sabato 2 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.8) (Tutt'altra musica)

Da un cortile fiorentino, passando per numerose piazze italiane, a quella di San Giovanni a Roma, concerti, concertini, concertoni.

Musica per celebrare la Festa del Lavoro, giornata che ne sottolinea la preziosità.

Non smettere di credere in Te stesso.

Non smettere di credere in ciò che fai o vorresti fare.

Non smettere di credere che possa cambiare.

Perché a volte la sfiducia prende, ma bisogna non farla prevalere.

Periodi brutti ci sono, ma forte di se stesso, ognuno deve crederci. Prima o poi qualcosa cambierà.

All’inizio del ventesimo secolo, nasce una curiosa tradizione, indossare il mughetto sui baveri delle giacche o sulle scollature dei vestiti durante i cortei per celebrare la Festa del Lavoro.

Perché...?

Il mughetto è simbolo di serenità e felicità che


ritorna dopo qualche tribolazione.

Così ancora oggi, il 1° di maggio, per le vie di Parigi, dove si celebra anche la Festa del mughetto, si trovano venditori e venditrici ambulanti che lo offrono in piccoli mazzetti, come regalo per dare il benvenuto alla primavera e alla bella stagione.

venerdì 1 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.7) (Ora... da qui... lontano)

La Vita non è uno scherzo

prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte,

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia. 

- Nazim Hikmet -

Ho copiato questi versi su alcuni fogli. Li ho lasciati in giro, in modo da trovarli in ogni dove quando ne avessi bisogno.

Perché sarà che ormai i settant'anni sono suonati da un pezzo, sento di aver raggiunto una nuova consapevolezza.

Mi penso un po' di più, e credo di meritare


più attenzione e cura

Non le chiedo, le cerco in me. 

Perché nessuno può amarti più di te stesso.

Se la strada s'accorcia, è ora d'imparare a guardare lontano.

Gustarsi ogni passo e complimentarsi per il modo in cui è stato fatto, perché sarebbe bastato averlo mosso quel passo, che un tempo pareva scontato se non addirittura indifferente.

E infine, che ogni giorno si concluda riflettendo su ciò che è stato e ciò che è. Con serietà e a mente lucida, perché quel che sarà forse lo sa solo Dio.

giovedì 30 aprile 2026

SENZA SOSTA (n.6) (Un motivo ci sarà)

"E ricorda: se sei ancora viva, qualcuno ha bisogno di te.

Vivi ogni giorno con dignità


e amore.

Ricorda sempre che la vita è un dono prezioso. Ogni giorno è un'opportunità per fare del bene, per amare e per essere grati. Non perdere mai la speranza e continua a vivere con passione e determinazione"

Parole lette per caso, in un giorno non proprio a caso, oggi infatti ne avevo bisogno, quando un disturbo, un disagio, un dolore per un attimo mi ha messo in crisi.

Ne ho vissute tante di cose, è vero ma sono pur sempre un essere umano con le sue fragilità.

Quando ricordo e ripeto a me stessa tutto questo mi esalto e ridimensiono contemporaneamente. Mi dico... forse esagero, mi monto la testa. Poi succede non proprio a caso, la giornata odierna, e la malattia appare come opportunità di crescita personale,

riscoperta dell'amore per se stessi, voglia di fare per andare oltre.

Perché Noi siamo ben altro. Basta esserne consapevoli.

Per la gioia di poter continuare a condividere tante emozioni belle.

SENZA SOSTA (n.5) (Creatività. Risorsa e Strategia) .

"C'è una fonte della resilienza: è nella tua mente, nei tuoi talenti, nella creatività che porti nella vita. Quando impari ad attingere a questa sorgente, avrai davvero sconfitto ciò che ti vorrebbe perdente".

(cit.)

Una citazione per incominciare.

La Creatività, risorsa e strategia. Quindi per tornare alle parole di cui sopra, consideriamole come conferma? Non proprio, piuttosto riscon2 tro.

La Creatività. Quanto bene fa?

A giudicare da certi esiti, risulta grandiosa terapia di supporto.

Sono sufficienti pochi minuti per cogliere ed apprezzare l'entusiasmo creativo di qualcuno mai incontrato prima. 

Giusy ad esempio, una paziente conosciuta stamattina, prima della malattia creava gioielli poveri con la plastica riciclata, scriveva poesie, durante la pandemia ha imparato ad acconciarsi i capelli da sola. Tintura, meches, taglio e piega. Una creativa a tutto tondo.

L'ho incoraggiata a valorizzare le Sue doti, chè la malattia, parentesi di vita, possa essere un'opportunità per farla sentire un "gradino" in alto.

Sarà un'immediata sintonia che rende se non uguali, simili esseri umani assai speciali.


Lui, lei... tu ed io, parti di un tutt'uno specialissimo.

martedì 28 aprile 2026

SENZA SOSTA (n.4) (Pronto soccorso)

A chi non capita a tratti di sentirsi scarico, demotivato a continuare, e nello stesso tempo di desiderare anche tiepidamente di ritrovare se stesso?

Curare questi momenti è necessario, ricorrere alla valigetta del "Pronto Soccorso" emotivo indispensabile.

Dopo una breve meditazione, la tranquillità in uno spazio appartato. Della buona musica, la lettura preferita, scrivere "pensieri dedicati" potranno sedare ansia, timori, preoccupazioni.


Ottimi rimedi saranno pure la visione di un film o una passeggiata da soli o in compagnia. E mentre l'equilibrio si ristabilisce la preghiera cicatrizzerà le antiche ferite, al riparo coi cerotti dei ricordi, quelli dei momenti belli. 

Quando ciò che non è riuscito a distruggerti ti ha reso invece più forte.

lunedì 27 aprile 2026

SENZA SOSTA (n.3) (Fiocchi colorati per teneri pensieri)

Preparavo i fiocchi di tenerezza per il prossimo incontro. Per abitudine do sempre una rapida occhiata ai pensieri passati, anche tra tanti messaggi inviati al mattino. Lo faccio per non ripetermi ma pure per trarne spunto.

Se indugio poi a guardare quelle piccole pergamene di speranza penso quanto ci si aspetta da Noi, perchè inizialmente non avevano uno scopo preciso, poi assunsero il compito o la funzione di "pensieri dedicati".

Ognuno a fine incontro o in reparto li aspetta con ansia per ritrovarsi, sentire la carezza speciale che fa sentire meno soli.

Così dei fiocchi è produzione continua. Tra incontri e turni in reparto non bastano mai, così un giorno si e l'altro pure sono alla scrivania a scrivere, ritagliare e infiocchettare. E i nastri li cerco vivaci ché colorino i giorni che saranno, e le frasi piuttosto positive ché siano di motivazione e incoraggiamento, anche se non lo sono le giornate, a volte rabberciate e rigenerate con gran fatica.


Un giorno una paziente, scelto il fiocchetto chiese...

- Quanto devo?

Le risposi...

- Assolutamente nulla. La speranza non ha prezzo, si dona, si accoglie, si trasmette.

Per non finire mai.

domenica 26 aprile 2026

SENZA SOSTA (n.2) (Aquiloni in libertà)


Condivisioni di aquiloni che colorano il cielo.

Libertà. La parola più ripetuta e scritta oggi, 25 Aprile.

Immagini e parole a celebrare una delle giornate pìù importanti della storia d'Italia.

Quella che ci vide liberati dal regime fascista da coloro che avevano bombardato fino al giorno prima il Nostro paese, ma tant'è riacquistammo la libertà in toto, anche quella di dimenticare.

Libertà.

Volontà di affermare la propria opinione, non essere giudicati o condannati per questa, che anzi andrebbe sempre considerata, nel bene e nel male.

Ma poiché l'essere umano è quel che è, ecco che la libertà nel suo valore oggettivo diventa utopia.

Nel mio piccolo sono contenta della libertà di esserci, nel rispetto dell'Altro, forte del mio vissuto, fiduciosa nel futuro.

Perché siamo insieme e liberi? Per continuare e non perdere la speranza, neppure quando sembra si sia scordata di Noi. Perché è nella continuità che i ricordi sopravvivono, ed è sempre nella continuità che si trova forza e motivo per vivere al meglio.

Ci è stata concessa la grande libertà di esserci, e Noi ci siamo, sperando di esserci ancora a lungo, insieme e liberi.

"Nessuno al di fuori di noi può dominarci interiormente. Quando comprendiamo questo, diventiamo liberi"

Buddha