Vigilia d'estate, vigilia di qualcosa che accadde e non vuole si dimentichi.
Estate, dicevo... e direi pure entrata di gran carriera. Caldo soffocante oggi.
Speriamo per domani qualche grado in meno e una fresca brezza.
Intanto non posso fare a meno di pensarci, perché certe cose non si scordano.
Un'estate, sedici anni fa... entravo in ospedale.
Il giorno dopo mi aspettava l'intervento.
Guardavo i sandali e le unghie pitturate della dottoressa, pensavo... è già estate.
Perché quando la mente è presa in una sorta di vortice tutto ciò che a Te è estraneo, scivola addosso. E non esistono ore e minuti, né mesi e neppure stagioni.
Poi però ti guardi intorno e cerchi un appiglio. Per risalire.
Riprendere la normalità a lungo desiderata, pare a volte un traguardo difficile da raggiungere.
Quando si è toccato il fondo, mentre la mente vaga e sogna a tratti che il domani sia migliore.

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