giovedì 19 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.42) (La Mindfulness. Strategia di consapevolezza - 1)

Viviamo quasi sempre con il pilota automatico inserito, il corpo è presente e la mente altrove, sempre in atteggiamento giudicante.

Quali sono gli elementi che ostacolano la mindfulness?

Iperconnessione, multitasking, ritmi sempre più frenetici.

La mente umana tende a distrarsi qualunque cosa faccia, eppure chi riesce ad essere concentrato sul momento si dichiara felice.

La Mindfulness è la capacità di concentrarsi sul momento presente e vivere intensamente  il qui e ora.

Può essere praticata in qualsiasi momento in due modalità, formale, ritagliandosi uno spazio


da dedicare alla meditazione, al respiro consapevole, e informale, prendendo coscienza delle azioni quasi sempre fatte automaticamente.

La Mindfulness ci fa comprendere che i pensieri vanno e vengono e che noi non siamo i nostri pensieri. Ci fa riprendere così il controllo della nostra vita.


FUORI DAL TEMPO (n.41) (Il senso e la forza del gruppo)



16 Febbraio 2026. Parte col primo incontro il quinto corso di formazione per volontari oncologici.

Una breve introduzione per spiegare il senso e la forza di un gruppo di auto mutuo aiuto oncologico, rappresentato dal GAMA, esempio unico al meridione.

Il GAMA ha origine come piccolo gruppo di persone "informate dei fatti" nel 2011, nasce per venir incontro al paziente oncologico e ai suoi familiari dal momento della diagnosi e per tutto il percorso.

Offre loro possibilità di condivisione e supporto psicologico, quando all'improvviso si avverte il deserto intorno e dentro, senso di solitudine persistente che in breve tempo si trasforma in enorme peso sull'animo.

Ansia, paura, angoscia si dimezzano con la condivisione perché si scopre di non essere stati i soli a provarle o averle provate.

Formarsi per diventare parte operante nell'ambito di un gruppo di auto mutuo aiuto oncologico, mettersi in gioco con la forza della condivisione e del sostegno implica grande responsabilità, richiede generosa continuità, non chiede nulla in cambio, eppure tanto se ne ricaverà in guadagno...

FUORI DAL TEMPO (n.40) (Dedicato a... una Persona speciale)

"Le Persone speciali sono quelle che stupiscono senza fare nulla di speciale.

Magari hanno pure una vita complicata, poche gioie e un'infinità di problemi, però trattengono l'angoscia e non angosciano.

Perché è semplice e preziosa, la Persona speciale.

......

La Persona speciale non è mai solo per sé.

Presta attenzione, porge orecchio, si cura dell'Altro... anche quando non può, pure se non ce la fa".

(da "Per i giorni persi")


Stasera inizio con "autocitazione" perchè credo sia la conclusione giusta di una "giornata dedicata". 

Ho buona memoria, ricordo date e compleanni, e nello specifico come avrei potuto dimenticare?

Lunedì 16 Febbraio, il compleanno di una Persona speciale, fisicamente non è più ma che ha lasciato di sè ugualmente una forte presenza.

Lucia.

Quando si è dato tanto, non si può non ricevere altrettanto se non di più.

È normale. Immaginiamo di essere tutti come astri nel firmamento.

Ci sono le stelle fisse, lontane, quasi nascoste, poi le meteore che passano veloci, e infine le comete, rare, attraversa il cielo solo una ogni tanto. Forse per lasciare un segno, magari fare da guida, e proprio per questo viene ricordata nel tempo.

È così. Siamo tutti stelle che brillano, importanti, abbiamo un nome e un ruolo.

Solo che alcune, non molte in verità, splendono di più.

"Ci sono persone speciali che sanno darti il coraggio, anche se hanno più paura di te..."

- A. Curnetta -


Lucia... l'Amica dalle semplici emozioni.


FUORI DAL TEMPO (n.39) (14 Febbraio - San Valentino, festa dell'Amore grato)

 Perché quando si ama riamati non si può che essere grati alla Vita.

Premesso che io intendo l'Amore in senso lato, sentimento bello e incondizionato, credo che se ce ne fosse molto di più il mondo sarebbe salvo, senza precarietà e dominante la Bellezza.

Se poi si parla dell'amore che lega due persone, quello vero nasce dal sentimento e non ha bisogno di tante cose.

Basta che il Cuore faccia il suo, batta forte quasi per due, e poi impari ad andare incontro alla Mente e a leggerne i pensieri.

E l'Amore eterno pensate sia impossibile?

L'Amore eterno è quello che matura nel tempo, durante le stagioni della vita.

Nasce col primo fiore, si trasforma come natura vuole, posa e pare dorma tenendoti per mano...

E non finisce mai, neanche con la perdita, perché restano i bei momenti vissuti insieme a nutrirne il ricordo.

"Amore eterno"


Sono più dolci i frutti dell'Autunno.

Nati dalle turgide gemme in Primavera,

maturati al sole appassionato dell'Estate.

Non si temerà il gelo dell'inverno,

pure se tutto sarà coperto dalla coltre bianca,

aspettando la nuova Primavera.

M. R.


E dopo aver osato pure qualche verso (l'argomento sempre ispira), 

notte serena a Chi ama e a Chi spera.



martedì 17 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.38) (Scegliere la consapevolezza)

Ha sorriso quando ha sentito da me l'espressione, "tumorati di Dio"...

- Bella questa, me la devo scrivere.

Fa sempre un certo effetto, anche se per me ormai è normale, quasi un intercalare, nato un po' di anni fa per ridimensionare una condizione confidando nell'aiuto di Dio.

Così è stato facile dopo l'insolito approccio conversare con la giovane Angela, dell'età di uno dei miei figli...

- Potrei essere tua madre, sai?

- Si! La mamma in trasferta...

E di espressione in espressione, tra sorriso ed originalità, parlare di consapevolezza è stato quasi naturale.

Lei, laureata in filosofia, giovane mamma che con coraggio risponde alle domande della sua bambina...

- Mamma, perchè sei nervosa?

‐ Perchè ho paura.

Condivide le emozioni, perchè nessuna, nonostante le apparenze, è assolutamente negativa.

Tutte appartengono al momento che si vive.

Dal momento in cui nasciamo, il “qui e ora” è l’unica cosa di cui disponiamo realmente. Possiamo ricavare tanti insegnamenti dal passato, ma non possiamo cambiarlo. Possiamo avere speranza nel futuro ma non possiamo sapere come sarà. L’unica cosa che possiamo fare è vivere il presente, comunque sia.

La consapevolezza di sé porta anche a riconoscere i propri limiti e quindi considerare la possibilità di superarli, anche nella condizione di massima fragilità.

Prima di andar via, salutandola ho notato il libro che aveva accanto, "Il Simposio" di Platone, e Lei quasi leggesse il mio pensiero...

- Non credere Maria, l'ho portato per dormire.


E col sorriso... appuntamento alla prossima.


domenica 15 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.37) (Fragile e consapevole)

Non lo nascondo, da giovane più volte mi facevo domande, e puntualmente ne cercavo le risposte.

Quasi sempre risultava una ricerca estenuante, raramente qualcosa ne cavavo, poi...

Poi la Malattia ha rivoluzionato tutto, mi ha dato la consapevolezza del senso autentico dell'esistenza. Un senso a cui ho dato forma vivendo la vita con scelte responsabili.

La fragilità, la sentivo tutta ma da credente confidai, e mi affidai fidandomi totalmente.

Sono ancora qui, e grata continuo a pregare...

Per quella serenità che lascia spazio solo ai crucci semplici di ogni giorno, per un futuro anche visto a malapena...

Io prego.

Per il tempo e l'altrove, per il colore e il calore. Meraviglie che esaltano il senso di una vita... 

Io prego.

Che non sono nata felice o infelice, ma con il dono di poter continuare ad essere serena comunque sia.

Io credo.

Si cerca sempre intorno e ovunque, quando basta credere in qualcosa, affidarsi a qualcuno... fiduciosamente "accogliersi" in se stessi.

E le domande? Non ho smesso di farmene, poche però e meno complesse.

Ho trovato la gioia nella mia vita?

La mia vita ha portato gioia agli altri?


Le risposte arrivano tra le righe che ho imparato a leggere

E forse... prima che non ci sia più il tempo... avrò trovato già qui il Paradiso.


FUORI DAL TEMPO (n.36) (11 Febbraio 2026 - XXXIV Giornata Mondiale del Malato)

Scriverò della giornata trascorsa, poche righe ma di gran significato. Ne parlerò in senso laico perché possa arrivare a tutti un messaggio di solidarietà che trova radici nella spiritualità ed oltre la religione.

È una giornata speciale, quella dedicata al "Malato", a Chi soffre nel corpo e non può, almeno per una parte, non soffrire anche dentro di sé, per quella serenità negata, per aver perso la spensieratezza che lascia spazio solo ai crucci "semplici" di ogni giorno, per un futuro visto a malapena, 

11 FEBBRAIO – GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

La Giornata Mondiale del Malato fu istituita da San Giovanni Paolo II nel 1992 e celebrata per la prima volta l’11 febbraio 1993, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes.

Il Papa la volle dopo aver sperimentato personalmente la fragilità della malattia, per ricordare al mondo che chi soffre non è mai uno scarto, non è un peso, non è un numero… ma è volto, storia, dignità.

Questa giornata ha un significato profondamente religioso, perché richiama la compassione di Cristo, medico delle anime e dei corpi, e ci invita a guardare al malato con lo sguardo del Buon Samaritano: fermarsi, curare, farsi carico.

Ma ha anche un valore laico e universale: è un richiamo alla tutela della salute come diritto fondamentale, al rispetto della persona fragile, al sostegno alle famiglie e al lavoro silenzioso e prezioso degli operatori sanitari e dei volontari.

In una società che va sempre di corsa, la malattia rallenta.

E proprio rallentando ci insegna qualcosa di essenziale: che l’uomo vale per ciò che è, non per ciò che fa, quando dona il suo tempo e non solo il suo denaro.


Quando ci prendiamo cura dell’altro, diventiamo più umani.

Doniamo presenza e mani tese perchè nessun malato si senta solo.

Che ogni carezza sia segno di Dio che non abbandona.

Perché amare significa, come il Samaritano, portare il dolore dell’altro senza voltarsi dall’altra parte.