lunedì 6 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.81) (Per modalità e tempi diversi ma Luce sempre)

È la moda del momento, il catering alle feste, tutto pronto e alcuna fatica.

Avevo bisogno di qualcosa di diverso, perché spesso il mio spazio azzurro pare velato, e a volte addirittura con qualche nuvola.

Così ho accettato la proposta delle mie sorelle, e per questa domenica di Resurrezione siamo stati a pranzo tutti insieme nella casa che ci vide diventare grandi.

Ottimo cibo, buona sintonia e voglia di ricominciare.

Perché ci sono i ricordi a sottolineare che è vero nulla dura per sempre, però c'è una continuità di vita coi figli, i nipoti, persino con un nucleo familiare che si ricompone sia pure in modo anomalo ma tranquillo. Cambiano solo i tempi.

Un titolo a questi miei pensieri?

"Per modalità e tempi diversi ma Luce sempre"

I tempi e le modalità delle sane intenzioni, delle buone relazioni alla luce di una rinascita.

Che dite... ? Un bell'augurio davvero.

E parlando di rinascita,

Qualcuno mi ascoltò, e fu Pasqua di Resurrezione.

Conquistai la vita.

Adesso spero nell'eternità.


Grazie, ora per allora.


"Signore, se la porta del mio cuore

dovesse restare chiusa un giorno,

abbattila ed entra, non andare via.

Se le corde del mio cuore,

non dovessero cantare il tuo nome un giorno,

ti prego aspetta, non andare via.

Se non dovessi svegliarmi

al tuo richiamo un giorno,

svegliami con la tua pena… non andare via.

Se un altro sul tuo trono

io dovessi porre un giorno,

tu, mio Signore eterno, non andare via"

 - R. Tagore -

domenica 5 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.80) (C'è solo da arrivare a sera)

Settimana intensa questa, e non solo perché "Santa".

È appena trascorso il sabato, il dì prima di Pasqua, lavoro e preghiera, meditando sul memoriale di un mistero che si compie ogni anno.

Non potevo andar via senza qualche rigo, un augurio, un abbraccio sia pure da lontano.

Stamattina mi son detta, c'è solo da arrivare a sera.

C'è solo da arrivare a sera, beh... un po' oltre veramente, diciamo pure verso quest'ora, ovvero quando le persone normali dormono già da un pezzo. 

Perché tu non sei normale... continua a ripetere mio marito, e forse in parte ha pure ragione, e a volte mi arrabbio quando lo dice, più spesso sorrido.

Lui non può capire, che io sto meglio di molti altri perché la vita fece una pausa e poi riprese.

Con giornate complicate, cominciate con qualche lacrima, continuate in affanno e in ritardo su tutto.

Comunque io sono qui, al solito è tardi, anzi molto tardi, sono stanca pure un po' dolorante, ma in fondo mi tengo su.

Si può fare. Abbozzo un sorriso, e mi dico...smile.

Quasi un mantra da ripetere, e non solo qua


ndo l'occasione lo richiede.

Con garbo appropriato e dolcezza al momento, un'idea tenace, una forte convinzione.

Tutto si rinnova, ed è la strategia giusta per continuare. 

In fondo basta dare pennellate di colore a questa nostra vita, e poi aspettare la luce che torna più luminosa che mai ogni anno, a Pasqua.

Dai colori alla luce quindi, i colori delle idee, dei progetti, e la luce di una rinascita.

Si può risorgere e far risorgere, ma indispensabile è amare. La vita, la gente, se stessi.


Buonanotte... e Serena Domenica di Resurrezione

sabato 4 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.79) (Davanti alla Croce)

È il momento giusto. Un'opportunità di cambiamento.

Il Venerdì Santo è il giorno del silenzio, del tornare sui propri passi, della riflessione...

Lasciar correre, giustificare, concedere il beneficio del dubbio... perdonare?

Perdonare non è un gesto di debolezza o di sconfitta, ma un dono di libertà estrema, perché nel perdono risiede la decisione consapevole del ricordare, ma anche del “lasciare andare”, che a sua volta conduce ad una comprensione intima e profonda della possibilità di trasformare il dolore 

Io perdono ma non dimentico, ma escludo a priori il rancore e da tutto ricavo un'esperienza. Mi potrà servire in seguito con la stessa persona o con altri, perché le situazioni si ripetono.

 La responsabilità è condivisa, gli effetti non proprio, Chi si sente vittima patisce di più.

È capitato, mi sono sentita presa in giro, non considerata a volte mal compresa. Ho litigato e pure trasceso verbalmente, ma poi le responsabilità me le sono prese tutte, giustificando l'altra parte che forse io stessa avevo portato a sbagliare.

Sembra circolo vizioso. Non lo è. Il desiderio di ritrovarmi in pace fa sì che io perdoni me stessa per aver esagerato ed esasperato una situazione e di conseguenza perdoni anche l'altro. 

Perdonarsi è cambiare atteggiamento, modificarlo soprattutto a proprio vantaggio.

In conflitto continuo con volontà e indecisione, tra amore e rancore rendiamo la nostra vita un percorso ad ostacoli su una strada senza luce, perché privata della serenità.


Anche se all'inizio comporta uno sforzo notevole, il Perdono è ciò che serve a rendere la vita meno difficile.


venerdì 3 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.78) (Giovedì Santo... insieme)

In reparto per auguri colorati e golosi. Perchè in momenti così difficili, quando la malattia è solo uno dei tanti problemi, anche a livello globale, una ɓrevissima pausa è più che necessaria. Distoglie, porta sorriso e speranza.

Una rappresentanza del GAMA, qualcuno di NOI... INSIEME, per non smentirci mai.

Insieme è meglio, e niente è più vero. Perché l'unione fa la forza, alimenta il coraggio, porta lontano. È la prova tangibile da parte di ognuno di voler esserci.

Non è "esserci" solo per se stessi. È per il gruppo, è per ogni paziente che si porta nel Cuore e non si dimentica.

Per darsi appuntamento oltre ogni aspettativa, per non pensare oltre ciò che fa veramente bene, per guardare oltre e... gioire insieme.

E poi affetto, quello che non ci si aspetta.

All'improvviso, con semplicità come una carezza per continuare.


Un'isola felice insomma, un'oasi in cui rifugiarsi per fare pace con se stessi e il mondo intero.

giovedì 2 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.77) (Mercoledì Santo)

Giornata piovosa e triste.

Perché ogni anno è così... sia che la Pasqua venga alta o bassa la settimana santa vede la natura tutta partecipare al memoriale santo. E se non fosse per la luce che indugia a dispetto dell'oscurità del cielo si direbbe che è ancora inverno.

D'altra parte è il periodo in cui massima dovrebbe essere la concentrazione su ciò che è bene per evitare quello che è male. Una sorta di prevenzione, perché riconciliarsi è rendere bella l'Anima dopo aver conquistato la consapevolezza della propria miseria.

È così che va vissuta la Settimana Santa... astraendosi da quella che è la normale quotidianità, e concentrandosi su punti ben precisi per renderla speciale. 

È da accogliere come un "momento per Te", per ciò che conta in Te. Una ricerca dell'essenziale, che pur noto a volte si perde. Siamo fragili, e inconsapevoli che l'essenziale è proprio lì, nella Nostra fragilità.


E penso a quelle persone che vivono la loro settimana santa, a Chi aspetta una diagnosi o in questi giorni affronta un intervento. Ansia e paura per ciò che non si conosce, ma un'unica certezza che quel momento passerà. Perché tutto passa ed è ritorno all'essenziale.


mercoledì 1 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.76) (Al di sopra di tutto)


Eventi diversi, comunque dinamici, ugualmente aspetti della vita. 

Travagli da affrontare e superare. Perché si superano, in un modo o nell'altro diventano passato.

Tempo fa mi ha colpito un'espressione di un nostro oncologo riguardo il tumore al pancreas...

Curare questa patologia è cosa ancora complessa perchè è un tumore "dinamico", cambia nel tempo.

Molto simile alla vita di ognuno, no?!

Quindi l'abilità quale sarà? Adeguarsi, assecondare, cavalcare l'onda. E noi, "surfisti della vita" questo lo sappiamo bene.

Ho conosciuto una coppia che pareva d'altri tempi. Dei due il paziente era Lui, ma anche Lei anni prima aveva avuto "il problema", affrontato, superato...

Innamoratissimi come il primo giorno di dieci anni fa, nonostante le difficoltà legate soprattutto alla differenza dei loro anni, trentatre Lui, quarantanove Lei.


Hanno raccontato la loro storia, romantica nata tra quaderni, penne e fotocopie.

Un sentimento originale al di sopra di qualsiasi pregiudizio.

Due vite quindi che cambiano, s'incontrano, e il matrimonio e la malattia le uniscono per sempre.

Un passato che si rinnova ogni giorno con il loro amore senza condizioni.

martedì 31 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.75) (Dio Padre e Madre)

Nell'ambito della "Comunicazione compassionevole", tema trattato nell'ultimo incontro, trova spazio la descrizione "Dio compassionevole".

Compassionevole, misericordioso, lento all'ira... fedele.

Siamo nella settimana santa e il memoriale di Cristo riporta all'infinita bontà misericordiosa di Dio Padre, che visto in questa luce è anche "madre".

In ebraico i termini compassione, compassionevole riportano al "grembo", e il materno è quello per eccellenza.

Lodiamo Dio e a Lui affidiamoci incondizionatamente.

Recitare il Padre Nostro quando ci si sente piccoli piccoli, bisognosi di cure ed affetto, fa stare subito meglio.

E comprendo perchè io feci di quella preghiera la "mia preferita"

Dio sorregge sempre, fuga i timori quando arrivano, aiuta nel dare aiuto ad Altri.

Pregare...

È la prima cosa che fa spontaneamente Chi crede quando la misura è colma.

Qui e Ora, in silenzio per cercare la soluzione che serve, per ritrovare la pace in se stessi.

Pregare.

Una voce unica che sale dal Cuore ed entra in grande sintonia col Divino. 

Ci si può abbandonare nei momenti di maggiore vulnerabilità e debolezza, ed è questa la preghiera più bella, e lo si fa anche senza parole. Il Cuore parla, e Chi tutto può e sa è l'unico a poter ascoltare.

Io prego così, solo così so farlo. 


"Ci sono momenti in cui ho più niente da dire a Dio. Se dovessi continuare a pregare con le parole, dovrei ripetere quanto ho già detto. In questi momenti è bello dire a Dio: Posso stare insieme a te, Signore? Non ho più niente da dirti, ma amo sentire la tua presenza"

- O. Hallesby -