venerdì 25 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.38) (Se ci abbracciamo...)
L'approccio. L'approccio è importante, e forse da questo dipenderà tutto il resto.
Poi ascoltiamo.
Sorridiamo, e parliamo poco, e se il momento lo richiede le parole saranno scelte con cura.
Seguiamo la logica del Cuore.
Indossiamo il camice che rende riconoscibili per il ruolo ma non gli conferisce ulteriore importanza.
Non è il camice a fare la differenza, ma la capacità di caricarsi ogni volta di un peso per alleggerirne qualcun'altro, cercando di far apparire normalità ciò che normale non è.
Essere accanto... quanta dolcezza.
Non si tratta solo di una mano lieve o un caldo abbraccio. Non si può con tutti, e i motivi sono tanti.
È accarezzare con lo sguardo per dare sicurezza, è sorridere chini su qualcuno, trasformandone i timori in sentimenti.
Le parole di grandi autori come Alda Merini, David Grossman descrivono l'abbraccio come un rifugio emozionante, un bisogno universale e un modo per sentirsi meno soli.
NOTE SPARSE (n.37) (Senza capelli)
Incontro spesso pazienti che condividono la propria esperienza della caduta dei capelli.
Un grande dolore... un trauma, comunque il più delle volte subito elaborato mirando lontano, alla rinascita.
Io ascolto, ricordo accogliendo.
Stamani pure si è parlato di parrucche, amore e vita.
Chi indossa la parrucca per uscire, Chi ce l'ha e non la usa perché si sente mascherata, Chi la porta con assoluta disinvoltura.
È ché siamo tutti diversi, ogni tumore pure lo è, lo sarà anche una qualsiasi reazione.
Occorre prendere ciò che si presenta con leggerezza, tutto passa, anzi mentre vivi sta già passando.
La pensa così anche Lucia, conosciuta
stamattina. Senza capelli ma con uno sguardo dalla profondtà del mare. Bella come il sole.
Due figlie di età diversa, ha saputo raccontare loro la verità in modo adeguato, chè non avessero paura e fossero per lei continuo stimolo per continuare.
Mi torna in mente quello che fu consigliato un giorno per battere sul tempo un'eventuale depressione dopo un evento doloroso.
Fissarsi delle scadenze, fare progetti a breve termine, giorno dopo giorno insomma, per non pensare.
Come se questa vita non avesse mai fine, perché è un dono e poi comunque va per suo conto.
Non si può davvero restare indietro.
La Vita va avanti? Tu... inseguila!
mercoledì 23 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.36) (Diversamente giovani)
Il peso dell''età non è nei capelli bianchi né nelle articolazioni che scricchiolano. È nella testa:
in quello sguardo progressivo che comincia a guardare più indietro che avanti, che conta quello che è finito invece di quello che ancora può succedere.
Noi "diversamente giovani" per non sentirci oppressi dagli anni che vanno via veloci, dobbiamo mantenerci "vivi".
Vivi negli interessi, nei desideri, nei sogni.
Coltivare poi le belle relazioni, fatte di presenza, affetto, sincerità.
Rileggo il mio scritto e penso di rispondere in modo giusto quando a chi mi chiede l'età, rispondo... sedici anni.
Sedici anni dalla rinascita... e da allora in poi un continuo a...
Coltivare interessi, a desiderare
qualcosa di nuovo e diverso da fare, e... a sognare.
E poi ancora... abbracciare ed ascoltare, e scrivere scrivere scrivere... e alleggerirmi l'animo, e tornare praticamente bambina.
Un ghiacciolo arcobaleno in mano per avere la gioia nel cuore... un secchiello e una paletta per costruire un castello abitato dalle fate... un aquilone in cielo per sognare gli Angeli.
Una lunga fiaba da raccontarsi da grandi.
martedì 22 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.35) (Post it)
Nulla del tempo, dei nostri giorni va archiviato.
Il bello e il brutto sono da vivere in piena consapevolezza, e da ricordare perchè rappresentano la nostra "storia".
Immagino il susseguirsi dei giorni come una serie di post it in successione, di colore diverso, che riportino gli eventi, esprimano gli stati d'animo.
I miei vorrei fossero "rosa" per i giorni belli, il matrimonio, la nascita dei figli, il giorno dopo aver voltato pagina, la rinascita...
Di colore neutro o assolutamente bianco per la quotidianità, fatta di piccole cose, del piacere di esistere, di certezze apprezzate pur nella precarietà.
E poi verde speranza per i giorni dell'attesa, della progettualità e dell'impegno. Quando la strada passo dopo passo pare non finire mai.
Non so come nè perchè pensare tutto questo mi dà serenità, a quest'ora tarda poi...
Ma ormai lo sapete, le metafore mi piacciono proprio.
Perchè puoi dire delle verità a mezza voce, e fare poesia.
E poi soffrire meno e gioire in pieno.
Persino rifugiarti in un pensiero, perché alla fine il senso vero lo sai solo Tu, e a volte impari pure qualche cosa in più.
NOTE SPARSE (n.34) (Aiutarsi aiutando)
L'intento di un gruppo di mutuo aiuto è appunto quello "di aiutarsi aiutando".
E non è un semplice giro di parole. Si tratta di mettersi in gioco senza risparmio, a volte rischiando pure, perchè ci si mostra senza alcun retropensiero.
Personalmente credo valga sempre la pena.
Perchè...
Serenità, tenerezza, condivisione...
nostalgia, rimpianto, fragilità.
Continuità di parole ed emozioni...
Vita comunque, che continua.
Dedicato a Chi ci crede e Chi no, perchè col tempo e riflettendo si ricrederà.
domenica 20 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.33) (Le "storie" che contano)
Entrando in reparto, passando per la sala d'attesa mi son sentita chiamare contemporaneamente da più persone.
Ed è stato come trovarsi altrove per altro motivo.
Quanti ho conosciuto in questi anni? Tanti davvero. Prima con la "malattia sulle spalle", poi... "tra le braccia".
Le loro storie mi sono state d'insegnamento.
Ogni volta è stata una storia condivisa, un appuntamento, la convinzione di avere un Amico in più. Non un semplice conoscente, ma un amico... Amico.
Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di Noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.
Così sto valutando un nuovo progetto che parte proprio da quegli amici che io chiamo "amici che contano".
Per me contano perché nel tempo sono diventati punto di riferimento, generosi di esempi, coraggio ed eredità d'amore.
Ed io come posso contraccambiare se non impegnando nuova energia?
sabato 19 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.32) ( L'Anniversario)
Ricordate la "parola eroica"? Qualche tempo fa ne abbiamo parlato.
È quella parola ricavata dall'esperienza del giorno trascorso, da portare come dono per sè, per poter continuare a...
Poche parole per una sintesi perfetta dell'esistenza. Un equilibrio naturale.
Come il coraggio dopo la paura, la forza dopo la debolezza...
La parola odierna che trattengo è "anniversario".
Le nozze d'argento di Luca e Maria Assunta nostra socia, volontaria ed amica, celebrate con l'intensità del Cuore, più di un semplice ricordo, un vero e proprio memoriale.
I sedici anni di matrimonio di Pasquale e Cristina, paziente solare e ricca di speranza.
Da sola ha organizzato per sè e il marito una cena a sorpresa, per rivivere la magia di un tempo felice e spensierato e augurarne il ritorno.
Lei... sempre con il sorriso illumina ogni spazio intorno.
"L'Anniversario".
Il filo conduttore di questa giornata che nasce come festa e si conclude con
riflessione profonda su "Tutto e il suo contrario".
Ora, a notte fonda l'ultimo pensiero quindi va a Chi tra incanto e disperazione, lotta e ha bisogno di sostegno. Io ci sono con Lei, Lui, come per Altri.
Per tanti e altrettanti anniversari ancora.
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