lunedì 1 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.37) (Dedicato a... Paola)

Giorni difficili questi, inutile dire il perché, semplicemente non si fa mai l'abitudine e si piange all'improvviso senza accorgersene o si inveisce contro il mondo intero che neppure c'entra. 

Io appartengo alla prima categoria. Così a Cuore stretto, stasera come quasi ogni sera, sono scese le lacrime, del tutto indipendenti dal pensiero. 

Sai che non ricordo il colore dei Tuoi occhi, ma voglio che Tu sappia che con lo sguardo mi scavasti dentro per farne una nicchia e riposarci per sempre. E così ti porterò per sempre, perché persone come Te non possono essere lasciate a casa.

Dopo cena stasera in cucina da sola, televisore spento, pensieri in successione. Silenzio assoluto.

Mi piace il silenzio. Mi pare averlo già detto, però davvero è per me la medicina giusta, la replica ad un rimprovero, la pausa per risolvere un problema.

Esternazione che non c'entra niente con la Tua perdita, ma in pochi mesi avevi imparato a conoscermi, a volte un po' sopra le righe ma sempre a fin di bene.

E anch'io avevo imparato a cogliere i tuoi timori dietro ogni sorriso e ad apprezzare le speranze ravvivate dall'entusiasmo.

Eri così giovane...


Comunque ora che il giorno è al termine, meglio che sia il silenzio a supportarmi... o a sopportarmi? Questione di punti di vista, e del resto in un modo o nell'altro dovrò superare anche questa.

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