martedì 4 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.93) (La collana spezzata)

Chi non prova o ha mai provato il senso di precarietà? Quel sentirsi sospeso tra il certo e l'incerto che porta ad attaccarsi alle cose, qualsiasi cosa come fosse l' "ancora" della stabilità. Perchè é difficile prendere una decisione o fare una scelta. Perchè si teme quel che sarà. Eppure un modo per non sbagliare c'è, non porta a soluzione certa e definitiva ma in compenso mantiene stabile la serenità. Seguire la logica matematica. Un quesito alla volta. Una parentesi alla volta. Un'operazione alla volta. Ogni cosa risolta in qualche maniera, e archiviata comunque. Dubbi? Problemi se capitano. Perché crucciarsi anzitempo? Un bel respiro profondo, magari ad occhi chiusi, visualizzando nella mente il luogo desiderato, una condizione felice. E la tensione s'allenta, e l'ansia si fa alleata, e amico diventa persino il senso di precarietà. Ho imparato da quando ho capito che era del tutto inutile affannarsi poiché "tutto va come deve andare", e ad ognuno è dato solo aggiustarsi il modo di affrontare ciò che viene. Oggi ero di fretta, ho preso la collana turchese per indossarla, ma all'improvviso senza alcuna tensone si è spezzata. Le piccole sfere si sono sparse ovunque, in mano mi è rimasto ben poco, ma ho già pensato ciò che ne farò. Ecco. La strategia risiede in questo. Lasciar scivolar via il proprio attaccamento alle cose. Le cose sono cose, passano per lasciar posto ad altre. Ad altro.

lunedì 3 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.92) (L'acqua sedativo naturale)

Nel pomeriggio riposavo, e la calura ha portato il pensiero all'acqua. L'acqua, sedativo naturale. Anche un solo bicchier d'acqua, bevuta senza contarne i sorsi, rigenera. Una scrosciante cascata, la superficie tranquilla di un lago, il mare ondoso o appena increspato. Sono immagini a cui si ricorre spesso quando c'è bisogno di ritrovarsi. È il forte richiamo dell'acqua, del tutto naturale visto che già l'embrione si forma e vive nel liquido amniotico o acque, e il corpo umano stesso è in gran percentuale composto di acqua. Elemento per alcuni versi rassicurante, e ben rappresentativo di azioni e reazioni nel corso della vita. L'irruenza di una rapida che segue il suo corso e supera ogni ostacolo, il mare mai stanco di urtare lo scoglio e tornare indietro, ma solo per prendere forza, la quiete del lago, protetto dagli argini naturali. Le varie forme dell'acqua, l'uomo le cerca per specchiarsi l'animo e trovare risoluzione con la Mente. Anche la pioggia, sia a rovesci che goccioline ha il suo senso. Arriva quando serve, nutre e pulisce, spegne fuochi devastanti. È catartica, è "acqua" che non bagna. Preannunciata o all'improvviso, ugualmente scivola come su un impermeabile invisibile. Capitò a me una sera. Un piccolo diverbio, uno scatto d'ira, chiusi l'ombrello e presi quasi a correre sotto la pioggia battente. I capelli ancora cortissimi divennero tutt'uno col cranio. Mi sentii nuda ma felice, perché libera. Che potere ha l'acqua... Che il domani di ognuno sia sempre così, puro e vissuto in libertà. FALSETTO L’acqua è la forza che ti tempra, nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi: noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo, come un’equorea creatura che la salsedine non intacca ma torna al lito più pura. - Eugenio Montale -

domenica 2 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.91) (Primo agosto)

Altra giornata dal caldo in ripresa scivola via nel vero senso della parola. Responsabile la copiosa e continua sudorazione. E poi stanchezza, sonnolenza, svogliatezza... e mi fermo qui perché se continuassi mi sentirei ancor più stanca, assonnata, svogliata. Domani mi impegnerò per stare meglio, è una promessa. Si volta pagina immediatamente. Ogni anno penso... mando per un po' i pensieri in ferie? Ma poi rivedo l'intero programma vacanziero, e torno sui miei passi, perché alla fine non m'interessa più di tanto. Nel tempo niente resta uguale, cambiano le situazioni e di conseguenza l'approccio a se stessi e agli altri, muta pure il modo di vedere le cose. Si ampliano gli interessi e s'impara tanto da poter condividere. Si riscoprono vecchie passioni e ci si rimette in gioco. Perché per me c'è stato ieri, esiste il momento presente mentre scrivo, forse e lo spero tanto ci saranno molti giorni a venire. E tutto questo non può essere solo mio, ma in tenerezza sarà come dono anche d'estate.

sabato 1 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.90) (Quando un figlio torna a casa...)

Quando un figlio torna a casa sia pure per un breve periodo, bisogna ammetterlo, rompe un certo equilibrio. Quando torna e poi anche quando riparte. Ma tant'è, e qui ci stanno un po' di frasi fatte, niente dura per sempre, ognuno deve vivere la propria vita, tutto va come deve, e non può essere diversamente, etc... etc... E allora...? Adeguarsi, adattarsi, assecondare ciò che è, e non lasciarsi andare alla malinconia. Reagire. Assecondiamo il momento per non finirci dentro totalmente. Perchè il tempo trascorre, l'età avanza anche se pare sempre la stessa. E si va come su una corda tesa, in equilibrio sempre meno stabile. Vulnerabili, facili a commuoverci, tendenti alla nostalgia. Siamo cosi, genitori diversamente giovani, pronti ad accogliere e riprovarci sempre.

venerdì 31 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.89) (Luce anche senza sole)

Chi comnette atti vandalici; secondo me, contro la natura o l'arte o la religione, in realtà agisce contro se stesso. Non ama la vita. Tra i limiti o nell'ampio spazio aperto altrimenti gioirebbe di luna e stelle Sceglierebbe la Vita. Luce anche senza sole, pure col buio della notte. Riflettiamo. Una mente lucida, serena guarda aprirsi una strada che affianca la nota, si avvia e all'inizio arranca, poi procede. Un passo dopo l'altro, un po' di qua e qualche volta di troppo di là, ma preferirebbe esserci anche tornando indietro. Vita quindi, sempre quasi gioiosa festa. Perchè la bellezza interiore è equilibrio. Perché si sa o si deve sapere... è tutta quanta questione di "testa".

giovedì 30 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.88) (Apprezzarsi come unici e inimitabili)

Dopo l'episodio di Pasquale, l'anzlano paziente cui (a suo dire) la mia sola presenza faceva venire il mal di testa, mi sono convinta che non si può piacere a tutti. Una certa intuizione lo suggeriva, ma l'aver relazionato quasi sempre con persone accoglienti e motivanti, ne distoglieva il pensiero. Ma tant'è, pure se non ce ne accorgiamo, siamo sempre messi a fuoco per un giudizio o anche solo un'opinione. Così... quante volte mi hanno considerato strana, esagerata, forse pure sopra le righe? Addirittura incomprensibile. Ma perché poi ti sarai espressa con quella idea strana... qualcuno pure azzardò. In conclusione, ci sta che puoi non essere simpatico a qualcuno, l'importante comunque sarà apprezzarsi per la copia autenticata da se stessi. Unica e inimitabile.

martedì 28 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.87) (Viaggio di ritorno)

Mia figlia ha terminato il suo viaggio, ed è arrivata per riportare la cagnolina a casa. Credo sia superfluo dire che mi mancherà, tanto. Sono stata io ad insistere perchè stesse con noi per questo periodo, ed ho provato gioia nel rivedere angoli di casa non più vuoti. Quando ho perso Beauty di proposito non ho voluto scrivere nulla di scontato o esagerato per chi non sa, nè può capire che cosa significhi perdere una creatura che ti ha amato senza condizioni. Che cosa resta di sedici anni trascorsi in un soffio? Un vuoto incolmabile e silenzio. Beauty era dolcezza, conforto... un'oasi. Ha segnato la mia rinascita, fu sorriso e serenità, occhi lucidi di gioia. Ogni evento ha i suoi tempi. Per elaborare una perdita occorre ripercorrere i sentieri felici, rivivere i bei ricordi. Biji in questo mese mi ha aiutato con la sua compagnia.