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giovedì 31 luglio 2014

STRATTONATI DALLA REALTA' (4)

L'ascoltavo e cercavo di capire. Ritornavo alle antiche emozioni... i ricordi si riaffacciano con facilità quando c'è il "pretesto" di una situazione vissuta.
Ma ripeto... l'ascoltavo e cercavo di capire, rassicurandola ed evitando la "parola di troppo". Ne sentiva già abbastanza, e poi... ogni caso è a sé, come è noto, e in più ognuno vive in modo assolutamente unico la drammaticità del momento. Essendo entrambe credenti le ho sempre ripetuto... sii serena e fidati, è andata bene la prima volta, sarà così ancora. Sgombrata qualche nuvola dal Suo Cielo, tornava il sereno.
Tu mi ridai la fiducia... mi diceva, e per un po' era solo assecondare la "routine terapeutica".
Eravamo già a primavera inoltrata, quando l'ennesimo controllo rivelava la malattia ancora in netta ripresa... non era più il caso di attendere. Contattò allora lo specialista e si fissò la data del trattamento di alcolizzazione. Quel giorno si mosse come un "condannato al patibolo", fino al  giorno prima era stata tesa e in preda ai dubbi, in quel momento sperava solo che finisse tutto al più presto... e in effetti finì prestissimo perché, non sopportando a lungo la sensazione di bruciore provocata dall'alcool, il trattamento fu interrotto. Sarebbero stati necessari altri appuntamenti, ma se già al primo era andata così, meglio sospendere definitivamente.
"... la metteremo in lista per la termoablazione con radiofrequenza. Solo un paio di giorni di ricovero... per lei dovrebbe essere più indicata..."
Un altro "accidente"?!... Lei pensò subito... e che cosa sarà?... mi ero appena abituata a quell'idea, ed ora quest'altra cosa... come farò?
Credo sia inutile precisare che nel frattempo tra questi "tira e molla", appuntamenti e ripensamenti, sospiri d'insofferenza e paroloni, nessuno si è preso mai la briga di spiegare, non dico per rassicurare o confortare...perché in tal caso andremmo in "alto campo di competenze"... ma almeno convincere del fine e della bontà di quelle decisioni prese.
Perciò, confusa e in ansia, Lei chiedeva a me... la più incompetente degli incompetenti.
  (continua...)

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