sabato 27 maggio 2023

NON FINIRE MAI DI ESSERCI (n.60) (Noi ne potremmo raccontare

Incontro donne senza capelli, né sopracciglia né ciglia, stupende, bellissime che cercano di "accomodarsi" l'evento ed evidenziano una luce negli occhi che pare rubata alle stelle. Nessuna/o sa, se o quando verrà fuori, non si illude ma spera, magari sogna pure... e ci sta... fa progetti... e va benissimo, e resta... perché così deve essere... coi piedi per terra, consapevole. - Ciao. Come stai bene oggi. - Visto? Hanno ceduto. Loro. Prima o poi sarebbe successo. Va be'... sono solo capelli. Ora ho questi, un po' più chiari, mi danno luce. E dire che all'inizio l'avevo presa proprio male, poi ho chiamato mio fratello perché mi rasasse e quando ha finito ho voluto guardarmi allo specchio. Subito. Tanto... Stare in guardia ed essere sempre pronti a tornare in campo vuol dire "corazzarsi" per non farsi prendere al cuore e ancor prima alla mente. Io dico sempre che se "parto" prima che torni, ho vinto perché l'avrò battuto sul tempo, e Chi mi ascolta riesce pure a sorridere a tale affermazione perché ne coglie l'ironia. Ironia... anche questa serve per contrastare la negatività che si porta dietro il cancro. Il Tempo poi, per alcuni versi e in certe situazioni, farà un gran lavoro. Così resta un misto di tenerezza e nostalgia, non più dolore per qualcosa che pur triste, appartiene alla vita e che per questo non si può cancellare, almeno non del tutto.

1 commento:

  1. Le invidio queste donne che si espongono, che testimoniano. Mia moglie ha preferito una parrucca e aspettare che piano piano i suoi amati capelli ricomparissero.. ma non siamo tutti uguali. Mi piace il termine "accomodarsi".. perché non è certo da tutti riuscire ad entrare in confidenza con la malattia, renderla quotidiano. Ma ci si lavora sempre.. ;)

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