mercoledì 24 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.58) (16 anni 16...)

Oggi proprio, per poter continuare.

Grata per ogni singolo momento, perché non pensavo, e invece sono qui, ad alleggerirmi delle zavorre e a creare spazi sempre più ampi.

Come ho fatto? Voglia di vivere. Tanta.

Come faccio ancora? Con la condivisione e l'Altro.

Non... "altro", chè è generico e non spiega ciò che intendo.

L'Altro è il mio prossimo, nello specifico coloro che ad un certo punto della vita incontrano la Malattia.

Dono il mio tempo, offro supporto e raccontandomi invito a raccontarsi.

È terapia anche questa, "Medicina narrativa", valida cura sotto ogni aspetto.

Basta poco, e tornano ricordi, promemoria per non fare passi indietro.

"... per non finire mai di essere" - racconta la tua storia.

Dieci anni fa, curando la pagina del GAMA, pensai ad un progetto a favore della Medicina Narrativa.

Invitavamo chi ci seguiva a raccontare la propria "storia" di malattia, vissuta da paziente, familiare o caregiver. Chi voleva poteva raccontarsi mantenendo, volendo, anche l'anonimato.  

Se l'iniziativa avesse avuto successo il tutto sarebbe diventato materiale per la pubblicazione di un libro. 


Oggi... 16 anni 16 da quel giorno, guarda caso ho trovato tra le mie carte molte condivisioni inviate al GAMA.

Quel progetto in potenza forse può essere messo in atto.

E a me ancora una volta si offre un'opportunità. Continuare.

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