Sono trascorsi molti anni, ma se ripenso a "quel giorno", mi coglie un'emozione improvvisa, da dolore "annunciato"... proprio come allora.
Com'è che pur sapendo, trattandosi di un ricordo, il pensiero e ancor più il Cuore non se ne fanno una ragione?
Sarà per tutta quella sofferenza, rabbia e lacrime represse che pur non palesi, si percepiscono a distanza, come il calore di un falò in una sera gelida d'inverno.
Come si può restare indifferenti?
Affiorano i ricordi e arrivano i pensieri a supportarli.
Quante persone quel giorno, davvero tante, mentre i canti si levavano in alto.
E poi all'improvviso la sera su ciò che sembrava non dovesse avere mai fine.
E poi... e poi in un angolo, su quelle scale una piccola ragazza, capo chino e occhi lucidi.
La Vita continua. Sarà pure frase fatta, personalmente la detesto... ma è così, inevitabile e inesorabile evoluzione dell'esistenza in sé.
Lei, la piccola ragazza avrà ripreso a contare...a pensare ai giorni che sarebbero stati e alle cose da fare.
Che dire...? La Mamma le manca ancora, col tempo forse sempre di più, però la sera guardando il cielo, e trovata la Sua stella, di Lei non sarà mai orfana.
Sono trascorsi molti anni, e averla ritrovata ieri donna sorridente e serena, è stata una calda carezza al Cuore.
La Vita continua, cura le ferite, riscatta dal dolore.







