Affrontare l'esistenza con leggerezza, che non vuol dire superficialità, è il primo comandamento per la sopravvivenza in genere. Ma tra il dire e il fare a volte c'è l'oceano, e così può risultare difficile vivere come natura richiede e Dio vuole, perché mai vorrebbe diversamente.
Potrei più o meno farmi interprete dell'esperienze altrui, ma ognuno le vive in modo personalissimo anche se un denominatore comune c'è.
È quell'ansia del futuro che sembra minacciato e a sicura scadenza.
Una sorta di inquietudine, ansia di arrivare,
e poi crederlo davvero,
e mentre ci sei...
vedere tutto più lontano.
Ma si deve vivere perché ci è stato dato, ed è necessario che passo dopo passo lo si faccia come meglio si può.
Con gli anni qualche imprevisto e acciacco in più, ma resistere è importante.
Stare bene, tutto qui.






