martedì 11 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.99) (Notte magica)

È questa una notte magica, un po' come quella di Natale o dell'Epifania, è un momento di attesa. Dovrebbe esserci una notte di San Lorenzo per ogni giorno dell'anno e ci sarebbe di sicuro della gente, non proprio felice ma di certo in trepidante attesa che prima o poi qualcosa cambierà. L'aria calda nonostante l'ora, invita ad indugiare. Non mi stancherei mai di guardare il cielo sempre, stanotte poi... come potrei? Un pensiero, e nell'oscurità voglio sperare che quelle stelle visibili siano gli Amici andati via da Noi, ora su in Cielo a brillare di luce propria. Ognuno ha lasciato un segno, una sorta di testamento spirituale perchè la sofferenza non sia mai sacrificio vano... Vorrei solo che fossero le ultime stelle "cadute" in Cielo da questa terra, anzi... che fosse concesso Loro di cadere di nuovo ma stavolta dal Cielo sulla terra, come le altre, quelle speciali nella notte di San Lorenzo. Chiudo gli occhi... poi li riapro giusto nel momento che una stella cade. Ecco... ho espresso il mio desiderio. È essenziale, poco pretenzioso... o forse no?! Desidero solo serenità, quella costante e duratura, poi piccole gioie da coltivare e ritenere ogni giorno, e investire quale preziosa eredità. Con gli occhi ancora rivolti al Cielo, arriva una risposta accompagnata da uno splendido sorriso. Sarà questa la scia che continuerà ad illuminare ogni giorno della mia vita.

lunedì 10 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.98) (E il tempo andrà più lento)

Per Noi, adulti con qualche anno in più, consapevoli e mai rassegnati, il tempo ha una diversa importanza. Notiamo che va via veloce e inizialmente vogliamo fare tante cose, poi stanchi e anche un po' confusi ci fermiamo. Meglio sarà farne poche e gratificanti per se stesse. Essere aiuto e sostegno per gli altri, ad esempio. Affrettarsi là dove ci sia bisogno di sorriso e tenerezza. E mi chiedo... Quando ci si accorge degli Altri con tenerezza? Quando si impara ad accogliersi e ad accarezzarsi. Quindi potrai amare gli Altri, solo se ti ami, accetti tutto di Te, imparando anche a perdonarti. E il mondo avrebbe una marcia in più, l'uomo, finalmente senza inquietudine, raggiungerebbe il traguardo dell'equilibrio e della serenità duratura nel tempo. Quello stesso che pur continuando sembrerà andar più lento.

SENZA SOSTA (n.97) (Come conchiglie vuote)

Il gran caldo di questi giorni mi riporta alle varie stagioni estive della mia vita. Intervento e terapia in estate, ad esempio. Certe esperienze insegnano, di esse si fa tesoro, comunque non si dimenticano. E mentre mi riprendo dall'ennesima giornata tra gatti e lettiere, bucato e cucina, penso a quante volte ho pensato "mai e poi mai", e poi ho dovuto ricredermi. Perché non tutto dipende da te, devi fare i conti coi sentimenti, e poi... tutto va da sé, e in quest'ottica è pure una consolazione. Non saremo mai vittime se in un modo o in un altro avremo cercato di "assecondare l'onda". Perchè andrá a tutto nostro vantaggio. Certo è che un po' si cambia dopo la malattia, si diventa essenziali. Molto si perde, e ci si fa bastare ciò che rimane, che ai nostri occhi miracolosamente sembrerà sempre tanto. Come conchiglie vuote sulla sabbia bagnata. Sono vuote perché ci hanno rimesso la vita, ma nell'approdo alla riva sperano in una nuova con quello che resta.⁸

sabato 8 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.96) (In un'unica parola...)

Chi crede nel rispetto della Persona, fatto di delicatezza, comprensione ed anche... perché no... di sopportazione, sbaglia del tutto? Io c'ho sempre creduto, sono i valori fondanti della mia "condotta" in ogni relazione, dalla semplice conoscenza alla più intima e profonda. Rispetto e penso di essere rispettata, lo davo per scontato, ovviamente non è così, per cui qualche delusione ci sta. Però io continuo e vado avanti leggera. Non è un problema mio. Perchè io ho la mia strategia. Elaboro e trasformo il disappunto in gioia di incontrare, ascoltare... E poi... cerco di non pensarci più. Per non far emergere il peggio di me stessa, per non disapprovarmi. Non me lo merito. Pensiamo quindi all'Altro comunque, anche prima di "dedicargli" parole. È giusta predisposizione sintonizzarsi sulla stessa frequenza nell'unico linguaggio possibile per ogni tipo di relazione. Il rispetto. Perché possiamo essere diversi, ma i nostri cuori battono in modo uguale, siamo sotto lo stesso cielo, viviamo le medesime giornate e ansie. Perciò comprensione e compassione. Comprensione che fa scivolare tutto addosso. Compassione sempre, perché doveroso è il rispetto, e benefica la fiducia per un'ennesima possibilità.

venerdì 7 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.95) (Io sono qui per Te)

È il pensiero che accompagna ogni nostro approccio. E ti ascolto e il mio sarà ascolto attento. Abbi fiducia. Ed è questo il desiderio che ci motiva. Motiva Noi che ci innamoriamo delle persone. Empatia, quella capacità di immedesimarsi in un'altra persona fino a coglierne i pensieri e gli stati d'animo, di vedere le cose dal Suo punto di vista e avere una totale attenzione verso i Suoi sentimenti. Empatia... "sentire in", ma anche essere capaci di uscirne, lucidamente distaccarsi per portare valido aiuto. Guardare negli occhi, ascoltare con tutti i sensi. Sospendere il giudizio. Tutto questo fa l'ascolto empatico. E l'amorevolezza. Ci sono poi incontri che prendono totalmente, perchè riportano al nostro privato, così il/la paziente del momento sarà un figlio o un nipote dei nostri, e il Cuore sembrerà cedere, e salirà il magone. Dolore vero da animo sincero.

giovedì 6 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.94) (Giornata movimentata)

Un nuovo incontro che mi ha reso più ricca. Una dimenticanza. Un autista di bus e le sue considerazioni non richieste. È incredibile come possa stabilirsi con qualcuno un'immediata sintonia. Poche battute ed è come conoscersi da sempre. "Persone serie" che mettono impegno nelle relazioni, credono nei valori, riconoscono i propri limiti, e cercano di superarli... con tutto l'affetto che c'è. Comprensione, forza interiore, gratitudine. Perchè... la persona forte non è quella che non cade mai, ma che sa rialzarsi ogni volta. Quanto mi piace questa citazione... l'ho fatta mia e la indosso sempre, come l'abito su misura preferito. A volte certi incontri prendono a tal punto... beh, da distrarti. Pensi alle parole, a quei ricordi confidati, alle speranze e alle delusioni che pur aiutano in una consapevolezza che si rinnova nel tempo, pensi a tutto questo e dimentichi il telefono. Torni indietro di corsa, perdi l'autobus, l'autista ti fa innervosire ma non importa... perchè pensi... ho guadagnato l'importanza di un giorno in più.

martedì 4 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.93) (La collana spezzata)

Chi non prova o ha mai provato il senso di precarietà? Quel sentirsi sospeso tra il certo e l'incerto che porta ad attaccarsi alle cose, qualsiasi cosa come fosse l' "ancora" della stabilità. Perchè é difficile prendere una decisione o fare una scelta. Perchè si teme quel che sarà. Eppure un modo per non sbagliare c'è, non porta a soluzione certa e definitiva ma in compenso mantiene stabile la serenità. Seguire la logica matematica. Un quesito alla volta. Una parentesi alla volta. Un'operazione alla volta. Ogni cosa risolta in qualche maniera, e archiviata comunque. Dubbi? Problemi se capitano. Perché crucciarsi anzitempo? Un bel respiro profondo, magari ad occhi chiusi, visualizzando nella mente il luogo desiderato, una condizione felice. E la tensione s'allenta, e l'ansia si fa alleata, e amico diventa persino il senso di precarietà. Ho imparato da quando ho capito che era del tutto inutile affannarsi poiché "tutto va come deve andare", e ad ognuno è dato solo aggiustarsi il modo di affrontare ciò che viene. Oggi ero di fretta, ho preso la collana turchese per indossarla, ma all'improvviso senza alcuna tensone si è spezzata. Le piccole sfere si sono sparse ovunque, in mano mi è rimasto ben poco, ma ho già pensato ciò che ne farò. Ecco. La strategia risiede in questo. Lasciar scivolar via il proprio attaccamento alle cose. Le cose sono cose, passano per lasciar posto ad altre. Ad altro.