mercoledì 25 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.69) (Riprendere a contare)

Sono trascorsi molti anni, ma se ripenso a "quel giorno", mi coglie un'emozione improvvisa, da dolore "annunciato"... proprio come allora.

Com'è che pur sapendo, trattandosi di un ricordo, il pensiero e ancor più il Cuore non se ne fanno una ragione? 

Sarà per tutta quella sofferenza, rabbia e lacrime represse che pur non palesi, si percepiscono a distanza, come il calore di un falò in una sera gelida d'inverno.

Come si può restare indifferenti?

Affiorano i ricordi e arrivano i pensieri a supportarli.

Quante persone quel giorno, davvero tante, mentre i canti si levavano in alto.

E poi all'improvviso la sera su ciò che sembrava non dovesse avere mai fine.

E poi... e poi in un angolo, su quelle scale una piccola ragazza, capo chino e occhi lucidi.

La Vita continua. Sarà pure frase fatta, personalmente la detesto... ma è così, inevitabile e inesorabile evoluzione dell'esistenza in sé.

Lei, la piccola ragazza avrà ripreso a contare...a pensare ai giorni che sarebbero stati e alle cose da fare.

Che dire...? La Mamma le manca ancora, col tempo forse sempre di più, però la sera guardando il cielo, e trovata la Sua stella, di Lei non sarà mai orfana.


Sono trascorsi molti anni, e averla ritrovata ieri donna sorridente e serena, è stata una calda carezza al Cuore.

La Vita continua, cura le ferite, riscatta dal dolore.


martedì 24 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.68) (Un "camice che non fa paura")

 Ottavo incontro a tutta condivisione con un denominatore comune, un forte convincimento, una grande determinazione.

Ogni volontaria ha raccontato la propria esperienza con umile generosità, donando pensieri, inconsapevoli suggerimenti per continuare.

Abbiamo scoperto Chi delle persone incontrate porta nel Cuore A. M. B. La paura elaborata di P. e il suo grande impegno.

A.M. N.ha parlato delle proprie motivazioni, importanti e uniche, nate da momenti di dolore. Perchè a volte la Vita fa di questi "regali", e sono sempre doni dal momento che per questi s'impara, si cresce, si diventa esempio per altri.

Potrei continuare, e nominarle una per una, e lo farò, per il momento solo poche righe riguardo Chi indossa il "camice che non fa paura".

Non si fa il volontario ma si è volontario.

Nel profondo, oserei dire... essere volontari è uno stile di vita.

Chi si prende cura degli Altri si prende cura anche di se stesso. 

Con la pazienza, con la compassione, con l'amore e con la solidarietà. 

E ancora, accogliendo, ascoltando, abbracciando con lo sguardo e le parole, quest'ultime poche ma giuste, pensate e adattate prima a sé.

Mostra di volersi bene, dimostrando la Sua autentica essenza. Così è, per questo...




lunedì 23 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.67) (Scrivi una frase Tu...)

Al solito è assai tardi.

Lans, gattino affezionato, dorme con la testa appoggiata sulla mia gamba.

E intanto io ricordo... un'occasione, una festa, un ritrovarsi insieme.

Scrivi una frase Tu, ché c'azzecchi sempre...

Ed io, c'azzecco o no, presi a pensarci, perché le "frasi standard" esistono, ma che senso avrebbe una per tutto e Tutti, se già niente è uguale per sempre e Tutti pure siamo diversi?

Così vado in giro per il web e un po' tra le "mie righe".

Trovo tanti pensieri davvero molto belli, e alcuni restano tra i miei come valore aggiunto al continuo riflettere e scavarmi dentro.

La frase richiesta, per me la più giusta, poi la scrissi pensando a Chi fosse dedicata.

  Stasera ho cercato e trovato ancora quattro pensando a Voi, in questi primi giorni di primavera.

Chi leggerà, potrà sceglierne una e farla propria, magari commentarla anche se gli va.

È un modo per far arrivare vicinanza ed affetto, scontati si ma non sempre abbastanza.

Da ricordare... le parole non dette sono come sospese, non giungono al Cielo né restano sulla terra.

"Non si cancellano i ricordi, sentinelle perenni della nostra memoria, perché mescolano il dolce e l'amaro della vita".

" La Speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai."

"La Vita è un insieme di avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme".

"È possibile che la Stella più luminosa si cali là dove Tu sei. Sarà buio, ma credici, troverai la Tua strada".

Ecco ho finito. Credo che donare sia la migliore modalità per amare se stessi.


Buonanotte... con affetto per Tutti


domenica 22 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.66) (Finalmente... Primavera!)

21 Marzo. Si dice sia giunta finalmente la Primavera.

Ma veramente?! È assurdo quanto vada 


veloce il tempo. Le stagioni, l'una dopo l'altra si susseguono. Ed è già Primavera.

 Se non fosse per la luce che indugia a dispetto dell'oscurità del cielo si direbbe che sia ancora inverno. Poi... a tratti, un raggio di sole riporta a quel che è veramente, la stagione è cambiata anche se non pare, l'instabilità vuol far da padrona ma ormai ha le ore contate.

Ciò che è passato non può ritornare.

In determinate condizioni l'animo e quel che sta intorno quasi diventano una sola cosa. Sarà per questo che osservo con occhio partecipe, addirittura complice ciò che è al di fuori da me.

Perchè dentro custodisco ancora un po' d'inverno, fermo a quella notte d'inizio Febbraio.

Il tempo va veloce, non invecchia mai.

A volte non sembra primavera ma inverno non è più...


sabato 21 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.65) (Di-versificando)

Tra i miei scritti stasera ho trovato questo scherzo poetico, chè chiamarlo poesia sarebbe troppo pretenzioso.

Risale all'epoca del Covid, tempo sospeso.

Un po' metafora potrebbe essere riferimento anche per una "parentesi di vita", come io definisco il periodo della malattia.

Attraversando la tempesta in un modo o nell'altro si aspetta che spiova...

 TRA LE RIGHE (Estemporanea)

Mi alzo,

mi lavo, 

mi vesto.


Aspettando che spiova.


Mi affaccio alla finestra.

Cucino e stiro.

Penso.


Aspettando che spiova.


Pranzo.

Lavo i piatti.

Respiro e ricordo.



Aspettando che spiova.


Sera.

Guardo le stelle e sospiro.

Chiudo gli occhi.


Aspettando che spiova.


Vorrei essere una formica, un'ape, un lombrico.

Per loro non è mai piovuto.



venerdì 20 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.64) (Donne protagoniste - Donne distorte)

Magnifica serata al Teatro del Fuoco.

Foggia ha omaggiato le Donne protagoniste, ha divertito con il monologo, Donne distorte, di Daniela Baldassarra.

Tra le Donne protagoniste, la piccola pasionaria nativa di Cerignola, Carmela Panico. Iscritta fin da giovanissima al Pci, si distinse nelle lotte per l´emancipazione dei braccianti e soprattutto delle donne.

Interessanti gli interventi delle due docenti e della figlia di Carmela Panico, Tina Pizzolo che ne ha colto l'eredità.

Un "convegno spettacolo" distinto in due parti, tra storia e comicità.

La graffiante satira di Daniela Baldassarra ha divertito e fatto riflettere, prendendo a modello tre donne tipo dalla storia ha delineato caratteri e situazioni sempre attuali.

Cleopatra, definita scaltra e lussuriosa, in realtà si tolse la vita per orgoglio e la ragion di stato. Elisabetta I si votò esclusivamente per il suo popolo, apparendo frigida e mascolina.

Maria Montessori che la Storia vede come antesignana delle donne moderne, intelligente, rivoluzionaria quasi nel proporre il "metodo" a favore dei bambini, tutti anche i meno fortunati. Inoltre sempre in prima linea in difesa dei diritti delle donne, ebbe le sue fragilitá, e fece delle rinunce perchè figura "troppo" per l'epoca.

Donne distorte ma mai del tutto vittime.

Dal monologo di Daniela gli uomini escono con le osse rotte, ovviamente in senso ironico.

Basici, limitati, ma comunque necessari perchè la figura femminile possa risultare di spicco.



Donne e uomini, nella fragilità la loro storia che li fa unici e speciali.

@

giovedì 19 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.63) (Con quotidiana compassione)

Pensavo a quanto bene faccia allenarsi alla mente compassionevole.

La pazienza, la flessibilità, la comprensione ringraziano, perchè cambia l'ottica delle cose in genere, e già nel quotidiano se ne riscontrano i benefici.

Un episodio recente.

Sono stata all'ASL per il rinnovo dello 048...

- Signora avete la documentazione richiesta?

E alla mia risposta affermativa...

- Bene. Mentre elaboro riguardo la tessera sanitaria, andate nella stanza di fronte per il timbro sulla certificazione della patologia.

Tutto tranquillo, alcuna fila da fare, mi affaccio sulla soglia della citata stanza.

La persona che doveva esserci non c'era, in un angolo però qualcuno era "presente assente" perchè dormiva. Dormiva nel senso letterale del termine, occhi chiusi e capo reclinato da un lato.

Scusi... lo dico o non lo dico? Lo sveglio o non lo sveglio...?

- Ma insomma, che ci vuole per mettere 'nu timbro?

Stanco di aspettare ha urlato il primo impiegato che alla fine ha svegliato il secondo della stanza di fronte.


Che ci vuole? Bisogna solo avere gli occhi aperti, essere lucidi e presenti.

Ma dopo tutto che fa? Un motivo ci sarà stato e va bene così. 

Comprendere, accettare e sorridere. 

E per un altro anno lo 048 è assicurato.