venerdì 19 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.54) (Sulla vita e il senso suo migliore)

 

Stasera sento il bisogno di un ricordo sereno. Sulla vita e il senso suo migliore.

Anche se tempo è passato, ritorna la seraficità di Gerardina, un'anziana paziente conosciuta anni fa. 

Lei paragonava questa vita ad una vacanza.

Trovai l'immagine poetica, la feci mia, e in certi momenti mi ci rifugio.

Una vacanza non dura per sempre, conviene viverla al meglio, aggiustarsela per coglierne gli istanti più belli.

Tristezza mai, nessun disagio perché tutto passa.

Perciò, la vita viviamola così, come una vacanza... prima di tornare a casa.

È così che si rinasce ogni volta, e poi si riparte.

Al solito è molto tardi, ma forse col silenzio intorno è il momento giusto per pensare ancora tante cose.

Alla vita pure come viaggio, ai panorami persi e alle stazioni recuperate.

È strano come questi pensieri possano rendere sereni. Potrebbe sembrare rassegnarsi a qualsiasi tipo di destino, e invece è solo vivere nella consapevolezza, senza disperarsi.

Alla fine si tratta di farlo al meglio questo viaggio... adattandosi, cercando di ricavarne il maggior bene possibile.

La Vita, un viaggio a tappe con compagni sempre diversi, con alcuni in sintonia, con altri meno, mai soli comunque.

Si parte al mattino, si arriva a sera con la speranza di poter ricominciare.

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