venerdì 12 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.46) (E poi...?)

Vedrei bene questo come titolo ai miei pensieri odierni a conclusione di un convegno senza politici nè "belle parole" con l'intento esclusivo di prender tempo ed intanto... campa cavallo che l'erba cresce.

Protagoniste e partecipanti invece le associazioni del Comitato Consultivo Misto del Policlinico Riuniti di Foggia e dell’ASL Foggia, cittadini, operatori sanitari, volontari. 

Titolo dell'evento:

“Sanità in Capitanata”

Che dire? È stata un’importante occasione di confronto per discutere insieme delle sfide che interessano il nostro sistema sanitario territoriale in Puglia.

Non solo segnalazione di criticità e problemi, ma partecipazione attiva con proposte maturate dall' esperienza quotidiana accanto ai cittadini, ai pazienti e alle loro famiglie.

In un momento particolarmente delicato, che vede la messa a rischio di convinzioni e risorse per i malati e per le famiglie è fondamentale costruire un dialogo aperto tra istituzioni, professionisti, associazioni e comunità.

L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di una sanità più efficiente, più accessibile e soprattutto più vicina ai cittadini.

Nel programma vari interventi sulla condizione dei pazienti oncologici, il ruolo delle associazioni, la Medicina territoriale.

Come siamo messi nel Nostro territorio?

Sono indispensabili informazione e consapevolezza per poter fare meglio e di più. 

E anche se sono notizie, consigli, parole che si ripetono nel tempo, vale la pena farne tesoro.

Perché?

Conoscere, sapere, informarsi serve pure a ridimensionare i problemi. Ad avere meno paura, ad essere sempre più propositivi.

Le malattie sono purtroppo una realtà, percorsi anomali paralleli alla normalità, che vanno affrontati il più possibile come fossero normali.

Alcuna vergogna, nessun timore a parlarne, sono i primi passi della cura.

Ritrovarsi "insieme" alla fine fa sentire anche meno soli.


Una nota di merito va al nostro segretario Nicola che con la Sua relazione ha rappresentato il GAMA in maniera egregia e professionale.

Grazie a lui e agli altri soci volontari che hanno partecipato.

SENZA SOSTA (n.45) (Cultura è...)

Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.

- Albert Camus - 

Curiosi di tale esordio?

Un motivo c'è. 

La Cultura apre al mondo, avvicina le persone, ne permette le relazioni. 

Non necessita di titoli. Ho conosciuto persone ferme alla scuola elementare ma curiose e desiderose di sapere sempre di più.

Pronte al confronto e allo scambio. Generose quanto mai.

E poi ci sono quelli "titolati" (si fa per dire) che esulano dalla loro competenza e si cimentano con pane non idoneo ai propri denti. Non comunicano nè insegnano. Disturbano.

Un' anziana paziente. Intuisci subito essere stata un'insegnante, ma di quelle umili e brave, sia pure autorevole, 78 anni e non mostrarli.

Perché la Cultura ha pure questa capacità, mantenere giovani. 

- La Scuola, la Cultura migliorano l'uomo... 

Lo sa bene Lei, che con un libro tra le mani, ne rivive il titolo. "In sogno ero in Paradiso",

e sceglie come vivere ogni giorno l' "anomalo" e non aver paura.


Eh già... non solo la Classe non è acqua.

giovedì 11 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.44) (Coerenza? Un bene prezioso)

  Coerenza. È un bene prezioso. 


A trovarne tanta, andremmo tutti spediti senza dover guardare sempre intorno.

Continuo a pensare ad una cosa.

Quello che vantiamo di fare coincide davvero con la modalità di pensiero?

Qualcuno mi ha portato a riflettere, e concludo che purtroppo non è sempre così.

Parlo per me, ovviamente.

Anche senza averne consapevolezza, pure se giustificata in parte dalla mancanza di tempo, non sono sempre stata coerente.

Stasera va così. Su di giri. Mi faccio pressione da sola. Il problema è che mi sento responsabile in tutto e per tutto, e per giunta ho anche la protesi su di giri. Non ha colpa, la sua è una reazione alle mie reazioni.

Giornata iniziata con qualche dubbio, e finita anche peggio. 

Ma quanto è strano l'essere umano. Quanto sono complicata io...!

A tratti insofferente e in altri momenti pacata, euforica persino e poi desiderosa di prolungati silenzi in assenza di rumori e suoni, e pure voci. 

Ecco la descrizione perfetta di come sono a volte, e non mi piace.

Non mi piace perché non mi riconosco, non mi riconosco perché pensavo che quel che ero in rapporto a ciò che era, non sarebbe mai cambiato. E invece... invece certe situazioni  complicano il mio "esserci". Conflitti e turbamenti perché sono costretta a sembrare incoerente... dico sembrare perché in effetti così non è. 

Si dice che in amor vince Chi fugge, e non è vero. Vince Chi supera se stesso e va incontro all'altro. Così non si pecca di incoerenza se pur a malincuore si affronta e non si fugge. Gli argomenti ci sono e il coraggio non manca.

Ma ahimè, mi rendo conto di inoltrarmi in una "selva oscura". Meglio ritirarsi, potrei finire all'inferno.

martedì 9 giugno 2026

 ❤️ SENZA SOSTA (n.43)


(7 Giugno - Giornata dedicata ai sopravvissuti dopo il cancro)

Ci chiamano "survivor" ancora, pure se male incurabile è un termine in disuso, e il traguardo dell'oblio oncologico è una realtà.

Bisogna svecchiare la terminologia che ruota intorno al male che "sentenza senza appello" non è più.

Guerrieri, eroi, sopravvissuti... ma chi lo dice?

Siamo stati invitati a dimostrare


 quanto amassimo la vita, a tal punto da difenderla con coraggio e determinazione. Niente altro.

Quanto di noi viene alla luce dopo un tumore? Tantissimo, nel bene e nel male.

E si cresce e s'impara a continuare a vivere, nel bene e nel male.

Io cominciai a dispensare carezze quando mi ammalai, perché in realtà le cercavo come l'aria.

Fame di carezze...

Però dovevo chiederle, e di certo non si può con un... mi dai una carezza, per favore?

Allora presi ad allenarmi con me stessa.

Di quel periodo ricordo fu questo il lato positivo.

Mi presi a cuore come non mai. Figlia di me stessa, fragile, vulnerabile.

Bisognosa d'affetto e di carezze dolci e lievi al Cuore, non ci fu giorno che me ne privai.

E amandomi imparai ad amare.

lunedì 8 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.43) (Emozionando...)

Penso che l'animo umano sia complesso ma capace di emozioni semplici che palesano poi profondità di pensiero e ampia spiritualità.

Tutto questo a ben guardare... riflettere e andar oltre.

Capita a volte di provare pudore per tanto e tale emozionarsi, e istintivamente chiudersi "a riccio", facendo intendere quello che non è.

Condividere le emozioni è riconoscerne il valore, aiutare l'Altro a fare lo stesso, e insieme trovarsi assai simili.

Non credo a Chi afferma di non provare nulla e sentirsi sterile dopo un'esperienza negativa o dolorosa di qualsiasi tipo.

 Anzi... è esattamente il contrario. Non si spiegherebbe altrimenti il "perché", più si va avanti negli anni maggiormente si è facili alla commozione, al batticuore... a guardare la Natura e le sue creature e a sentirle proprie. Tutt'uno con l'universo emotivo.

Responsabile è l'età che avanza col suo bagaglio di esperienze, belle e brutte... gioiose e sofferte. 

Si getta la zavorra e resta l'"


essenziale"... l'Uomo che sente e della Vita coglie il meglio.

Scrivo ogni sera, il giorno dopo rileggo.

Ogni parola pare l'incipit di una piccola storia, un periodo vissuto con le emozioni proprie.

Nell'insieme una "meraviglia" da sfogliare, mentre mi accorgo di amare la sensazione del tempo che scorre. E per un po' è come non dovesse fermarsi mai... 

Si avvicendano le stagioni e ne percepisco le peculiarità, ed io sono qui, ad andare col tempo e nel tempo.

Anche se un giorno ci sarà, non finirà quello che provo, l'ho condiviso.

Qualcuno ricorderà.

domenica 7 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.42) (La bontà dell'auto mutuo aiuto)

Ogni anno, nel mese di giugno è fiorire di eventi, il GAMA è stato sempre presente non solo per visibilità ma perchè fortemente sostenuto da chi apprezza quelle speciali finalità e gli esiti conseguiti.

Stiamo vivendo un momento felice, a tutto


vantaggio di entusiasmo e progettualità crescenti.

Quanto crediamo nell'auto mutuo aiuto?

Una risposta decisa ed immediata, almeno credo, sarà...Tantissimo.

Stasera tra i miei "pensieri prima di andare" s'insinua benevola quanto benefica, la bontà dell'aiuto reciproco, spesso inconsapevole ma ugualmente efficace.

Ricaricarsi, e non solo del fardello e poi... poi proseguire. Confidando in quell'aiuto "benedetto".

Benedetto, si... perché considerato provvidenziale, "dono" dalle "alte sfere". 

Non mi stancherò mai di ripeterlo, ciò che si riceve ogni giorno è dono, ricchezza, gioia. Soprattutto gioia, per bontà di Dio e così sia.

sabato 6 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.41) (Ci sono giorni...)

"Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.“ 

- Romano Battaglia -

Stasera inizio così, una nota citazione che la dice lunga. La Vita mai uguale a se stessa, col trascorrere veloce dei giorni e la saggia accettazione degli stessi traendo forza ed insegnamento.

Si resta propositivi per fortuna, qualcosa accadrà per stare meglio, e certamente meglio sarà.

Stamane uno di quegli incontri dopo tanto, l'essere stata riconosciuta, chiamata per nome da lontano, mi ha riportato sulla terra, quella benevola che accoglie, sorride e ringrazia.

Roba d'altri tempi.

Poi... in reparto un buongiorno all'unisono da tre ausiliari, non uno ma tre insieme, un'incoraggiante simpatia, la sintonia che dà forza alla motivazione.

Poca cosa?

Per me è tanto. Mi ricorda che ci sono stati giorni peggiori e sono trascorsi e sono ancora qua. E forse un motivo ci sarà.

Che alla fine tutto passa, e si diventa più forti.


L'esperienza di vita mi ha insegnato che Dio è sempre dalla mia parte, e che non sono nè mai sarò sola.