lunedì 9 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.30) (Non si può non riflettere)

Dopo ciò che è accaduto sto pensando tanto a


questa mia vita. 

Da un po' la sento più precaria di quel che è, e come non bastasse mi percepisco insofferente dentro.

Per cui viene naturale chiedermi...che cosa tratterrò e quanto lascerò andar via?

Da "lungosopravvivente" non posso non essere concreta, è come farsi scudo per proteggersi, non illudersi.

Al termine di questa giornata vissuta comunque tra ospedale e casa, faccio il resoconto dalle "corde tese" oltre misura della mia sensibilità. 

Quindi... lascerò andare l'ipocrisia, l'incoerenza palese, e l'indifferenza. 

Tratterrò invece due cose belle che mi sono successe oggi.

Malinconica e stanca ero seduta al divanetto nella stanza dei gattini. Uno di loro si è sdraiato sulle mie gambe e ha avvicinato il musino al mio viso.

 Lans, questo il suo nome, ha voluto in qualche modo consolarmi con la presenza. 

La seconda cosa è legata ad un messaggio ricevuto stasera. Mi si diceva di stanchezza a causa del lungo percorso, mi ringraziava per aver saputo essere stata "Accanto"

Così fu che in breve tempo tornai alla "vita che amo".

Due note, due momenti, carezze al Cuore. Oggi conforto, domani e poi domani e sempre motivazione.

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