sabato 30 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.34) (Dal timbro della voce al sorriso che spacca)

È un attimo, se si è affini lo si comprende subito, da poche parole e anche no, pure solo dallo sguardo, o magari dal timbro della voce, e di rimando da un sorriso che spacca.

Nasce così la sintonia, quando si hanno le stesse note dentro.

E anche nella fragilità ci si scoprirà tanto preziosi per ricchezza interiore e risorse condivisibili.

Gli animi in sintonia procedono così, fragili e preziosi. Si vengono incontro e poi si mettono l'uno a fianco dell'altro, e in silenzio condividono un tratto di strada, che si spera porti al sicuro.

Gli animi in sintonia si scambiano affettuosità senza nemmeno sfiorarsi, sguardi d'intesa e complicità come di Chi unisce forze e risorse.

E c'è racconto di vissuto, dono di consigli e luogo e contesto  assumono un aspetto diverso.


Ci sono storie che hanno dell'incredibile, pura poesia come nelle favole dalla trama ben  congegnata.

Due sorelle dal cognome diverso capitate nello stesso paese, un fratello lontano che si ritrovano quasi per caso e per volere di Dio.

Ognuno con la propria vita, ma grati di esserci e poter raccontarsi a chi desidera ascoltare e sa comprendere.

venerdì 29 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.33) (Della giusta modalità)

Sai una cosa?

No. Che cosa?

Mi aveva interrotto mentre parlavo e incuriosita presi a fissarla attentamente.

Sai un cosa? Sei teatrale.

Poi notando la mia espressione perplessa malcelata da un sorriso tirato...

Hai i tempi teatrali. Racconti così bene. Pause giuste e ripresa azzeccata.

Lusingata, mi convinsi a tal punto che presi a piacermi ancora di più, sempre però con l'intento di essere d'aiuto.

E una volta...

Racconta... mi diceva Lei con gli occhi lucidi, e la Sua mamma accanto... si, continua, racconti così bene.

Erano commosse entrambe per quella che sembrava una fiaba dall'inizio triste, una vicenda lunga e un lieto fine, visto che ero lì, in quel momento a raccontare. 


Pian piano da sfiduciate furono più serene, presero forza dalle parole, la mia esperienza condivisa diventò premessa per una nuova pagina di un'altra storia.

Non so perché mi è tornato questo ricordo affatto recente, forse perché mi affascina l'idea delle storie nella storia, perché ne scrivo tante tutte vere che s'incontrano e s'intrecciano con la mia a tessere come una tela di varia umanità.

giovedì 28 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.32) (Incondizionatamente...)

Chi mi conosce lo sa. Non amo ostentare, ma ferme come fossero protagoniste di un unico scatto, porto nel Cuore le persone che incontro.

È un grande Amore.

Tenero, delicato, a tratti percepito appena.

Per questo non devo ma posso averne pudore.


E gratitudine grande viene se qualcuno di loro dopo anni chiede di me.

Significa che qualcosa ho lasciato, e un pezzo di eternità a me con il ricordo è donato.

mercoledì 27 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.31) (Spero e m'impegno)

Domani sarò di servizio in reparto. E mi ripeto al solito...

Spero vada tutto bene. M'impegnerò per essere all'altezza.

Pare un mantra, sicuramente un augurio, perchè essere un volontario è grande responsabilità.

I volontari mettono in conto molto, risultare simpatici sin dal primo impatto, oppure apparire dei perditempo che non hanno nulla da fare. Ci sta tutto, pure perché ciò che si fa può non essere gradito, la situazione è già quella che è...

Però....

Se qualcuno accoglie dicendo...

Ti aspettavo...


E poi aggiunge che non vedeva l'ora di poter scegliere un bigliettino, e intanto apre le braccia come per abbracciare, allora si... vuol dire che il piccolo seme lasciato da un sorriso e dalla parola giusta, ha messo le radichette per germogliare.

Si entra e si esce da quelle stanze sempre in punta di piedi, come il momento richiede, con delicatezza... qualcuno apprezza, per altri è normale, una piccola minoranza preferirebbe stare in compagnia dei propri pensieri.

Ciao, cara... resta il saluto più bello che compensa il vago senso d'inadeguatezza che ogni tanto prende.

Quanto motiva la gratitudine dell'altro... motiva e pure tanto.

Siamo tutti diversi, già... ma in fondo assai simili.

martedì 26 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.30) (Tale è la buona memoria)

 Perdonerei qualche volta la mia memoria se mi tradisse.

Che guaio è la buona memoria, è democratica la buona memoria, in quanto tale porta in scena tutti e tutto, proprio quando non deve, quando stai male dentro e fuori, e non c'è rimedio. 

Fingersi indifferente per dare pace al Cuore, e andare avanti, anzi oltre.

E cosa posso farci? Sono strutturata così, esagerata ma coerente coi miei pensieri, idee e decisioni. E quanto m'irrita notare qualcuno che agisce al contrario di quel che dice o


addirittura proclama. 

Ecco, esagerata ma coerente, però a tratti anche un po' presuntuosa. Vero è che non mi reputo perfetta, non sia mai...

Per un po' avevo pensato di fare una pausa stasera... non avrei scritto neanche un rigo. 

Poi mi sono ripresa, forse ci ho ripensato, vado un tantino a scartamento ridotto ma proseguo.

Ai miei pensieri prima di andare non rinuncio, sono gratitudine per il giorno appena trascorso e speranza per quello che sarà. Domani. 

Quindi non molte parole stasera, giusto quelle che servono per non lasciarsi andare, e continuare.

lunedì 25 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.29) (Malinconica nostalgia)

Abito su un viale di tigli in corsa, quest'anno non se ne sente ancora il profumo, ma ugualmente osservando le tenere foglie ritornano dei ricordi che amo annotare e mi conforta rileggere. 

Profumi, sapori e melodie sono stimoli potenti per la memoria. 

Maggio... ed è passato che ritorna. Di questa giornata conserverò l'emozione di un tempo, una canzone che mi porta indietro e mi commuove, perché fu pianto e sorriso, fu per me un "dono".

Era di maggio... e la melodia antica mi riporta alla nascita della mia prima figlia. Tenerezza infinita.

 Nostalgia e malinconia insieme, proprio una strana rima.

Era di maggio... quando conclusi i primi quattro cicli di chemio prima dell'intervento.

E sempre di maggio sono tornata più volte a Roma per quella Giornata del Malato Oncologico che ogni volta apre nuovi orizzonti.

Ed è ancora maggio ormai, dopo anni, in cui ripongo le speranze di continua rinascita, per non vivere più di ricordi.

Così riprendo a sorridere, è inutile, "lascia fare al tempo" sarà anche una frase fatta ma è una delle poche che risponde ad assoluta verità.

Ogni giorno nel suo trascorrere agisce come il "velo" di polvere che si accumula su un mobile, un quadro... a prima vista non si notano i particolari, ad uno sguardo più attento qualcosa si vede e poi basta un colpo di straccio ed ecco riapparire quel che era.


Ciò che fu un tempo non potrà mai essere più, e non sarà dimenticato.

E non lo sarà neanche quel che ora è.

A volte sarà sufficiente solo una melodia e ogni cosa tornerà prepotente nella "memoria del Cuore".

E il sorriso verrà spontaneo comunque, immagine di fiducia mai persa.

domenica 24 maggio 2026

SENZA SOSTA (n.28) (Profonda con leggerezza e seria con passione)

Amore e Passione e Coraggio, per vivere bene e a lungo, e poi... Leggereźza per affrontare con consapevolezza un problema o più.

Serve leggerezza nella vita, e non vuol dire essere superficiali e non significa che, al tempo stesso, non si possa essere anche profondi, se serve.

La Leggerezza è una specifica condizione che si raggiunge quando si è in grado di vedere un problema per le soluzioni che offre e non per il peso che ha, restando connessi costantemente con il proprio sentire, le emozioni e sensazioni. 

È Leggerezza essere un tutt’uno con il sorriso, saper sorridere alla Vita qualunque situazione essa presenti.

Io decisi per la leggerezza nel momento in cui mi resi conto che l'isolarmi mi caricava di un peso troppo grande per spalle che avevo considerato sempre deboli. Uscii allora allo scoperto, e subito mi sentii leggera. Nulla di cui vergognarmi, niente da nascondere. 

Una frase che mi ha colpito?

“Permettiti di essere Profonda con Leggerezza e Seria con Passione”.

Essere leggeri è una predisposizione d’animo. Non è detto che questa sia una nostra tendenza ma di sicuro può essere coltivata, costruita, nutrita e sperimentata.

E per farlo, prima di tutto, occorre volerlo.

Quando capita di vivere situazioni pesanti, stare


preoccupati, tristi, sconfortati, non aiuta ma appesantisce. Ma come si può fare per evitare tutto questo? Per un attimo chiediamo aiuto al Nostro Passato e sicuramente troveremo un momento vissuto con la leggerezza e la sensazione di aver camminato su una nuvola. E questo è sufficiente per credere che possiamo sperimentarlo nuovamente poiché ci sono i presupposti per poterlo fare.