martedì 17 marzo 2026

FUORI DEL TEMPO (n.61) (Io... mente compassionevole per Me)



Creare una mente compassionevole significa coltivare gentilezza, comprensione e non-giudizio verso se stessi e gli altri, specialmente durante le difficoltà.

Si può cominciare immaginando una "mente compassionevole" pronta ad esserci accanto per aiutarci.

Oppure praticando l'autocompassione con una lettera da... me a Me, da te a Te...

Così poche righe per rimproverarmi e poi farmi coraggio, severa e consolatrice sempre in tempo reale, da quando da sola entro nei miei pensieri, respiro le sofferte pause, cerco di capirmi, e non sempre ci riesco.

Scrivo per questo, rileggere e chissà...

Amica mia... ci risiamo, non è così? 

So come ti senti, non ho bisogno nemmeno di immaginarlo. Sconfitta di nuovo, nonostante i buoni propositi, le certezze acquisite, il sorriso che ora vedi come dall'esterno, prestampato, e che in un attimo si è trasformato in ghigno e poi smorfia di dolore.

Di dolore si tratta... non fisico ma dell'anima, mentre la mente realizza che molto è cambiato.

Il tempo va, hai perso parte degli affetti, dell'ultimo non hai neppure del tutto elaborato.

A volte pare addirittura tu non voglia farlo, forse per conservare qualche giorno di vita in più, abortito nel silenzio.

Ma tant'è, è ora di riprendere il cammino, pure se sei acciaccata e stanca. Pensa a qualcosa di bello, come facesti sedici anni fa, quando guardando la cicatrice sul petto ci vedesti un sorriso, per ricominciare...

lunedì 16 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.60) (Senza filtri)



Avrei potuto fare tutto e riuscire in tutto.

Invece ho fatto solo una parte, cavandomela in parte.

Però ora quella parte di esistenza che resta è la mia vera vita, a lungo cercata ed intuita.

I "filtri" non esistono più, e situazioni, cose e persone appaiono reali così come sono, e non come sembrano.

Trattengo solo i filtri della comprensione e del rispetto, a volte nuda e cruda.
Così alla fine ci si riserva per Chi può capire.
A tale scopo impari a tacere e a lasciar andare quando è il caso.

E pensare che prima perdevo tempo a mettere insieme i cocci. Ora non lo faccio più, in senso metaforico e reale, accantono e ricomincio da zero.

Si diventa minimalisti e selettivi, il superfluo è quasi sempre inutile, si trattiene ciò che rende migliori.
Perchè ciò che è inutile, in realtà non serve.

E vivo giorno per giorno, e non mi serve più di tanto.
Quindi minimalista? No... è che mi innamoro della gente.
E mi rendo conto che tra la gente esisto anch'io, per questo ogni giorno non posso che ringraziare il buon Dio. Augurando possa illuminarmi sempre.
 

domenica 15 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.59) (L' "Incompiuta" al completo)

Sono trascorsi sedici anni da quell'8 Marzo che capovolse credenze e convinzioni, mutò le mie certezze.

Da allora in poi fu un susseguírsi di cambiamenti.

Per cui pensando e ripensando ho trovato una definizione nuova, tutta particolare per la Donna. "A toppe e a colori".

Perché spesso e volentieri è proprio brava a confezionarsi un vestito tutto toppe, anche colorate, più bello e vivace del costume di Arlecchino. 

Non è di lusso, non è da sera, ma fa la sua figura per tutte le occasioni. A volte le pare anche di cogliere qualche sguardo di ammirazione. 

È vero, gli Altri guardano e giudicano solo quello che si lascia vedere.


Quel vestito a toppe e a colori fa pure da maschera, da travestimento quando soffre.

D'altra parte non può andarsene in giro nuda, col Suo dolore in vista, così si adatta concludendo che le sta proprio bene.

Tutto mitigato sotto quelle pezze variopinte, con i sorrisi e l'ironia nasconde ciò che la disturba quando affiora, mka ogni tanto, è inutile nasconderlo, compare pure qualche lacrima... celata agli altri là dove serve e al momento giusto.

Poliedrica e colorata, un po' lunatica ma tanto appassionata... la Donna. Una presenza necessaria.

FUORI DAL TEMPO (n.58) (Per il verso giusto)

Di ritorno da una splendida serata, ove se dubbio ci fosse stato, risultata è la riprova che insieme non solo è meglio ma pure assai bello... vi va che vi prenda per il verso giusto?

Certo, giudicherete voi se è giusto o meno, intanto posto questa novità, anche se non sono certa si ripeterà.

È esito di una notte insonne, non quest'ultima s'intende, rigirandomi nel letto senza trovare riposo.

Per prendere sonno non contavo le pecore ma le faccende che mi aspettavano il giorno dopo. In primis spolverare...

Così... polvere, polvere... e polvere.

E la polvere diventò poesia.

Per carità, senza pretese piuttosto da definire "scherzo poetico", quello che può venir giù quando sei in coda, nella sala d'attesa del medico di famiglia, o appunto... dopo una notte insonne.

POLVERE

Copre la polvere ogni spazio libero.

Naturale, impalpabile ci scrivo su,

un cuore irregolare, una nuvola vuota, scarabocchi di una giornata andata male.

Ne prendo le distanze ed apro la finestra.

Un fascio di luce prepotente cade sul cuore irregolare, sulla nuvola vuota, gli scarabocchi.

Pudica e veloce passa la mano a confondere le cose.

Torna la superficie lucida e accogliente, 

per altra polvere senza alcun evento.


Chi sa vederci il verso giusto tra le righe?




venerdì 13 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.57) (La "virtù" delle parole)

Far star bene. Stare bene.

Pensavo alla "virtù" delle parole e delle espressioni,"far star bene" e "stare bene",  ad esempio hanno la parola, "bene" che fa da tramite,  questo garantisce una sorta di connessione.

Non si può vivere astratti dall'ambiente circostante, non si può praticare alcuna attività senza sentirsi tutt'uno con Chi si entra in relazione. È una realtà inconfutabile, anche se non sempre è in automatico e l'armonia è una conquista.

Noi volontari siamo impegnati in tal senso, e notiamo persino nei sinonimi le sfumature di significato, appena percettibili ma che fanno la differenza.

Solo l'altro ieri una paziente raccontando di aver perso il marito il mese prima, ha riferito sentirne ancora il "profumo" gli ultimi giorni.

Profumo. Non odore. Termine quest'ultimo forse più adatto ma che non mette in risalto un legame d'amore "per sempre".

E che dire di questa... "Come è bello piangere da soli"... un'autentica poesia.

Non l'avrei mai immaginato. Una paziente che avevo visto sempre sorridente, propositiva, persino ironica, all'ultimo appuntamento con la terapia, esprimersi così.


Forse a volte per sopravvivere occorre "mascherarsi" pure con se stessi.


FUORI DAL TEMPO (n.56) (Una vita al suo primo sole)

Positiva e propositiva, intelligente.

Bella e giovane. Solare.

Entusiasta della vita, per dirla meglio... entusiasta di se stessa perché non poteva affrontare, vivere meglio questa alquanto inopportuna parentesi di vita.

- Eh, però a casa mi so' fatta una testa di pianti...


- Ci sta tutto...

Ho replicato, e avrei voluto stringerla forte per donarle un po' del mio battito e infonderle un minimo di coraggio.

- Io devo farcela. Non ho scelta. Ho due bambini piccoli che voglio veder crescere, e poi tante cose ancora da fare.

Già... ho pensato... trentadue anni sono davvero pochi. Una vita al suo primo sole.

La guardavo ammirata. Tanta saggezza in una persona così giovane non mi era mai capitata. 

E ironia... e maturità... e grande capacità di comunicare empaticamente.

- Che studi hai fatto? 

Le ho chiesto.

- Mi sono fermata al terzo superiore, perchè volevo lavorare nella ristorazione, ma ho letto e leggo molto. Ah... amo pure molto la gente.

Proprio come me, ho pensato... per questo è stata subito palese la nostra sintonia.

Gli animi simili si intendono subito.


martedì 10 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.55) (La Musica è vita)


 Interessante e vivace il quarto incontro del corso di formazione, incontro dedicato alla Musicoterapia, a cura del musicoterapeuta Michele Bonfitto.

Scambio di interventi senza interruzione, scoperte inaspettate.

Un esempio.

Qual è la canzone che ti rappresenta? Ognuno sicuramente avrebbe un titolo come risposta. E ascoltando e analizzando quella melodia, come esito si avrebbe la "storia" dell'interlocutore, dal temperamento alle scelte di vita, al vissuto stesso.

Con la musica, dal subconscio si riportano alla luce i ricordi, si alleggeriscono certi momenti, ci si libera persino dalle angosce inconsapevoli. 

Ad occhi chiusi poi ascoltiamo un brano di musica classica.

In un attimo ci sentiremo immersi in un bagno di suoni. Evocheremo ricordi, sensazioni di libertà, leggerezza quasi a librarsi in volo.

Cuore e Mente si incontreranno

nell'espressione di un pensiero. E sarà armonia.

Se nella vita non ci fosse la Musica...

Sarebbe il caos, penseremmo di non essere nel posto giusto e in più sempre al momento sbagliato. Il pianto fermo in gola, il volto inespressivo. E i ricordi bloccati dal tempo...

Se nella vita non ci fosse la Musica... la Vita stessa sarebbe un errore.