venerdì 13 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.35) (Gnocchi, orecchiette e...)

Per me è un periodo un po' così, si sa però sono consapevole che ancor più devo "dedicarmi", cogliere le particolarità, leggere tra le righe.

Gnocchi, orecchiette, e... tanto coraggio, forza e simpatia.

Conosciuta una settimana fa, fissato appuntamento per una parrucca.

- Nella stanza * c'è una paziente che ti cercava per...

- Una parrucca, lo so. Ci vado subito.

E in un attimo sono da Lei, che dorme profondamente. Il compagno di stanza sorride e fa spallucce come me. Però...

- Cara...?

Sussurro quasi il suo nome.

- Ciao, sono arrivata, e...

Si sveglia immediatamente, mi riconosce..

- La vorrei a caschetto, castana con qualche meche e senza frangia. Grazie.

Penso... questo si, è avere le idee chiare

Poi aggiunge...

- Ma se non c'è quella che ho detto, me ne prendo un'altra. Mi accontento.

Penso... meno male, cliente facile e accomodante.

- Vado e torno.

E quando torno la trovo di nuovo addormentata.

- Cara...?

- Scusa, scusa... è chè la notte non riesco a dormire, allora lo faccio qui. E quelle ore in bianco le impiego per fare gnocchi, orecchiette e cavatelli.

Bell'idea e ottima strategia, le dico mentre si prova una prima parrucca e poi un'altra che prenderà.

Si guarda allo specchio, si piace, sorride...

Squilla il suo cellulare...

- È mio figlio. Ciao Ale. Oggi torno a casa con la parrucca.

Poi rivolta a me...

- Ti faccio vedere mio figlio, una foto da piccolo e una da grande.

E dopo gli scatti di gnocchi, orecchiette e cavatelli, le foto del figlio, un bel ragazzone di ventisei anni.

- Ho solo lui. È il mio tutto, l'ho cresciuto da sola.

E gli occhi le si fanno lucidi.

Si guarda di nuovo allo specchio, sorride ancora e mi dice... grazie.


Ah, dimenticavo. Il fiocco di tenerezza scelto da Lei diceva...

"Un solo raggio di sole è sufficiente a cancellare un milione di ombre".

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