domenica 31 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.73) (La notte e il silenzio)

Giornate stancanti, ma poi c'è la notte che porta quiete e riposo.

Il silenzio della notte è diverso, e comunque sia andata la giornata è il compagno ideale quando si chiamano a raccolta i pensieri. E non solo quelli collegati ad eventi ed emozioni recenti ma anche altri che naturalmente si affacciano e vanno ad unirsi, in armonia.

Capisco allora perchè io amo scrivere a sera tarda, quando la notte è oltre l'uscio del giorno trascorso.

È il mio, un "diario" molto speciale... quasi non ha cronologia e va dal passato direttamente ad un futuro con rapidità, per poi tornare al presente e sostare a lungo, perchè in fondo è solo questo che conta davvero.

Sto per scrivere poche righe, perché è questa l'ora che mi ispira, il silenzio è amico e quel che la Mente trasmette al Cuore e viceversa, poi voglio portarlo con me nei sogni. I doni di questa giornata, e tanto insperato affetto...

Oggi ho voluto farmi dei regali, nulla di materiale, perché passato l'entusiasmo del momento, finisce sempre uguale, si ripone tutto quanto e lo si scorda pure.

Ho regalato a me stessa dei ricordi, legati a persone che ho incontrato, e hanno donato tenerezza, dignità, bontà.



E ancora progetti e sogni.

Progetti a breve scadenza e sogni rassicuranti. A loro modo sono certezze, quando si impara a più riprese che la certezza non sarà mai a tempo indeterminato.

"Non arrenderti, per favore, non cedere, anche se il freddo punge, la paura morde, il sole si nasconde e il vento tace.

C'è ancora fuoco nella tua anima, c'è ancora vita nei tuoi sogni".

- Mario Benedetti -

sabato 30 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.72) (Ricominciare con gioia)


È ciò che si propone sempre il GAMA dopo la pausa estiva.

Quest'anno il nuovo inizio sarà targato 

"Dorotea Tailoring –Donare con gioia". 

Quando l’arte del cucito incontra la solidarietà.

Martedì 2 settembre, nella sala conferenze della Radioterapia dell’Ospedale di Foggia, avrà luogo la consegna ufficiale dei lavori realizzati dalle allieve del corso "Tecniche di di Sartoria" dell’APS PugliaSenza Ostacoli.

Dalle ore 10.30 alle 12.30, presso la sala conferenze della Radioterapia dell’Ospedale di Foggia, una mattinata all’insegna della bellezza quindi, della cura e del dono.

Il progetto, intitolato “Dorotea Tailoring – Donare con gioia”, ha visto protagoniste le partecipanti del percorso formativo che, sotto la guida della sarta esperta Maria Assunta Brescia, hanno confezionato a mano turbanti e pochette in tessuti naturali e 100% cotone, pensati per offrire conforto e bellezza alle pazienti del reparto oncologico.

L’iniziativa nasce con una duplice finalità, da un lato formare e valorizzare le competenze sartoriali delle donne coinvolte, offrendo loro opportunità di crescita e reinserimento professionale,0p dall’altro, trasformare la formazione in un atto concreto di solidarietà verso chi affronta ogni giorno un delicato percorso di cura. 

L'evento mette in rilievo un momento di condivisione e rinascita, che unisce formazione, solidarietà e dignità, in un messaggio positivo che merita di essere raccontato. 

Perché, lo abbiamo sempre sostenuto e questa è l'occasione giusta per ribadirlo, una donna anche nella malattia deve sempre aver cura del proprio aspetto fisico.

Continuare a piacersi è tassativo. E se per le cure qualche cambiamento c'è, occorre "assecondarlo" con strategie intelligenti e non "contrastarlo" coprendo gli specchi.

Tutto passa, mi fu detto una volta, e che passi al meglio, oggi aggiungo, per questo Noi... insieme c'impegnamo.

venerdì 29 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.71) (Tra mondo esterno e quotidianità)

- E voi a me li avreste dati 82 anni?

- Certo che no...

Ma al di là che li dimostrasse o meno fisicamente, è stato nell'inoltrarsi della conversazione che ha rivelato un'età senza età.

Lucidità di pensiero, consapevolezza, capacità di staccarsi dagli eventi come non lo riguardasse quello del momento, né i trascorsi, ancor meno gli eventuali del futuro.

E il tutto con quel tocco d'ironia che diventa cura a lungo termine.

- Ho il culto della famiglia. L'amore tra i due dura sette, otto anni al massimo, poi si proietta verso la famiglia. 

La famiglia è per sempre.

Belle parole che pronunciate da un uomo si ufficializzano in un "credo".

 Pensare che dopo giorni di attività intensa, credevo poter mettere un po' ordine tra cose e pensieri, e invece...

Il tempo è trascorso in fretta, e a me è sembrato essere al centro di un vortice con- fusione tra mondo esterno e la quotidianità che mi strattona.

Perché non posso farci niente, dopo il servizio in ospedale avrei bisogno di quiete, raccogliere le forze e poi elaborare per trarne insegnamento.


Inutile convincersi di aver trovato la via maestra, di riconoscere le priorità, in fondo sbagli. Ritieni che puoi stare tranquilla, avere tutto sotto controllo? Bene, proprio allora devi ricominciare. Non siamo tutti uguali e neppure come "tessere" di un puzzle ad incastro perfetto, non possiamo procedere affiancati, né formare l'immagine ideale.

Continuo è il confrontarsi, e a volte prende lo sconforto, perché pareva così semplice eppure mai lo è.

Non siamo forse anche Noi, esseri umani "frammenti" di un grande disegno?

giovedì 28 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.70) (Al termine delle ferie)

Oggi sono tornati quasi tutti dalle ferie.

Stendevo il bucato e casualmente il mio sguardo ha sostato su due persone appena rientrate. Aspetto sfatto, fiacca evidente, andatura lenta.

Allora ho immaginato di guardare me stessa interiormente come allo specchio.

Beh, nente male, anzi con qualcosa in più.



Come guardare una foto di tempo addietro, riconoscere i tratti di sempre e una nota diversa. L'abbronzatura ad esempio perché Tutti al ritorno delle ferie... tranne me, solito taglio di capelli, lo sguardo di un bimbo che ti sorride incuriosito.

Anche per me ferie terminate così come sono iniziate. Scelte, apprezzate, pienamente comprese.

Perchè sarebbe fantastico se i guai, ma quelli seri si prendessero una pausa, andassero in ferie pure loro. E invece... tre passi avanti e sei indietro con quello che hai dentro e fuori che sembra remare contro.

Le "situazioni particolari", quelle a Noi ben note pesano tanto sempre, ancor più nei giorni di festa e vacanza. Il proprio stato d'animo, tra note palesemente amare e altre forzatamente dolci, stride con la schietta spensieratezza e l'allegria intorno.

Quanto dolore... ma è la Vita che va e non può andare diversamente, e se pure ci si sente astratti, a questa si continua ad appartenere. Bene si fa allora a condividere pensieri ed emozioni, in questo modo si riprende il contatto con la realtà intorno, e si ricomincia a vivere... col dolore, è vero soprattutto con il dolore, stemperato però dall'affetto di Chi ogni giorno tiene a dimostrarlo.

mercoledì 27 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.69) (Ci sono storie...)

Ne sento raccontare di storie, osservo e porgo ascolto, e pure se mi sforzo di restare lucida, vengo coinvolta quasi totalmente. 

Ci sono storie che a sentirle cambiano il corso alla giornata e lasciano il segno nella vita. E vado via con gli occhi lucidi, e ripenso ad ogni parola, con l'intento di custodirla.

Oggi ho ascoltato alcune storie, tutte forti, ma una lo era di più. Assai dolorosa, raccontata con tono di sfida.

Ho imparato allora che dietro un atteggiamento disfattista può esserci una lunga serie di battaglie perse.

E mi sono mancate le parole a difesa della fede.

Perché ci sta una certa sensazione di perdita quando i "fatti" si susseguono a tal punto da far sentire una persona abbandonata e sola.

Ma è solo una sensazione, nulla di veramente irreversibile, e si potrà tornare sui propri passi a recuperare vita e fede.

Ci sono storie che ti vengono a cercare, storie così particolari che pare quasi possa comprenderle solo tu. E in Cuor tuo ne sentirai


tutto il peso e il privilegio.


Mi sono chiesta allora, perché proprio adesso, in una giornata più o meno uguale a tante altre?

Forse ne avevo bisogno, più di altri giorni.


Perché ricordassi la motivazione e rafforzassi  la gioia delle piccole cose.

martedì 26 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.68) (È stato un lunedì... )

È stato un lunedì... però non uno qualunque.

Ha aperto l'ultima settimana di Agosto, vuoi mettere quanta tristezza per le tante persone che da oggi a domenica terminano le vacanze?

Naturalmente scherzo perché la tristezza è inammissibile per cose del genere, diciamo... malinconia? Va be', ci sta... lasciamola passare.

Ho trascorso le mie vacanze come "luogo mentale". Un po' di riposo ogni tanto, il "dedicarmi" accanto e da lontano, molti pensieri. 

Anche tante idee e progetti perché presto torneremo tutti insieme alla piena attività.

Ho voluto comunque trascorrere questo lunedì come giro di boa.

Un appuntamento mancato ma in compenso una passeggiata non programmata.

Acquisti veloci e pranzo semi improvvisato, perché mi è mancato il tempo, ma dopo tutto il tempo che cos'è? Qualcosa a disposizione, a nostra discrezione. 

Così nonostante tutto anche oggi siamo sopravvissuti.

Nel pomeriggio shampoo e faccende.

Sul balcone alla fine per una camicia stesa



La giornata s'accorcia a vista d'occhio, la stagione alle porte si accomoda la veste, nell' alternarsi del continuo cambiamento.

lunedì 25 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.67) (Appunti in metafora)

Qualcuno di certo saprà che cos'è un holter pressorio. È un sistema per monitorare ad intervalli regolari la pressione arteriosa nell'arco delle 24 ore.

Di questi giorni che vanno via per me sotto pressione racconto la giornata odierna.

Ne parlo a modo mio, e Chi ha orecchi per intendere... intenda.

È passato da poco un temporale, di quelli forti, con la pioggia scrosciante che annebbia la visuale e qualche tuono rompitimpano.

E poi è andato via così, lasciando i vetri a goccioline appese, la pelle umida per l'afa e la tensione allentata.

Ricordavo. Per quest'ultima cosa, la tensione intendo, ci fu detto che quando a sentirla fossimo al massimo, ad occhi chiusi sarebbe stato da concentrarsi sui rumori intorno.

È l'occasione giusta.

A sinistra... gli schizzi da una pozzanghera ferita dalle ruote di un'auto, a destra... i passi nervosi di Chi cerca un angolo di quiete e non lo trova.

Sono giorni così, annoiati, stanchi... indifesi.

Quasi le 17. Il cielo è tornato azzurro.

Torno a stendere le lenzuola.

Sereno che viene e che va.


Quanto è faticosa l'instabilità...

È sera ormai, penso al giorno che si conclude tra ciò che è stato e quel si spera sarà.

Le nuvole si nascondono dietro le inevitabili ombre della notte, si giustificano con una promessa. Saranno pioggia che non bagna.

domenica 24 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.66) (Si ricomincia...)

Ancora una settimana e Agosto chiuderà i battenti di questa lunga estate.

Qualche giornata calda ci sarà, ma sarà sempre e comunque Settembre, meno soleggiamento, profumi d'autunno nell'aria.

Si riprendono tutte le attività, incluse le nostre del GAMA, con qualche appuntamento/evento straordinario.

In realtà non ci siamo mai fermati, abbiamo continuato ad esserci in corsia e fuori, ora c'è solo da ricaricarsi di rinnovato entusiasmo e poi...

Quanti bei progetti sono in cantiere... il GAMA è risorsa continua. Quattordici anni di vita e tante cose belle da ricordare e raccontare.

Una per tutte...?

La campana della speranza ad esempio.

Il 19 Settembre ne sarà il compleanno, tre anni di rintocchi festosi per celebrare la vita.

Questi ultimi mesi ha suonato spesso, e se i primi tempi qualcuno nutriva dubbi perché pensava a Chi cronicizzava la malattia, oggi non è più così.

Recentemente ho raccolto una testimonianza, e non è stata la sola.

Una paziente al suo primo giorno di cura, arrivata con qualche timore, ai tre rintocchi di campana che segnavano il traguardo raggiunto da altri, si è emozionata a tal punto da sentirsi carica di motivazione.


Me l'ha raccontata così, senza ne facessi cenno, un'emozione di quelle belle, da mutuo aiuto proprio. Perché, è superfluo dirlo, di sostegno abbiamo bisogno anche Noi sempre, per continuare. 

sabato 23 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.65) (Emozioni semplici ed emozioni profonde)

Penso che l'animo umano sia complesso ma capace di emozioni semplici che palesano poi profondità di pensiero e spiritualità.

Tutto questo a ben guardare... riflettere e andar oltre.

Capita a volte di provare pudore per tanto e tale emozionarsi, a tal punto da chiudersi "a riccio", e far intendere quello che non è.

Condividere le emozioni è riconoscerne il valore, aiutare l'Altro a fare lo stesso, e insieme trovarsi assai simili.

Non credo a Chi afferma di non provare nulla e sentirsi sterile dopo un'esperienza negativa o dolorosa di qualsiasi tipo.

 Anzi... è esattamente il contrario. Non si spiegherebbe altrimenti il "perché", più si va avanti negli anni maggiormente si è facili alla commozione, al batticuore... a guardare la Natura e le sue creature e a sentirle proprie. Tutt'uno con l'universo emotivo.

Responsabile è l'età che avanza col suo bagaglio di esperienze, belle e brutte... gioiose e sofferte. 


Si getta la zavorra e resta l'essenziale... l'Uomo che sente e della Vita coglie il meglio.

venerdì 22 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.64) (Continuando...)

Col trascorrere degli anni si percepisce forte la propria fragilità. E quasi per contrappasso si vuol essere sempre di più, per dimostrare a se stessi soprattutto, che certi limiti sono superabili.

Non esiste disabilità fisica se il cervello è presente a se stesso e un buon carattere lo accompagna, lo abbiamo visto oggi incontrando una paziente settantenne, appunto diversamente abile, ma gentile, dolce, affettuosa. Vorrà incontrarci ancora, e non solo per una caramella al caffè, suo gusto preferito.

Solo al dolore fisico è difficile opporsi, è un limite che sovrasta, e allora non ci sono parole sufficienti e tali che possano risollevare. Una carezza sulla mano, uno sguardo comprensivo e rassicurante potrà più di qualsiasi argomentazione.

Pensavo. Quanti incontri vari in un paio d'ore di servizio. Passare dal sorriso all'espressione seria dell'ascolto attivo senza dare l'impressione di superficialità o preoccupazione. Occorre allenamento e amore e volontà per farlo.

Noi volontari ci proviamo.


Un'occhiata all'orologio, al solito è molto tardi. Mi accomoderei volentieri le ore, i minuti che seguono. La notte silenziosa mi appartiene, e un unico sogno può trovarvi spazio.

Le giornate di questo mio tempo, coi colori da scegliere e le parole dedicate.

A me che ogni giorno muovo i passi piano piano continuando.

giovedì 21 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.63) (Ἄκουε τ'ἀπὸ καρδίας Ascolta le parole che provengono dal cuore)

Reminiscenze liceali. Stasera scorrendo degli appunti, mi sono fermata. Ho riletto, ed ho pensato sarebbe stato bello stasera iniziare così, con qualcosa simile alla melodia.

"Ascolta le parole che provengono dal cuore"

Già... Noi ci alleniamo ad ascoltare le parole che provengono dal nostro Cuore e dall'altrui, si entra così in sintonia, in tale modo ci si può relazionare.

C'entra molto il Cuore generoso. Non conta ciò che dona, misura solo le parole. Ascolta più che altro, conforta soprattutto.

L'altro giorno ho sostato un po' di più in sala d'attesa. Conversando con una persona che incontro spesso, in breve mi sono


ritrovata a gestire dubbi e sentimenti di Chi era lì ed ascoltava.

Prime visite e "ritorni di fiamma", percorsi già iniziati... è strano come pur in situazioni diverse, le emozioni siano le stesse.

Timori e speranze, a volte umore alle stelle, altre volte sotto le scarpe.

E Noi che siamo là che cosa "rappresentiamo"? Quel camice che non fa paura e porta ancora il tempo da vivere senza effetti collaterali.


mercoledì 20 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.62) (La bellezza della normale semplicità)

Mattinata in ospedale e pomeriggio ad elaborare mentre si sfaccenda per la "vita normale".

Ho in considerazione entrambe le condizioni, pur dando a ciascuna un valore diverso, preziose ma inconvertibili.

Perché dove maggiormente l'uomo mostra il Suo valore?

Quando freneticamente corre corre senza sapere dove è diretto, oppure nei momenti di difficoltà, quando si ferma a guardarsi dentro e intorno, e spende se stesso anche per l'altro?

Alcun atto eroico, solo condivisione della propria esperienza, di ricordi, sorrisi e a volte pure di ricette "fuori stagione".

E come per magia anche un "momento di cura" diventa normalità, che se pure non appaga almeno lenisce e riporta al pensiero... si, è dura ma si può fare.

E che dire di un bacio al volo di una paziente che ti chiama per nome, ti invita ad avvicinarti e dice grazie. Solo perché hai facilitato l'intreccio dei fili della normalità, e poi sai com'è, lei era sicura che questo avvenisse, non poteva essere diversamente, perché... " tu ti chiami come la mia mamma".


La bellezza della normale semplicità.

martedì 19 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO ( n.61) (Santa pazienza...)

Devi averla come dotazione base, nel tempo dovresti allenarla all'infinito, si santificherà così da sembrare rassegnazione.

La pazienza. Virtù  adottabile in ogni situazione che la richieda.

Prendere tutto con pazienza, fare quel che si deve e aspettare che passi il momento.

Non è che sia facile, è chiaro... si tratta di allenarsi di continuo. Altro che palestra!


Pazienza, se non riesci a fare tutto. Pazienza, se qualcuno si fa furbo.

Pazienza, se ti senti attaccato ad ogni parola che dici.

La pazienza richiede molta pratica, in compenso regala lucido pensiero e serenità.

È cosa verificabile, di ordinaria quotidianità.

Anche se all'inizio comporta uno sforzo notevole, la pazienza è ciò che serve a rendere la vita meno difficile, una garanzia di serenità a lento rilascio.

Perché le occasioni non mancano, come pure gli argomenti ed è un tira e molla di continuo, un procedere e tornare indietro da sfinimento.

E quindi...? Pazienza, no!?

Ovvero... come sopra.

Respiro profondo, contare fino a dieci e oltre, e riprendere ad andare come è giusto per un "maratoneta" della Vita.

lunedì 18 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.60) (Parole, parole... parole)

Parole poco pesate portano peso... oppure "poco pensate"? Beh, il senso è lo stesso, considerato che pensando si dovrebbe soppesare e scegliere solo parole leggere. 

Quindi gira e rigira, sempre di comunicazione si parla, un tema/ problema importante.

A volte, causa ricordi ed emozioni, quasi per sfogo qualche parola non giusta può scappare. È vero, succede. Poi consapevolmente sarebbe opportuno il silenzio.

Solitamente e nonostante lo stato d'animo, pensare prima di parlare o scrivere.

E trovare, per esprimere i pensieri del momento, parole moderate e pacate... garbate, insomma giuste.

Già... il rischio di dire corbellerie fuori luogo o che feriscono è sempre molto elevato, in più Chi le dice mostra anche una certa soddisfazione, convinto com'è di aver parlato giusto.

 E nell'altra persona invece, prima sbigottimento a stento celato per educazione, poi indifferenza cui segue cambio d'argomento. A questo punto cala pesante l'imbarazzo.

Ripeto. Bisognerebbe pensare prima di parlare. Tempo non c'è? Allora che fare...? Se provassimo a ripeterle quelle parole come fossero a Noi rivolte, chissà...

Forse scopriremmo che non sono appropriate e manco dette con la giusta modalità. Così eviteremmo il danno più frequente e grave... sconvolgere alcune certezze che aiutano ad andare avanti. 


Quando proprio si vuol dire qualcosa e non si sa cosa, meglio una parola gentile e affettuosa, anche sui generis va bene uguale.

domenica 17 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.59) (Prima o poi arriva il tempo giusto)

Stasera comincerò i miei consueti pensieri così, con questi versi e con gli stessi concluderò il giorno...

La Vita non è uno scherzo

prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte,

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia. 

 - Nazim Hikmet -

C'è tanta vita in queste parole, non trovate...?

Ho deciso che copierò questi versi su alcuni fogli che lascerò in giro, in modo da trovarli in ogni dove quando ne ho bisogno.

Perché sarà che ormai i settant'anni sono diventati settantadue, sento di aver raggiunto una nuova consapevolezza.


Mi penso un po' di più, e credo di meritare più attenzione e cura.

Non le chiedo, le cerco in me. 

Perché nessuno può amarti più di te stesso.

sabato 16 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.58) (Ferragosto a modo mio)

 E siamo al giro di boa di questa calda, torrida ed estenuante estate.

Nel pomeriggio qualche goccia di pioggia, poi in realtà nulla di fatto.
L'afa continua, ma passerà perché come tutte le cose niente dura per sempre.

Ferragosto, una giornata trascorsa come gli altri anni. Più o meno. Con qualche ansia in più e sempre poca voglia di uniformarmi alla consuetudine.

Ma non ci si può sentire in vacanza pure restando a casa propria? Dopo tutto e come per altro, è tutto nella mente.

L'ho pensata sempre alla stessa maniera e mi adeguavo ai tempi pur non tradendo mai me stessa. Seguivo l'epoca ma non il "branco", per questo sempre "discretamente moderna".

E ritornando all'argomento vacanze, se proprio dovessi, forse le farei possibilmente come una volta. Al mare da pendolari, tintarella e bagno fatti in fretta per non perdere un minuto... la partita a tamburelli e il pranzo sulla sabbia con la frittata di spaghetti.

E a sera poi il dispiacere di tornare a casa in città e non poter vedere la luna riflettersi nel mare.

E infine a voler contestualizzare l'attuale Ferragosto, che dire?
Se non pensi e non parli di continuo dello stesso argomento, resti fiducioso in attesa,
tutto si aggiusterà o il meno peggio sarà per Te. 

venerdì 15 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.57) (E domani già Ferragosto sarà)


Solo ieri cominciava Agosto e ormai ci siamo, e poi declinerà l'estate.

Magari proprio così non sarà, ma il concetto resta quello e le giornate più corte lo evidenziano.

Al solito e per nostra scelta trascorriamo l'estate in città, non abbiamo nulla contro le ferie al mare o ai monti, però in questo modo ci sembra di goderci maggiormente la bella stagione, i colori e i profumi, il silenzio di un condominio e della nostra casa con gli animali sonnacchiosi per il gran caldo.

Silenzio, soprattutto di silenzio sentiamo un gran bisogno.

Riordinare le idee, chiamare a raccolta le risorse e fissare ciò che imparo dalle persone incontrate in ospedale.

Però restando da sola in casa spesso, mi aggroviglio nei pensieri, che poi si intrecciano coi ricordi e se freno non ci metto, osano andar fuori, oltre la soglia del presente.

Sarà perché mi lascio coinvolgere? Già, perché ho imparato a restare lucida e distaccata fuori casa, ma tra le pareti domestiche lo sono molto meno, ed è una grande fatica sempre. Continue prove da sforzo. 

Comunque quest'ultima settimana è stata veramente difficile, sono stanca ma penso che dopo tutto devo considerarmi fortunata se posso ancora stancarmi con pensieri, faccende ed omissioni, perché anche queste stremano quando te le rimproverano. 


Allora... una buona lettura e scrittura a volontà, seduta al divano con Lans accanto, il gattino che mi ha scelto per amica.

GIORNO DOPO GIORNO (n.56) (Dedicato alle madri)




Quando i figli grandi tornano a casa, sia pure per un breve periodo, diciamola tutta... sconvolgono le giornate, se ne  impossessano.

Forse ritengono tutto scontato, comprese le forze e le virtù dei genitori, in particolare della mamma.

Purtroppo non è così, gli anni passano, e pur se la gioia di rivederli è grande, subentra lo svilimento da cambiamento.

Ho appena terminato di gustare una gelatina alla frutta, e il fatto mi riporta a un bel po' rfdi anni fa, quando ad ogni chemio mia figlia, in una perfetta inversione di ruoli, si prese cura di me...

... di sua madre

mercoledì 13 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.55) (Dietro un "no"...)


C'è sempre un motivo. Oggi un interessante confronto con una paziente ex volontaria AVO.

Ha raccontato, con me era anche Paola, un po' della Sua esperienza in generale, e in particolare di un indimenticato paziente a lunga degenza, il quale palesemente ogni volta mostrava non voler parlare, stando per proprio conto, leggendo il giornale.

Alla fine comunque era riuscita a fargli confessare che in realtà quel riserbo era collegato ad un pensiero costante, riuscire ad essere presente al matrimonio della figlia.

Sogno che era riuscito a realizzare giusto una settimana prima di volare in Cielo.

Alla base, saper "ascoltare" e tener dentro, fare proprio ciò che si ascolta. Non demoralizzarsi per eventuali rifiuti e non mollare mai, con Amore, Rispetto e perseverante continuità. 

Alla fine si stabiliranno delle vere relazioni di aiuto.

Fare del bene fa bene,


diventa una sorta di stimolo a trovare strategie e soluzioni per vivere un tratto di percorso Insieme. Chiamiamolo... sostegno? Azzardiamo pure.

Come un appoggio quando si fa fatica ad andare. Si procederà anche lentamente, ma con la confortante sensazione di essere sicuri di arrivare. Fino in fondo.

martedì 12 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.54) (Dedicato a... Pina)

Stasera è una di quelle volte che far silenzio sarebbe meglio perché le parole se non mancano, pure non sono sufficienti.

Non voglio rattristare nessuno, si tratta solo di guardare, elaborare e fare propria la realtà di un momento. 

Perché non si può far finta di niente, occorre almeno fermarsi un attimo. Noi... dobbiamo farlo.

Parliamo sempre di "lucido distacco", ma sarà poi vero?

È ché non ci si abitua mai alle situazioni, agli occhi smarriti che cercano, chiedono "qualcosa", e al dolore all'improvviso, anche se tutto assai prevedibile.

Si crede sempre che qualcosa possa cambiare, ma il rischio di rimanere delusi resta.

Bada... mi è stato detto più volte... non lasciarti coinvolgere, non te lo puoi permettere... già, non me lo posso permettere, e allora che ci sto a fare?

Io non posso tirarmi indietro e ci resto dentro, con lucido distacco ma comunque coinvolta.

Allora mi aggrappo alla Fede e faccio appello alla fiducia, con la speranza che mantengano stabile l'equilibrio.


Per poter ritrovarmi a sera come una volta, con la preghiera che mi fa compagnia.

lunedì 11 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.53) (Notte di San Lorenzo con lo sguardo al cielo)

È in questa notte che maggiormente le stelle si rivelano all'uomo, quasi ad unire cielo e terra. Si esprimono i desideri, melodie di mezza estate...

"La notte scorsa, nel silenzio che dominava le tenebre, ascoltavo da solo la voce del Cantante delle eterne melodie. Poi, andato a riposare, ho chiuso gli occhi fissando la mia mente in questo ultimo pensiero: anche quando dormirò nell’incoscienza del sonno, proseguirà sul campo silenzioso del mio corpo addormentato la danza della vita, in armonia con quella delle stelle"

      - Rabindranath Tagore -

Magari i desideri non si realizzeranno ma la continuità sarà la speranza che li accompagna.

Smesso lo sguardo dal cielo, l'ultimo pensiero prima di abbandonarsi al sonno sarà a quella piccola ma infinita parte dell'universo.

Gli occhi sono chiusi e la mente riposa,


mentre i battiti del Cuore segnano il ritmo della vita, in armonia con quella delle stelle.

domenica 10 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.52) (Vacanze "a colori")

Come ho espresso altrove e ripeto qui, la prossima settimana è quella che porta a Ferragosto, destinata alle ferie, per tradizione periodo di riposo.

Tutti in ferie quindi...? Diciamo pure... quasi.

Ad esempio io resto in città, non prendo ferie, o meglio le vivo a connotazione diversa.

Un giorno fu per scelta, oggi lo è ancora, e in più motivi logistici lo impediscono a priori.

Ma tant'è va bene uguale, perché con leggerezza e i colori giusti, ogni disagio non esiste più.

È come dare luce ad un dipinto con pennellate di colore.

Un po' di giallo come il sole,


 rosso come il papavero nella stagione, tanto verde...

Ne risulterà una tela nuova che non ha bisogno di cornice,  bella così com'è, nata dall'animo con un minimo di ispirazione, promossa dalla mente che si adatta.

Insomma ancora una volta è Vivere con arte, ritagliarsi spazio, per una vacanza in tutta libertà, qui e ora e... sempre.

sabato 9 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.51) ("Vivere" consapevolmente)

Qualcosa accomuna e alla fine ci rende insieme simili ad un piccolo universo. Sono le emozioni e i sentimenti, soprattutto in determinate situazioni.

Prendi "Noi" ad esempio...

Tumorati di Dio all'inizio increduli e arrabbiati, accettano poi senza rassegnarsi, quindi elaborano e si avviano al percorso di cura senza illudersi ma sempre con viva fiducia.

Stamani Anna Rita mi ha inviato il Suo testo delle emozioni provate di fronte alla campana della speranza.

Letto e riletto più volte mi ha commosso profondamente. Poteva essere stato scritto da Te ad esempio, o da Lui, o da me non sarebbe cambiata una virgola.

E in effetti sembrava il copia incolla delle mie parole quindici anni prima.

Non esistono né esisteranno mai due patologie uguali, ma si proveranno le stesse cose, e anche reazioni e atteggiamenti saranno quelli, come fossero di un'unica persona.

Se prima pensavo e progettavo a lungo termine, oggi è solo da qui ad un'ora o due, da questa mattina al pomeriggio o sera.

È il pensiero di Vincenzo, paziente oncologico che vive alla giornata ma in modo pieno.


Consapevolezza del "Qui e Ora", comunque impegnati perché sia per sempre, finché Dio vorrà.

venerdì 8 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.50) (Quando una parentesi si chiude)

Niente dura per sempre, tutto ha una fine.

 E spesso fine non è. Solo un nuovo inizio.

È ciò che Anna Rita aspetta. Stasera stanca, molto stanca, come al termine di una competizione, di grande portata, con tante gare da affrontare e da vincere a tutti i costi.

Oggi ha superato la prima veramente importante, e tutto fa sperare al meglio.

Eppure è strano, sente di voler piangere e piange davvero. 

Finisci una gara, la vinci pure e piangi.

Piangi di gioia, di stanchezza, piangi perché ricordi l'impegno e la fatica che c'hai messo per raggiungere quel traguardo, piangi perché sai che non puoi fermarti, devi andare avanti senza illuderti, senza adagiarti perché la forza va allenata, altrimenti perde di energia ed un'altra volta potrebbe non avere la stessa efficacia. 

 Cauta, guardinga, ma serena. 

Già... la serenità, strategia e cura per  vincere ogni timore e poter guarire.



Il suono festoso della campanella ha segnato oggi il termine di un percorso, uno dopo l'altro come scene di un film passano nella mente i ricordi. Lucidità e distacco da un canto, speranza e gratitudine dall'altro. 

Da domani sarà nostalgia inaspettata di un tempo che mai avresti scelto di vivere.

giovedì 7 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.49) (Metà e metà)

Raccontare e condividere può far miracoli, colorare ciò che è grigio, dar luce a ciò che è spento.

È una soluzione.

Persino si può riacquistare fiducia in un contesto generale squallido e disastroso.

Occorre essere consapevoli che nella vita tutto procede metà e metà.

Metà degli uomini ci crede, l'altra metà non ci pensa proprio.

La vita stessa di ognuno procede metà e metà. Per metà va tutto bene, poi qualcosa succede.

Importante sarà non sentirsi mai totalmente vittima, al massimo per metà.

Solo in un caso questo principio non è valjdo


 Essere autentici, veri. Si è o non si è, non si può esserlo per metà. 

Quando sinceramente "veri"?

Se ci si ritrova nell'"ascolto" dell''Altro, se ci si fa carico di parte delle sue emozioni.

Poi in tutta consapevolezza opporre a preoccupazioni solo "pensieri sereni", di affetto, stima, ricordo da portare con sé quando serve.

mercoledì 6 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.48) (L'orchidea)


Ciao cara. Come va?

Beh, non tanto bene.

Un largo sorriso le ha illuminato il volto, tant'è pareva fosse il contrario, che andasse tutto benissimo.

Perché Lei è così, lo è sempre stato, ora forse di più.

Sai, in hospice i volontari, il personale tutto mi hanno fatto la festa.

E della festa mi ha mostrato le foto, ed anche altre, da cui pareva chiaro il grande amore di cui è capace.

Ti hanno fatto la festa? La meritavi tutta. Sai come farti amare.

Poi tre gelatine alla frutta, accettate con la gioia di una bimba... e un mio fiocchetto che pareva le fosse stato cucito addosso...

"La Tua gioia scatena il Tuo sorriso. Ma, altre volte, può essere il Tuo sorriso a scatenare la Tua gioia".

Meraviglioso. Questo me lo conservo.

Devi, e intanto ti va di donare a Noi un Tuo pensiero, messo giù  così come ti viene?

Preso foglio e penna ha elaborato e scritto parole che diventano insegnamento per tutti.

Posso cara, condividere con gli altri volontari?

Certo. Hai la mia liberatoria...

"Il periodo che sto affrontando, mi sta insegnando a sentirmi più vicina alla vita, paradossalmente ora che potrebbe sfuggirmi

dalle mani, in quanto non abbiamo il controllo di ciò che accade. Preferisco accettare ciò che mi capita ogni giorno, senza rassegnazione, ma con l'energia vitale che solo il cuore ti sa dare".

L'orchidea, nobile fiore può resistere in un bicchiere non so per quanto. Può, anche oltre ogni aspettativa, e quando poi finisce il suo tempo, avrà sempre il modo di esistere adattandosi al cambiamento.

Sbiadita ma conservando l'originaria bellezza, magari troverà riparo tra le pagine di un libro, a memoria senza tempo.

martedì 5 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.47) (Fiocchi anche in Agosto)

Domani sarò in reparto per il mio turno consueto, e anche stavolta ho scritto pensieri per farne fiocchi di tenerezza colorati.

Come è noto ormai, Chi ne ha ricevuto la prima volta continua a chiederne, quindi i miei fiocchetti non bastano mai.

È una cosa che ho sempre amato fare sin da tempi non sospetti. Impensabile era la malattia, lontana l'idea del volontariato.

Mi dedicavo brevi frasi che respiravano poesia.

In seguito come pensieri sono diventati risorsa, una sorta di oasi, una fonte cui attingere gocce di speranza.

Tutto questo per Chi li riceve e li legge.

I miei messaggi non aspettano replica, perché sono segno d'affetto da parte mia.

Poi capiterà che qualcuno racconterà di quel "ritorno di fiamma" tanto temuto, e difficile sarà per me replicare o tacere.

Come ebbe inizio tutto questo? Con un pensiero di quelli che mi prendono all'improvviso, estemporanei e particolarmente ispirati, e ancora continua così, finché sarà.

Pensati, differenziati, alcuni


persino personalizzati, e tutti speciali. Speciali perché uniche sono le Persone cui sono destinati.

Sono parole il più  possibile rasserenanti. Semplici parole, che in "tempo normale" meritano l'attenzione che trova e il valore di un istante, però in una "parentesi di vita" acquistano la "specialità" del dono.

Sembrano scritte pensando alla persona che le leggerà e a questa dedicate.

Una per una, senza trascurare un punto, una virgola... un augurio e l'emozione.

Va via del tempo, ma lo reputo ben speso pensando ad un sorriso, o a un paio di occhi lucidi, col Cuore comunque rivolto alla Speranza, anche quando questa pare del tutto persa.

lunedì 4 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.46) (Un piccolo mondo complicato)

Quanto è piccolo il mondo, si diceva un tempo quando ci si incontrava nel negozio sotto casa, o ci si scontrava nel campetto a portare a spasso i cani, con un vecchio compagno di scuola. Se era il caso seguiva abbraccio oppure no, comunque era tutto reale.

Oggi stessa frase, ma tutto lontano, dicesi virtuale, quasi ci spiassimo per poi accorgerci che alla fine è anche piacevole.

Perché sia ancora pur piccolo il mondo, facciamo in modo che risulti sempre più difficile esserci?

La tecnologia avrebbe reso tutto più semplice e veloce? E che dire dei fili invisibili che ci tengono connessi tutti?

A parole tutto certo, in concreto molto meno.

Poi ci sono le telefonate a cui non si risponde perché da numeri non memorizzati, messaggi letti troppo tardi, siti dove entrare ed uscire, ma con password che è ok all'ingresso, ma out all'uscita... 

Un loop dopo l'altro, e cascano le braccia.

Non si vive secondo natura in questa maniera, e alla fine ogni relazione reale o virtuale risulta deludente. 

Sarà perché io ci metto sempre il Cuore, coi numeri e col denaro poco condivido.

Sono consapevole che servano ma non voglio lasciarmi condizionare.

Intanto per la carta d'identità rinnovata vado di aggiornamento in aggiornamento per poter contare.

Che dire? Ho nostalgia degli accidenti di un tempo quando mi dicevo...

Dobbiamo accettare anche questa?... e l'accettiamo. Dovrà finire prima o poi.

E ancora mi conforta un fiocco di tenerezza, scelto a caso ma non per caso...

Cose semplici così, poche parole e alcuna password, solo per raggiungere lo scopo immediato.

Come profumare la biancheria con del basilico secco in un tovagliolo.


Un "pout pourri" rustico, senza pretese ma facile da realizzare.

domenica 3 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.45) (Quando la notte si appresta)

Io sono qui, al solito è tardi, anzi molto tardi, sono stanca pure un po' dolorante, ma in fondo mi tengo su.

Così abbozzo un sorriso, e mi dico...smile.

Quasi un mantra da ripetere, e non solo quando l'occasione lo richiede.

Con garbo appropriato e dolcezza al momento, un'idea tenace, una forte convinzione.

Tutto si rinnova, ed è la strategia giusta per continuare. 

La notte. Lo spazio della giornata che va preso per il giusto verso, comunque siano andate le precedenti ore.

Un'oasi dove rifugiarsi e sciogliere i dubbi del giorno trascorso. E Dio solo sa quali e quanti sono...

Un momento dagli occhi lucidi per gioia, nostalgia o dolore.

La notte aiuta, perché non esiste buio assoluto, non è mai nera del tutto. Nell'oscurità una luce ci sarà sempre, e anche una notte senza luna avrà almeno una stella.


Il giorno intanto è passato, quindi... perciò concludo... sia notte serena a Tutti ed un sorriso.

sabato 2 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.44) (E pur sempre Agosto sarà)

Quasi ce ne fosse bisogno, molto ce lo ricorda. Con l'arrivo di agosto, vuoi o non vuoi, sarà tempo pieno di vacanza. 

E sempre mi chiedono... 

Ma tu, almeno qualche giorlno te lo concedi?

No. Secco e deciso che blocca ogni "perché?". Ho ripetuto le motivazioni tante di quelle volte che risulto stucchevole pure a me stessa.

Allora perché ti ripeti? (mi si potrebbe chiedere)

Perché in Cuor mio credo, che per qualcuno, ascoltando, leggendo, possa annullarsi il senso di solitudine, e nello stesso tempo faccia emergere il meglio di sé. 

Quindi...?

Forse qualche gita, un "mordi e fuggi" in compagnia, o quando tutto manca un picnic sul prato, anche questo potrà bastare. 

Per me fu in estate, e forse questo condizionò gli anni che seguirono.

Ricordo lunghe mattinate in parte trascorse guardando fuori dalla finestra, e la mente altrove.

Mi concentrai allora sul da fare perché ciò che stavo vivendo non fosse tragedia, ma breve atto unico senza repliche.

E alla fine ci riuscii. Cominciai a scrivere, creai il blog, mi rifugiai in uno spazio azzurro tutto mio, dove erano mare e monti, e comunque sempre cielo sereno. Viaggiai con la fantasia, e i pensieri di quel viaggio furono i souvenir.  

La vacanza fu uno stato mentale.

Come in effetti dovrebbe essere sempre e per tutti.

Confesso però di aver sofferto un po' la solitudine, avrei voluto ci fosse qualcuno a tenermi compagnia in quelle mattinate, qualcuno che parlasse d'altro, mi facesse ridere, azzardasse programmi anche per me. Sarebbe stato un aiuto in più.

Il tempo passò lo stesso, ed io ce la feci comunque. Arrivò ottobre e tutto finì.

Da allora in poi, sarà stata l'abitudine, la mia estate la trascorro lì, in ospedale. Per scelta, non mi dispiace e non posso farne a meno.




venerdì 1 agosto 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.43) (Amati... coccolati... abbracciati)

È uno dei pensieri che abbiamo raccolto oggi.

Donato da una ragazza "spaziale" in tutti i sensi. Col casco per contrastare la caduta dei capelli, dagli occhi azzurro cielo di buon mattino e la solarità di un giorno d'estate.

Sempre sorridente, propositiva e accogliente siamo entrate in sintonia già dalla prima volta.

Fan entusiasta dei miei bigliettini, me lo ricorda sempre...

Ehi, non vado via se prima non faccio "l'estrazione"...

Come fosse la lotteria, e magari per qualcuno lo sarà pure, dipende dai punti di vista.

Cosa certa è che lei ogni volta trova calzante la frase pescata, e ne manifesta la gioia.

Così, amati... coccolati... abbracciati, pare proprio un pensiero da estrazione.

Te lo rubo, le ho detto...

Fai pure.


Amati di tutto l'amore possibile, con tenerezza, comprensione, perdono.

Coccolati, ogni momento è buono, concediti piccoli piaceri, riposo e sonno quanto basta, e sorrisi e risate a volontà.

Abbracciati, perché se nessuno ti abbraccia, farlo da sola quando ti va, premia, conforta, dice... un domani sempre ci sarà.

giovedì 31 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.42) (C'è tanto ma tanto)

In un gruppo come il Nostro, di auto mutuo aiuto c'è Accoglienza, Ascolto, Supporto, che non restano solo a Chi riceve ma tornano indietro pure a Chi dona.

Ci si può aprire totalmente perché non esistono giudizi, qualche consiglio forse, e poi è "percorso insieme".

Siamo un gruppo dinamico, instancabile ma soprattutto aperto e disponibile ad accogliere ogni proposta, destinata spesso per un "progetto".

"ESTATE... IL GAMA A GONFIE VELE!" è uno di questi. La generosa disponibilità di un'insegnante di cucito e delle sue allieve per la realizzazione di cuffiette, e borsette per l'elastomero a beneficio delle pazienti, ci ricarica di motivazione ed entusiasmo, e a questo punto... scusate se è poco.

Se ancora siamo qui, in questo collaudato ambito un motivo, meglio vantaggio ci sarà, eppure...

Un ricordo che risale a qualche anno fa. Anna, o potrebbe essere Pina, Francesca o altre, mi confidò che il gruppo di auto mutuo aiuto non era nelle sue corde, anzi lo trovava controproducente. Lei aveva elaborato "il lutto di sé" in altra maniera, e ne era contenta.

Tranquilli. Sono casi rari ma accadono. Ognuno sceglie di vivere la propria condizione o malattia come crede, e non è dato giudicare perché... bisognerebbe "indossare quegli abiti e calzare le stesse scarpe", ma soprattutto avere davanti lo stesso, identico percorso.


E c'è un vantaggio anche in questa diversità, l'arricchimento che viene dal confronto. E poi volersi bene uguale e ad oltranza.

mercoledì 30 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.41) (Tornando da loro)

Condividendo in pieno l'idea suggeritami da Tonia, una mia collega, ovvero invitare i pazienti a scrivere l'emozione o il pensiero del momento, ho visitato le note stanze munita di un foglio e una penna.

Hanno accettato di buon grado, e mentre la maggior parte esprimeva desideri e aspettative a lungo termine, una giovane mamma ha  scritto di Suo pugno...

Oggi come sempre, voglio finire presto per tornare da loro.

Il momento presente, vissuto senza rabbia e col massimo impegno dedicato a "loro", i Suoi figli.

Tra le righe di quel pensiero quanta profondità... e quale insegnamento...

Non importa come, conviene sempre accomodarsi il presente, viverlo fino in fondo  con amore.

Rileggendolo insieme, le ho suggerito allora di cominciare a scrivere sistematicamente le proprie emozioni, magari su un quaderno dalla copertina super colorata.

Tanti bei pensieri, suggeriti dal Cuore e poi elaborati dalla Mente.

Sono certa ne verrà fuori un piccolo capolavoro...

Lei con un dolce sorriso ha annuito.

Che dici se gli diamo anche un titolo?

Lo ricaveremo da ciò che hai scritto.

"TORNANDO DA LORO"


A Noi due è piaciuto e a Voi?

martedì 29 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.40) (Un temporale spazza e spiazza)

Pure se si avverte con anticipo, è qualcosa che coglie sempre di sorpresa.

Si preannuncia nell'aria rarefatta, odorosa prima di verde inumidito, poi acre di profumo stantio.

Poi... lo scroscio!

La pasta era in cottura quando è iniziato a piovere, subito in maniera violenta, da ogni parte, a vortice.

Un corri corri generale perché l'acqua entrava dagli infissi chiusi.

Straccio alla mano e... non se ne parli più. 

Tutto in meno di un'ora, ed è situazione estrema, o vissuta tale, come fosse prossima la fine del mondo.

Alla fine non è stato nulla di che, solo un temporale di passaggio, forte e intenso perché le tensioni sono tante e contrastanti.

Addirittura forse necessario per riportare l'equilibrio.

E pensi, ieri a quest'ora c'era il sole.

Una settimana fa poi, si pensava addirittura di fare questo o quello, e invece...

C'è che apparentemente gestisci Tu ciò che ti riguarda, ma alla fine non è mai così. 

Così vuoi o non vuoi, tra attimi di stizza e momenti di sconforto, ti abitui e finisci con adattarti.

ti a

Adattarsi non è rassegnazione, ma pazienza e accettazione.

Se non si ha la pazienza di accettare e adattarsi ai cambiamenti, sarà un continuo patire.

Pazienza e patire, uguale radice ma tutt'altro essere e sentire.

Sentirsi in armonia con la realtà intorno. 

Adattarsi a un cambiamento sia pur difficile ed improvviso, dopo aver compreso che ogni mutamento è vita che continua, perché è la Vita che cambia e bisogna che cambi pure Tu.

lunedì 28 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.39) (Cercasi Coerenza disperatamente)


Coerenza. È un bene prezioso. A trovarne tanta, andremmo tutti spediti senza dover guardare sempre intorno.

 Stasera va così. Su di giri. Mi faccio pressione da sola. Il problema è che mi sento responsabile in tutto e per tutto, e per giunta ho anche la protesi su di giri. Non ha colpa, la sua è una reazione alle mie reazioni.

La mia non è ansia, è tentativo di coerenza, ché non è che dipende sempre da me, e quindi c'è il rischio di essere nella situazione specifica "non coerente".

È diversa la "non coerenza" dall' "incoerenza".

Si può essere non coerenti occasionalmente, perché costretti, a fin di bene... è disagevole, fastidioso ma reversibile. Si torna poi alla propria "coerenza genetica".

Giornata iniziata con qualche dubbio, e finita anche peggio. 

Ma quanto è strano l'essere umano. Quanto sono complicata io...!

A tratti insofferente e in altri momenti pacata e dolce, euforica persino e poi desiderosa di prolungati silenzi in assenza di rumori e suoni, e pure voci. 

Ecco la descrizione perfetta di come sono a volte, e non mi piace.

Non mi piace perché non mi riconosco, non mi riconosco perché pensavo che quel che ero in rapporto a ciò che era, non sarebbe mai cambiato. E invece... invece certe situazioni complicano il mio "esserci".

Conflitti e turbamenti perché sono costretta a sembrare incoerente... dico sembrare perché in effetti così non è. 

Si dice che in amor vince Chi fugge, e non è vero. Vince Chi supera se stesso e va incontro all'altro. Così non si pecca di incoerenza se pur a malincuore si affronta e non si fugge. Gli argomenti ci sono e il coraggio non manca.

Ma ahimè, mi rendo conto di inoltrarmi in una "selva oscura". Meglio ritirarsi, potrei finire all'inferno.

Buonanotte in riflessione...

domenica 27 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.38) (Anna... nome palindromo, femminile... singolare)

Oggi S.Anna, di cui onorano il nome molte donne.

Ne ho conosciuto davvero tante, e ancor più di infinite... e non esagero... Anna Maria.

Le "mie Annamaria", sempre presenti per me perché di ognuna ho voluto conservare un riferimento. Ne cito solo due, un ricordo importante, intriso d'Amore mai dimenticato, intenso di nostalgia.

Anna Maria e l'orchidea, Suo dono per me. Il nobile fiore rimase in un bicchiere sul tavolo del soggiorno, non so per quanto. L'orchidea può, anche oltre ogni aspettativa, e quando poi finisce il suo tempo, avrà sempre il modo di resistere adattandosi al cambiamento.

Sbiadita ma conservando l'antica bellezza, magari troverà riparo tra le pagine di un libro, a memoria senza tempo.

E poi... Anna Maria e Tommy, il Suo micio bianco, tanto a lungo cercato, così am


ato, compagno Suo inseparabile e conforto grande. Di Lei conservo le lunghe chiacchierate cominciate col pianto e finite sempre in una risata.

Il ricordo si fa più intenso perché Tommy ha perso anche l'altra persona che l'amava tanto, e i suoi "occhi gialli" non potranno più seguire quei passi, certezza di casa ed affetto.

sabato 26 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.37) (Giornata schizzata...)

A tratti esagerata, comunque trascorsa con l'aiuto di Dio.

Ed ora? Sono qui al solito a condividere qualche parola, forse pensiero, sperando sia sempre a Cuore sincero.

Comunque seguo sempre il Cuore o l'estro del momento, o ancora l'ansia e il turbamento. Perché scrivere per me è la più efficace medicina.

Non è abitudine, scrivo quasi senza pause, perché sono convinta.

Mi soffermo a pensare un po' per conto mio a quanta strada ho fatto e quanta ancora ne voglio fare, nonostante le spalle stanche. 

Il tempo vola e attraversa turbolenze lasciate dalla monotona fatica, dall'abitudine e dal rimpianto.

Cerco intorno le mie cose, per me tutta la ricchezza che c'è, la certezza di un riscatto dopo la mancata laurea, il completamento di una vita.

Il noto diario dove tutto cominciò ad essere scritto per scaricare la tensione e perché di me qualcosa restasse nel tempo, è sempre custodito con cura.

Una cartolina fa da segnalibro in un punto preciso, tre pensieri quasi in successione...

Niente avviene per caso. 

La mia luna di miele con il sintomo. 

Voglio recuperare il tempo perduto.

Vorrei aggiungerne altri, ma ora è consapevolezza diversa. Forse risulterebbero stonati, ad un bivio di una strada che si accorcia.

Ad occhi chiusi, in silenzio ripasso i volti conosciuti in questi anni, le parole fatte di turbamenti e speranze. Mi convinco del perché ci sono ancora, e visto che non sono diversa dagli altri, solo con il privilegio di non esserci esclusivamente per me stessa. 


Narrazione veloce, per fortuna ancora sorridente, di Chi volle girare pagina, e ad ogni pagina seguente mette un punto fermo per continuare.

venerdì 25 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.36) (Empaticamente in sintonia)

Il volontariato in oncologia non è come gli altri. Si entra in punta di piedi, a volte discretamente si finge di non riconoscere Chi si conosce da tempo e palesa non gradire.

Si ascolta, Dio sa quanto e cosa si ascolta.

Si comincia cercando di accorciare le distanze...

Come ti chiami?

È la domanda di rito, praticamente spontanea, a mezza voce, perché non sai, non puoi andare oltre un certo tono.

Solo il nome... per salutarsi  ogni volta come amici di vecchia data.

In questo modo  si accorciano le distanze visto che siamo Tutti nella stessa barca e sotto lo stesso cielo, ed è incoraggiante poi scoprire il più delle volte che si rema nella medesima direzione, guidati dalla medesima stella.

Cercare di accorciare le distanze sin dal primo incontro, pur nel massimo rispetto della volontà altrui, serve a stabilire una certa sintonia, per cui la "differenza di livello" è solo quella che si vede, uno è seduto o sdraiato e l'altro in piedi, ma grazie all'ascolto empatico, altro dislivello non c'è.

E grande sarà la sorpresa sentirsi  "prescelti" quali custodi delle sensazioni, emozioni più intime dell'altro.

Cancellati i pensieri dalla mente e libero l'animo da tutto ciò che può essere peso,


magari si diventa con semplicità l'aiuto concreto che l'altro cercava per "mettersi a nudo" e poi riscoprirsi in altre vesti dopo l'ultima "caduta".

giovedì 24 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.35) (La Mente è tutto)

Quello che pensiamo diventiamo.

Pensiero tortuoso? Forse. Cerco un'ulteriore verifica di quel che sono, ora e di ciò che posso ancora fare, qui.

Una malattia come il cancro non trasforma, non cambia il carattere del soggetto ma ne potenzia le peculiarità, positive o negative che esse siano.

Quando ero in terapia me lo ripetevano spesso. Stai vivendo questa situazione in modo positivo perché lo sei già di tuo, anche se non te ne sei mai resa conto.

Cominciai a convincermene e poi ho continuato a crederci, incredibilmente fino a quel momento.

Mi sentivo diversa ma ero sempre la stessa.

Oggi è come rivedere una vecchia fotografia e riconoscersi a mala pena... qualche ruga in meno, forse anche qualche chilo e la giovinezza che non c'è più. 

Ma sono proprio io? Il dubbio svanisce completamente quando si arriva agli occhi, quelli non cambiano mai se non che diventano più belli con la luce dell'età.

Dobbiamo solo aver cura di coltivare ottimismo e positività, e di tutti e tutto vedremo solo il lato migliore, e di rimando si evidenzierà anche il nostro.

Perché la Mente è potente ma imperfetta. Ogni giorno ci affidiamo a scorciatoie mentali che spesso funzionano ma a volte portano in errore.


Allora... che cosa non può fare la Forza della Mente...

Consideriamola al positivo.

È con la mente che sfrondiamo il superfluo che disturba, diamo spazio alle nuove priorità, ci sentiamo contenti e soddisfatti.  

E ci perdoniamo e facciamo pace con Noi stessi. Per stare bene, bene davvero.

mercoledì 23 luglio 2025

GIORNO DOPO GIÓRNO (n.34) (Tra le difficoltà l'amore di Dio)

Chi dice che i pazienti maschi hanno più  difficoltà ad aprirsi, soprattutto con le volontarie?

Personalmente in tutti questi anni ne ho incontrato più di qualcuno pronto a raccontarsi e persino  a sorridere di se stesso.

Si parla del più e del meno, capita pure di addentrarsi in argomenti seri, toccando le corde più profonde dell'animo.

È la Spiritualità, la prima tra le dimensioni della Persona, la più importante. Non deve necessariamente coincidere con il culto religioso, si può essere non credente eppure possedere una profonda spiritualità. 

È esigenza, naturale quasi come il respiro. 

Quando poi la condizione del momento concede tanto tempo per stare da solo con se stesso, è inevitabile entrare in contatto con il proprio animo e trovare qualcosa di diverso. Un sereno silenzio. La pace interiore. La connessione col divino.

Il paziente incontrato stamattina ha rivelato essere proprio così, grato sempre e in pace con se stesso. Suo punto di riferimento, Sant'Agostino.



Sant'Agostino vedeva la mano di Dio in ogni aspetto della vita, sia nei momenti di gioia che di dolore. La sua filosofia e teologia sono caratterizzate da una costante riflessione sulla provvidenza divina, che guida e governa il mondo.

Sant'Agostino riconosceva che la volontà di Dio è sempre buona e giusta, anche quando non la comprendiamo

C'è bisogno di Cuori rigenerati, di penitenza e perdono.

Può salvarci solo Dio.

"Che cos’è Dio?” domanda un bambino.

La madre lo stringe tra le braccia e gli chiede: “Cosa provi?”.

“Ti voglio bene” risponde il bambino.

“Ecco, Dio è questo”.

- Krzysztof Kieslowski -

martedì 22 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.33) (Umiltà... Pazienza... Fiducia)

Spesso mi sento al pari di un ufficio reclami, h 24, costi quel che costi.

Le lamentele... gli sfoghi... le insoddisfazioni mi arrivano da ogni angolo, spesso anche contemporaneamente. 

Mi viene spontaneo pensare allora quanto tutto questo sia inutile perché le situazioni non cambiano con le semplici parole, urlate o sussurrate, bisogna cambiare testa e ciò si può fare benissimo in silenzio e sempre con ottimismo.

E per il mio vissuto, per la consapevolezza di ciò che davvero conta, mi vien voglia d'estraniarmi dal mondo che pure amo tanto.

Troppe chiacchiere inutili, tanto lamentarsi per nulla. E se non riesco, è sempre per quella forza travolgente dell'Amore che mi condiziona e mi fa venire i sensi di colpa. 

Non è presunzione la mia, ma dico...

È  così difficile imparare ad essere flessibili, ad aspettare i tempi giusti?

Aspettare i tempi giusti, perché le belle cose richiedono tante ore e molti giorni per realizzarsi. Senza contare gli ostacoli e i contrattempi.

Ma quando si crede in qualcosa, nulla spaventa e niente stanca, e si va avanti con fiducia e spirito di adattamento.


E poi... alla fine piacersi ugualmente, coi  limiti, i difetti, piacersi perché unici e consapevoli di avere sempre tanto da imparare.

lunedì 21 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.32) (Per ogni tappa dell'esistenza un lieto fine)


La gara con la Vita non è sempre facile.

Il giorno dopo aver compiuto gli anni, sostare e pensare diventa tutt'uno. 

Ritorna tutto come in un film, il flashback  di un'esistenza intera. 

Le aspettative della giovinezza, la strada che si apre dinanzi lunga ed interminabile, le gioie della maternità, l'ostacolo all'improvviso e il vicolo cieco... stop!

Tornare indietro, sfoltendo le foglie del superfluo e i rami della sofferenza, di buono resta più di qualcosa, anche se ci sono giorni a fine corsa che ci si sente fuori luogo e tempo, come non aver fatto niente, come non aver vissuto.

Ma si ricomincia, dal passato con gli strumenti giusti per costruire un presente degno di nota, aperto agli altri, e ovviamente con un lieto fine.

domenica 20 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.31) (Il Tempo va ed io con lui, ancora)

Ce l'ho fatta. Anche quest'inizio è stato attraversato. Ora è tutto in salita... o è in discesa? Questione di punti di vista.

Rita Levi Montalcini affermava che non serve aggiungere giorni alla vita, bensì Vita ai propri giorni.

Quella famosa qualità di vita che può essere frizzante e variopinta anche nei momenti di buio, pure in età avanzata.

Ho ricevuto tanti, tantissimi auguri, più di quanti me ne aspettassi. Una gioia grande, per cui ringrazio tutti, Voi soprattutto che vivete una parte della mia quotidianità, accogliete i miei pensieri, mi gratificate con l'attenzione e la pazienza.

Sono segni d'affetto che infondono fiducia e motivano ad andare avanti. Continuare in ciò che si crede, in sostanza... Vivere, e la maiuscola non è per caso.

Perché s'invecchia bene se si è vissuto altrettanto bene.

Fino a 40 anni sul volto si portano gli anni che la Vita regala, dopo e fino a quando Dio vuole, si porta la Vita stessa con le gioie e i dolori, le esperienze.

Che dire... io fino ai 57 non è che mi piacessi poi tanto, ora mi trovo più gradevole, coi 15 anni della mia nuova vita.

Sono una diversamente giovane, mai stanca di contare gli anni che arrivano e passano in volata.

Grazie a Dio.

E a Voi grazie sempre di tutto. 


sabato 19 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.30) (Il giorno prima)

Da uno spazio del Cuore al vano della Mente, come un passaggio lento ed inevitabile.

È quel sentimento languido che prende l'ultimo giorno prima di Natale, Capodanno o il semplice compleanno.

 Appartiene a Tutti, e in parte guasta la gioia del nuovo che arriva e di un certo cambiamento.

Importante però sarà sempre amare.

L'Amore non conosce ferie né accusa stanchezza, perché si rigenera donando.

E rigenerati si continuerà ad oltranza e comunque finché Dio vorrà.


Una vita nuova... si dice e si spera, e Noi impegnamoci e vita nuova sarà.

venerdì 18 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.29) (Quasi vacanza)

Il mese delle ferie si avvicina, qualcuno lo è già in ferie, non tutti e in tutto, comunque facciamo finta che sia ormai vacanza. 

La malattia non va in vacanza, e quindi pure il dolore, e le storie... ah, quante storie confidate da ascoltare.

Anzi, proprio di stamani me ne trattengo una molto bella, anche se dai risvolti complicati e dolorosi, e un'altra con una trama che pare studiata a tavolino.

Altra giornata dal caldo in ripresa scivola via nel vero senso della parola. Responsabile la copiosa e continua sudorazione. E poi stanchezza, sonnolenza, svogliatezza... e mi fermo qui perché se continuassi mi sentirei ancor più stanca, assonnata, svogliata. 

Domani mi impegnerò per stare meglio, è una promessa. Del resto abbiamo detto più volte che è tutta questione di testa?

Allora si volta pagina immediatamente

Forse il segreto per sentirsi come fosse sempre vacanza appunto, è seguire la vocazione del Cuore.

Per me fu quasi un "voto", in pratica una promessa silenziosa, avrei donato sorriso, compagnia sempre, pure d'estate a Chi la viveva  senza sole ma coi ricordi. 

Com'era successo a me, chemio mentre tutti erano in vacanza, guardavo fuori dalla finestra, poi chiudevo gli occhi e sognavo il mare, ne sentivo addirittura la voce.


E ora trasmetto questo, si vede ciò che si vuole solo se fortemente si desidera.

giovedì 17 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.28) (Pregare è una risorsa)

Sembra che pregare faccia bene. Personalmente penso sia proprio una risorsa.

Farlo intensamente, anche a proprio modo. Creando una sintonia semplice col buon Dio, poche formule e tanto Cuore.

Pregare...

È la prima cosa che fa spontaneamente Chi crede quando la misura è colma.

Qui e Ora, in silenzio per cercare la soluzione che serve, per ritrovare la pace in se stessi.

Pregare.

Una voce unica che sale dal Cuore ed entra in grande sintonia col Divino. 

Ci si può abbandonare nei momenti di maggiore vulnerabilità e debolezza, ed è questa la preghiera più bella, e lo si fa anche senza parole. Il Cuore parla, e Chi tutto può e sa è l'unico a poter ascoltare.

"Dio parla nel silenzio del cuore. Ascoltare è l’inizio della preghiera"

- Madre Teresa di Calcutta -

Preghiera è fiducia ed abbandono.

Solo poche parole...

In TE confido,

di TE mi fido...

a TE affido il mio Cuore in pena.

E alla fine non temeremo quello che sarà.

Così sia.


Sperando a sera nel giorno che sarà.

mercoledì 16 luglio 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.27) (A tutto confronto)

In passato ho raccontato più volte la meraviglia che mi accade quando avverto la stanchezza, e mi sento demotivata.

Incontri apparentemente casuali, conversazioni dense di significato mi vengono incontro perché io capisca che devo restare.

Il confronto è quotidiano, perché si parla la stessa lingua, e personalmente ci metto l'anima, però...

Non faccio domande né do risposte che riguardano la malattia, al massimo qualche consiglio pratico, esito dell'esperienza vissuta sulla mia pelle, per il resto meglio parlare di altro, raccontarsi ad esempio, semplicemente per conoscersi.

E ci raccontiamo, conoscenze antiche e nuove, ricordi, progetti e speranze.

Ritrovarsi dopo dieci anni, e nonostante questo tempo trascorso essere riconosciuta.

È impagabile.

Parlare a lungo con una Persona che ben comprende i tuoi stati stati d'animo.

È confortante.

E poi c'è nonna Maria che ritorna tra i pensieri, ricordarla è carezza per l'anima, i suoi racconti... autentica poesia.

Oggi è andata così, a tutto confronto, con l'esito più motivante, essere riuscita a lasciare qualcosa, oltre la caramella o una buona parola. 

La mia presenza non è stata inutile.

E anche stavolta come molte altre, quando mi ha sfiorato il pensiero di "abbandonare", mettere tutti i ricordi in una scatola, legarla con un bel nastro verde speranza, e dedicarmi ad altro, è successo che uno sguardo senza sottintesi, una frase accogliente mi ha fatto sentire a casa mia.


Si. Torno in campo più convinta che mai.