giovedì 16 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.91) (Parole leggere)

Le parole possono far molto bene al Cuore o altrettanto male.

Dipende. Dipende dal contesto e dalle situazioni, comunque occorre sempre una scelta adeguata. 

Pensare prima di parlare o scrivere.

Per esprimere i pensieri del momento

parole moderate e pacate... garbate, giuste.

Il rischio di dire corbellerie fuori luogo o che feriscono è sempre molto elevato. 

Bisognerebbe pensare prima di parlare. Tempo non c'è? Allora che fare...? Se provassimo a ripeterle quelle parole come fossero a Noi rivolte, chissà...

Forse scopriremmo che non sono appropriate e manco dette con la giusta modalità. Così eviteremmo il danno più frequente e grave... sconvolgere alcune certezze che aiutano ad andare avanti. 

Quando proprio si vuol dire qualcosa e non si sa cosa, meglio una parola gentile e affettuosa, anche sui generis va bene uguale.

Pensare prima di parlare, anche di rispondere. 

Pensare pure prima di scrivere, anzi soprattutto, perché se "verba volant, scripta manent", e lasciano il segno.

Si impara a trovare le parole giuste liberandosi da ogni forma di giudizio ed esercitandosi al silenzio. È il silenzio infatti a suggerire le situazioni, ed è facendo silenzio dentro sé che si conciliano atteggiamenti e parole.

Chiedersi poi nello specifico quali le parole da sentir ripetere, e il tono della voce, e persino lo sguardo. E in base alla risposta data a se stessi, comportarsi con altri allo stesso modo.


Siano infine le parole simili a carezze, premio o balsamo a lenire il dolore. Siano leggere.


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