi-biancheria del balcone accanto.

2 commenti:

  1. Sai Mary mi capitava un qualcosa di strano tempo fa , di provare all'improvviso sensazioni strane poco allineate con il momento presente, altre volte stati d'ansia che apparentemente non avevano motivo d'esserci...col tempo ho imparato e scoperto che in noi esiste una memoria remota delle sensazioni, dei fatti accaduti ma in modo astratti.All'avvicinarsi di un giorno,di un periodo, un profumo,una canzone tutto riportava a vivere come se l'anima tornasse al passato vivendo i medesimi stati d'animo.Anno dopo anno e mese dopo mese da quando ho scoperto questo ho inizato a dargli una ragione a questi tumulti improvvisi e ripercorrere con la mente e il cuore ogni richiamo al passato ridandogli un nuovo senso e rimettendo in quiete le cose,quasi una possibilita a rimediare a ieri.Ciò non accadeva solo con gli stati emotivi ma volte anche nei fatti, stesso luogo, medesime parole...è come se la vita ti stia dando una seconda possibilità;hai fatto bene a voler passare questi giorni in modo diverso così facendo hai dato uno svolta e hai lasciato un giorno di ieri alle spalle con pace.Ricapiterà tante volte ma tu saprai cosa fare.
    Un abbraccio

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    1. Hai compreso perfettamente i miei pensieri, Amica cara...
      Si continua così ad andare avanti, trovando le giuste strategie e trasformando le "sensazioni" di un evento passato in "emozioni" che si rinnovano nel presente e poi in un futuro che si attualizzerà. Sempre facilissimo non è... ma si può di certo, soprattutto se si pensa che ciò che si fa pur con tanta fatica, risulterà sempre essere il meglio per sé.
      Un abbraccio grande e un bacio...

      Mary

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