domenica 13 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.27) (Per altri orizzonti)

Oggi a casa nostra, come ogni 12 Settembre è stata doppia festa, il mio onomastico e il compleanno di Chi mi sta accanto da tanti anni. Al solito tanti piccoli progetti per questa giornata, ma poi impegni e un po' di preoccupazioni ci hanno distolto. Lo prendiamo come impegno però, dobbiamo recuperare. Intanto hanno fatto compagnia i numerosi auguri, vere carezze al Cuore che hanno compensato tutto. È stato come l'anniversario, come fosse Natale. Ed ho pensato che per allontanare stress e preoccupazioni certe giornate ed occasioni sono giuste, si prestano a tutto questo. Un compleanno ad esempio, e un onomastico, non contando gli anni trascorsi, vivendo solo il momento. Questa la nota festosa, se così vogliamo chiamarla. Poi riflettendo... Credevo che con l'avanzare dell'età si potesse essere più pazienti, e invece non è così... l'insofferenza e la tendenza ad appartarsi per contare i giorni, si fanno sempre più frequenti... Perché? Perché l'orizzonte si stringe sempre di più e c'é la sensazione di ritrovarsi in un vicolo. Una volta ne parlai con un sacerdote, e questi rispose... Non è l'orizzonte a restringersi, è che una strada più larga comincia ad aprirsi ai Tuoi occhi. Non devi distogliere lo sguardo. Che meraviglia ... è guardare il bicchiere mezzo pieno? No... è qualcosa di meglio, è apprezzare quel che resta, "un vicolo" che diventa "via" per altri orizzonti.

venerdì 11 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.26) (Speranza e Vita)

E pure oggi la campana della speranza si è fatta sentire più volte, chiamando a raccolta dopo il raggiungimento di un traguardo. Perchè se una campana suona è per Tutti. Il suono di una campana segna la fine di un qualcosa e l'inizio di altro, e poi vuol fare da richiamo. Chi termina il percorso terapeutico è invitato, finalmente sereno, a farne sentire i rintocchi. Perché si è affidato e fidato. Perché ogni appuntamento è stato un traguardo. Perché ha superato una delle tante prove della vita. Non dovrà mai chiedersi che cosa sarà domani, perché gli basterà guardare al futuro sempre con fiducia e speranza. Oggi diverse prime volte, qualche conclusione di percorso. Nella condivisione un unico sorriso, quello che accompagna... "ce l'ho fatfa" con "devo farcela anch'io". Tanta propositività, perchè se vero è che non possiamo far nulla per ciò che ci accade, altrettanto lo è scegliere di viverlo nel miglior modo possibile. E se "l'accidente" nonostante tutto ritorna? Sarà solo per poco, la campana lo ricorderà.

mercoledì 9 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.25) (Rinascita)

"Mi immergo in altre acque per restare a galla. Là dove le relazioni sono vere e tutto è gratuito. Le lacrime come il sorriso, il Dolore come l'Amore" Ho trovato questo mio scritto, e rileggendolo più volte mi chiedo che cosa sarei stata, che cosa ne sarebbe stato di me se non mi fossi ammalata, e la Vita poi non mi avesse indirizzato su questa strada che percorro grata, verso le "acque" in cui mi immergo. A grandi abbracci ho imparato a nuotare, sorrido sempre con profondità di respiro, asciugo lacrime trattenendo le mie. Tutto con Amore, non dimenticando quanto avrei voluto accanto anch'io Chi solo presente, lenisse il Dolore. Continuerò convinta a restare a galla sempre in quelle acque, finchè Dio vorrà.

NOTE SPARSE (n.24) (Semplice benessere)

Amo gli animali, li rispetto, ne riconosco le qualità. Sono compagnia, affetto, ed anche "cura". Tenera medicina nei giorni difficili. Osservare gli animali, seguirli nella loro quotidianità, parallela alla nostra, pone il nostro sentire sul loro stesso piano... immutabile, per cui conviene assecondare il lento o veloce fluire della vita, annessi e connessi. Con tranquillità. Finchè va. Dovremmo tutti prendere esempio dagli animali. Da loro impariamo la gratitudine in semplicità. Senza tanti ragionamenti né calcoli, essere grati per "affetto incondizionato", va bene anche per istinto. Se ci comportassimo come gli animali molte cose migliorerebbero. Di questa cosa sono fortemente convinta tant'è che nella mia vita da sempre cani, e da tre anni pure gatti. Trovati in una cassetta davanti al nostro garage, sono entrati ufficialmente in famiglia. Sei gatti danno un gran da fare tale da non poter pensare, o meglio... penso quel che serve, a loro, a Noi, al tempo che va senza rimpianti.

martedì 8 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.23) ("Si dice che la vecchiaia sia l'età del tramonto. Ma ci sono tramonti che tutti si fermano a guardare")

Che bella citazione. Me la sento addosso come un abito su misura, non è che io mi senta vecchia, anzi... Mi vedo insomma come il tramonto di una giornata con qualche nuvola ma con il sole che ha resistito, e vuole recuperare minuti, e per questo stenta a calare oltre l'orizzonte. Ultimamente per me va così, il tempo avanti ed io dietro, a rincorrerlo senza mai raggiungerlo. Pazienza, meglio non darci peso, anche perché pure domani, domenica, e i giorni appresso poco cambierà. Al tempo si attribuiscono difetti, è tiranno, impietoso, bisogna però riconoscergli anche la generosità del dono. Se pazientemente si lascia fare a lui, va tutto bene. A me ad esempio si concede un po' permettendomi di scrivere. Si, scrivere, a scrivere io non rinuncio. A tarda sera quando è silenzio dentro e intorno. Scrivere fa assai bene. È terapia. Scrivere significa riconoscere le proprie emozioni e governarle. Con la scrittura si può urlare in silenzio, e fare arrivare la propria voce dove mai si penserebbe. Ed elaborare, e mettere fuori dolore e rabbia moderata, e far riflettere... Il mio tempo è sempre tiranno, ma mi rende felice anche solo poter scrivere poche righe... ... e magari un giorno lontano, anzi lontanissimo quando mancherò, qualcuno tornerà a far visita a queste mie stanze nascoste ma vissute sempre col Cuore.

domenica 6 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.22) (Abbracciamoci...)

È al compleanno che si ricevono auguri e soprattutto abbracci. Finalmente. Pensare che tanto sono mancati durante la pandemia... Gli abbracci delle persone che hanno imparato a conoscerti e ti vogliono bene, restituiscono l'energia persa e danno motivazione a continuare. Gli abbracci forti e stretti non possono non essere sentiti, compiono una sorta di piccolo miracolo, raggiungono l'obiettivo di far stare bene, così come sostengono psicologi e coach. Ricambiati tutti con altrettanta sincerità, è mutuo scambio, è supporto e dimostrazione d'affetto. Abbracciare, accarezzare e dimostrare affetto, può essere appagante, a tutto vantaggio dell' autostima. Mutuo aiuto anche in questo. L'abbraccio potrebbe definirsi un "fondamentale" nell'apprendimento del relazionarsi, perché annulla le distanze, completa e migliora il metabolismo. Si è del tutto se stessi e l'Altro lo avverte. Sono senza forzate limitazioni perché grata. Non conservo più quel pudore dei sentimenti puri, che impediva al mio Cuore di esprimersi liberamente, e faceva abortire le manifestazioni più belle. Il sorriso per gentilezza, l'abbraccio d'affetto, la carezza di comprensione. Mi rendo conto di aver perso i 3/4 della mia vita, e per quest'ultimo che resta? Ce la metto ancora tutta per recuperare. Spudorata ma con grazia, sono facile agli abbracci e ai baci rumorosi che si sentono, agli slanci di gioia che mostrano i sentimenti. E tutto alla fine sortisce l'effetto pari a quello di una terapia per il benessere.

sabato 5 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.21) (Momentaneamente smarrita)

Giornate più o meno simili si susseguono pari allo scorrere di una pellicola senza sonoro. Si tenta di cambiare qualcosa, se ne cerca la motivazione. Poi... si aspetta. Certe volte prende lo scoramento, la debolezza si fa largo in ogni arto, s'impossessa di muscoli e nervi... ... poi si raccolgono le forze, si fa una selezione di quelle migliori, le vere e proprie risorse e... Ma è un po' di giorni che mi sento a metà. Causa... mente poco "collegata". Responsabile... il grande caldo che non lascia la presa. Cose che capitano, basta un niente e la "centrale" va in tilt. E magari fino a poco prima tutto era tranquillo e sotto controllo. Che pretesa assurda... sentirsi talmente al di sopra di tutto da poter essere in grado di gestire le situazioni e fare sempre centro... senza sbagliare mai, alcuna titubanza o turbamento. Volutamente ci illudiamo sia così... miseramente crolliamo poi. Ed è soprattutto la sera che si evidenziano criticità e debolezze. Il periodo non aiuta di sicuro, certi "tira e molla" fanno sentire al centro di quella fune a rischio di spezzarsi. Le paure... il futuro immediato e a lungo termine... una figlia lontana... un figlio che vorrebbe vorrebbe e non può. E poi anche Chi ho vicino. Allungo la mano ogni tanto per sentirne il respiro. Ideale campanella della consapevolezza, respiri profondi, e ritorno in me. Quando cala la sera, il buio ci prova sempre, per fortuna poi, e grazie alla bontà di intenti e alla determinazione, la situazione rientra e si ricomincia. Arriveranno giorni migliori, ne sono certa. Mi arrivano i segnali forti e chiari, incontri belli e rasserenanti, volti solari nonostante tutto. Ed è notte fonda quando finalmente anche tastiera e spazio bianco si ritrovano.