mercoledì 8 marzo 2023
LA VITA E OLTRE (n.80) (Gocce di Vita)
Preparavo le "mimose", quando ho pensato a un 6 marzo di qualche tempo fa, anzi più di uno. Che strana coincidenza...
Quindi pensare alla Vita, quella con la maiuscola, è venuto da sé.
Per questo stasera voglio farvi un dono.
Reputo proprio le parole un dono, e sarà carisma avere la capacità di usare parole per farne versi ed esprimere le proprie emozioni.
Non serve rima, solo la ricchezza del Cuore...
LA GOCCIA
Che piccola cosa, una vita!
La mia, come tutte, è una goccia.
Voglio si perda in un mare d’amore,
perché è l’unica via, altrimenti
è una goccia sprecata: troppo piccola
per essere felice da sola, e troppo grande
per accontentarsi del nulla.
(Anonimo)
Io l'ho riletta più volte, e ogni volta mi è sembrata più bella.
E collegandola ai miei occhi lucidi, ho pensato al tempo, tanto simile a questo, quando la mia goccia si sentì annegare in altro mare, e con gran fatica ed affanno cercò la sponda, e finì per riposare.
Ecco, tutto qui. 6 Marzo... l'incipit di chissà quante storie, un oceano di umanità.
La vita. Ti viene data, in principio non ti rendi conto pure se ci sei.
In seguito, consapevole dai a tua volta la vita, e c'è una parte di Te. Una piccola "assicurazione" sull'eternità che ti spetta.
Che si riceva o si dia, la Vita resta un dono, il più prezioso e grande.
Io, da quel 6 Marzo che confermò il "dubbio", guardo la vita con curiosità, cercandone ogni giorno un senso nuovo.
A volte sono gioiosa, altre malinconica, comunque sempre grata.
Ma non lo sarò mai abbastanza, né sarò mai stanca per quel che mi resta, d'impegnarmi per lasciare su questa terra un segno ché onori il Cielo.
martedì 7 marzo 2023
LA VITA E OLTRE (n.79) (Auto mutuo amore)
Dobbiamo essere grati di tutto. Esserci, poter essere di aiuto e sostegno, come pure sentirci messaggeri di pace e amore, sono doni.
La gratitudine comunque richiede pratica ed esercizio...
"Nella vita ordinaria noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo, e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce"
- Dietrich Bonhoeffer -
Quindi dovremmo dirci grati e anche in pace con Noi stessi, e per fare ancora meglio scrivere due righe a conclusione di giornata, così da permettere a breve come a lungo termine, scoprire altro di sé. Nel bene imparare ad apprezzarsi, nei momenti meno felici metterci il pieno impegno per migliorarsi.
Se apprezzassimo davvero tutto il bene gratuito ricevuto dai giorni semplici, ci sentiremmo in dovere di farne altrettanto ed essere grati dell'opportunità.
La gratitudine a prescindere è un'ottima modalità per ricevere senza chiedere.
Che dire... è "auto mutuo amore", se ami Te stesso saprai porgerti con amore grato pure nei momenti difficili, creandone altrettanto se non di più.
Quindi potrai amare gli Altri, solo se ti ami, accetti tutto di Te, imparando anche a perdonarti.
Così il mondo avrebbe una marcia in più, l'uomo, finalmente senza inquietudine, raggiungerebbe il traguardo dell'equilibrio e della serenità duratura nel tempo.
Si può riflettere ed essere grati a qualsiasi ora del giorno, magari prenderne nota e farne un resoconto a sera, per rilassarsi e sereni conciliarsi il sonno.
lunedì 6 marzo 2023
LA VITA E OLTRE (n.78) ("Attenzione avvolgente")
Ormai non me lo chiedono più
Ma come fai?
Non ti sei ancora stancata?
... e similari.
Avranno compreso finalmente che io ci credo davvero. Amore e vicinanza fanno una grande differenza.
E poi per me è terapia ad oltranza, di grande efficacia, sia pur con particolari effetti collaterali, visto che son tredici anni e io sono ancora qui e la malattia in ritiro chissà dove.
Volano i giorni, pieni di cose da fare, volti da accarezzare col pensiero, senza alcun programma se non quello di sorridere, cercare di fare il meglio, e continuare ad essere del Presente figlia e compagna di viaggio.
Andrò per questa via finché sarà,
e farò di ogni incontro una dottrina.
Mi piace il contatto concreto con le Persone. Non si tratta solo di una mano lieve tra i capelli o su una guancia.
È accarezzare con lo sguardo per dare sicurezza, è sorridere chini su qualcuno, trasformandone i timori in sentimenti.
Un bel "patchwork" da lavorare con impegno.
I più bei colori che ricordino il sole, l'azzurro del cielo, il verde a primavera.
Poi il blu, che della notte è il colore. Intenso con qualche bagliore.
E la mia coperta è pronta, "attenzione avvolgente", proprio qui da Cuore a Cuore.
domenica 5 marzo 2023
LA VITA E OLTRE (n.77) (Essere accanto nella relazione d'aiuto)
Giunti al 4° incontro di formazione per volontari, uno step indispensabile. Rivedere ciò che è stato fatto, la condivisione delle varie esperienze, i suggerimenti e qualche strategia.
Come rompere il ghiaccio, la delicatezza e la discrezione, prestare aiuto senza andare oltre il proprio compito o essere di troppo.
Ricordare che se proprio ci si sente di far domande, assolutamente pochi "perché" e più "come".
Tanta attenzione e un gran senso di responsabilità.
Riassumendo in pochi pensieri, con grande passione e tutto l'affetto che c'è...
A... come appunti.
A... come Accoglienza... Ascolto empatico... Aiuto... Accompagnare.
Le 5 A di una vera e propria professione, da svolgere con serietà. Senza remunerazione se non quella che viene dal Cuore.
A... come Accoglienza.
Accogliere l'Altro non solo fisicamente, mettersi in sintonia, ché l'Altro possa sentirsi rassicurato già dalla sola presenza di Chi lo accoglie. Poi mettersi accanto, disponibile all'Ascolto.
A... come Ascolto empatico.
L'Ascolto empatico è un'arte assai difficile, richiede allenamento. Entrare ed uscire... ché l'Altro non avverta superficialità ma vicinanza serena.
A... come Aiuto.
Aiutare l'Altro a tirare fuori le proprie risorse, sottolineandone le capacità. E' l'arte della "maieutica", far partorire il meglio di sé. Aiutarlo pure a raggiungere lentamente l'Autonomia, in modo che possa andare sulle proprie gambe, riuscire ad affrontare difficoltà e problemi. Evitare che si stabilisca un rapporto di dipendenza. La dipendenza, infatti costituisce un "disvalore".
A... come Accompagnare.
Diventare compagni di viaggio dell'Altro. Consapevoli che quel tempo trascorso insieme non tornerà più. Riempire il Presente dell'Altro di eternità.
Semplici regole da assimilare, tenere bene a mente, impegnative da mettere in atto. Utili anche nel relazionarsi quotidiano.
Stasera ci siamo dedicati a questo, ripassare delle regole per tentare di non sbagliare.
Già è difficile relazionarsi sempre, quando poi si sceglie di mettersi in gioco, allora approcciare a Chi vive momenti di particolare difficoltà richiede un grande senso di responsabilità.
Da Te può dipendere un "pezzo di strada" da percorrere Insieme.
venerdì 3 marzo 2023
LA VITA E OLTRE (n.76) (Una mamma campa 100 figli...)
...100 figli non campano una mamma. Soprattutto oggi, perché i figli sono diversi da quel che Noi eravamo, come diversi sono vita ed epoca.
I discorsi di due mamme ultraottantenni, bisognose di attenzioni, assetate di affetto...
- I figli son figli finché stanno nella pancia...
Sarà vero? Chissà. È che a volte certe sorprese ( leggi... un bacio all'improvviso, un abbraccio quando ci vuole) sarebbero la medicina giusta quando si sta male.
La mia esperienza odierna mi ha portato stasera a riflettere.
Il tempo scorre in fretta e alla fine non è mai abbastanza per una vita a 360°.
Veniamo al mondo non come isole, ma per essere insieme, parenti, amici, o anche semplici conoscenti.
Perché tutte le relazioni siano coltivate... a vita.
Allora perché non ripetersi più spesso... Ti Voglio Bene?
Serve, fa sentire protetti ed amati, sempre e nonostante, assolutamente e a prescindere.
Col passare degli anni poi, questo bisogno di vicinanza aumenta, e una tenera presenza diventa alla fine linfa vitale per l'età avanzata.
Non basta avere nelle vene lo stesso sangue, occorre riprendere quella dolce abitudine che apre la strada alla comprensione reciproca.
Non si può rinunciare, si cerca e si tenta... non è una "zuccherosa" perdita di tempo. Bastano due secondi, come respirare.
Una volta e poi ancora... Ti Voglio Bene.
Pure se vuoi andare.
Perché ci saranno momenti ed occasioni in cui si avvertirà più forte la mancanza di Chi non c'è più.
È un vuoto che arriva proprio quando necessario sarebbe un "surplus" di affetto e presenza. Ciò che in fondo serve davvero per sentirsi appagati.
Facciamoci presenza in ogni modo, in una reciprocità che rassicura.
giovedì 2 marzo 2023
LA VITA E OLTRE (n.75) (Abitudini vitali)
Ricordo... quando facevo la chemio e mi fissavano la data seguente, com'ero contenta.
Mi dicevo convinta, perché volevo esserlo... se mi hanno dato questi giorni, sarà certo che al loro termine potrò arrivarci.
E così ogni volta, e altrettanto adesso, quando cambiano forma e parole ma il senso è lo stesso.
"Avevi l'abitudine, ogni sera, di apparecchiare la tavola per la colazione del giorno seguente.
"Perché fai tanta fatica"? ti ho chiesto.
"In fondo si tratta di un caffè un tè e poco più".
"Perchè è un esercizio di speranza".
"Che c'entra la speranza con i biscotti e la marmellata"?
"C'entra con il giorno e la notte. Davanti all'oscurità siamo inermi, non abbiamo certezze, possiamo solo sperare di approdare un'altra volta alla luce del giorno. Prepararsi per il mattino seguente vuol dire invitarlo a tornare".
- Susanna Tamaro -
Pensavo... anch'io ho questa abitudine. Inconsapevolmente, da tredici anni.
Adesso ho capito il "perché".
Ho anche l'abitudine di darmi appuntamento con tutte le persone che incontro e pensano solo al domani prossimo venturo.
E pensandoci bene, mi do pure un gran da fare per riempire ogni spazio di tempo cercando il da fare.
A proposito, tanto per dire e giusto perché è poco, avrò in previsione dell'8 Marzo qualche giorno "full time".
Probabilmente mi stancherò, ma quanto sia bello essere stanchi dopo aver temuto che non fosse più, non si può dire.
Ma perché poi racconto tutti i fatti miei che manco potrebbero interessare?
È strategia, solo strategia. Per alleggerire preoccupazione e fatica, ridimensionare anche le noie per caso della quotidianità.
Abitudini... vitali, ora mi è chiaro.
Mi alleno, mi do vita, colmando il mio tempo di speranza.
LA VITA E OLTRE (n.74) (Tre rintocchi per una rinascita)
Tre rintocchi per dire... finalmente, è finita.
E ogni volta è una grande emozione, come oggi.
Intimidita ed emozionata la Nostra Amica esitava davanti alla campana della speranza. Non ci credeva ancora che il percorso fosse terminato, e che era lì a dare i tre rintocchi...
- Dai cara, solleva la mascherina, facciamo una foto per questo importante traguardo.
- Non so, in questo momento ho gli occhi brutti.
Forse commossi, ho pensato... niente di più bello...
- Non pensavo di arrivare alla fine.
Chissà perché lo pensava, visto che se c'è un inizio sempre ci sarà una fine.
Vero è che queste sono storie con tanti paragrafi, un po' di parentesi, e a volte... quanti asterischi!
Comunque... tornando a casa ho immaginato di parlarle.
Allora, che si fa?
Comincia subito, dopo che ogni luce sarà spenta e smorzato l'ultimo pensiero.
Ne avrai tenuto da parte uno solo, un piccolo progetto o proposito per domani, un acquisto, una dolcezza, un abbraccio.
Così, basta coi pensieri vagabondi e continua a vivere giorno per giorno quello che di bello la vita dà, il cielo sereno dopo le nuvole, la primavera dopo l'inverno, il sorriso dopo il pianto.
In nome della speranza che mai si perde, comunque sia, comunque vada. Sempre sicura di ricominciare.
Tu resti al centro del piccolo mondo ricostruito a fatica, sei forte di questo e devi continuare ad esserlo per questo.
Tutto ha un inizio e tutto ha una fine.
E a Noi tocca ricominciare sempre, perché se la fine ha un tempo, ricominciare è all'infinito.
In qualsiasi momento, qualunque sia il motivo.
Parole pensate le mie, con tanto affetto, ché veicolino l'energia giusta per una rinascita a... 5 stelle.
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