lunedì 24 agosto 2026
NOTE SPARSE (n.10) (Siamo altro che semplici cose)
Il Tempo va e porta via le "cose"
Un pensiero così, estemporaneo venuto su considerando l'atteggiamento di una persona a me vicina, ostinatamente legata al passato, a ciò che era, e di conseguenza anche alle "cose", col tempo solo zavorra.
Viviamo, e per poterlo fare siamo convinti aver bisogno di certezze, ma l'unica valida da cui partire è la conoscenza di sé.
Tutte le altre non sono certezze, bensì convinzioni se non convenzioni.
Perciò solo il "non attaccamento" regala certezze.
Per arrivarci occorre lasciar andare ciò a cui si è molto attaccati e che proprio per questo appesantisce e non serve, e trattenere il poco che fa bene.
Lasciar andare è come perdere qualcosa coscientemente...
Lasciar andare non è privarsi di nulla, ma capire davvero di che cosa si ha bisogno, così da eliminare il superfluo o sostituirlo con qualcosa di nuovo, diverso. E sentirsi finalmente come prima, se non meglio.
Un tempo fui persona che non si liberava neppure dei cocci rotti, in seguito il timore di dover perdere ben altro e non solo quelli portò a sbarazzarmi di ciò che fosse materialmente fragile.
Così la mia persona, pure fragile ma leggera, ora è agli occhi altrui più preziosa.
NOTE SPARSE (n.9) (La Comunicazione. Questa sconosciuta)
Comunicare è un'arte, più o meno come ascoltare. Liberarsi dal giudizio, andare oltre, controllare la propria emotività.
La Comunicazione non dovrebbe avere affatto i limiti, permette di capirsi e favorisce l'arricchimento, ma tant'è che spesso e volentieri si scambino fischi per fiaschi e lucciole per lanterne.
Poco impegno, molta presunzione e scarsa pazienza sono di sicuro responsabili.
Strumenti della comunicazione sono le parole, pronunciate o scritte devono essere comunque pensate, valutate e poi espresse.
Quindi affatto sentite, poco originali? Tutt'altro, indicano invece rispetto per l'Altro.
Anche dare ascolto ai Suoi silenzi è importante. Perchè il silenzo può esprimere più di quanto si possa fare con cento parole ed oltre.
"Quando scriviamo offriamo una storia e un silenzio. Le parole sono la parte del silenzio che può essere espressa"
- Jeannette Winterson -
Questo un promemoria per me, che a volte mi lascio prendere dal Cuore e mando a spasso la ragione.
domenica 23 agosto 2026
NOTE SPARSE (n.8) ("Ascolta le parole che provengono dal cuore")
Essere volontari in campo oncologico richiede una competenza in più, saper ascoltare le parole che provengono dal Cuore.
Stasera scorrendo degli appunti, mi sono fermata. Ho riletto, ed ho pensato sarebbe stato bello stasera iniziare con qualcosa⁹ simile alla melodia.
"Ascolta le parole che provengono dal cuore"
Noi ci alleniamo ad ascoltare le parole che provengono dal nostro Cuore e dall'altrui, si entra così in sintonia, in tale modo ci si può relazionare.
C'entra molto il Cuore generoso. Non conta ciò che dona, misura solo le parole. Ascolta più che altro, conforta soprattutto.
Tempo fa conversavo con una persona che prima incontravo spesso, ad un certo punto mi sono ritrovata a gestire dubbi e sentimenti di Chi era lì ed ascoltava.
Prime visite e "ritorni di fiamma", percorsi già iniziati... è strano come pur in situazioni diverse, le emozioni siano le stesse.
Timori e speranze, a volte umore alle stelle, altre volte sotto le scarpe.
E Noi che siamo là che cosa "rappresentiamo"? Quel camice che non fa paura e porta ancora il tempo da vivere senza effetti collaterali.
venerdì 21 agosto 2026
NOTE SPARSE (n.7) (E penso...)
Speriamo. Magari domani calasse un po' di fresco...
Due mesi pieni di caldo estenuannte, non se ne può più davvero.
Infatti anche oggi giornata particolarmente calda, faticosa... autobus preso al volo, poi pranzo, faccende e tanto altro.
Ora seduta in cucina cerco effimero refrigerio dalla porta finestra spalancata che lascia passare un discreto venticello.
E penso.
Inevitabilmente certi pensieri portano ai ricordi.
È un po' che a volte mi sento come Alice nel paese delle meraviglie, e continuo a stupirmi.
Accogliamo confidenze, cerchiamo di dare la giusta dimensione alle delusioni, parliamo di speranza e rinascita. E non torniamo mai "a mani vuote".
Il menefreghismo, l'individualismo, l'incomprensione perché fa comodo così... tutto viene lasciato fuori, e si prospetta un'umanità ideale.
E penso.
Penso allora, meglio riporre le caramelle nel sacchetto rosso che fa già Natale, tanto che ci vuole, mancano solo quattro mesi.
Il tempo passa in fretta, e magari qualcosa potrebbe anche cambiare, intanto Noi contnuiamo a fare del nostro meglio.
giovedì 20 agosto 2026
NOTE SPARSE (n.6) (Tra le righe...)
"C’è una leggenda giapponese che dice:
Se perdi l’autobus,
forse hai evitato l’incidente. Se ti rifiutano,
forse ti hanno salvato dal posto sbagliato.
Se se ne vanno,
forse hanno fatto spazio a chi sta per arrivare. L’universo ti protegge in modi che all’inizio sembrano sfortuna"
Filosifia orientale? Non solo, io la definirei "modalità per accomodarsi la vita", riuscire a cavarsela con ciò che resta quando non va tutto bene. E non sentirsi mai vittima ma protagonista sempre, da "corsia preferenziale" per intenderci.
Un incontro...
Lei, persona positiva al massimo...
- Ma Chi può dire che la Vita c'ha voluto male veramente? Alla malattia io non ci penso mai, faccio tutto e anche più di prima e sempre con amore.
E poi sento di voler bene pure a Chi non mi è niente, è come se le persone che incontro, le conoscenze mi aiutassero solo perché capitano sulla mia stessa strada. Se è la Vita a volerlo, non è che a me andrebbe di tirarmi indietro, nemmeno se potessi.
Vero... neanche a me andrebbe. Anzi. Fu così che all'epoca mi sentii riscattata per qualcosa di indefinibile e in ognuno vidi e riconobbi il bene per me stessa e idealmente mi attaccai come l'edera ad un tronco vicino.
Alla fine credo siano questi i mezzi che Dio offre per poter "leggere tra le righe storte della vita" e imparare tanto, anche ad amarla questa vita comunque vada.
mercoledì 19 agosto 2026
NOTE SPARSE (n.5) ("Esplosioni")
Quando più ne hai bisogno, arriva, forte e inaspettata. Energia.
Di Energia si è parlato con un paziente stamattina...
- La Vita è un'esplosione di energia. Da quando ha avuto origine tutto quanto ad ogni singolo essere vivente.
E noi? A noi spetta stare bene per operare per il meglio.
Che bella riflessione... me la scrivo, anche questa insieme con molte altre, in un susseguirsi di "esplosioni", di proposività, di ottimismo.
E sarà così che inconsapevolmente ci ritroviamo a trasmetterla, l'Energia.
"Ho affrontato le sfide della vita attingendo
ad un bacino di energia pura, è la mia forza interiore. L’ho costruita a dispetto dei sberleffi della vita e grazie ai dolori quotidiani, l’ho scoperta credendo in me e nei miei valori".
- Stephen Littleword -
Quando la malattia è vissuta come opportunità, nulla abbatte. Qualche difficoltà destabilizza per un po', ma poi diventa ulteriore sfida da affrontare e superare, e meraviglia è dentro e intorno per quanta forza viene fuori ad ogni prova.
Nietzsche affermava...
"Ciò che fa l'originalità di un uomo è che egli vede una cosa che tutti gli altri non vedono".
Per questo non c'è da preoccuparsi di apparire illusi o folli agli occhi altrui. Forse ci vediamo solo meglio.
E con la visione chiara e nitida di ciò che è, impari ad amarti e ad amare.
In un'esplosione di Amore incondizionato, vera energia pura.
NOTE SPARSE (n.4) (A te...)
Potrà sembrare cosa esagerata però trovo giusto dedicare anche a lei un pensiero, a lei che è stata e resteŕà parte della mia storia degli ultimi sedici anni.
Da sei mesi Beauty, la mia cagnolina non è più con me, e oggi avrebbe compiuto diciasette anni.
Queste mie parole non intendono essere una commemorazione, nello specifico retorica scontata, ma un giusto riconoscimento all'amore gratuito e salvifico.
Perchè molte lacrime Biù Biù ricacciò indietro con la sua inconsapevole allegria,
tante volte scosse e mandò via la volontà di lasciarsi andare che mi prendeva all'improvviso, quando credevo di non farcela più.
Regalò normalità a giornate altimenti vissute tra l'angoscia e l'agitazione.
Guardarla mentre dormiva era il momento più bello... calmava ogni ansia, cancellava tutti i brutti pensieri.
Oggi voglio continuare a ricordarla così, serenamente addormentata.
A te sempre grata, piccola, dolce Biù Biù.
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