giovedì 9 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.84) (Amare nel tempo)

Quando si vive tanti anni accanto alla stessa persona, si scopre che l’amore non è una linea retta.

È una curva continua, fatta di salite, discese… e a volte anche di piccoli passi indietro.

Ma se si cammina insieme — con rispetto, pazienza e il desiderio di scegliersi ancora — il percorso diventa bello e più semplice. Anche nei tratti difficili.

Perchè l'amore si alimenta con le scelte quotidiane, con la cura, con i gesti semplici che si ripetono giorno dopo giorno.

Perdonarsi senza ferirsi.

Discutere senza distruggersi.

Non essere sempre d’accordo… senza per questo allontanarsi.

Invecchiare insieme.

Se si custodisce la connessione, 

l’amore non si consuma. Si trasforma.

L’amore non si misura nella perfezione quotidiana, ma nella scelta di restare.

Anche quando non tutto brilla.

E poi… sempre ricominciare. Tutte le volte che serve.

Non è magia.

È volontà.

È dolcezza.

È memoria condivisa.

È pazienza... benedetta pazienza...


Non è che sia facile, è chiaro... si tratta di allenarsi di continuo.

La pazienza richiede molta pratica, in compenso regala lucido pensiero e serenità.

È cosa verificabile, di ordinaria quotidianità.


mercoledì 8 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.83) (Siamo quel che si vede?)

Gli altri ci considerano per quello che mostriamo, nel bene e nel male.

Prima della malattia ad esempio, io convinta di essere inadeguata per tutto, mi ritenevo addirittura incomprensibile, e di conseguenza incompresa a vita. Anche in famiglia, ed era un disagio che comunicavo con le lacrime facili, ovviamente


mal interpretate.

 Poi il "grande evento"... e da quel momento quasi ogni giorno una nuova scoperta.

 Cominciai a farmi strada per capirmi, farmi capire ma senza confronto sarebbe stato impossibile. Sono trascorsi tutti questi anni, ed è stato un crescendo di auto affermazione, determinazione. Sempre schietta, meno accomodante, decisa. È superfluo dire che a tratti non mi riconosco più, però in compenso ciò che intendo arriva forte e chiaro.

Ho compreso che l'empatia è una valida chiave di lettura, purtroppo non comune a tutti ma che aiuta a comprendersi simultaneamente. Ci si ascolta senza parole, si sente con l'animo e ci si comprende. Basta tendersi la mano.

martedì 7 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.82) (Ed è ancora un lunedì dell'Angelo)

E fu pure il lunedì dell'Angelo, ed è trascorso.

Per qualcuno domani terminerà la breve vacanza, un ultimo giorno tocca a chi è impegnato a scuola, poi ogni vita riprenderà il suo normale corso, o quasi.

Ho passato questa giornata in casa a fare ciò che è il mio solito. Per me è meglio così, soprattutto in questa festa. 

Sono ormai sedici anni che il lunedì dell'Angelo trascorre come un giorno qualsiasi per mia libera scelta. 

L'ultima volta che misi il naso fuori per fare qualcosa di diverso che mi distraesse dal momento particolare, sbagliai in pieno, di conseguenza me ne tornai a testa bassa e con uno gli altri con occhi diversi e sale su un magone...

Da allora perciò... Pasquetta rigorosamente in casa, a sfaccendare e cucinare, leggere tanto... scrivere un po'. 

Comunque...non serve fare grandi cose o concedersi lussi, avere la mente sgombra e l'animo non gravido di affanni, è sufficiente fermarsi a quel tempo presente che è fatto di certezze, momentanee ma concrete. 

Allora... come poteva concludersi una giornata a suo modo speciale, percorsa qua e là da un fremito d'ali.

Tirando fuori dal passato quel tanto che basta per apprezzare al massimo ciò che la vita al momento mi offre.

Poi... domani sarà martedì, e con il martedì inizia la mia breve e intensa settimana in reparto.

Nel privato però non conosce settimana da lunedì a domenica il mio "esserci", perché ci sono sempre per Chi vuole.

lunedì 6 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.81) (Per modalità e tempi diversi ma Luce sempre)

È la moda del momento, il catering alle feste, tutto pronto e alcuna fatica.

Avevo bisogno di qualcosa di diverso, perché spesso il mio spazio azzurro pare velato, e a volte addirittura con qualche nuvola.

Così ho accettato la proposta delle mie sorelle, e per questa domenica di Resurrezione siamo stati a pranzo tutti insieme nella casa che ci vide diventare grandi.

Ottimo cibo, buona sintonia e voglia di ricominciare.

Perché ci sono i ricordi a sottolineare che è vero nulla dura per sempre, però c'è una continuità di vita coi figli, i nipoti, persino con un nucleo familiare che si ricompone sia pure in modo anomalo ma tranquillo. Cambiano solo i tempi.

Un titolo a questi miei pensieri?

"Per modalità e tempi diversi ma Luce sempre"

I tempi e le modalità delle sane intenzioni, delle buone relazioni alla luce di una rinascita.

Che dite... ? Un bell'augurio davvero.

E parlando di rinascita,

Qualcuno mi ascoltò, e fu Pasqua di Resurrezione.

Conquistai la vita.

Adesso spero nell'eternità.


Grazie, ora per allora.


"Signore, se la porta del mio cuore

dovesse restare chiusa un giorno,

abbattila ed entra, non andare via.

Se le corde del mio cuore,

non dovessero cantare il tuo nome un giorno,

ti prego aspetta, non andare via.

Se non dovessi svegliarmi

al tuo richiamo un giorno,

svegliami con la tua pena… non andare via.

Se un altro sul tuo trono

io dovessi porre un giorno,

tu, mio Signore eterno, non andare via"

 - R. Tagore -

domenica 5 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.80) (C'è solo da arrivare a sera)

Settimana intensa questa, e non solo perché "Santa".

È appena trascorso il sabato, il dì prima di Pasqua, lavoro e preghiera, meditando sul memoriale di un mistero che si compie ogni anno.

Non potevo andar via senza qualche rigo, un augurio, un abbraccio sia pure da lontano.

Stamattina mi son detta, c'è solo da arrivare a sera.

C'è solo da arrivare a sera, beh... un po' oltre veramente, diciamo pure verso quest'ora, ovvero quando le persone normali dormono già da un pezzo. 

Perché tu non sei normale... continua a ripetere mio marito, e forse in parte ha pure ragione, e a volte mi arrabbio quando lo dice, più spesso sorrido.

Lui non può capire, che io sto meglio di molti altri perché la vita fece una pausa e poi riprese.

Con giornate complicate, cominciate con qualche lacrima, continuate in affanno e in ritardo su tutto.

Comunque io sono qui, al solito è tardi, anzi molto tardi, sono stanca pure un po' dolorante, ma in fondo mi tengo su.

Si può fare. Abbozzo un sorriso, e mi dico...smile.

Quasi un mantra da ripetere, e non solo qua


ndo l'occasione lo richiede.

Con garbo appropriato e dolcezza al momento, un'idea tenace, una forte convinzione.

Tutto si rinnova, ed è la strategia giusta per continuare. 

In fondo basta dare pennellate di colore a questa nostra vita, e poi aspettare la luce che torna più luminosa che mai ogni anno, a Pasqua.

Dai colori alla luce quindi, i colori delle idee, dei progetti, e la luce di una rinascita.

Si può risorgere e far risorgere, ma indispensabile è amare. La vita, la gente, se stessi.


Buonanotte... e Serena Domenica di Resurrezione

sabato 4 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.79) (Davanti alla Croce)

È il momento giusto. Un'opportunità di cambiamento.

Il Venerdì Santo è il giorno del silenzio, del tornare sui propri passi, della riflessione...

Lasciar correre, giustificare, concedere il beneficio del dubbio... perdonare?

Perdonare non è un gesto di debolezza o di sconfitta, ma un dono di libertà estrema, perché nel perdono risiede la decisione consapevole del ricordare, ma anche del “lasciare andare”, che a sua volta conduce ad una comprensione intima e profonda della possibilità di trasformare il dolore 

Io perdono ma non dimentico, ma escludo a priori il rancore e da tutto ricavo un'esperienza. Mi potrà servire in seguito con la stessa persona o con altri, perché le situazioni si ripetono.

 La responsabilità è condivisa, gli effetti non proprio, Chi si sente vittima patisce di più.

È capitato, mi sono sentita presa in giro, non considerata a volte mal compresa. Ho litigato e pure trasceso verbalmente, ma poi le responsabilità me le sono prese tutte, giustificando l'altra parte che forse io stessa avevo portato a sbagliare.

Sembra circolo vizioso. Non lo è. Il desiderio di ritrovarmi in pace fa sì che io perdoni me stessa per aver esagerato ed esasperato una situazione e di conseguenza perdoni anche l'altro. 

Perdonarsi è cambiare atteggiamento, modificarlo soprattutto a proprio vantaggio.

In conflitto continuo con volontà e indecisione, tra amore e rancore rendiamo la nostra vita un percorso ad ostacoli su una strada senza luce, perché privata della serenità.


Anche se all'inizio comporta uno sforzo notevole, il Perdono è ciò che serve a rendere la vita meno difficile.


venerdì 3 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.78) (Giovedì Santo... insieme)

In reparto per auguri colorati e golosi. Perchè in momenti così difficili, quando la malattia è solo uno dei tanti problemi, anche a livello globale, una ɓrevissima pausa è più che necessaria. Distoglie, porta sorriso e speranza.

Una rappresentanza del GAMA, qualcuno di NOI... INSIEME, per non smentirci mai.

Insieme è meglio, e niente è più vero. Perché l'unione fa la forza, alimenta il coraggio, porta lontano. È la prova tangibile da parte di ognuno di voler esserci.

Non è "esserci" solo per se stessi. È per il gruppo, è per ogni paziente che si porta nel Cuore e non si dimentica.

Per darsi appuntamento oltre ogni aspettativa, per non pensare oltre ciò che fa veramente bene, per guardare oltre e... gioire insieme.

E poi affetto, quello che non ci si aspetta.

All'improvviso, con semplicità come una carezza per continuare.


Un'isola felice insomma, un'oasi in cui rifugiarsi per fare pace con se stessi e il mondo intero.