❤️ SENZA SOSTA (n.43)
(7 Giugno - Giornata dedicata ai sopravvissuti dopo il cancro)
Ci chiamano "survivor" ancora, pure se male incurabile è un termine in disuso, e il traguardo dell'oblio oncologico è una realtà.
Bisogna svecchiare la terminologia che ruota intorno al male che "sentenza senza appello" non è più.
Guerrieri, eroi, sopravvissuti... ma chi lo dice?
Siamo stati invitati a dimostrare
quanto amassimo la vita, a tal punto da difenderla con coraggio e determinazione. Niente altro.
Quanto di noi viene alla luce dopo un tumore? Tantissimo, nel bene e nel male.
E si cresce e s'impara a continuare a vivere, nel bene e nel male.
Io cominciai a dispensare carezze quando mi ammalai, perché in realtà le cercavo come l'aria.
Fame di carezze...
Però dovevo chiederle, e di certo non si può con un... mi dai una carezza, per favore?
Allora presi ad allenarmi con me stessa.
Di quel periodo ricordo fu questo il lato positivo.
Mi presi a cuore come non mai. Figlia di me stessa, fragile, vulnerabile.
Bisognosa d'affetto e di carezze dolci e lievi al Cuore, non ci fu giorno che me ne privai.
E amandomi imparai ad amare.

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