venerdì 18 settembre 2026

Scrivo di notte, quando è silenzio intorno, e attendo il giorno che sarà. Il silenzio della notte è diverso, e comunque sia andata la giornata è il compagno ideale quando si chiamano a raccolta i pensieri. E non solo quelli collegati ad eventi ed emozioni recenti ma anche altri che naturalmente si affacciano e vanno ad unirsi, in armonia. E nel silenzio le parole vengono su da sole, giuste non condizionate dal rumoreggiare, dalla negatività di quei momenti che cercano a fatica la strada. Si fa un gran parlare ogni giorno, a tutte le ore, a volte senza nemmeno riflettere, forse per nascondere persino a se stessi ansie e turbamenti. Mentre serve uno "spazio silenzioso" per raccogliere le idee, correggersi e poi ricominciare. Il Silenzio è tante cose insieme, è una ricchezza, non ultima è la risposta intelligente ai pensieri cui non si può o è meglio non replicare.

giovedì 17 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.30) (Dalla discrezione alla delicatezza)

Discrezione, delicatezza, ascolto. Sono solo alcune delle caratteristiche di un volontario, soprattutto in campo oncologico... Solo chi ha necessità di un tocco delicato sa toccare con delicatezza. - Hermann Hesse - Già, proprio così. E quella delicatezza che riservi, poi ritorna. Discrezione e delicatezza sono alla base del Nostro approcciare all'Altro. Lo richiede la particolare situazione ma dovrebbe essere pure regola fissa quotidiana. Domandiamo alle persone con cui abbiamo a che fare come stanno, come si sentono. Sinceramente, e non con una formula meccanica cui può fare seguito una risposta che lo è altrettanto, ma poi si può rivelare non affatto scontata. Oggi chiedendo il nome di battesimo ad una paziente mi è tornata in mente la Sua storia. Ne avevo già fatto la conoscenza un po' di mesi fa, in seguito solo incrociato lo sguardo, stamattina ho sostato, e la Sua storia, ripeto, è tornata in tutta la crudezza che a volte la Vita riserva. Alle persone più pazienti? Certo che no, sarebbe ingiusto... è pura casualità, dalle strane coincidenze, dal tempismo sbagliato. Lasciando poi quel senso di solitudine piena, che porta a raccontarsi per farsi una ragione e continuare. Quanto grande può essere la gratitudine dell'Altro, e quanto deve esserlo altrettanto la Nostra, soprattutto per l'opportunità di diventare migliori. Perchè dal confronto si impara, in particolare se si legge tra le righe. Ecco, una massima di Confucio... "Amare gli altri e avere cura di loro, è agire con umanità. Comprenderli, è agire con virtù". Ove "comprendere" sta... per capire da poche parole e lunghi silenzi, e "virtù"... per intuito e discrezione. Lascia che mi occupi di Te, quindi con delicatezza, e se non te lo dico a parole, sarà il mio atteggiamento a mostrarlo.

mercoledì 16 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.29) (Settembre)

Ho notato foglie più avvizzite ed accartocciate rispetto agli altri anni. Responsabili sole cocente e caldo eccezionale di questa estate. Gli eventi estremi portano cambiamenti notevoli. Come le esperienze estreme del resto, per noi che potenzialmente poi torniamo a nuova vita. "Si cambia con lentezza, la stessa lentezza che muta la primavera in estate, l’estate in autunno, l’autunno in inverno" - Oriana Fallaci - Si avvicendano le stagioni dell'esistenza, ognuna col suo carico di emozioni. "Sono più dolci i frutti dell'Autunno. Nati dalle turgide gemme in Primavera, maturati al sole appassionato dell'Estate. Non si temerà il gelo dell'inverno, pure se tutto sarà coperto dalla coltre bianca, aspettando la nuova Primavera" M. R. A Chi ha guardato l'anomalo avvicendarsi delle stagioni di "una vita che va" resta il ricordo forte ed incisivo di cento brezze in un unico vento. Lo Zefiro dell'ultima Primavera. "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" - Giuseppe Ungaretti -

martedì 15 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.28) (Amicizia)

Qualcuno affermò che l'amicizia è la forma sublime dell'amore. Non ha bisogno di fisicità, ma nello stesso tempo è concreto sia pur gratuito. Si procede insieme, praticamente affiancati. Si ascolta. Pare tutto naturale, eppure comporta una grande responsabilità. Essere pronti ad ogni momento buio dell'Altro, pensare ed agire come se fossimo Noi ad attraversare la notte. Se si potesse prendere una parte dei problemi altrui per dare conforto, sarebbe si una consolazione, ma possibile non è, allora si ricorre alle parole, si cercano sempre quelle giuste. Ad un'Amica che vive un periodo particolarmente difficile che dire? Se fossimo al Suo posto che cosa vorremmo sentirci dire? Non esiste buio assoluto. Anche la notte non è mai nera. Nel buio una luce ci sarà sempre, e pure una notte senza luna avrà almeno una stella. I momenti bui sono occasioni per imparare a non aver paura, perché dopo la notte, è provato, c'è sempre un nuovo giorno. Un nuovo giorno da vivere in completezza, unico e speciale come lo è ognuno.

domenica 13 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.27) (Per altri orizzonti)

Oggi a casa nostra, come ogni 12 Settembre è stata doppia festa, il mio onomastico e il compleanno di Chi mi sta accanto da tanti anni. Al solito tanti piccoli progetti per questa giornata, ma poi impegni e un po' di preoccupazioni ci hanno distolto. Lo prendiamo come impegno però, dobbiamo recuperare. Intanto hanno fatto compagnia i numerosi auguri, vere carezze al Cuore che hanno compensato tutto. È stato come l'anniversario, come fosse Natale. Ed ho pensato che per allontanare stress e preoccupazioni certe giornate ed occasioni sono giuste, si prestano a tutto questo. Un compleanno ad esempio, e un onomastico, non contando gli anni trascorsi, vivendo solo il momento. Questa la nota festosa, se così vogliamo chiamarla. Poi riflettendo... Credevo che con l'avanzare dell'età si potesse essere più pazienti, e invece non è così... l'insofferenza e la tendenza ad appartarsi per contare i giorni, si fanno sempre più frequenti... Perché? Perché l'orizzonte si stringe sempre di più e c'é la sensazione di ritrovarsi in un vicolo. Una volta ne parlai con un sacerdote, e questi rispose... Non è l'orizzonte a restringersi, è che una strada più larga comincia ad aprirsi ai Tuoi occhi. Non devi distogliere lo sguardo. Che meraviglia ... è guardare il bicchiere mezzo pieno? No... è qualcosa di meglio, è apprezzare quel che resta, "un vicolo" che diventa "via" per altri orizzonti.

venerdì 11 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.26) (Speranza e Vita)

E pure oggi la campana della speranza si è fatta sentire più volte, chiamando a raccolta dopo il raggiungimento di un traguardo. Perchè se una campana suona è per Tutti. Il suono di una campana segna la fine di un qualcosa e l'inizio di altro, e poi vuol fare da richiamo. Chi termina il percorso terapeutico è invitato, finalmente sereno, a farne sentire i rintocchi. Perché si è affidato e fidato. Perché ogni appuntamento è stato un traguardo. Perché ha superato una delle tante prove della vita. Non dovrà mai chiedersi che cosa sarà domani, perché gli basterà guardare al futuro sempre con fiducia e speranza. Oggi diverse prime volte, qualche conclusione di percorso. Nella condivisione un unico sorriso, quello che accompagna... "ce l'ho fatfa" con "devo farcela anch'io". Tanta propositività, perchè se vero è che non possiamo far nulla per ciò che ci accade, altrettanto lo è scegliere di viverlo nel miglior modo possibile. E se "l'accidente" nonostante tutto ritorna? Sarà solo per poco, la campana lo ricorderà.

mercoledì 9 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.25) (Rinascita)

"Mi immergo in altre acque per restare a galla. Là dove le relazioni sono vere e tutto è gratuito. Le lacrime come il sorriso, il Dolore come l'Amore" Ho trovato questo mio scritto, e rileggendolo più volte mi chiedo che cosa sarei stata, che cosa ne sarebbe stato di me se non mi fossi ammalata, e la Vita poi non mi avesse indirizzato su questa strada che percorro grata, verso le "acque" in cui mi immergo. A grandi abbracci ho imparato a nuotare, sorrido sempre con profondità di respiro, asciugo lacrime trattenendo le mie. Tutto con Amore, non dimenticando quanto avrei voluto accanto anch'io Chi solo presente, lenisse il Dolore. Continuerò convinta a restare a galla sempre in quelle acque, finchè Dio vorrà.