domenica 19 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.81) (Quando è "vigilia")
Credo capiti ciclicamente a più di qualcuno sempre e comunque lo stesso pensiero.
Sarà perché la "data" in un certo modo impone... riflessione, considerazioni, bilancio...o chissà.
Volutamente si parla d'altro per non far pensare ma intanto... si pensa. E un nodo sale alla gola.
Si ripercorre quella parte della propria storia, si rivive quale privilegio.
Ma Tu come fai?... continuano a chiedermi.
Ed Io continuo a rispondere, non lo so. O meglio so che non dipende da me, non è forza mia. Il mio nome non è Wonder Woman, né sono "raccomandata".
E intanto rifletto... prego e chiedo...
CHE COSA VUOI DA ME?
Non passa giorno che io non chieda a TE...
... che cosa vuoi da ME?
E mi rispondi come TU solo sai fare...
coi sorrisi all'improvviso,
il suono gioioso del mio nome,
la stretta di mano e il "grazie" quasi sussurrato perché intimo e privato...
che nessuno ascolti perché riguarda NOI solidali e complici in un percorso senza fine.
E poi c'è il ritorno dei volti e delle voci che mi hanno fatto compagnia,
e donato la certezza dell'Adesso.
Strano, tutto questo in un giorno solo... oggi.
Ma che cosa dico... è stato anche ieri forse sarà pure domani.
Già, domani... quando davvero un altro anno sarà passato per me, in questa vita tra cielo e terra.
E "domani" è arrivato e presto sarà "ieri".
Un altro anno... e sono fiera e contenta... diciamo anche, felice. Ci sta tutto e anche d'avanzo.
Immagino... chiudo gli occhi... e niente cambia perché mi sento serena... non ho paura, e penso che anche Altri se riuscissero a raggiungere una tale consapevolezza, proverebbero una sensazione simile...
Dopo tante e tante "bracciate", approdare ad una spiaggia e finalmente riposare.
sabato 18 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.80) (Tutto ha un inizio e una fine)
Continuo a ripeterlo per farmene una ragione.
Finirà anche questa stagione torrida che pare iniziata non so da quando.
Intanto termina questa giornata d'inferno. Caldo, faccende domestiche ad oltranza, qualche discussione inutile.
Ché poi nessuno mai ha ragione né torto, e nello specifico responsabili sono difetto di comunicazione, ed equilibrio precario per la stagione calda e lo stress.
Allora...
"Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello non sto pensando a niente!"
(Fernando Pessoa)
Già, e quanto è difficile non pensare a niente, tra inquinamento acustico, scatti di nervosismo causa caldo, e varie ed eventuali.
Però a tratti ci riesco, o meglio riesco a non pensare al disagio, alle tante problematiche del momento, perché valorizzo ciò che ho, la forza interiore che mi porta oltre, a quando tutto passerà.
Il caldo afoso, le crisi varie, l'auto che ogni due mesi si rifiuta di partire.
Mi dissero una volta... tutto passa, nulla dura per sempre.
Ed io replicai... si, però come passa?
Comunque passa... fu la risposta.
È tutto nella mente, mi dicevano e alla fine mi convinsi.
Il freddo che viene, il caldo, le mezze stagioni che non sono più.
Se la mente vuole magari ti sentirai pure felice, come nessuno può.
Semplicemente assecondando ciò che è.
Seguendo il tempo, mettendo insieme i giorni, dono esclusivo per chi vuole sentirsi vivo.
SENZA SOSTA (n.79) (Darsi da fare tra creatività e preghiera)
Ne abbiamo parlato oggi, quattro chiacchiere tra Amiche... come fare per non pensare, o meglio, pensare il giusto?
Alla fine tutte in accordo. Darsi da fare, tacito impegno con se stessi, e mai rimandare, perchè se non ora... quando?
Quindi... darsi da fare nella quotidianità, con creatività, senza trascurare la preghiera, strumento potente.
La Creatività. Quanto bene fa?
A giudicare da certi esiti, risulta grandiosa terapia di supporto.
E di alcune "semplici emozioni" condivise vogliamo parlare?
Sono infusioni di speranza a largo spettro, ricarica per Tutti, donata dalla generosità che non si risparmia.
Che altro dire...?
Sono sufficienti pochi minuti per cogliere ed apprezzare lo sforzo creativo di qualcuno con cui subito in sintonia.
Sarà per questa che rende se non uguali, simili esseri umani a loro modo, e per bontà divina, speciali.
E poi... poi vi sono le parole di Persona forte, creativa con la preghiera discreta che non impone ma coinvolge.
Anche la preghiera può essere espressa con creatività, quando si libera dalle formule ripetitive che nel tempo si privano del sentimento, e coglie dal Cuore sincero le parole.
Diventando così "poesia".
venerdì 17 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.78) (Ordine tra i pensieri)
Con l'età si cambia davvero, le cose che una volta contavano non contano più, altre sono le priorità, si diventa minimalisti.
E poi... poi si scoprono tecniche nuove finalizzate al sentirsi bene.
Ho già parlato dell'idea bizzarra di mettere ordine nell'armadio quando sono confusa o preoccupata.
Oggi mi sono superata.q
Ho ritirato il bucato ormai più che asciutto, e ho piegato ogni cosa con una precisione certosina, sistemando alla fine nel cestone per categoria.
Perchè tutto questo?
È un'operazione che comporta un certo impegno ma soprattutto calma costante.
Quindi se fino a poco prima mi ero sentita delusa e nervosa, inquieta e stanca, poi è stato come staccarsi da una buona parte della propria identità.
Perché questo lavoro pesasse meno ho poi cercato una spiegazione.
Il mio animo, il contenuto... i miei sentimenti, gli stati d'animo, i turbamenti non più tutto messo a casaccio... lì, per la fretta.
L"unica era darsi da fare per rimettere a posto e ricominciare. E l'ho fatto.
Rilassata e serena. ora ritrovo quello che non vedevo più.
giovedì 16 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.77) (Tra le righe della vita)
È questo il periodo dell'anno in cui la sensibilità si affina, incline a tratti alla stanchezza o alla malinconia, a seconda del breve, recente vissuto.
E diventa storia da raccontare, meritevole di ascolto attento.
Ma quante saranno le persone conosciute in sedici anni?
Provate a pensarci... quante io ne abbia potuto incontrare, realizzare con loro una conoscenza, farne una relazione.
Vi facilito la risposta, tantissime. I volti e le storie sono nella memoria del Cuore, qualcuno vedo ancora ogni tanto, non ho dimenticato quelli dal nome originale.
E come si potrebbe?
E intanto altre storie arricchiscono la mia esperienza, soprattutto in questo periodo, quando la luce forte della stagione fa violenza al buio interiore di Chi vive tutt'altro momento.
Oggi ad esempio in reparto mi sono trattenuta un po' di più, e ho ascoltato, sorriso con gli occhi, colto spavento e speranza.
Perchè proprio a me?
Ha esclamato una paziente che ad uno ad uno ha smontato ogni mio tentativo di propositività.
Perchè magari puoi più di qualsiasi altro dimostrare che la volontà supportata dalla cultura, diventa strategia di sopravvivenza.
Prendi un impegno con te stessa, concediti il tempo che ti serve, e occupandoti non ti preoccuperai.
E tra le righe anche di questa storia, un insegnamento, un invito a coltivare la vita.
La Vita che va veloce, ma tocca a te non restare indietro.
SENZA SOSTA (n.76) (In vacanza...?)
Qualcuno è già in ferie, e anche se non tutti, comunque facciamo finta che sia ormai il tempo giusto di vacanza.
La malattia però non va in vacanza, e quindi pure il dolore...
E se da una parte sono contenta di "esserci" per Chi vive tutto questo, dall'altra per empatia ne sento il peso.
Ma...
domani mi impegnerò per stare meglio, è una promessa. Del resto abbiamo detto più volte che è tutta questione di testa?
Allora si volta pagina immediatamente
Forse il segreto per sentirsi come fosse sempre vacanza appunto, è seguire la vocazione del Cuore.
Per me fu quasi un "voto", in pratica una promessa silenziosa, avrei donato sorriso, compagnia sempre, pure d'estate a Chi la viveva senza sole ma coi ricordi.
Com'era successo a me, chemio mentre Tutti erano in vacanza, guardavo fuori dalla finestra, poi chiudevo gli occhi e sognavo il mare, ne sentivo addirittura la voce.
E ora trasmetto questo, si vede ciò che si vuole solo se fortemente si desidera.
lunedì 13 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.75) (Sentimenti ed empatia)
E siamo già quasi a metà luglio. Sempre caldo.
Oggi domenica, una domenica diciamo così, impegnativa.
Persa tra le tante cose da fare, i vari pensieri e alcune problematiche da risolvere. E poi... i sentimenti.
Non vado nel dettaglio, meglio restare sul generico. Dico solo che per me i sentimenti sono al primo posto, contano molto.
Una mezza giornata a riflettere su me stessa, a rimettermi in discussione per l'ennesima volta.
E a forza di pensarci ho trascorso una giornata che non sto a raccontare ma si può immaginare, ora però sono qui come ogni sera, più tranquilla ad apprezzare l'altra metà del bicchiere.
Riflettiamo su questo breve racconto...
C'era una volta una bambina che aveva perso il suo compagno di giochi. Un giorno disse alla sua famiglia di essere andata a consolare la triste madre del bambino morto.
Che le hai detto?... le domandò il padre.
Niente... rispose la bambina.
Mi sono solo seduta sul suo grembo ed ho pianto con Lei.
Ecco, per me pure a volte basterebbe una cosa così.
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