Noi volontari indossiamo il camice per identificarci, perché non ci muoviamo in modo autonomo ma siamo un gruppo e poi associazione.
Un gruppo di mutuo aiuto, persone che mettono a disposizione il proprio tempo per "essere accanto".
Essere accanto... è tenerezza, disponibilità, generosità.
Quindi non sarà il camice a fare la differenza, ma la capacità di caricarsi ogni volta di un peso, e alleggerirne qualcun'altro, cercando di far apparire normalità ciò che normale non è.
La differenza vera la fa solo il Cuore che sa dispensare sorrisi e giuste parole perché capace di andar ben oltre.
Desidero poi dare risposta ad un Amico che dubita circa una relazione d'aiuto.
Essere accanto non è per tutti, è vero.
Non è per Chi si gira dall'altra parte, per Chi intende solo "fare qualcosa", per Chi sta a sentire ma non ascolta.
Chi è generoso ed empatico è capace di essere accanto con la semplicità dei "giorni normali". Ascolta e fa propria ogni situazione ed emozione. Aiuta con la sola presenza.
Chi ha vissuto la malattia sulla propria pelle o da caregiver resta accanto, e a volte anche solo col silenzio colma di senso l'esistenza.

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