giovedì 9 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.71) (Matrimonio)

Una parola che faccia da filo conduttore di questa giornata che nasce come festa e si conclude con la consueta riflessione? Matrimonio. Oggi è stato il mio anniversario di matrimonio... 47 anni "insieme", e già da stamani mi è salito su il magone, perché con la rapidità di un soffio avrei voluto poter essere già alle nozze d'oro. Ma dai... mi sono detta... dopo tutto mancano solo tre anni, vuoi che non passino in fretta? Tutto poteva finire sedici anni fa, eppure son trascorsi. L'essere umano spesso non si accontenta, e diventa ingrato. Poi sono stata in reparto ed ho incontrato una paziente che mi ha raccontato il suo matrimonio, durato due mesi o poco più. Sposata a metà estate, fuggita a gambe levate ad inizio autunno. Perchè? Il principe azzurro succube della madre e delle sorelle. "Sintomi" ce n'erano stati prima, ma lei sognava l'abito da sposa e aveva sottovalutato gli "effetti collaterali". Quando si dice l'amore non può essere un dettaglio per un'unione destinata a durare... E per concludere che dire di Noi, coniugi attempati? Siamo talmente diversi da incastrarci ugualmente e in modo quasi perfetto smussando angoli e limando spigoli. Rispetto e libertà, e amore che evolve e si trasforma nel tempo, queste le parole chiave della nostra unione da tanti anni... "Ti amerò qualunque cosa succeda. Ti vorrò bene sia quello che sia, anche se inciamperai, anche se ti comporterai come qualsiasi essere umano, comunque, ti amerò". Per quest'anno che si aggiunge agli altri due sole parole su cui riflettere. Comprensione e Compassione... per un "eternamente ora".

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