martedì 17 febbraio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.38) (Scegliere la consapevolezza)

Ha sorriso quando ha sentito da me l'espressione, "tumorati di Dio"...

- Bella questa, me la devo scrivere.

Fa sempre un certo effetto, anche se per me ormai è normale, quasi un intercalare, nato un po' di anni fa per ridimensionare una condizione confidando nell'aiuto di Dio.

Così è stato facile dopo l'insolito approccio conversare con la giovane Angela, dell'età di uno dei miei figli...

- Potrei essere tua madre, sai?

- Si! La mamma in trasferta...

E di espressione in espressione, tra sorriso ed originalità, parlare di consapevolezza è stato quasi naturale.

Lei, laureata in filosofia, giovane mamma che con coraggio risponde alle domande della sua bambina...

- Mamma, perchè sei nervosa?

‐ Perchè ho paura.

Condivide le emozioni, perchè nessuna, nonostante le apparenze, è assolutamente negativa.

Tutte appartengono al momento che si vive.

Dal momento in cui nasciamo, il “qui e ora” è l’unica cosa di cui disponiamo realmente. Possiamo ricavare tanti insegnamenti dal passato, ma non possiamo cambiarlo. Possiamo avere speranza nel futuro ma non possiamo sapere come sarà. L’unica cosa che possiamo fare è vivere il presente, comunque sia.

La consapevolezza di sé porta anche a riconoscere i propri limiti e quindi considerare la possibilità di superarli, anche nella condizione di massima fragilità.

Prima di andar via, salutandola ho notato il libro che aveva accanto, "Il Simposio" di Platone, e Lei quasi leggesse il mio pensiero...

- Non credere Maria, l'ho portato per dormire.


E col sorriso... appuntamento alla prossima.


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