mercoledì 23 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.36) (Diversamente giovani)
Il peso dell''età non è nei capelli bianchi né nelle articolazioni che scricchiolano. È nella testa:
in quello sguardo progressivo che comincia a guardare più indietro che avanti, che conta quello che è finito invece di quello che ancora può succedere.
Noi "diversamente giovani" per non sentirci oppressi dagli anni che vanno via veloci, dobbiamo mantenerci "vivi".
Vivi negli interessi, nei desideri, nei sogni.
Coltivare poi le belle relazioni, fatte di presenza, affetto, sincerità.
Rileggo il mio scritto e penso di rispondere in modo giusto quando a chi mi chiede l'età, rispondo... sedici anni.
Sedici anni dalla rinascita... e da allora in poi un continuo a...
Coltivare interessi, a desiderare
qualcosa di nuovo e diverso da fare, e... a sognare.
E poi ancora... abbracciare ed ascoltare, e scrivere scrivere scrivere... e alleggerirmi l'animo, e tornare praticamente bambina.
Un ghiacciolo arcobaleno in mano per avere la gioia nel cuore... un secchiello e una paletta per costruire un castello abitato dalle fate... un aquilone in cielo per sognare gli Angeli.
Una lunga fiaba da raccontarsi da grandi.
martedì 22 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.35) (Post it)
Nulla del tempo, dei nostri giorni va archiviato.
Il bello e il brutto sono da vivere in piena consapevolezza, e da ricordare perchè rappresentano la nostra "storia".
Immagino il susseguirsi dei giorni come una serie di post it in successione, di colore diverso, che riportino gli eventi, esprimano gli stati d'animo.
I miei vorrei fossero "rosa" per i giorni belli, il matrimonio, la nascita dei figli, il giorno dopo aver voltato pagina, la rinascita...
Di colore neutro o assolutamente bianco per la quotidianità, fatta di piccole cose, del piacere di esistere, di certezze apprezzate pur nella precarietà.
E poi verde speranza per i giorni dell'attesa, della progettualità e dell'impegno. Quando la strada passo dopo passo pare non finire mai.
Non so come nè perchè pensare tutto questo mi dà serenità, a quest'ora tarda poi...
Ma ormai lo sapete, le metafore mi piacciono proprio.
Perchè puoi dire delle verità a mezza voce, e fare poesia.
E poi soffrire meno e gioire in pieno.
Persino rifugiarti in un pensiero, perché alla fine il senso vero lo sai solo Tu, e a volte impari pure qualche cosa in più.
NOTE SPARSE (n.34) (Aiutarsi aiutando)
L'intento di un gruppo di mutuo aiuto è appunto quello "di aiutarsi aiutando".
E non è un semplice giro di parole. Si tratta di mettersi in gioco senza risparmio, a volte rischiando pure, perchè ci si mostra senza alcun retropensiero.
Personalmente credo valga sempre la pena.
Perchè...
Serenità, tenerezza, condivisione...
nostalgia, rimpianto, fragilità.
Continuità di parole ed emozioni...
Vita comunque, che continua.
Dedicato a Chi ci crede e Chi no, perchè col tempo e riflettendo si ricrederà.
domenica 20 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.33) (Le "storie" che contano)
Entrando in reparto, passando per la sala d'attesa mi son sentita chiamare contemporaneamente da più persone.
Ed è stato come trovarsi altrove per altro motivo.
Quanti ho conosciuto in questi anni? Tanti davvero. Prima con la "malattia sulle spalle", poi... "tra le braccia".
Le loro storie mi sono state d'insegnamento.
Ogni volta è stata una storia condivisa, un appuntamento, la convinzione di avere un Amico in più. Non un semplice conoscente, ma un amico... Amico.
Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di Noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.
Così sto valutando un nuovo progetto che parte proprio da quegli amici che io chiamo "amici che contano".
Per me contano perché nel tempo sono diventati punto di riferimento, generosi di esempi, coraggio ed eredità d'amore.
Ed io come posso contraccambiare se non impegnando nuova energia?
sabato 19 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.32) ( L'Anniversario)
Ricordate la "parola eroica"? Qualche tempo fa ne abbiamo parlato.
È quella parola ricavata dall'esperienza del giorno trascorso, da portare come dono per sè, per poter continuare a...
Poche parole per una sintesi perfetta dell'esistenza. Un equilibrio naturale.
Come il coraggio dopo la paura, la forza dopo la debolezza...
La parola odierna che trattengo è "anniversario".
Le nozze d'argento di Luca e Maria Assunta nostra socia, volontaria ed amica, celebrate con l'intensità del Cuore, più di un semplice ricordo, un vero e proprio memoriale.
I sedici anni di matrimonio di Pasquale e Cristina, paziente solare e ricca di speranza.
Da sola ha organizzato per sè e il marito una cena a sorpresa, per rivivere la magia di un tempo felice e spensierato e augurarne il ritorno.
Lei... sempre con il sorriso illumina ogni spazio intorno.
"L'Anniversario".
Il filo conduttore di questa giornata che nasce come festa e si conclude con
riflessione profonda su "Tutto e il suo contrario".
Ora, a notte fonda l'ultimo pensiero quindi va a Chi tra incanto e disperazione, lotta e ha bisogno di sostegno. Io ci sono con Lei, Lui, come per Altri.
Per tanti e altrettanti anniversari ancora.
venerdì 18 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.31) (Nel silenzio)
Scrivo di notte, quando è silenzio intorno, e attendo il giorno che sarà.
Il silenzio della notte è diverso, e comunque sia andata la giornata è il compagno ideale quando si chiamano a raccolta i pensieri. E non solo quelli collegati ad eventi ed emozioni recenti ma anche altri che naturalmente si affacciano e vanno ad unirsi, in armonia.
E nel silenzio le parole vengono su da sole, giuste non condizionate dal rumoreggiare, dalla negatività di quei momenti che cercano a fatica la strada.
Si fa un gran parlare ogni giorno, a tutte le ore, a volte senza nemmeno riflettere, forse per nascondere persino a se stessi ansie e turbamenti.
Mentre serve uno "spazio silenzioso" per raccogliere le idee, correggersi e poi ricominciare.
Il Silenzio è tante cose insieme, è una ricchezza, non ultima è la risposta intelligente ai pensieri cui non si può o è meglio non replicare.
giovedì 17 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.30) (Dalla discrezione alla delicatezza)
Discrezione, delicatezza, ascolto. Sono solo alcune delle caratteristiche di un volontario, soprattutto in campo oncologico...
Solo chi ha necessità di un tocco delicato sa toccare con delicatezza.
- Hermann Hesse -
Già, proprio così. E quella delicatezza che riservi, poi ritorna.
Discrezione e delicatezza sono alla base del Nostro approcciare all'Altro. Lo richiede la particolare situazione ma dovrebbe essere pure regola fissa quotidiana.
Domandiamo alle persone con cui abbiamo a che fare come stanno, come si sentono. Sinceramente, e non con una formula meccanica cui può fare seguito una risposta che lo è altrettanto, ma poi si può rivelare non affatto scontata.
Oggi chiedendo il nome di battesimo ad una paziente mi è tornata in mente la Sua storia.
Ne avevo già fatto la conoscenza un po' di mesi fa, in seguito solo incrociato lo sguardo, stamattina ho sostato, e la Sua storia, ripeto, è tornata in tutta la crudezza che a volte la Vita riserva. Alle persone più pazienti? Certo che no, sarebbe ingiusto... è pura casualità, dalle strane coincidenze, dal tempismo sbagliato. Lasciando poi quel senso di solitudine piena, che porta a raccontarsi per farsi una ragione e continuare.
Quanto grande può essere la gratitudine dell'Altro, e quanto deve esserlo altrettanto la Nostra, soprattutto per l'opportunità di diventare migliori. Perchè dal confronto si impara, in particolare se si legge tra le righe.
Ecco, una massima di Confucio...
"Amare gli altri e avere cura di loro,
è agire con umanità.
Comprenderli, è agire con virtù".
Ove "comprendere" sta... per capire da poche parole e lunghi silenzi, e "virtù"... per intuito e discrezione.
Lascia che mi occupi di Te, quindi con delicatezza, e se non te lo dico a parole, sarà il mio atteggiamento a mostrarlo.
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