lunedì 13 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.75) (Sentimenti ed empatia)
E siamo già quasi a metà luglio. Sempre caldo.
Oggi domenica, una domenica diciamo così, impegnativa.
Persa tra le tante cose da fare, i vari pensieri e alcune problematiche da risolvere. E poi... i sentimenti.
Non vado nel dettaglio, meglio restare sul generico. Dico solo che per me i sentimenti sono al primo posto, contano molto.
Una mezza giornata a riflettere su me stessa, a rimettermi in discussione per l'ennesima volta.
E a forza di pensarci ho trascorso una giornata che non sto a raccontare ma si può immaginare, ora però sono qui come ogni sera, più tranquilla ad apprezzare l'altra metà del bicchiere.
Riflettiamo su questo breve racconto...
C'era una volta una bambina che aveva perso il suo compagno di giochi. Un giorno disse alla sua famiglia di essere andata a consolare la triste madre del bambino morto.
Che le hai detto?... le domandò il padre.
Niente... rispose la bambina.
Mi sono solo seduta sul suo grembo ed ho pianto con Lei.
Ecco, per me pure a volte basterebbe una cosa così.
SENZA SOSTA (n.74) (Ricetta salva ricordi)
Stasera desidero concludere la giornata in... dolcezza, magari con una ricetta salva ricordi.
Un po' per dare una nuova dimensione a quella che fu per noi una grave perdita, e dall'altra parte poter aprire un varco ai sogni.
Ho un ricordo bello e distinto legato alla mia infanzia. Ogni periodo duro mia madre lo superava e concludeva con un ciambellone bigusto o una torta all'arancia.
Eravamo ormai abituati, quando si sentiva il caratteristico profumo di dolci fatti in casa, significava che il peggio c'era stato ma era pure passato.
Preparare un dolce... dei dolci, dei biscotti e mettere un punto fermo a questioni semiaperte o... semichiuse, a seconda di come le si vuol vedere.
Un modo come un altro sarà ad esempio preparare...
🌸💜🌸💜🌸
BISCOTTINI ALLO ZENZERO
300 gr. di farina
150 gr. di zucchero di canna
Una bustina di lievito
70 gr. di burro
2 uova intere
40/50 gr. di zenzero fresco grattugiato
La buccia di 1 limone non trattato grattugiata.
Lavorare gli ingredienti come una normale pasta frolla. Mescolare farina, zucchero e lievito con il burro freddo a pezzetti, aggiungere il limone e lo zenzero e infine le uova. Lasciare l'impasto coperto da pellicola in frigorifero circa un'ora, poi stendere la pasta e con le formine ritagliare i biscotti.
Prima di infornare, spennellare con un po' di latte e ricoprire ogni biscotto con zucchero di canna. Infornare a 170° per 20 minuti circa.
🌸💜🌸💜🌸
Questa ricetta fu sperimentata da Michelangelo, nostro pacato segretario, bravissimo in cucina come in altre cose. Preparare i dolci era una vera passione. La sua torta d'autunno e le chiacchiere di Carnevale sono passate alla storia.
Dolcezza, pacatezza e pazienza, gli ingredienti giusti con cui concludeva periodi un po' fuori le righe, e ritrovava ogni volta l'equilibrio per un nuovo inizio.
sabato 11 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.73) (Come Arcobaleno)
È a tarda sera, diciamo pure quando ormai è notte che cerco e trovo leggerezza. E il buio intorno si colora.
È rassicurante certezza provare pur tra cento pensieri e altrettante ansie, un breve momento di benessere da leggenda.
Un’antica leggenda colombiana racconta la storia di sette bellissime farfalle, ognuna di un colore diverso, che danzavano sempre insieme, unite da grande affetto, e dell’avventura che un giorno le trasformò in un grande arcobaleno, legandole per sempre.
È una storia sull’affetto come sentimento forte e duraturo sul superamento dell’individualismo a favore di una solidarietà degli uni verso gli altri.
Una bella immagine che ritorna nel testo di uno dei miei tanti bigliettini.
"Sii l'arcobaleno nella nuvola di qualcuno..."
Le farfalle ricorrono spesso in storie di speranza. Evocano leggerezza ed ottimismo, perché nonostante la vita di una farfalla sia breve, è bella ed intensa, alimentata com'è da tutto ciò che è colore. I fiori e l'erba, il cielo e il sole. Una meraviglia.
venerdì 10 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.72) (Galina)
In bulgaro il nome, "Galina" significa "carezza".
Che meraviglia, ho pensato... in un posto così niente di più bello e poetico.
Una paziente bulgara con suo marito. Uno sguardo dolce e una stretta di mano possente. Un contrasto evidente sottolineato anche da quel nome, "carezza" giusta al momento giusto.
Mi rendo conto di quanto si possa imparare dal confronto quasi quotidiano con la malattia. È come una scuola di vita, dalle cose "elementari" come può essere un nome di battesimo, ad altre "superiori", tipo entrare in punta di piedi nell'animo dell'Altro.
Che meraviglia... mi ripeto di nuovo e la memoria si fa indietro ancora, quando cominciai a scrivere ogni giorno per non pensarci troppo o meglio farlo nel verso giusto.
I nomi di battesimo delle persone incontrate diventarono giri poetici, e il descrivere emozioni... formulare "pensieri divaganti che si fissano nella realtà".
Ermetica, prolissa, divagante a tratti incomprensibile, però si trattava di fare una scelta. Chiudere baracca e burattini, dedicarmi alla scrittura solo per diletto, oppure con qualche accorgimento, "continuare a...".
Preferii quest'ultima e non me ne sono mai pentita.
E per tornare a Galina, carezza discreta nella dolcezza di uno sguardo... ci può essere cura non invasiva per sè e chi è accanto.
La Cura con lo Sguardo è accarezzare "a parole", senza le parole.
giovedì 9 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.71) (Matrimonio)
Una parola che faccia da filo conduttore di questa giornata che nasce come festa e si conclude con la consueta riflessione?
Matrimonio.
Oggi è stato il mio anniversario di matrimonio... 47 anni "insieme", e già da stamani mi è salito su il magone, perché con la rapidità di un soffio avrei voluto poter essere già alle nozze d'oro.
Ma dai... mi sono detta... dopo tutto mancano solo tre anni, vuoi che non passino in fretta? Tutto poteva finire sedici anni fa, eppure son trascorsi.
L'essere umano spesso non si accontenta, e diventa ingrato.
Poi sono stata in reparto ed ho incontrato una paziente che mi ha raccontato il suo matrimonio, durato due mesi o poco più.
Sposata a metà estate, fuggita a gambe levate ad inizio autunno. Perchè? Il principe azzurro succube della madre e delle sorelle.
"Sintomi" ce n'erano stati prima, ma lei sognava l'abito da sposa e aveva sottovalutato gli "effetti collaterali".
Quando si dice l'amore non può essere un dettaglio per un'unione destinata a durare...
E per concludere che dire di Noi, coniugi attempati? Siamo talmente diversi da incastrarci ugualmente e in modo quasi perfetto smussando angoli e limando spigoli.
Rispetto e libertà, e amore che evolve e si trasforma nel tempo, queste le parole chiave della nostra unione da tanti anni...
"Ti amerò qualunque cosa succeda.
Ti vorrò bene sia quello che sia,
anche se inciamperai,
anche se ti comporterai come qualsiasi essere umano,
comunque, ti amerò".
Per quest'anno che si aggiunge agli altri due sole parole su cui riflettere.
Comprensione e Compassione... per un
"eternamente ora".
domenica 5 luglio 2026
SENZA SOSTA (n.70) (Adeguarsi al cambiamento)
La Vita coi vari cambiamenti, grandi e piccoli, comuni o eccezionali, alla fine cambia anche te, o meglio fa emergere delle risorse di cui non eri consapevole.
Penso allora a "quella che ero"...
Guardo i miei gattini giocare, e concludo che per necessità niente è più al solito posto. Ho dovuto fare diversi cambiamenti infatti, spostare, eliminare perché coi loro salti ne hanno rotte di cose.
E pensare che un tempo ogni volta che una tazzina si rompeva, ne incollavo i cocci solo per riportarla dove era.
Oggi riconosco l'assurdità di tale condotta,
così metto via cose solo perché mi hanno stancato.
E con sei gatti per casa cocci rotti a volontà, e non solo, sorrido comunque e rido ad ogni piatto rotto.
Altro che flessibilità... e leggerezza, e capacità di adattamento, e giusta comprensione delle priorità.
Poiché nulla resta uguale, arriva un momento, sempre... in cui bisogna rinnovarsi, e la Vita anche se in modo maldestro ci viene in aiuto.
Si gettano i cocci che ingombrano e non servono per far posto ad altri che saranno.
Occorre spazio per accogliere il "nuovo", ché dia calore all'anima e colori i pensieri.
SENZA SOSTA (n.69) (Presenza e abbracci per continuare)
A volte, soprattutto in certi periodi, avrei voglia di staccare la spina. Tanta è la stanchezza, lungo e faticoso il mediare.
Ma quando ti senti accolta, anzi che dico, addirittura abbracciata, ogni riserva cade, il malessere latente scompare.
Una grande responsabilità. Comunque ci si deve solo abbandonare ad essere se stessi.
Incontro pazienti che condividono la propria esperienza della caduta dei capelli.
Un grande dolore... un trauma, comunque subito elaborato mirando lontano, alla rinascita.
Io ascolto, ricordo accogliendo.
Ogni volta si evidenzia quanto sia importante per Chi si sente sospeso, la Nostra presenza
ĺ l'ascolto prestato, una mano sulla spalla.
Condivido un messaggio di qualche tempo fa. È di una paziente in remissione di malattia, conosciuta sette anni prima.
"Correre verso un traguardo... correre però su un binario... e sapere... che dietro di te... c'è qualcuno che ti aiuta a sostituire le scarpette da ginnastica... vuol dire già avere la vittoria in 👍"
E quando anche da lontano si ricevono abbracci così, non puoi non continuare a...
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