Un brontolio nell'aria da diversi giorni.
Temporale in vista? Chissà...
Conosco i "sintomi" del cambiamento, ma continuo a sperare nella stabilità di questo tempo mio.
Ho bisogno di un arcobaleno, ma non uno qualsiasi.
L'Arcobaleno che accompagna il sogno più importante, una vita con poche, pochissime nuvole e ampi squarci d'azzurro.
Bello come l'arcobaleno che può accompagnare per la via del ritorno a casa.
Una strada lunga che pare infinita, lo sguardo perso all'orizzonte, all'improvviso l'Iride che s'inarca imponente.
È talmente bello e significativo da sembrare un messaggio.
In questi giorni per me più intensi del solito, mi ci vuole un po' di colore, perché per quanto io sia forte o mi imponga di esserlo, la porta da aprire è grigia e il cielo da ammirare, uguale.
Lo ammiro lo stesso... è un dono per me.
Come pure dovrei essere abituata a quel genere di porte, e mi ritrovo sempre a non esserlo mai abbastanza.
Che volete farci? Ogni tanto
pare di tornare indietro, incapace di accettare, elaborare...
Ricordo un fiocco di tenerezza legato con un nastrino verde brillante, diceva...
"Sii l'arcobaleno nel cielo di qualcuno".
Vorrei poter continuare ad esserlo... tutto qua.






