giovedì 8 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.48) (Perchè...?)
Succede, a me capita spesso si concentrino situazioni particolari, incontri intensi che portano a domande senza possibilità di risposta, almeno nell'immediato.
E sono occhi lucidi, tono sommesso, e un'infinità di pensieri...
Ogni volta che sono in ospedale, al ritorno chiedo a me stessa che cosa sto portando a casa.
Oggi ad esempio... la lucidità esasperata ed esasperante di Roberto, Annalisa e le caramelle preferite, le confidenze di Armando, il sorriso sempre e nonostante tutto di Cristina.
Ma ciò che più mi ha preso è successo mentre andavo via.
Ciao... e un abbraccio improvviso forte e struggente , e un pianto accennato... tutto rimasto impresso nell'anima.
Ciao... un saluto, quasi un commiato carico di dignità.
E ancora una volta la domanda di sempre.
Perchè...?
La risposta mi è arrivata stasera durante la celebrazione di un trigesimo...
A volte non ce ne accorgiamo, però Dio giorno dopo giorno ci prepara la via all'eternità.
Ed è proprio tra rovi, rami secchi e ciò che non si può evitare.
NOTE SPARSE (n.47) (Un pensiero felice)
Oggi ho trovato una frase per me bellissima.
Crea per te un pensiero felice.
Un progetto, un ricordo, un sogno.
Presto metterò insieme dalla mia esperienza le storie più vere, ne farò una seconda creatura, un libro. Per condividere, imparare e continuare.
Quando la Vita mettendo alla prova, diventa maestra.
Restano vive per sempre nei ricordi le cagnoline che ho perso. In modo diverso l'amore per loro mi salvò, oggi pensarle mi rasserena, come una finestra accesa in una notte senza stelle.
Sono adulta da un pezzo, adulta e consapevole della propria fragilità. Non voglio considerarla un limite, almeno non del tutto, sogno da oggi in poi farne il mio punto di forza.
martedì 6 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.46) (Dolce e santa pazienza)
Siamo abituati a pregare quasi sempre per chiedere qualcosa, beni materiali che lasciano il tempo che trovano, risoluzione di problemi.
Personalmente questa notte voglio pregare il buon Dio di donarmi grande, infinita pazienza nel percorso di vita che mi resta.
In questo momento ho proprio bisogno di Pazienza.
Pazienza con le cose, che non sono quasi mai come io le vorrei.
Pazienza con gli avvenimenti spesso contrari e che sembrano studiati per infrangere la mia fatica e la mia costanza.
Pazienza con le persone che mi circondano e che mettono a dura prova la mia sopportazione.
Chiedo a Dio, inoltre, la Pazienza di misurare le parole, mantenere l'equilibrio, usare un tono dolce e mai aggressivo della voce.
Dio mio ti prego, accogli con pazienza lo sfogo e la preghiera.
Ché voglio continuare su quella strada che facesti mia solo per grande magnanimità.
Col Tuo aiuto sempre.
Amen.
sabato 3 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.45) (Nonna Maria...)
Non è un caso che sia stata fissata una festa tutta per loro, i Nonni proprio il 2 ottobre, quando si ricordano e celebrano gli Angeli Custodi.
Nessuno può essere più presente, amorevole, tenero e paziente. Anche quando hanno la luna di traverso o si sentono acciaccati e stanchi.
I nonni sono un papà e una mamma con una seconda opportunità, riveduta e corretta rispetto alla precedente perché donano amore secondo le proprie modalità.
Se rovisto nell'angolo più antico dei miei ricordi, percepisco prima i profumi e poi le scene. E rivedo me bambina ogni volta che avevo una linea di febbre in grembo alla mia nonna materna, "coprispalle" grigio per Lei, "scialletto" bianco e rosa per me, odore di "pastarelle" appena sfornate e le mie guance rosse con tracce di farina.
Memorie che valgono un tesoro, che sono medicina quando cerchi di trattenere i granelli del tempo, tanto da provare dolore.
I Nonni, Angeli con le ali invisibili.
Ed intanto, quando sono in ampia età per essere nonna, vivo ancora un sogno ad occhi aperti.
Nonna Maria... e sa di biscotti e tenerezza, di dolci ricordi e storie raccontate all'infinito.
Invecchiare per uno scopo, vita che continua.
Un sogno, un desiderio, magari un pensiero,
come Chi sogna, desidera e pensa, e pure spera.
Nonna Maria... anch'io.
venerdì 2 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.44) (Colori fuori stagione)
Ottobre... e l'armadio al suo interno perde i colori dell'estate. Sembrerebbe naturale, anche se le "ottobrate" non mancano mai, e così si dovrebbe andare, in modalità "fuori stagione" seguendo i pensieri positivi, vestirsi di colore solo a tratti spento, giusto per il contrasto che lo fa deciso e vincente.
Cambio di stagione, e non mi par vero tanto veloce è il tempo.
Ci avviamo verso la fine dell'anno, ed è in questo periodo che i ricordi si fanno più pressanti.
Era d'ottobre quando l'inquietudine prese ad essere più di una percezione cui porre rimedio.
Fuggivo dagli Altri e da me stessa, nel vano tentativo di ostacolare e mandare indietro quel che doveva essere.
Tutto va come deve e non può essere altrimenti.
Poi sempre ad Ottobre il momento più duro terminò, e da allora non conto i giorni né mesi ma cerco di viverli consapevolmente.
Assaporo ogni momento, anche quello, tra i numerosi belli, dal retrogusto amaro del dubbio e del timore.
Comunque sufficiente è sempre una briciola di lucidità per mandarlo giù e digerirlo.
Parola chiave... propositivitá, tocco di colore fuori stagione.
Resto perciò grata alla Vita che volle concedermi un'opportunità sia pur sotto mentite spoglie.
giovedì 1 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.43) (E domani un altro ottobre sarà)
Uno dei tanti miei, vissuti in quei sedici anni e in avanti.
Ottobre... fu la fine di un percorso, segnò un nuovo inizio.
Così oggi ad occhi chiusi per carpirne i particolari e riprovare vecchie emozioni,
estreme ed impossibili per estranei a "questo mondo".
Un mondo a parte, privilegiato alla rovescia,
che senti subito non potrai rinnegare e mai più rifiutare.
Tornano i ricordi dei disagi, la fatica... tanta, la paura... immensa.
Ma pure i molti visi impressi nella memoria, e a tratti i toni di voce e il riso e il pianto.
E intanto continuo sulla nota via.
Sono questi i momenti che malvolentieri mi fanno pensare... sarò "giusta di testa"?... se soffro...
I ricordi si accavallano, precipitano. Li raccolgo per custodirli in uno "scrigno".
Sono fotogrammi di un passato, qualcuno pare il resto di un'istantanea strappata per la rabbia, comunque frammenti di Vita. Una parte di me.
NOTE SPARSE (n.42) (Amarsi...per amare)
Amarsi è spesso complicato, perchè a volte è di importanza fondamentale un sano egoismo.
Una storia di vita vissuta, affidatami come confidenza da un'Amica tra quelle che incontro.
Un'Amica che da sempre aveva creduto di essere capace in poche cose, per dirla brevemente... cucinare zuppe e sughi, caricare tre lavatrici a settimana, e soprattutto sdramŕmatizzare sempre gli inutili drammi di marito e figli.
Finì con l'esaurirsi, ed era quasi sull'orlo della depressione quando si rivolse ad un gastroenterologo per alcuni disturbi all'apparato digerente. Al medico fu sufficiente guardarla negli occhi, e ancora prima di visitarla, fece un quadro della situazione.
Prese un foglio bianco e disegnò un ampio cerchio e al centro una piccola sagoma stilizzata...
- Questa, sei Tu...
le disse, poi fuori, per tutta la linea circolare scrisse a grosse lettere una parola... AVAST!
Credo se ne iintenda il significato, comunque AVAST!... nel nostro dialetto, significa... BASTA!
Per Lei, quindi era arrivato il momento di arginare fuori da sé tutto quello che le aveva impedito di volersi bene, aver cura della propria persona, coltivare gli interessi più appaganti.
AVAST!..e poi, doveva solo ricominciare volendosi bene.
Quanti di Noi, in tutta sincerità, sono stati o sarebbero capaci di allargare le braccia e poi stringersi forte per un "I LOVE ME" senza fine.
Pensiamoci su...
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