Da persona consapevole e concreta vivo un momento di transizione. Tutto passa e passerà anche questo, e intanto osservo e mi osservo e aspetto.
Se cambiano gli scenari per forza di cose, non cambia l'andare della vita, con le attività di ogni giorno ed i suoi affanni. Monotona per i più che non vanno oltre a cavare ciò che di buono c'è in ogni giornata, dal sorgere del sole fino al calar della notte.
Eppure basterebbe poco, molto poco.
A tratti io lo faccio.
Guardo le mie mani, mi guardo allo specchio e dico grazie perché ci sono, in questo contesto e di tale scenario faccio parte.
Cose che non vanno... tasse, bollette, lavoro precario. E a seguire... politica corrotta, cambiare rotta, promesse e cotillon.
Ci si stanca a parlarne di continuo.
Tale continuo lamentarsi, buttar giù quello che c'è e ritornare al punto di partenza è davvero inutile.
Aggrappiamoci all'ultimo sogno utile che ci ha fatto ben sperare, non buttiamolo giù come il resto, ché a coltivarlo avremo di certo buon guadagno.

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