lunedì 12 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.50) (Come una favola da raccontare)
Una domenica così, alla ricerca di nuove certezze, perchè passa il tempo e non siamo più gli stessi.
Non tutto va per il giusto verso, e questo troppo spesso mette in cattiva luce e non fa apprezzare i propri giorni.
Proviamo allora a cambiare l'ottica delle cose, e a considerare solo gli aspetti migliori, un bel ricordo ad esempio, di quelli che fanno pensare ad una realtà a parte, come fosse fiaba da raccontare.
C'era un paesino così piccino che si poteva contenere in una palla di vetro. Piccina.
Una di quelle con la neve tutto l'anno.
In mezz'ora si girava tutto in tondo, il tempo di un grande girotondo.
Al centro un bel castello e per le poche vie...
una vecchina, un pastore e qualche pecorella.
Due cani e quattro gatti a farti compagnia.
Quel poco che fa bene, tanto da sentirsi ricchi.
NOTE SPARSE (n.49) Nel dolore cerca la felicità - Fedor Dostoevskij -
Parole che sembrano contraddirsi, perché come si può parlare di felicità mentre si soffre?
Il dolore arriva e cambia il modo in cui guardiamo il mondo, lasciandoci addosso la sensazione che niente potrà più essere come prima. Eppure può nascondersi una possibilità che non riusciamo ancora a vedere.
Nonostante la fragilità umana, si può continuare a vivere anche dopo le ferite più grandi.
Dostoevskij non sostiene che soffrire sia bello o che il dolore debba essere cercato. La felicità non è l'assenza di sofferenza, ma qualcosa che può continuare a esistere anche quando soffriamo. È la consapevolezza che noi siamo sempre Noi, che una perdita non rende inutile ciò che abbiamo vissuto, che c'è sempre anche un piccolo motivo per andare avanti.
Si può essere tristi ma contemporaneamente pure grati. Perchè il dolore cambia l'ottica della vita.
Gesti che prima sembravano insignificanti acquistano improvvisamente un valore diverso: una telefonata inaspettata, qualcuno che rimane ad ascoltarci, una dedica a sorpresa
Il dolore non ci rende automaticamente persone migliori, ma può portarci a riconoscere ciò che prima davamo per scontato.
Quando riusciamo ad attraversare un momento difficile senza perdere completamente la fiducia nella vita, possiamo scoprire una forza che non sapevamo di avere. Una forza silenziosa, fatta di piccoli passi e della volontà di ricominciare.
La "piccola felicità", ovvero la serenità a lento rilascio.
giovedì 8 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.48) (Perchè...?)
Succede, a me capita spesso si concentrino situazioni particolari, incontri intensi che portano a domande senza possibilità di risposta, almeno nell'immediato.
E sono occhi lucidi, tono sommesso, e un'infinità di pensieri...
Ogni volta che sono in ospedale, al ritorno chiedo a me stessa che cosa sto portando a casa.
Oggi ad esempio... la lucidità esasperata ed esasperante di Roberto, Annalisa e le caramelle preferite, le confidenze di Armando, il sorriso sempre e nonostante tutto di Cristina.
Ma ciò che più mi ha preso è successo mentre andavo via.
Ciao... e un abbraccio improvviso forte e struggente , e un pianto accennato... tutto rimasto impresso nell'anima.
Ciao... un saluto, quasi un commiato carico di dignità.
E ancora una volta la domanda di sempre.
Perchè...?
La risposta mi è arrivata stasera durante la celebrazione di un trigesimo...
A volte non ce ne accorgiamo, però Dio giorno dopo giorno ci prepara la via all'eternità.
Ed è proprio tra rovi, rami secchi e ciò che non si può evitare.
NOTE SPARSE (n.47) (Un pensiero felice)
Oggi ho trovato una frase per me bellissima.
Crea per te un pensiero felice.
Un progetto, un ricordo, un sogno.
Presto metterò insieme dalla mia esperienza le storie più vere, ne farò una seconda creatura, un libro. Per condividere, imparare e continuare.
Quando la Vita mettendo alla prova, diventa maestra.
Restano vive per sempre nei ricordi le cagnoline che ho perso. In modo diverso l'amore per loro mi salvò, oggi pensarle mi rasserena, come una finestra accesa in una notte senza stelle.
Sono adulta da un pezzo, adulta e consapevole della propria fragilità. Non voglio considerarla un limite, almeno non del tutto, sogno da oggi in poi farne il mio punto di forza.
martedì 6 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.46) (Dolce e santa pazienza)
Siamo abituati a pregare quasi sempre per chiedere qualcosa, beni materiali che lasciano il tempo che trovano, risoluzione di problemi.
Personalmente questa notte voglio pregare il buon Dio di donarmi grande, infinita pazienza nel percorso di vita che mi resta.
In questo momento ho proprio bisogno di Pazienza.
Pazienza con le cose, che non sono quasi mai come io le vorrei.
Pazienza con gli avvenimenti spesso contrari e che sembrano studiati per infrangere la mia fatica e la mia costanza.
Pazienza con le persone che mi circondano e che mettono a dura prova la mia sopportazione.
Chiedo a Dio, inoltre, la Pazienza di misurare le parole, mantenere l'equilibrio, usare un tono dolce e mai aggressivo della voce.
Dio mio ti prego, accogli con pazienza lo sfogo e la preghiera.
Ché voglio continuare su quella strada che facesti mia solo per grande magnanimità.
Col Tuo aiuto sempre.
Amen.
sabato 3 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.45) (Nonna Maria...)
Non è un caso che sia stata fissata una festa tutta per loro, i Nonni proprio il 2 ottobre, quando si ricordano e celebrano gli Angeli Custodi.
Nessuno può essere più presente, amorevole, tenero e paziente. Anche quando hanno la luna di traverso o si sentono acciaccati e stanchi.
I nonni sono un papà e una mamma con una seconda opportunità, riveduta e corretta rispetto alla precedente perché donano amore secondo le proprie modalità.
Se rovisto nell'angolo più antico dei miei ricordi, percepisco prima i profumi e poi le scene. E rivedo me bambina ogni volta che avevo una linea di febbre in grembo alla mia nonna materna, "coprispalle" grigio per Lei, "scialletto" bianco e rosa per me, odore di "pastarelle" appena sfornate e le mie guance rosse con tracce di farina.
Memorie che valgono un tesoro, che sono medicina quando cerchi di trattenere i granelli del tempo, tanto da provare dolore.
I Nonni, Angeli con le ali invisibili.
Ed intanto, quando sono in ampia età per essere nonna, vivo ancora un sogno ad occhi aperti.
Nonna Maria... e sa di biscotti e tenerezza, di dolci ricordi e storie raccontate all'infinito.
Invecchiare per uno scopo, vita che continua.
Un sogno, un desiderio, magari un pensiero,
come Chi sogna, desidera e pensa, e pure spera.
Nonna Maria... anch'io.
venerdì 2 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.44) (Colori fuori stagione)
Ottobre... e l'armadio al suo interno perde i colori dell'estate. Sembrerebbe naturale, anche se le "ottobrate" non mancano mai, e così si dovrebbe andare, in modalità "fuori stagione" seguendo i pensieri positivi, vestirsi di colore solo a tratti spento, giusto per il contrasto che lo fa deciso e vincente.
Cambio di stagione, e non mi par vero tanto veloce è il tempo.
Ci avviamo verso la fine dell'anno, ed è in questo periodo che i ricordi si fanno più pressanti.
Era d'ottobre quando l'inquietudine prese ad essere più di una percezione cui porre rimedio.
Fuggivo dagli Altri e da me stessa, nel vano tentativo di ostacolare e mandare indietro quel che doveva essere.
Tutto va come deve e non può essere altrimenti.
Poi sempre ad Ottobre il momento più duro terminò, e da allora non conto i giorni né mesi ma cerco di viverli consapevolmente.
Assaporo ogni momento, anche quello, tra i numerosi belli, dal retrogusto amaro del dubbio e del timore.
Comunque sufficiente è sempre una briciola di lucidità per mandarlo giù e digerirlo.
Parola chiave... propositivitá, tocco di colore fuori stagione.
Resto perciò grata alla Vita che volle concedermi un'opportunità sia pur sotto mentite spoglie.
Iscriviti a:
Post (Atom)






