Far star bene. Stare bene.
Pensavo alla "virtù" delle parole e delle espressioni,"far star bene" e "stare bene", ad esempio hanno la parola, "bene" che fa da tramite, questo garantisce una sorta di connessione.
Non si può vivere astratti dall'ambiente circostante, non si può praticare alcuna attività senza sentirsi tutt'uno con Chi si entra in relazione. È una realtà inconfutabile, anche se non sempre è in automatico e l'armonia è una conquista.
Noi volontari siamo impegnati in tal senso, e notiamo persino nei sinonimi le sfumature di significato, appena percettibili ma che fanno la differenza.
Solo l'altro ieri una paziente raccontando di aver perso il marito il mese prima, ha riferito sentirne ancora il "profumo" gli ultimi giorni.
Profumo. Non odore. Termine quest'ultimo forse più adatto ma che non mette in risalto un legame d'amore "per sempre".
E che dire di questa... "Come è bello piangere da soli"... un'autentica poesia.
Non l'avrei mai immaginato. Una paziente che avevo visto sempre sorridente, propositiva, persino ironica, all'ultimo appuntamento con la terapia, esprimersi così.
Forse a volte per sopravvivere occorre "mascherarsi" pure con se stessi.






