martedì 9 giugno 2026

 ❤️ SENZA SOSTA (n.43)


(7 Giugno - Giornata dedicata ai sopravvissuti dopo il cancro)

Ci chiamano "survivor" ancora, pure se male incurabile è un termine in disuso, e il traguardo dell'oblio oncologico è una realtà.

Bisogna svecchiare la terminologia che ruota intorno al male che "sentenza senza appello" non è più.

Guerrieri, eroi, sopravvissuti... ma chi lo dice?

Siamo stati invitati a dimostrare


 quanto amassimo la vita, a tal punto da difenderla con coraggio e determinazione. Niente altro.

Quanto di noi viene alla luce dopo un tumore? Tantissimo, nel bene e nel male.

E si cresce e s'impara a continuare a vivere, nel bene e nel male.

Io cominciai a dispensare carezze quando mi ammalai, perché in realtà le cercavo come l'aria.

Fame di carezze...

Però dovevo chiederle, e di certo non si può con un... mi dai una carezza, per favore?

Allora presi ad allenarmi con me stessa.

Di quel periodo ricordo fu questo il lato positivo.

Mi presi a cuore come non mai. Figlia di me stessa, fragile, vulnerabile.

Bisognosa d'affetto e di carezze dolci e lievi al Cuore, non ci fu giorno che me ne privai.

E amandomi imparai ad amare.

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