sabato 7 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.28) (Oltre l'emozione)

Pur col vuoto dentro e lo spazio intorno vengo fuori allo scoperto.

Pesa ovviamente, ma sono cose che toccano ai vivi, e forse ogni giorno non ringrazio di esserlo, viva?

Periodo pesante questo, problemi ordinari, qualche preoccupazione, il dolore silenzioso della perdita.

É la Vita, continua a ripetere mio marito, ed io gliela passo per buona, anche se non completamente d'accordo, considerando che molti non problemi occupano il centro delle nostre giornate.

Un modo questo suo di collocare le sensazioni, le emozioni. Le archivia e va avanti.

Per me è diverso.

Cerco di andare oltre le sensazioni, e le emozioni non trascurano i ricordi, tutti.

La Vita non è facile né difficile per tutti


, va presa per il giusto verso, nella consapevolezza che ogni accadimento o evento deve essere accettato, affrontato e superato. Siamo strutturati abbastanza per questo.

A volte rimaniamo intrappolati nell’abitudine della lamentela, del giudizio, siamo pronti a puntare il dito e a incolpare qualcosa o qualcuno, a volte la vita stessa per qualsiasi cosa e non ci rendiamo conto dei doni che la vita ci offre continuamente. 

Le energie della lamentela e del giudizio ci tengono intrappolati nell’illusione e non ci permettono di sperimentare la bellezza di essere nel flusso della vita e di ricevere i suoi doni continui e sorprendenti.

Eppure basterebbe anche una piccola riflessione per capire che invece dovremmo essere grati, anche per il solo fatto di essere vivi. Ogni giorno della nostra vita per tutto il tempo che sarà.


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