sabato 28 febbraio 2026

2° INCONTRO - V CORSO FORMAZIONE PER VOLONTARI ONCOLOGICI

I VALORI DEL VOLONTARIO IN ONCOLOGIA

Secondo incontro del corso per volontari oncologici sui valori, dopo aver dato a questi un nome e averne acquisito consapevolezza.

Invitati a scegliere una carta tra alcune con immagini diverse è stato chiesto ad ognuno tre competenze e quale caratteristica lo rendessero unico come volontario o caregiver. 

Una bussola, la strada... un ippocampo, pioggia e sole, una nave tra i flutti, ecc.

Un utile esercizio, un passo avanti nella conoscenza di se stessi.

Quali i valori fondanti per un volontario in oncologia?

La Solidarietà, l'Onestà, la Cooperazione, l'Amore..

I valori come radici, tramite convinzioni, scelte e comportamenti, tracciano del volontario l' "identità".

I valori sono "credenze", criteri o principi buoni per se stessi e gli altri.

Sono " costrutti mentali" che messi in atto sorreggono e giustificano i nostri comportamenti.

Sono "scelte strategiche" per il raggiungimento di obiettivi reputati i migliori per noi.

Generano emozioni ed aspettative. Forniscono energia e stimolano impegno.

Dalle credenze i valori, quindi le norme e gli atteggiamenti. Poi i comportamenti, da qui i risultati e l'esperienza.

I valori sono il vincolo fondamentale tra ciò in cui crediamo e il nostro comportamento.

I valori rappresentano tutto ciò a cui diamo più importanza nella nostra vita, ciò che ci muove, ciò che ci fa dedicare tempo ed energia per gli obiettivi.

La "compassion fatigue" è una condizione tipica di gran parte del personale medico e infermieristico. È molto simile al burnout, e si manifesta con scarso impegno lavorativo, stanchezza, stress e morale diminuito.

Si origina dal continuo contatto con  pazienti e dal senso di impotenza  che prende nell'impossibilità di alleviare loro le sofferenze.

Il termine "Moral distress" (MD) è stato introdotto dal filosofo Jameton nel 1984 per descrivere la sensazione dolorosa che si manifesta quando si è consci dell'azione moralmente più corretta ma non è possibile metterla in atto per ostacoli istituzionali.

Il Moral distress può colpire anche i volontari, in modo vario ma che comunque metterà in crisi motivazione ed operato.



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