luglio

luglio
luglio

martedì 8 luglio 2014

QUESTA VOLTA... UN SORSO D'ACQUA

Un sorso d'acqua nel silenzio della notte, e questa volta non c'è la luna da sbirciare, forse nascosta dietro qualche nube.
Ho appena riletto una pagina del mio diario virtuale... risale ad un paio di anni fa ma avrei potuto scriverla ieri o ancora domani, perché emozioni e pensieri sono gli stessi di oggi.
In fondo cambiano le vicende, ma se non succede ugualmente con gli esiti, c'è poco da mostrarsi diversi.
E mentre anche questo anniversario scivola via e da domani si ricomincia a contare, la Notte scende a riportare quiete ai miei pensieri e ristoro alla stanchezza di questi ultimi giorni.
Dovrò ricaricarmi a dovere per non venir aggredita dal fluttuare di stati d'animo contrastanti, in bilico tra Mente e Cuore continuerò a... cercare l'equilibrio per essere la "moglie" serena, la "madre" non apprensiva, l' Amica di sempre. E non è cosa semplice, sapete?... perché nello stesso tempo c'è da fare i conti con quel "domani" che senti fortemente Tuo, ma non sempre vedi chiaro.
Benedetta Mente... di continuo occupata nella ricerca di uno spiraglio di luce!

Con questa frase ieri avevo chiuso... ero davvero tanto stanca per continuare, d'altra parte quando con la positività non si è proprio al massimo, conviene sostare, respirare profondamente... resettarsi.
E stamani, dopo un inizio volenteroso ma "a rallentatore", ho raccolto le forze per andare, e una volta lì dove dovevo mi sono detta... è fatta, perciò si ricomincia.
Come al solito già nella sala d'aspetto qualche pausa... scambio di battute d'incoraggiamento, racconti e carezze. Poi per le stanze... i soliti volti, qualcuno nuovo... altri che ricordavo a mala pena perché di nuovo lì per la "nuova sfida".
So di ripetermi... ma le "storie" che si ascoltano sono veramente incredibili, raccontate con lucidità, a volte rassegnate, ma straordinarie tutte. E pensare che un tempo le avrei considerate "divagazioni da mitomani", perché non si spiega come si possa parlare del proprio dolore fisico, della paura che comunque mai abbandona, di una vita che  va solo per un senso... senza mai abbandonarsi alla disperazione. Magari a tratti compare una punta di rabbia, si ostina la caparbietà nel voler dare delle fattezze, un volto alla sofferenza, giusto perché addossare la responsabilità a "qualcuno" è molto più semplice e apparentemente "benefico", ma alla fine si ritorna sulla via.
E un sorriso ci scappa sempre... e un "grazie" reciproco non manca mai.













2 commenti:

  1. Il tuo modo di scrivere è divino ..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, cara... è un grosso complimento quello che mi fai.
      Un abbraccio, e... bentornata!

      Mary

      Elimina