giovedì 11 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.44) (Coerenza? Un bene prezioso)

  Coerenza. È un bene prezioso. 


A trovarne tanta, andremmo tutti spediti senza dover guardare sempre intorno.

Continuo a pensare ad una cosa.

Quello che vantiamo di fare coincide davvero con la modalità di pensiero?

Qualcuno mi ha portato a riflettere, e concludo che purtroppo non è sempre così.

Parlo per me, ovviamente.

Anche senza averne consapevolezza, pure se giustificata in parte dalla mancanza di tempo, non sono sempre stata coerente.

Stasera va così. Su di giri. Mi faccio pressione da sola. Il problema è che mi sento responsabile in tutto e per tutto, e per giunta ho anche la protesi su di giri. Non ha colpa, la sua è una reazione alle mie reazioni.

Giornata iniziata con qualche dubbio, e finita anche peggio. 

Ma quanto è strano l'essere umano. Quanto sono complicata io...!

A tratti insofferente e in altri momenti pacata, euforica persino e poi desiderosa di prolungati silenzi in assenza di rumori e suoni, e pure voci. 

Ecco la descrizione perfetta di come sono a volte, e non mi piace.

Non mi piace perché non mi riconosco, non mi riconosco perché pensavo che quel che ero in rapporto a ciò che era, non sarebbe mai cambiato. E invece... invece certe situazioni  complicano il mio "esserci". Conflitti e turbamenti perché sono costretta a sembrare incoerente... dico sembrare perché in effetti così non è. 

Si dice che in amor vince Chi fugge, e non è vero. Vince Chi supera se stesso e va incontro all'altro. Così non si pecca di incoerenza se pur a malincuore si affronta e non si fugge. Gli argomenti ci sono e il coraggio non manca.

Ma ahimè, mi rendo conto di inoltrarmi in una "selva oscura". Meglio ritirarsi, potrei finire all'inferno.

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