martedì 21 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.96) (Amore solo con amore)


Ho letto da qualche parte che il senso della vita è dato dalle cose che hai fatto o che farai.

Ora aggiungo... hai fatto o che farai per amore e con amore.

Sto pensando a qualcuno, cui dedico questi miei pensieri.

Quando si vive con Amore e per amare, si viene al mondo e pare subito una favola bella.

Poniamo che si intenda l'Amore in senso lato, sentimento bello e incondizionato, se ce ne fosse molto di più il mondo sarebbe salvo, senza gratuita cattiveria e precarietà.

L'Amore era l'argomento consueto delle nostre conversazioni. Un sorriso appena accennato, e tanta dolcezza nelle parole.

Restavo incantata da Lei che parlava, consapevole e mai amareggiata.

Diceva dell'amore che lega due persone, quello vero che nasce dal sentimento e non ha bisogno di tante cose.

Basta che il Cuore faccia il suo, batta forte quasi per due, e poi impari ad andare incontro alla Mente e a leggerne i pensieri.

E ancora... dell'Amore eterno, quello che matura nel tempo, durante le stagioni della vita.

Nasce col primo fiore, si trasforma come natura vuole, posa e pare dorma tenendoti per mano... sempre così continuando, fino all'ultima delle stagioni.

Tanto amore quindi, aveva dato senso alla vita di Antonia, eredità lasciata poi ai Suoi cari, e anche a me, perché più delle parole fanno i fatti ed il sorriso, sempre e nonostante tutto.

lunedì 20 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.95) (Non siamo cosa per caso)

Ci sono cose che ci accompagnano nel corso dell'esistenza, per peculiarità ed utilità diventano quasi vitali. È chiaro che se ne potrebbe fare a meno e vivere ugualmente, ma per quello che hanno significato in alcuni momenti, restano negli anni come "segni particolari", nota personale che identifica.

Un esempio?

Al mio nome potrebbe essere affiancato senza dubbio un block notes.

Ovviamente non sempre lo stesso ma diversi, da quando imparai a scrivere e non ho finito ancora.

Appunti, citazioni, liste della spesa, emozioni... una sorta di zibaldone che mi ha sempre ben rappresentata.

Qualche volta è diventato un diario, altre un verseggiare in codice perché capissi solo io.

Mi rendo conto però che prima o poi bisogna lasciar andare block notes e gran parte del contenuto.

Come fare allora?



Tutto con gentilezza e garbo, anche lentamente ma con decisione. 

Noi siamo molto di più..

Le cose si rompono o si perdono, cambiano le idee... le persone care purtroppo un giorno ci lasciano.

Noi restiamo al di là di tutto, perché ci è dato, e nel rispetto della vita dobbiamo continuare senza voltarci indietro.

domenica 19 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.94) (... per tutte le cose fai)



Capirai, faccio ciò che desidero e ho scelto di fare.

Penso questo ma non replico.

Spesso, soprattutto ai complimenti, rispondo col silenzio. Un po' per celia, tante volte per mancanza di coraggio perché vorrei nascondermi... certe volte... perché se mi trovo lì e ancora qui, mi pare di essere privilegiata, e allora che faccio... me ne vanto? 

Ogni parola potrebbe esserne espressione, perciò meglio è tacere, far intendere qualcosa e poi... silenzio.

Per tutto questo tempo ho imparato a valutare il silenzio nelle sue forme.

Mi piace sentirmene avvolta e non romperne l'incanto, perché mi sento protetta in uno spazio tutto mio.

Non mi accorgo di essere sola... affatto... perché il silenzio ha il volto di tutte le persone che ho conosciuto e mi sono rimaste dentro.

Il silenzio sussurra, parla con le loro voci, mi conforta con il calore dei ricordi.

 Ho imparato tanto... sono persona nuova che guarda comunque benevola al passato...e il silenzio me lo rammenta.

sabato 18 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.93) (Non so se sei credente...)

Lo chiedo sempre, non subito, ma quando la conversazione porta naturalmente alla speranza.

Così per caso, non volendo.

Perchè se ne sente gran bisogno.

Una lunga conversazione, durante la quale qualora fosse diverso, nessuno impone il proprio credo all'altro.

È la Spiritualità, la prima tra le dimensioni della Persona, la più importante. Non deve necessariamente coincidere con il culto religioso, e anche se le religioni sono custodi della spiritualità si può essere non credente e possedere una profonda spiritualità. 

Perché è esigenza, esigenza naturale quasi quanto il respiro.

Spiritualità è il termine che meglio esprime la Fede, anche se non necessariamente con essa si identifica.

E poi c'è la Preghiera che è la più bella,


profonda e personale espressione del legame col divino.

Nasce dal profondo del Cuore pure di Chi è un buon cristiano e non lo sa.

Mette in sintonia pensieri ed azioni.

È lode, ringraziamento, abbandono.

Pace nell'Infinito.

venerdì 17 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.92) (Rivivere la rinascita)

Chi non passa per quelle stanze, non attraversa quel corridoio, non si ferma nell'attigua sala d'attesa, non potrà mai emozionarsi come Noi che siamo lì per scelta.

Ed io oggi mi sono molto emozionata.

A parte il piacere di donare dolcezze e pensieri ho provato l'intima gioia di rivivere la rinascita.

Si può rinascere più volte e in più occasioni, però la rinascita dopo il tumore è qualcosa di unico e prezioso.

C'é Chi sa conquistarsela, e chi al contrario la sta vivendo e non ci crede ancora.

Angela e Nico. 

Angela dice che nonostante tutto si piace ora più di prima, dal giorno di Pasqua ha ripreso a fare lunghe camminate, e si sente in rinascita, rinascita autentica.

Raccontaci... dice a Nico, che comincia e pare un fiume in piena.

Non ci crede, dice e non si accorge che con quel racconto senza pause, trattenendo quasi il respiro, dá prova del contrario.

Una Mente in rinascita diventa "preziosa", sempre entusiasta e attiva per pensieri pensati, utili anche all'economia generale della Vita.

È tutto nella mente. Ed è magnifico

per rianimare coraggio.


È tutto nella mente, e tante volte... forse sempre... vediamo quello "crediamo" di vedere, arrivando per assurdo a negare la realtà o a trasformarla per capriccio o falsa opinione.

"La mente ha tutto il tempo che vuole"... di questo conviene convincersi presto, e il tempo stesso ripagherà degli inganni della mente.


giovedì 16 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.91) (Parole leggere)

Le parole possono far molto bene al Cuore o altrettanto male.

Dipende. Dipende dal contesto e dalle situazioni, comunque occorre sempre una scelta adeguata. 

Pensare prima di parlare o scrivere.

Per esprimere i pensieri del momento

parole moderate e pacate... garbate, giuste.

Il rischio di dire corbellerie fuori luogo o che feriscono è sempre molto elevato. 

Bisognerebbe pensare prima di parlare. Tempo non c'è? Allora che fare...? Se provassimo a ripeterle quelle parole come fossero a Noi rivolte, chissà...

Forse scopriremmo che non sono appropriate e manco dette con la giusta modalità. Così eviteremmo il danno più frequente e grave... sconvolgere alcune certezze che aiutano ad andare avanti. 

Quando proprio si vuol dire qualcosa e non si sa cosa, meglio una parola gentile e affettuosa, anche sui generis va bene uguale.

Pensare prima di parlare, anche di rispondere. 

Pensare pure prima di scrivere, anzi soprattutto, perché se "verba volant, scripta manent", e lasciano il segno.

Si impara a trovare le parole giuste liberandosi da ogni forma di giudizio ed esercitandosi al silenzio. È il silenzio infatti a suggerire le situazioni, ed è facendo silenzio dentro sé che si conciliano atteggiamenti e parole.

Chiedersi poi nello specifico quali le parole da sentir ripetere, e il tono della voce, e persino lo sguardo. E in base alla risposta data a se stessi, comportarsi con altri allo stesso modo.


Siano infine le parole simili a carezze, premio o balsamo a lenire il dolore. Siano leggere.


mercoledì 15 aprile 2026

FUORI DAL TEMPO (n.90) (Pensavo...)


Ora che l'ora è tarda e il silenzio mi avvolge, pensavo... al mio vissuto e come sia stato causa prima e motivazione dopo del mio continuare...

Un percorso di malattia e cura diventa una buona scuola di vita, così vuoi che mi meravigli se mi si guarda con quella sana curosità che porta all'emulazione per poter continuare a...?

Domande e stupore alla risposta, cerco sempre di stabilire sintonia e soprattutto di mantenerla.

Un esempio?

Parlando di tumore al seno, dopo aver fatto cenno alla ricostruzione mi capita sovente la domanda...

Come va con la ricostruzione? Per me non è stata possibile.

Ricordando che ogni caso è a sé e che nessuno può considerarsi metro assoluto di tutto, trattengo la risposta immediata e ne do un'altra, pensata e cauta ma forse l'unica possibile perché comprensibilmente oggettiva.

Si aggiusterà, vedrai... mi ripetevano all'epoca. Ed era vero. Si è aggiustata.

Perché la Mente c'ha messo la forza, e il Cuore la poesia. Poi gli occhi hanno cambiato la prospettiva, cercato altrove, scoprendo altro tipo di bellezza, dentro e fuori.

Vivere, ad esempio, che cosa esiste di più bello? Ed "esserci" lo è ancora di più perché aggiunge consapevolezza.

Alla fine difendiamo un sogno, e la Vita lo è, sia pure ad occhi aperti.

A volte non abbiamo possibilità di scelta, ma ugualmente resistiamo, siamo come foglie d'autunno, tremiamo ma non ci arrendiamo, e quando il vento si fa forte lo assecondiamo. Abbiamo paura, certo ma neanche per un attimo smettiamo di rimanere attaccati a quello in cui crediamo.