martedì 3 novembre 2026

NOTE SPARSE (n.63) (Col Cielo in lacrime)

È piovuto tutto il giorno, forse sta ancora piovendo. È notte fonda, e i miei pensieri sono dedicati alle ore trascorse. 2 Novembre, non poteva essere che così, col Cielo in lacrime. Passando davanti allo specchio, ho guardato la mia immagine riflessa, e il privilegio che sento da sedici anni è diventato il cruccio di un momento. 2 Novembre, giorno dedicato alla memoria. Al ricordo dei miei cari, ma anche di Chi, incrociando il mio cammino, ha lasciato un segno. E sono stati tanti. Per tutto questo quindi sempre grata col desiderio di continuare, anche con poco. I ricordi sono ricchezza a lento rilascio, intesi nel modo giusto quasi una terapia. Accarezzano e confortano, insegnano a non ripetere gli errori. A volte sono pure carichi di tristezza perché riporteranno a momenti bui, ma il confronto con la vita che è, farà sentire fieri e fortunati oppure accomodanti e rassegnati, comunque vivi e consapevoli. Dai ricordi all'abbraccio non ci vuole molto, pensando a Chi non è più, sarà spontaneo stringerci più forte a Chi ci vuole bene.

NOTE SPARSE (n.62) (È già Novembre)

Qualche sprazzo di luce e ugualmente si cerca il riferimento stagionale preciso. È giá Novembre. In un qualsiasi momento della giornata ci si affaccia alla finestra si colgono i "punti fissi" di quell'essenziale che è in tutti ma da ognuno vissuto diversamente. ll sole cala, una coppia di colombi si becca per amore, un quarto di luna sosta in cielo pigramente, anche a Novembre, qui al sud. Nell'aria il profumo di foglie secche e mosto. Da noi alla festa di Ognissanti, si gusta un dessert speciale. Grano, noci, melograno e vincotto per il "grano dei morti", un po' ringraziamento, un po' augurio. Tentiamo insomma di mantenerci forti e grati per questa vita che ci è donata, con la certezza che ci sarà sempre un domani, la continuazione della "storia" di cui ognuno fa parte.

sabato 31 ottobre 2026

NOTE SPARSE (n.61) ("Ciò che non mi distrugge mi rende più forte" • Friedrich Nietzsche -)

Chi lo affermò, sicuramente fu persona degna di fede, che un po' per convinzione ed esperienza fece poi di queste parole la linea guida dell'esistenza. Mi ritrovo a ripeterlo spesso nei momenti di calo, come promemoria, chè lo strapuntino di vita concesso abbia senso e valore. Dicono io sia "accudente", probabilmente la base c'era e pure buona, ma è stato il vissuto a far sì che venisse fuori tale peculiarità. La Vita che aiuta la vita, nello specifico la mia che sarebbe continuata altrimenti per forza d'inerzia tra sogni e tentativi di trovar la strada. "Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso volere d'essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo". - Fernando Pessoa -

NOTE SPARSE (n.60) (Quel che resta...)

Che cosa sarà domani? Non me lo sono mai chiesto, perchè in realtà non mi conveniva, e non mi conviene nemmeno adesso e sempre. Perchè io sono stata sempre così, leggera e sorridente. Sono le parole di una paziente che ho scoperto abitare due numeri civici dopo il mio. Stamattina abbiamo preso lo stesso autobus per andare in ospedale. Da quelle parole iniziali, non so come siamo scivolate a parlare di fine vita, comunque in modo leggero. Lei... Ho tutto pronto, abito, scarpe. Ai miei figli ho raccomandato lasciar perdere i manifesti con la fotografia. Sai com'è, passasse qualche spostato a mettermi i baffi? Eh già perchè succede anche questo, ma è cosa che in sè ha una comicità tale che una risata anche di gusto non la si può evitare. Eppure si tratta di morte, troppo spesso ancora argomento tabù. Basterebbe invece creare la vita dentro la vita e riempirla di fantasia e poesia, amore e dedizione. Dopo tutto si muore di certo fisicamente, comunque mai del tutto.

giovedì 29 ottobre 2026

NOTE SPARSE (n.59) (Incontro al nuovo...)

Nel pomeriggio i gattini erano stranamente tranquilli, ma tranquilli davvero, allora ho colto la palla al balzo e mi sono data al cambio di stagione. A volte mi sembra di tornare indietro, quando i miei figli erano appena nati, e non c'era mai tempo di fare niente che esulasse da loro. Beh, almeno posso dire che i gatti sono una valida terapia per mantenermi giovane. Così... dicevo... da "diversamente giovane" ho aperto l'armadio e tirato fuori i cassetti. Grande novitá per i gatti di casa mia. Si sono fiondati lì dov'ero a curiosare, entrare ed uscire dall'armadio, adagiarsi e sdraiarsi in qualche cassetto come fosse la più comoda delle cucce. Ma loro sono così, anime che con la loro semplicità insegnano la serenità dell'accontentarsi. Un pomeriggio giusto, per me che in questo periodo mi sento "unica" ed esagerata per alcuni versi, "doppia" ed incompleta a causa di un po' di alti e bassi. Vorrei andare per una sola strada, avanti e spedita, e non portarmi appresso un "sacco" di pensieri. Vorrei elaborare tutto insieme un po' alla volta, perché diventi energia forte, ed andare avanti. Non è facile, forse basterebbe solo fiducioso ottimismo. Poi pazienza, e darsi tempo. Ad ogni cambio di "stagione", provare a tirar fuori pensieri ed emozioni e con curiosità aspettare tutto il nuovo alle porte. .

NOTE SPARSE (n.58) (Cortese sintonia)

Pensare che il mio nome di battesimo non mi era mai piaciuto. E ancora... Lei stamattina quando sono entrata pareva non voler degnarmi di uno sguardo. Poi all'improvviso... - Ma Voi qui state per distribuire le caramelle? - Non proprio. Diciamo che le caramelle servono per attaccare bottone. Un "no" grazie... e noi garbatamente ci allontaniamo. Sarà per una prossima volta. Un "si" grazie... e si va facile. Possiamo sostare, lo scambio è reale e proficuo. Un ampio sorriso, e Lei che fino a poco prima era per il "no" grazie, addirittura mi ha chiesto un pacchetto di crackers. Il.figlio si è stupito... - È la prima volta che mangia durante la terapia. - Sono contenta... E Lei... - Mangio perchè me li ha offerti Maria. Lei è buona, come tutte le Maria. - Volesse il Cielo sia così... ho esclamato, e tra caramelle scartate e briciole di crackers, è nata una nuova sintonia. Sintonia per raccontarsi, alleggerirsi, scoprirsi straordinariamente simili. Un problema non è uguale ad un altro, le emozioni di certi momenti invece... si.

martedì 27 ottobre 2026

NOTE SPARSE (n.57) SMILE!

Ieri sera, ho sentito provenire dalla stanza accanto una melodia. Non mi era nuova, la conoscevo. Mi è venuto spontaneo canticchiarla a mo' di sussurro, però non ricordavo le parole, tranne una che poi è anche il titolo... SMILE, ovvero SORRISO. Bellissima! Fatto strano, all'apparenza casuale, l'ho colto come un dono unico... solo per me, a conclusione di una settimana faticosa e complicata. Un invito, un promemoria... non arrendersi mai con tanta speranza in più.