domenica 10 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.15) (La poesia della vita)

La poesia della vita

Bisogna essere felici di nulla,

magari di una goccia d’acqua

oppure di un filo di vento.

Di un animaletto che si posa

sul tuo braccio o del profumo

che viene dal giardino.

Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà

e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino.

Bisogna saper contare le stelle,

amare tutti i palpiti del cielo

e ricordarsi sempre di chi ci vuole bene.

Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di aver avuto tanto

dalla vita.

(Manolo Alvarez, poeta contadino spagnolo)

Rendere in prosa questi che non sono versi ma "perle" messe insieme l'una dopo l'altra a comporre un gioiello di semplice eleganza, è in pratica superfluo, meglio coglierne l'essenza. 

La serenità nelle piccole cose della vita, nell'ordinario che diventa straordinario se colto con lo spirito della meraviglia.

Una goccia d'acqua su una foglia, una leggera brezza.

Una coccinella sul braccio, il profumo dell'erba appena tagliata.

La fiducia e l'ottimismo.

Alzare gli occhi al cielo, contare le stelle, amare e ricordarsi di Chi ci ama.

Sono queste e niente altro le ricchezze della vita, quelle che ci faranno vivere ma anche andar via un giorno senza alcun rimpianto.

Pensando agli anni vissuti, si fa un bilancio del tempo speso. Tempo speso bene e tempo sprecato.

Si spende bene se non è solo per se stessi.


Peccato capirlo a volte tardi.

sabato 9 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.14) (Il mio mantra)

Se volessimo dare un titolo a questo penultimo incontro GAMA, sarebbe... "Il mio mantra", sintesi dell'approccio compassionevole, tema centrale dell'ultimo corso per volontari oncologici.

Che cos'è la compassione?

La Compassione è la capacità di riconoscere la sofferenza altrui o la propria, e provare il sincero desiderio di alleviarla o ridurla.

Compassione verso se stessi in primis per poter essere compassionevoli con gli altri.

Quindi riconoscersi in uno dei "tre stati emotivi" per migliorarsi e raggiungere "il luogo verde", stato ottimale in cui si sta bene con se stessi e si prova un sentimento autentico per gli altri.

Comprendere pienamente se stessi per migliorarsi senza eccessiva severità.

Cercare la serena stabilità emotiva per mantenere l'equilibrio.

Immaginare un'ideale "persona compassionevole" che ci sia di sostegno, una 



Voce interiore che dia un senso a ciò che la vita presenta.

Così il mio mantra, o meglio il pensiero o la frase che ognuno sceglierà di ripetere tutte le volte che ne sentirà il bisogno, sarà la "voce compassionevole" che aiuterà a girar pagina per poter continuare...

giovedì 7 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.13) (La prepotenza della Vita)

Curiosa, geniale, eclettica. Giusy è una persona tutta da scoprire.

La settimana scorsa la invitai a scrivere le emozioni del momento. E Lei...

- Si, mi piace scrivere. Ho scritto già alcune poesie.

- Che bello! Ti va di portarne per leggerĺe insieme?

E così è stato? Giusy ha portato tre poesie, una più bella dell'altra, e non poteva essere diversamente con la sua sensibilità e il bagaglio di esperienze belle e brutte che si ritrova.

Curiosa della realtà che la circonda, desiderosa di condivisione, va oltre i concetti espressi, rivelando un grande amore per la vita...

"LA DOLCE PREPOTENZA DELLA NATURA"

L'unica prepotenza che contemplo 

è quella della vegetazione,

che si fa strada con forza silenziosa,

nelle crepe del muro, nelle fessure della pietra.


Con radici profonde e germogli tenaci,

si apre la via verso la luce,


e si rinnova ogni giorno, 

con una determinazione che non può essere fermata.


Esplode,

in un tripudio di colori e

di profumi, verso la vita


e la primavera è lì,

ad attenderla.

G. L.

mercoledì 6 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.12) (Complementari)

La malattia porta al limite dei limiti, per cui si rivede la propria vita, si fa un bilancio, si cerca di riattivare le voci in passivo, si è infinitamente grati per quello che si ha.

Ci si rende conto che dare e ricevere amore è l'unica giusta modalità di vita.

Una donna, una moglie, una madre se non lo dichiara apertamente, almeno lo dimostra.

Le mamme, più dei padri sentono l'onere e l'onore di essere "accudenti" a vita. 

Comunque sia pure non con la stessa frequenza, s'incontra qualche padre premuroso senza eccessi, presenza discreta che mantiene le distanze soprattutto da se stesso, per non perdere la lucidità.

Ricordo di aver incontrato una volta tre mariti. Erano nella stessa stanza. Chiesi loro... Come va?

- Va tutto bene, mi sto impegnando. Soprattutto per lei, che sta dedicando a me cure materne.

- Sono vivo grazie alle mie tre donne, mia moglie e le mie due figlie. Dico sempre che il mondo continua per le donne. Siamo fortunati noi uomini ad amarle ed essere da loro amati.

Tre mariti, ognuno grato alla propria moglie, "partner" per uno di loro, perché trovava il termine moglie assai riduttivo.

"Sorella, amica, complice compagna. Il Suo nome? Non lo ricordo più. Sono cinquant'anni che io la chiamo Amore..."


E in quella stanza di commozione si colmarono i cuori.

martedì 5 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.11) (Inversione di ruoli)

Per i fiocchi di tenerezza consueto spunto da alcuni miei vecchi scritti.

Sfogliando un quaderno ho trovato una sorta d'intervista da me a una delle figlie caregiver incontrate in questi tredici anni di servizio.

Ne sono nate delle riflessioni.

Una mamma è Madre sempre e comunque, pure quando è stanca, anche se è malata tende sempre a farsi carico di tutto, cercando di mettere a tacere un latente immotivato senso di colpa.

Non chiede, non si lamenta.

Si accontenta, è sempre grata...

- Mamma ha ragione quando dice che sei una figlia speciale oltre che molto intelligente.

Lei conta su di te e vuole star bene


per te e non solo per se stessa.

- Non pensavo dicesse questo di me. Infatti io voglio che lei stia bene, e cerco sempre di aiutarla.

- Sai, le mamme sono riservate, non fanno mai capire del tutto quello che pensano veramente.

- Perchè...?

- Non c'è un vero motivo, però ti assicuro, lei è molto contenta di te, si sente al sicuro. Protetta.

- Mi piacerebbe sapere da lei che cosa pensa di me. Non me lo ha mai detto, anche se a volte... 

Meno male che si sente protetta.

- Si. Ora è come se tu fossi la piccola mamma della tua mamma.

Queste parole e una gelatina di frutta appena terminata mi riportano indietro a un bel po' di anni fa, quando ad ogni chemio mia figlia, in una perfetta inversione di ruoli, si prendeva cura di me...

...  di sua madre

lunedì 4 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.10) (Piccole... grandi strategie)

Continuo a parlare dei "fatti miei", un po' in generale, senza trascurare l'essenziale per tutti.

Non per protagonismo ma per prendere forza e vitalità in certi momenti, e poi spiegare che qualsiasi percorso è fatto di tappe e "stazioni di rifornimento", che se non ci si ricarica non si può andare avanti, e soprattutto che all'obiettivo prefissato non si arriva da soli.

I miei pensieri alla fine del giorno nascono sempre da stati d'animo altalenanti, poi cerco di elaborarli per renderli intellegibili, e alla fine non so...

Tutto a posto?

Quante volte ci sentiamo rivolgere questa domanda, quante volte siamo Noi a farla.

È una di quelle domande retoriche che prevedono come risposta la domanda senza interrogativo.

È tutto a posto...? Mi si chiede...

È tutto a posto, più o meno, diciamo di si. Se non è a posto, facciamo in modo che lo sia. Conta la Speranza. Crederci.

A tutto ci si abitua, ma importante resta abituarsi prima all' "idea", mai accettata e ancor meno pensata, e per alleggerirla continue piccole strategie non guastano.

Ai giorni più pesanti ho sempre abbinato un pensiero lieto, un piccolo progetto, un acquisto pure di pochi soldi..."pianificare" insomma per continuare ed andare più spedita.

Un consiglio valido per tutti, anche solo per sbarcare la giornata.

Garantisco l'esito, funziona davvero, fa volare il tempo, e conforta, spero, come quest'ultima carezza della sera.


domenica 3 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.9) (Accogliere con consapevolezza)

Mi piace raccontare con il Cuore, sicuramente guidata dall'Amore. 

Io e quel vago, impercettibile senso di tenera dolcezza, essere grata per ciò che non vedo né tocco ma sicuramente possiedo. Gratificazione che viene dallo stesso agire per accompagnare, per un sorriso ed un volto che riprende colore.

E così quando sento che sto per cedere, quasi con un colpo di reni mi drizzo, e.. si, continuo ad andare, e non solo... mi sento pure fortunata.

Per me, giornate particolari. Mi è stato detto che rientro in un sei per cento a causa di un effetto collaterale. Inizialmente ci sono rimasta, poi... poi ho considerato la condizione di partenza, le parole e il tono, infine la situazione attuale. E sentire che lassù Qualcuno mi ama.

Percĥè è così, dà la forza di accettare ciò che arriva, la consapevolezza che si può uscire di scena in qualsiasi momento e non c'è età.

E mi torna in mente una frase...

- Oggi mangiamoli questi profiteroles perché ci siamo... domani... chissà. 

Lo pensiamo tutti, Noi, tumorati e sopravvissuti per amore di Dio, ma che lo affermasse un ragazzino, questo è sicuramente un insegnamento in più, una marcia in più, tanti motivi in più per me, e così continuare.